A volte ritornano

E ritorno a scrivere perché prima o poi tutti dobbiamo tornare a casa.
Anche dopo un lungo viaggio. «Chiudi gli occhi immagina una gioia molto probabilmente penseresti a una partenza», ma a volte si sogna di aprire la valigia nella propria camera sempre in disordine con il profumo al pepe rosa (ebbene sì, ne sono diventata dipendente) che si respira in ogni angolo. Ritorno perché è la cosa più semplice da fare, quella più facile quando si ha bisogno di qualcosa e non sto parlando di un abito nuovo. Ma di quella sensazione che ti fa credere che sia la cosa giusta da fare. Ritorno, come fanno i vecchi amori mai dimenticati che sanno del profumo del mare, delle risate e delle paure mai rivelate a voce ma solo con gli sguardi. Quella paura di perdersi per poi ritrovarsi, prima o poi. Quando ci si dimentica di ciò che è stato, perché due anime quando si scelgono non possono stare distaccate a lungo. Ed è proprio questo il senso di tutto, perdersi per poi ritrovarsi.

Glamour Marmalade è casa per me.
Il luogo dove rifugiarsi per un po’, senza pensieri con voi.
E dovevo tornare prima o poi.

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L’articolo A volte ritornano sembra essere il primo su Glamour Marmalade.

REVIEW Coppetta mestruale: cos’è, come si usa e perché preferirla agli assorbenti tradizionali

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Un argomento ancora tabù nel 2017, su cui le donne raramente (quasi mai) si confrontano, è il ciclo mestruale. Sebbene sullo smartphone quasi tutte abbiamo un’app che ci ricorda la puntualità del ciclo e in borsa un tampax d’emergenza che ci salvi la giornata, al ristorante ci alziamo ancora da tavola con un certo imbarazzo impugnando la borsa saldamente per andare in bagno a controllare “la situazione” e al supermercato arrossiamo se il cassiere è un uomo e noi abbiamo sul nastro due confezioni di assorbenti notte-quattro-gocce-plus con ali.

Eppure le cose sono cambiate e anche parecchio da quando le donne dovevano usare panni di cotone da sciacquare a mano ogni volta, abitudine poi soppiantata dalla massiccia produzione di assorbenti in fibre sintetiche che, se da un lato hanno regalato una certa libertà e tranquillità alle donne, dall’altro le distratte dagli effetti collaterali dei materiali sintetici e dalla possibilità di alternative più igieniche e confortevoli. Per questo è nata la coppette mestruale. A chi non la conoscesse premetto che quello sguardo perplesso, quell’essere un po’ prevenute e quella certa diffidenza sono abbastanza normali e comprensibili. Continuate a leggere per capire di cosa si tratta, quali sono le motivazioni e gli effettivi punti di svolta, per poi decidere se proseguire con gli assorbenti classici oppure no. Ricordate che se decenni fa le donne non avessero accettato il cambiamento, ancora oggi quelle che comprano assorbenti interni verrebbero accusate d’essere donnacce sfrontate che profanano il proprio corpo (true story).

Ma torniamo alla coppetta mestruale. Io la uso da diversi mesi e quando qualche giorno fa ne ho accennato su Snapchat ho scoperto che moltissime ragazze e donne la usano, anche da anni, altre sono curiose di saperne di più perché vorrebbero provarla e altre sono completamente diffidenti ma comunque interessante. Così ho raccolto un po’ di domande a cui rispondo qui sotto.

Che cos’è la coppetta mestruale?

È una coppetta in silicone medico che sostituisce l’uso dei classici assorbenti interni ed esterni durante il ciclo mestruale. A differenza degli assorbenti non è usa e getta e una sola dura anni. Va bene per tutte le donne e tutti i tipi di flusso (in particolari condizioni di salute dell’utero va consultato il medico).

Perché passare alla coppetta mestruale e abbandonare gli assorbenti?

Perché è più igienica (raccoglie e isola il flusso all’interno del suo cavo – tre volte più capiente di un tampone interno – tenendolo lontano dalle pelle), evita la sensazione di umido e di disagio causata dagli assorbenti esterni e quella di secchezza e fastidio causata da quelli interni). Evita gli odori. Il suo materiale la rende comoda e impercettibile. È economica (ne compri una e dura anni) e, per chi è interessato all’impatto sul pianeta, è ecologica (si evita di produrre tonnellate di materiale usa e getta). Opinione del tutto personale: a me il ciclo sembra durare meno usando la coppetta, probabilmente perché il flusso viene direttamente raccolto dalla coppetta, senza dover essere assorbito da assorbenti e tamponi da cambiare ripetutamente, e quindi impiega meno tempo a defluire.

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Qui di seguito una serie di informazioni che rispondono alle domande più comuni:

La coppetta va sterilizzata solo in 2 momenti ad ogni ciclo (basta metterla in un bicchiere e versare sopra dell’acqua bollita, come per un biberon o ciuccio di neonato o usare una soluzione disinfettante). Si sterilizza PRIMA di essere usata il primo giorno di ciclo e DOPO la fine dell’ultimo giorno, durante i giorni del ciclo non serve sterilizzarla ogni volta che la si svuota e inserisce, ma basta sciacquarla sotto il rubinetto, lavarla con sapone neutro se volete (io uso quello intimo) e così mantiene il suo igiene. Va svuotata e sciacquata al massimo ogni 8 ore, quindi meno spesso di quanto cambiereste un assorbente classico.

Se siete fuori e in un bagno in cui non c’è un lavandino interno, basta avere in borsa una confezione di salviette intime (se già normalmente andate in giro con una scorta di assorbenti e tampax comprenderete quanto avere solo una piccola confezione di salviette da borsetta possa occupare uno spazio irrisorio). Alcune persone che conosco dicono di non aver problemi ad uscire un attimo dal bagno, sciacquarla sotto il rubinetto e tornare in bagno ad inserirla (a meno che non vi troviate nel bagno di una discoteca con cento persone intorno a voi non è una cosa infattibile), io personalmente preferisco il primo metodo. Le aziende che le producono suggeriscono in questi casi che anche solo pulirla con la carta igienica non è antigienico o rischioso. Questo rende la coppetta perfetta anche in viaggio. Ps: su Amazon ho trovato anche questo contenitore per sterilizzare o sciacquare la coppetta quando si è fuori, si apre come i bicchieri portatili (basta riempirlo prima di entrare in bagno e usarlo per sciacquare la coppetta), non l’ho mai usato ma sembra furbo come sistema, a questo punto anche un bicchiere pieghevole lo è però.

È facile da inserire, la prima volta è normale essere nel panico e non avere idea di come fare, per questo consiglio di acquistarla e provarla prima dell’arrivo del ciclo mestruale mensile, così da poter far pratica più serenamente, on-line trovate immagini che vi mostrano come fare e i siti delle aziende che le producono sono pieni di informazioni, domande e risposte di ogni tipo. Può essere usata in qualunque circostanza e momento della giornata, in viaggio, durante lo sport e di notte.

Rimuovere la coppetta: A differenza degli assorbenti esterni richiede una maggiore consapevolezza del proprio corpo, usando la coppetta sarete a contatto con la vostra zona intima maggiormente rispetto agli assorbenti tradizionali, dovendo inserirla e rimuoverla all’interno (anche se la coppetta va meno in profondità di un classico tampone). Questo prevede un gesto meno “distaccato” del tirare un cordoncino di cotone, gesto che può comportare macchiarsi una o due dita in base al modo che scegliete per premerla leggermente quando la rimuovete, per contrastare l’effetto ventosa e tirarla fuori. Ma è il vostro corpo, non saprei come altro rispondere a chi chiede se fa “impressione” o se ci si sporca (comunque anche dopo aver rimosso un tampone interno ci si deve lavare le mani).

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Quale comprare?

Io uso la Mooncup, esiste in due differenti misure (Mooncup A se hai 30 o più anni o se hai avuto un parto vaginale, indipendentemente dall’età. Invece la Mooncup B se hai meno di trent’anni e non hai avuto parti vaginali); le misure che non c’entrano con il flusso del ciclo e quindi la capienza, ma solo con l’utero. Se avete un flusso abbondante l’unica differenza per voi è che potreste aver bisogno di svuotare la mooncup più spesso di donne con un flusso regolare, ma non è detto. È in silicone medico trasparente (la preferisco a quelle colorate di altri marchi), ipo-allergenica, priva di lattice, morbida ed è venduta all’interno di una scatoletta di cartone e di un sacchetto di tessuto. Purtroppo non esiste una custodia rigida, ma io ho ovviato a questo problema con una custodia per ciucci di neonato!

Consiglio: inizialmente vi sembrerà difficilissimo, avrete paura di averla messa male, di macchiarvi, di combinare qualche pasticcio in bagno. Vi suggerisco di provare ad usarla a casa PRIMA dell’arrivo del ciclo e, al suo arrivo, di indossare un salva-slip, che vi farà sentire più tranquille e vi proteggerà nel caso in cui qualcosa andasse storto.
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Brufolo imprevisto? Ci pensa SOS Brufolo, il gel roll on di New Topexan

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Alzi la mano chi non si è mai ritrovata con un brufolo sul viso proprio la sera prima di un appuntamento importante, un colloquio di lavoro o una cena romantica…ricordo un episodio di Sex and the City in cui Carrie affronta un rocambolesco viaggio in treno in compagnia di Samantha per raggiungere il suo Mister Big che non vedeva da tempo e nel corso del viaggio vede crescere in pieno viso un mostruoso e purulento brufolo.

Per fortuna i rimedi per far fronte alle imperfezioni esistono, uno dei più venduti è SOS Brufolo di New Topexan, si tratta di un gel concentrato dermopurificante nel pratico formato roll on da portare in borsa e usare all’occorrenza, pensato per combattere localmente e rapidamente i fastidiosi inestetismi che si presentano a sorpresa.

Grazie alla formula contenente Acido Salicilico, specifico per asciugare le imperfezioni e purificare i pori, SOS Brufolo promette di combattere rapidamente le imperfezioni.

Come si usa? Semplice, si applica localmente sul brufolo 3-4 volte al giorno fino alla scomparsa.

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L’ELBOW GREASE SECONDO LUSH

La premessa: se siete a Londra o se ci andrete a breve andate in Oxford Street e passate almeno 30 minuti nel nuovissimo negozio Lush.

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Due piani, musica assordante, un mare di gente e frotte di commesse che provano a venderti qualsiasi cosa. Questo nuovo punto vendita è assolutamente inedito per forma e concept perché non solo propone un piano dedicato interamente ai trattamenti, ma ha moltissimi prodotti esclusivi non in vendita negli store online italiano e inglese. Solo la sezione make up propone rossetti in stick longlasting, ombretti minerali in forma solida da usare come gessetti colorati, pigmenti sfavillanti, ma potete trovarci anche prodotti per capelli, per il corpo e sapone in fogli. Sì, avete letto bene.

Lush oxford street Londra

Lush oxford street Londra prodotti

Lush oxford street Londra eye jewels

Lush oxford street Londra rossetti

Durante questa esperienza di shopping estremo ho vissuto il mio primo momento di senilità perché il mio cervello s’è chiaramente inceppato: ho visto troppe cose belle, volevo comprare tutto, ma sono uscita con un solo prodotto. Fortuna ha voluto che abbia beccato quello che è in vendita anche in Italia e online, per cui vi consiglio di provarlo, comprarlo, usarlo.

Si chiama Elbow grease ed è un panetto idratante a base di olio di cocco, burro di murumuru e cupuaçu, con un odore fiorito persistente dovuto a neroli, ylang ylang e fiori d’arancio.

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Ha l’aspetto di un panetto di burro, quando lo usate sembra davvero di imburrarvi come una teglia, ma è decisamente più comodo, anche se il consiglio è conservarlo sempre in un luogo fresco e asciutto per evitare che diventi appiccicoso.

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Scartatelo, strofinatelo sulla pelle e poi massaggiate respirandone il profumo. Si assorbe facilmente e lascia la pelle morbida, luminosa e profumata a lungo. Inizialmente pensato per ammorbidire gomiti, ginocchia e, in generale, tutte le parte secche, piedi e mani comprese, Elbow Grease può essere usato come trattamento idratante di bellezza anche per le pelli tatuate. L’idratazione, si sa, esalta i colori dei tatuaggi e ne preserva la bellezza. Elbow Grease non unge ed è lenitivo e protettivo. Io lo uso sui miei tatuaggi, fatti tutti con inchiostro nero, e l’effetto idratazione e brillantezza è ugualmente ben visibile.

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Se dopo l’uso non sapete come incartarlo e portarlo in viaggio o in borsa affidatevi a cara vecchia carta oleata o da forno. Come tutti i prodotti Lush Elbow grease è un prodotto non testato sugli animali ricco di ingredienti naturali.

Se Elbow grease può essere facilmente vostro, il resto delle meraviglie dello shop di Oxford Street va acquistato in loco. Non so se Lush esporterà il modello Oxford Street anche in una grande città italiana, io però ne approfitto: riaprireste almeno il punto vendita di Bari? Grazie.

 (credits: Lush UK & Alessia Ragno)

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Syria, il sapone solidale a sostegno dei profughi assistiti da Terre des Hommes

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sapone solidale SyriaChe il sapone di Aleppo abbia proprietà straordinarie per la nostra pelle è cosa nota, ma se il buono di un prodotto si somma al buono inteso come “a fin di bene” i motivi per acquistarlo raddoppiano.

Si chiama Syria il nuovo sapone de LaSaponaria, azienda marchigiana di Vallefoglia (PU), che per supportare Terre des Hommes a sostegno di bambini migranti e le famiglie con bambini, ha creato un sapone solidale.
“Sulle sponde italiane giungono da anni famiglie, bambini e adolescenti che scappano da guerre e fame, alla ricerca di una vita migliore portando con loro un bagaglio di sofferenza inimmaginabile e poco altro. Dovevamo fare qualcosa per queste famiglie ” afferma Lucia, fondatrice de LaSaponaria “e il sapone è la cosa che sappiamo fare meglio!”
Alle famiglie vengono distribuiti dei kit di prima necessità per consentire loro di recuperare un minimo di benessere e dignità umana dopo l’esperienza traumatica della fuga e del viaggio. E tra i prodotti ricercati dall’organizzazione, come indumenti intimi, giochi, cibo e bevande, ci sono anche detergenti e cosmetici per grandi e piccini.
“L’occasione che cercavamo per fare la nostra parte. Abbiamo subito deciso di donare alcuni nostri prodotti – spiega Lucia – e parlandone con i ragazzi del nostro team e amici ci siamo resi conto che l’esigenza di “fare qualcosa” non era solo nostra ma anche di tanti altri che però non sapevano come muoversi”.

Il sapone Syria è la versione del celebre sapone di Aleppo reinterpretata dal mastro saponiere de LaSaponaria. Per ogni sapone, venduto, corrisponde un sapone donato alle famiglie di profughi in difficoltà arrivati nel nostro paese. Il sapone Syria è disponibile sul sito www.lasaponaria.it e nei punti vendita de LaSaponaria aderenti all’iniziativa.

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