Louis Vuitton Savane, le borse ispirate agli animali selvaggi

La nuova collezione di borse e accessori di Louis Vuitton punta sulla savana che le dà il nome e l’ispirazione: ecco la linea Louis Vuitton Savane che riporta sul corpo monogrammato di borse e prtafogli le sagome degli animali selvaggi in una chiave creativa molto particolare.

Appartengono alla linea primavera estate 2017 dunque sono un’anteprima che scopriamo a distanza dalla stagione a cui sono destinate queste borse così particolari e nella palette tanto adatte anche alla stagione fredda in corso.

Sì, perché i colori dominanti non si allontanano dalla triade più classica che comprende il bianco, il blu e il nero con pochi accenti di colore, tutti in versione acquerello o disegno, che ricoprono gli animali riprodotti sugli accessori: giraffe, zebre, elefanti, tutta la popolazione più tipica della savana selvaggia.

È una savana raffinatissima, che rinuncia ai colori resi vividi dal sole accecante di quelle latitudini. È al tempo stesso una savana ironica, creativa, originale e sopra le righe perché gli animali hanno occhi strabuzzati, espressione bizzarre, tratti fisici che rimandano idealmente a tratti caratteriali.

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Falabella di Stella McCartney in denim

Quattro diversi lavaggi per altrettanti elementi decorativi: ecco come si declina il denim che riveste l’ultima nata della serie Falabella di Stella McCartney. Il tessuto più versatile della storia moderna, passato dai pantaloni da lavoro all’abbigliamento contemporaneo, trova spazio anche sugli accessori. Le borse in denim sono tornate in auge di recente e la stilista inglese non se lo fa dire due volte.

Le sue Falabella si sono già declinate spesso in questo materiale robusto e resistente che appare sempre fedele a se stesso ma concede qualche variazione su tema, per l’appunto nel colore. Qui proprio di questo elemento ci si serve: quattro diverse declinazioni cromatiche che creano il gioco di contrasti che dà carattere e movimento alla borsa.

La struttura di base è quella di una tracollina che ammicca alle strutture rigide in auge al momento ma per sua stessa natura resta morbida, anche se geometricamente definita. Lo è non solo nei suoi contorni ma anche per la decorazione creata dal gioco di colore del tessuto, che a sua volta crea un pattern geometrico triangolare in contrasto con la linea rettangolare della borsa.

Non manca la catena, il dettaglio che subito identifica le borse di Stella McCartney e le classifica nella fortunata serie Falabella che abbiamo amato sin dalla sua prima apparizione, ormai parecchi anni fa. Cavallo vincente non si cambia, no? E visto che Falabella è proprio una razza di cavalli queste frase è più che mai appropriata.

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