Ricordi e madeleine

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Notti che sono pomeriggi e mattine che sembrano notte fonda. Vivo capovolta. Spettinata e con poche ore di sonno. Non ho una canzone preferita in questo momento ed è un peccato. Solo chi sa cosa significhi non avere una melodia, può capire come sia triste: è come se mancasse un qualcosa che racconti un momento. Vi è mai capitato di ascoltare la radio, magari mentre state guidando, e mandano in onda una canzone della tua paylist di vita? Non siete colti da una insolita malinconia, nostalgia o da una risata improvvisa? Quella canzone racconta qualcosa di voi, una parte del passato che in quell’istante avevate dimenticato, cogliendone addirittura i profumi. Effetto Madeleine, direbbe Proust. E ogni volta che succede, mi emoziono davvero, è come se rivivessi tutto. Con il senno del poi, tutto sembra così semplice e ci scappa sempre da ridere. Perché? Perché ho vissuto. E il bicchiere, a me, piace vederlo sempre mezzo pieno, traboccante. Meglio se di mojito.

Non avere una canzone significa che manca qualcosa.
Mi mancano non le emozioni, ma le sorprese, anche solo fossero fiori.
(A proposito, il consiglio per San Valentino è uno: non diamanti ma fiori come se piovesse.
Ed evitate la cioccolata che siamo a dieta).

Ho fatto il punto della situazione attuale.
Ormai esco così: direttamente in sottoveste.
Ma con il velluto ai piedi.

Stivali: Jessica Buurman

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Lo sport va di moda

Outfit sportivo Sweet Years

Outfit sportivo Sweet Years

Chi mi conosce lo sa bene. Io vivo in tuta e non solo per lo sport. Così oltre a indossarlo per lo yoga e la pallavolo, per le varie camminate quotidiane (eh sì, a trent’anni non basta più affidarsi a Madre Natura, il metabolismo cambia eccome), lo amo anche per tutti i giorni. E un outfit sportivo può essere assolutamente glam, basta saperlo abbinare e soprattutto saperlo indossare. Così prendete ispirazione dallo street style, mettetevi comode anche con un paio di leggings e un crop top in stile anni ’80. Usate la fantasia e riprendete un paio di scarpe da ginnastica che non vi doneranno quei 12 centimetri in più ma si possono indossare 24 ore su 24 senza problemi. Che con i tacchi sembra quasi un miracolo! Siate semplici e naturali che la bellezza sta anche nella normalità e una tuta comoda: così lo stile sportivo è la nostra ancora di salvezza nella moda, cool non solo per la palestra.

Una cosa la voglio dire: diffidate di quelle donne sempre in tiro con i tacchi e di quelle che dicono “sono così magra per costituzione”. Non esistono e mentono sapendo di mentire.

Outfit sportivo: che ci andrei anche a dormire per la comodità.

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La maschera peel-off contro i punti neri che si strappa come un cerotto

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Punti neri. Chi ne ha di più, chi ne ha di meno, ma portatemi qui una donna che non ne ha e le conferisco immediatamente il premio “bellezza pura”. Assodato che tutti, in un modo o nell’altro, abbiamo a che fare con questa questione, adesso arriva la domanda “come rimuovere i punti neri?” non esiste un metodo definitivo ma, partendo dal presupposto che una buona e costante igiene del viso collabora a mantenere la pelle più pulita e che una pulizia del viso in un centro estetico ogni tot di tempo male non fa, veniamo alla soluzione o meglio al prodotto che risolve il problema dei punti neri.

Qualche mese fa una ragazza mi ha consigliato la maschera Missha Black Ghassoul, una maschera peel off (la trovate anche QUI su Amazon), ovvero che si strappa via come un cerotto (ma a differenza dei cerotti di cui ho scritto QUI, non ha una forma pre-definita e potete quindi applicarla dove volete, senza sprecarne né tralasciare nessuna zona).

Su Youtube si trovano assurdi video di gente che la ricrea miscelando colla vinilica o roba varia, con un mix chimico che ci credo che tira via i punti neri, insieme a chissà quanti strati essenziali di epidermide e film protettivo della pelle. 

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Come si usa?

Dopo aver lavato e asciugato per bene il viso, versate qualche goccia di tonico (qualunque abbiate in casa) su un dischetto di cotone e passatelo nelle zone in cui intendete applicare la maschera (io la applico sul naso e al centro delle sopracciglia, voi fatelo sulle zone che notate la presenza di punti neri). La consistenza è gommosa, applicate uno strato non troppo spesso ma sufficiente a coprire le zone interessate ed aspettate 15 minuti. La maschera deve essere completamente asciutta, se è così sollevate gli estremi inferiori (aiutate delicatamente con le unghie o una pinzetta) e strappate come un cerotto ma lentamente e delicatamente. Dal basso verso l’alto.

Consigli: Guardate il “cerotto” e noterete se, oltre alla peluria, avrà portato via con sé anche dei punti neri. Naturalmente se prima di applicare il cerotto farete un bagno di vapore (basta mettere acqua bollente in una pentola, inclinare la faccia verso di questa e coprire la testa con un asciugamano per concentrare il vapore per circa 30 minuti) i pori saranno più aperti ed i punti neri più facili da incollare alla maschera. Ma non è necessario farlo, sta a voi capire se la maschera riesce a raggiungere per bene i punti neri. Vi consiglio di fare gommage e scrub prima, perché in questo modo “mozzerete” la testa dei punti neri e sarà difficile per la maschera strapparli via.
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Prendi un vestito arancione

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Vesto sempre di nero, non amo particolarmente le sfumature calde e decise. Preferisco da sempre il black & white. Unica eccezione: il rosa cipria che trovo così delicato, come tutte le tonalità pastello. Mi piacciono, però, gli abiti che raccontano qualcosa di bello. Hai presente quando trovi un vestito che non è assolutamente nel tuo stile ma al primo sguardo noti un dettaglio che ti fa pensare «Ma sai? Lo indosserei»? Un po’ come gli uomini: sta pur certa che perderai la testa per quello opposto dalla tipologia che credi ti piaccia da sempre. Succede sempre così, è nella storia dei secoli. Sono le proiezioni e le aspettative che creiamo i più grandi ostacoli ma – paradossalmente -anche il confine che permette di sorprenderti. Tutto questo per dirvi che non amo l’arancione ma questo abito semplicemente lo adoro. E tutti i grandi amori cominciano così: per caso.

Qualche volta è bello anche andare al di là dei confini e giocare un po’ con noi stesse.
E perciò prendi un vestito arancione, divertiti e lasciati andare.

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Abito: Jessica Buurman per la moda inverno 2017

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A Parma apre il primo Bed & Beauty firmato Aveda

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Immaginate di alloggiare in un hotel, per piacere o per lavoro, di svegliarvi nel classico mood bad hair day e avere a disposizione uno staff di esperti hair stylist pronti a rimettervi a nuovo la testa. Nel centro storico di Parma può succedere se alloggiate a Palazzo Gozzi, dove ospitalità e bellezza si fondono per dare vita ad un nuovo concetto di hotel, il Bed & Beauty; si tratta di un albergo in cui si alloggia e si può usufruire di tutte le cocccole tipiche di un salone di bellezza che offre servizi dedicati alla cura dei capelli.

Un progetto unico nel suo genere voluto fortemente da Roberto Gozzi, affermato parrucchiere di Parma e ideatore di Bed & Beauty, in collaborazione con il brand AVEDA, nello storico quartiere “oltretorrente” di Parma, a pochi passi dal Parco Ducale. palazzo-gozzi_bedbeauty_04

palazzo-gozzi_bedbeauty_01ll Bed & Beauty consta di 5 suite su due livelli, diverse l’una dall’altra. I materiali sono ricercati, le luci soffuse e i colori decisi: un progetto architettonico concepito con la volontà di offrire agli ospiti un contesto di comfort e intimità e soparttutto un soggiorno “in bellezza”.palazzo-gozzi_bedbeauty_00 Continue reading