Prendi il tuo cuore, fallo in mille pezzi

sogni
Siamo questo ogni volta che rincorriamo ciò che vogliamo, anche fosse un amore. Alla ricerca di qualcosa che seguiamo con volontà. Sogni e obiettivi che ci rendono vivi, facendoci uscire dall’immobilismo di una connessione wi-fi, di un iPhone e di una batteria scarica. Che i messaggi dovrebbero servire solo da cornice alle emozioni, con poche parole. Ti penso, mi manchi, ti voglio qui. Servono i silenzi, a volte. Davanti a un bicchiere di vino bianco con la musica in sottofondo. Le note di The power of love. Ed è proprio la forza dell’amore a darci coraggio, a purificare l’anima per la rincorsa smisurata in quello che ci rende felici. Respira, buttati, non guardarti indietro ma sempre avanti. Perché i sogni vanno rincorsi e poi afferrati per mano per stringerli forte e per sentire il battito del cuore esplodere. Il tuo.

Prendi il tuo cuore, fallo in mille pezzi.
E lancialo tra le stelle.
Prima di ricominciare a rincorrere un altro sogno ancora.
E poi un altro ancora.

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VANIDAY ROMA

Vaniday è il sito in cui trovare e prenotare servizi, saloni di bellezza e centri benessere 24 h su 24 nelle città di Milano, Roma, Parma e Modena. Per prenotare basta registrarsi nel sito web oppure scaricare la app ufficiale Vaniday per Apple o per Android. Noi abbiamo provato due servizi in due città diverse, questa l’esperienza di Regina e Teresa. Scegliete tra queste opzioni la città o il trattamento che preferite 1. Ti interessa  un parrucchiere nella tua nuova città o un servizio di manicure rapido? Continua pure a leggere. 2. Sei di Roma e non sai a chi affidarti? Qui sotto Regina ti racconta come usare l’app di Vaniday nella capitale. 3. Sei a Milano? Leggi qui l’esperienza di Teresa. 4. Cerchi un centro benessere per dimenticare lo stress delle giornate? Ti spieghiamo noi come prenotare una giornata di relax totale, clicca qui. Tratto da una storia vera. C’era una volta una fanciulla approdata dalla provincia dell’impero in una grande città, con un bagaglio di sogni, tanta nostalgia per i luoghi natii e tante scorte di cibo buono da casa. Le basta poco per ambientarsi nella nuova città: basta il bagaglio di sogni che a poco a poco si dischiude, bastano i nuovi amici, i nuovi luoghi in cui sentirsi a casa. Anche se in quel bagaglio di sogni non ci stanno diverse cose. Non ci stanno proprio tutti tutti i cibi buoni di mammà, non ci sta la famiglia, ma soprattutto: non ci stanno né il parrucchiere né l’estetista. E, ladies, in tutta franchezza: ceretta, manicure, taglio e messa in piega sono il minimo sindacale della cura personale. La provincia dell’impero sarà pur tale, ma il world of mouth nei paeselli è il Tripadvisor dello shatush; e in città mica lo sai, se ti puoi fidare della sciampista sotto casa. L’app Vaniday per Android Fast forward di qualche anno: Roma, settembre 2015. Ormai la città è la tua casa, il paese natio lo vedi sempre meno e senti la necessità di affondare le tue radici almeno nei saloni di un carnet selezionato di professionisti dell’estetica. Sentirsi spaesate nella scelta dei centri estetici di una nuova città è uno dei motivi per affidarsi a un servizio online specifico. La piattaforma di prenotazione di servizi beauty e benessere Vaniday va anche oltre, perché consente di scegliere saloni di bellezza, parrucchieri e centri benessere tra una selezione di servizi di qualità, per tutte le tasche. Prenotare un trattamento estetico è facile e immediato con l’app Vaniday! Ed è proprio quando sai di poterti affidare in buone mani che decidi di osare con quel taglio che non sapevi proprio da chi farti fare, per paura di ritrovarti una scopa in testa: prenotando dalla app Vaniday, facile e intuitiva, ho scelto di affidare le mie chiome al salone di parrucchieri Malafemmina a Roma. Il risultato ha superato le mie aspettative: desideravo un pixie cut ed Elio, il parrucchiere che ha forgiato il mio nuovo hairstyle, ha capito al volo le mie richieste e ha adattato il taglio ai miei lineamenti. Lo staff del salone Malafemmina «Non esiste un taglio che stia bene a tutte: a ogni donna sta bene qualcosa di diverso. Un buon parrucchiere ragiona in termini di linee di taglio, ascolta le richieste e tenta di dissuadere le proprie clienti dal voler seguire le mode a ogni costo. Il segreto è personalizzare e, perché no, anche osare, ma sempre secondo i propri lineamenti», mi racconta Elio tra una sforbiciata e l’altra. Sandro Colao ed Elio all’opera: make up e hairstyle Pompadour per uomo Da Sandro Colao, il proprietario del salone Malafemmina, invece, raccolgo la sua impressione generale su Vaniday: «Credo che il suo punto di forza sia la massima attenzione alle richieste dei clienti: ottimo per chi beneficia di un trattamento, ma anche per noi professionisti, perché ci consente di farci apprezzare per la qualità del servizio che offriamo». In questo Vaniday funziona anche come vetrina per i saloni, che spesso non hanno un sito con tutte le info utili per i clienti: sulla piattaforma, invece, ogni centro si presenta con una descrizione e foto della propria attività, proponendo una lista di servizi, spesso con sconti esclusivi per gli utenti Vaniday. Missione pixie cut e manicure portata a termine con Vaniday! Esco dal salone soddisfatta, con un nuovo taglio e una manicure impeccabile: grazie a Vaniday è stato davvero semplice dedicarmi una mattinata di relax e bellezza, per allontanare lo stress di un’intensa settimana di lavoro. Parrucchieri, trattamenti estetici, spa, massaggi e barbieri: se i salti nel buio dei coupon a prezzi pazzi non fanno per te, ma non sai come orientarti tra i centri estetici di una città grande e dispersiva, oppure ti sposti da un piccolo centro nella big city e vuoi approfittarne per una coccola beauty, un servizio come Vaniday ti risparmia ore di ricerche. Dal sito o dalla app puoi acquistare direttamente il servizio e prenotare il tuo appuntamento: in qualsiasi momento e ovunque. Anche mentre passeggi in lungo e in largo nella tua nuova città, cercando di memorizzarne ogni angolo. ____________________________ Leggi qui l’esperienza di Teresa a Milano in un meraviglioso centro benessere.

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VANIDAY ROMA

Chi si ferma è perduto (o forse no?)

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Non riusciamo a stare ferme un secondo prese tra mille pensieri, messaggi, impegni lavorativi e meno. Non riusciamo a stare ferme con i piedi capaci di ballare per ore ed ancora ore sulle note di “Hold back the river”, a piedi nudi per sentirsi libere con i tacchi buttati poco più in là. Nemmeno con gli occhi ci fermiamo mai, capaci di cogliere ogni sfumatura, molto spesso dell’anima. Non ci fermiamo mai e la mancanza di puntualità, ormai, non è mai l’eccezione. Ma “se una ragazza quando arriva è carina chi se ne infischia se è in ritardo?” (Salinger). Inquiete, instabili, innocenti, disilluse o illuse, romanticamente sconnesse e scorrette, non riusciamo a stare ferme nemmeno con la voce per intonare qualche canzone sentita chissà dove in qualche serata trascorsa tra amici a base di Moscow mule. Che solo a sentirlo nominare viene voglia di berlo magari in qualche angolo lontano del mondo, il più distante possibile da qui. Chilometri e chilometri di distanza lontani, magari un’altra nazione, un altro continente. E non risuciamo a stare ferme nemmeno con la fantasia creando scenografie nella nostra mente del futuro o semplicemente guardando fuori dalla finestra quello che succederà. Davanti le persone, cose, automobili, in sottofondo Jean-Philippe Rio-Py – Brave heart.  Che cos’è tutto questo se non fame di sogni che, come quella d’amore, non sazia mai? Pronte a gettarsi in relazioni che hanno scritto la parola fine in volto. Quel volto che, di solito, prende il respiro e lo stomaco diventando la ragione di vita. E forse questa è l’unica volta che riusciremo a fermarci, almeno per un po’.

Chi si ferma è perduto, o forse no.

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Disconnesse

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Cambiamo idea su abiti, scarpe, sui capelli e pure sullo smalto. In cerca di nuovi sogni mentre con il cucchiaino giriamo lo zucchero nel caffè. E’ mattina, la musica che rimbalza da una camera all’altra, il sole che entra dalle tapparelle con quei strani giochi di luce che ci piacciono fin da bambine. Cambiamo idea sugli uomini anche se saremmo pronte a giurare di voler stare una vita insieme, sapendo che quell’amore finirà quando le abitudini entreranno a far parte delle giornate. E noi di routine, crediamo solo in quella beauty. La quotidianità ci fa paura più della mancanza del push up in un reggiseno, più di tutto. A volte vorremmo stravolgerla vivendo “senza se e senza ma” di decisioni prese seguendo la ragione. Anche se poi non potremmo mai fare a meno dell’odore del bucato, di rincorrere emozioni e di vivere attimi con lui che ci aspetta dietro all’angolo con la barba appena accennata. Crediamo nelle stelle e soprattutto nei pan di stelle. Saremmo pronte a rinunciare a tutto per amore. Di una borsa. Non sappiamo scegliere tra una maxi bag a fiori e una animalier per comprarle tutte e due. E mangiare insalata e crackers per un mese. Tanto siamo sempre a dieta. Sempre da domani, però.

Siamo eternamente connesse, emotivamente disconnesse.

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disconnesse

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L’amore dei 20. L’amore dei 30.

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A 20 anni pensi che ci sia un solo uomo nella vita, l’“anima gemella”. L’uomo da sposare, che ti ruberà l’anima, l’uomo con cui fare figli, intelligente, colto con un buon lavoro, capace di capire la differenza tra una borsa firmata Zara e Louis Vuitton. E soprattutto che si ricordi anniversari e dei fiori. Tanti fiori. A 20 anni il mondo sembra talmente grande da contenere tutti i tuoi sogni.

A 30 anni non ti interessa che lui si ricordi date e anniversari, anzi il giorno del tuo compleanno meglio che lo ignori proprio, vuoi solo che non si sbagli il tuo nome per dire e che non russi la notte perchè non basta più il copriocchiaie per nascondere i segni del tempo e dell’insonnia. Pensi che almeno un uomo su quanti miliardi al mondo ci dovrà pur essere per te. Uno solo. Improvvisamente, a 30 anni, non è che il mondo ma l’intero universo sembra che abbia le dimensioni della tua cabina armadio. Sempre troppo piccola.

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