Milano fashion week 2017: occhi puntati sulla settimana della moda

Ufficialmente iniziata mercoledì 20 settembre, la settimana della moda milanese ha in programma più di sessanta passerelle, 94 presentazioni e una ventina di eventi.

Se ieri gli occhi erano tutti puntati sulla sfilata di Alberta Ferretti, alla quale non è mancata la partecipazione di numerose VIP che si sono divertite ad immortalare i diversi look tramite le loro storie instagram. Tra queste la presentatrice e showgirl Melissa Satta e la fashion blogger Candela Novembre.

A sfilare per la maison un cast di modelle d’eccezione, tra cui Elsa Hosk, Alessandra Ambrosio, Bella e Gigi Hadidi, Izabel Goulart, Hailey Baldwin.

La collezione PE 2018 di Alberta Ferretti vede sfilare abiti che ricordano le divinità greche, minidress total black e, durante la seconda parte della sfilata, tessuti laminati e tonalità argentate.

In passerella nella giornata di mercoledì anche Gucci. Il direttore creativo Alessandro Michele porta avanti il suo stile, estroso e creativo, con successo. Un stile che porta sul filo del rasoio il delicato equilibrio tra raffinatezza ed estro. Abiti che non vogliono omologare al mondo modo della moda chi li indossa, ma che diventano strumenti per esprimere la propria personalità. Tendenze del XX secolo, trame Principe di Galles, pailletes e abiti anni ’80 si mescolano creando equilibri unici.

A cavalcare le passerelle di oggi in questa Milano Fashion Week 2017 troviamo tra le tante Prada, moschino, Fendi, Max Mara.

La giornata di domani, venerdì 22 settembre, ad animare la settimana della moda di Milano vedrà invece, a partire dalle ore 09.30 fino alle ore 20.00, Tod’s, Giorgio Armani, Annakiki, Sportmax, Krizia, Etro, Roberto Cavalli, Brognano, Marco de Vincenzo, Versace, Aigner ed infine Vionnet.

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Bari: defilé di moda e non solo, al First Marin Day

Il defilé di moda femminile della collezione abiti, accessori e calzature primavera/estate è stato l’evento principale del First Marin Day, un programma di eventi che, organizzati dalla Carmen Martorana Eventi, hanno animato via Demetrio Marin, una traversa di via Fanelli, a Bari.

In passerella giovani modelle pugliesi hanno indossato i capi di LullaDi Boutique e mostrato il trucco curato dagli esperti di bellezza del centro VP Center di Bari e l’hair style dai professionisti di Demanì Parrucchieri. Special guest della sfilata sono state piccole indossatrici in erba che hanno allettato il pubblico con la loro semplicità e simpatia.

A fare da colonna sonora, è stato dj set Marco Guacci, vocalist e conduttore radiofonico di Radionorba, che ha dato il ritmo al defilé di moda.

Allestimenti floreali di primavera – dai cui profumi i visitatori si sono lasciati inebriare – e percorsi degustativi gratuiti hanno fatto da cornice agli eventi del First Marin Day. Durante l’iniziativa sono stati rilasciati coupon sconti da utilizzare nei negozi di via Demetrio Marin che hanno partecipato alla manifestazione.

L’animazione urban e le attività commerciali sono un binomio vincente per dare slancio allo shopping, promuovere zone meno conosciute della città e, allo stesso tempo, far divertire i cittadini del quartiere.

Si ringraziano: Marco Guacci dj set, Le Plaisir Cafè, centro estetico Vp Center, agenzia viaggi Viaggiatori Nati, creazioni floreali Saverio Veronico, LullaDì Boutique, MammaLifeStyle, distributore De Sal e Demanì Parrucchieri.

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Tecniche e-wearable: dalle sfilate alla formazione professionale

Roma, 15 marzo 2017 – L’idea di una formazione specifica nelle tecnologie di elettronica wearable inizia in passerella. Le sfilate dell’Alta Moda si arricchiscono ad ogni stagione di nuovi prodotti e tessuti che possono illuminarsi, cambiare forma o persino muoversi. Parallelamente all’Haute Couture, compaiono soluzioni indossabili e “intelligenti” per lo sport e per il benessere della persona. Il fenomeno è in pieno sviluppo e, se all’interno delle Accademie di moda e degli Uffici Stile non mancano creatività ed innovazione, è evidente l’esigenza di aggiornare o formare nuove figure: professionisti in grado di realizzare concretamente i modelli e-wearable, con competenze tecniche specialistiche.

La Master Class in Fashion Tech, che si svolgerà a Roma dal 20 al 28 maggio 2017, nasce dall’unione delle diverse esperienze e competenze di due realtà, Ce.S.F.Or. e Fablab Roma Makers. Il primo è un ente di formazione e Agenzia per il Lavoro accreditata alla Regione Lazio: lavora da anni nella progettazione europea ed organizza corsi in numerosi settori, tra cui cultura, arte, turismo, comunicazione e ICT. Fablab Roma Makers, associazione che ha aperto il primo fablab della capitale, rappresenta oggi la più ampia comunità di makers della città, dove diffonde il proprio approccio attraverso eventi per bambini ed adulti.

I partecipanti alla master class di maggio avranno l’opportunità di seguire lezioni in aula e di mettere in pratica quanto imparato nei laboratori di Fablab Roma Makers. Il loro percorso formativo includerà anche un progetto personale. Le realizzazioni verranno presentate al pubblico domenica 28 maggio, quando le porte del fablab Garbatella si apriranno per dar vita ad un affascinante percorso tra moda, arte digitale, materiali ed elettronica.

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Paris Haute Couture: Elie Saab porta lo spirito di una vecchia New York in passerella (FOTO)

L’alta moda di Parigi svela anche quest’anno creazioni sublimi, in cui il savoir-faire della sartoria si combina con la visione creativa degli stilisti, dando come risultato un lavoro magistrale che incastra e cattura lo sguardo degli spettatori. È questo il caso di Elie Saab, che in fatto di Haute Couture si conferma una delle maison più promettenti, con creazioni che sembrano uscire da una favola, per entrare nella giungla contemporanea e splendere di luce propria.
La collezione presentata a Parigi è un inno a una città particolare, quella che non dorme mai, che concentra nel suo ventre milioni di storie, incastrate in un dualismo che vede da una parte la natura umana in continua competizione con un’architettura che si eleva maestosamente verso il cielo. New York è il fil rouge che lega tra loro abiti maestosi, caratterizzati da ricami e stampe che ricordano i celebri grattacieli. Che accompagnino le curve femminili e le celino attraverso un effetto vedo-non-vedo, o che si slancino dalla vita con spacchi verticali vertiginosi, nelle creazioni di Elie Saab vi è un concentrato di contrasti, tra opulenza e leggerezza, energia e tranquillità, alla ricerca della speranza e un invito a non smettere di sognare.

La rondine è la decorazione principale, che accompagna tutti gli abiti in maniera più o meno evidente, sottolineando il concetto di libertà, caratteristico di New York. Sul piano stilistico è evidente l’ispirazione modernista, con linee sinuose, elementi naturali, la ricerca dell’eleganza attraverso forme stilizzate e raffinate che tendono all’astrazione. La palette dei colori varia dal rosa al beige, passando per il prugna e arrivare alle diverse sfumature di blu e infine il nero, immancabile. L’abito da sposa realizzato con applicazioni in 3D che riproducono i famosi tramonti di New York è la sorpresa finale. Un’esplosione di opulenza e maestosità, che chiude in maniera coerente una sfilata che ha incantato con ogni singola creazione.

Dolce&Gabbana a Napoli

La Campagna Autunno Inverno 2016-2017 scattata da Franco Pagetti, reporter che ha immortalato Afghanistan, Kosovo e Libia.

Napoli è …

Abbiamo scelto Franco Pagetti per la nostra nuova campagna pubblicitaria. Franco è un fotografo che ha seguito, per il Time e altri grandi titoli, conflitti in Iraq, Afghanistan, Kosovo e Libia. E’ uno dei reporter migliori del mondo grazie al suo coraggio, alla sua ingegnosità e al suo talento. È un duro. Troverà certamente lo scatto giusto.

Ci troviamo tra i vicoli pittoreschi di Spaccanapoli – sopra le nostre teste sono stesi i panni ad asciugare – in un quartiere dove chiunque sa tutto di tutti. Pagetti scatterà la nostra campagna nella densità di quei vicoli.

Napoli è… realtà.

Guardiamo alla realtà: Napoli è una città che può avere un gran cuore – come fu interpretato da Sophia Loren in Ieri, oggi e domani nel cinema Neorealista di De Sica – ma può essere anche molto dura. Tuttavia, durante una due giorni di scatti non-stop, la gente di Napoli non fa altro che aprirci il proprio cuore. Sono tutti felici di far parte della cornice, deliziati dai selfies, ed incantati di essere li con noi e con le modelle. Sapete cosa ci ha detto quella donna? “Grazie per essere venuti a Napoli!”. Abbiamo ricevuto un benvenuto meraviglioso.

Napoli è… entusiasmante.

Via Benedetto Croce – chiamata tradizionalmente Spaccanapoli – è tappezzata di gradini; vi abitano famiglie artigiane che vendono porta fortuna ed icone. Mentre le modelle camminano tra i vicoli, guidate dall’attento obiettivo di Franco, vengono prese d’assalto da scolari emozionati e gente del luogo: le parole “Dolce’ Gabbana” – i napoletani sono soliti troncare le finali – fanno eco tra gli alti muri del quartiere. Si trattengono il più a lungo possibile, la loro attenzione è catturata come non mai; le Vespe sfrecciano, suonano i clacson, i cani di strada abbaiano, e noi, in un glorioso frastuono, diamo indicazioni ai modelli e alle modelle. L’unica persona che non sembra toccata da nulla è Franco – da professionista qual è, continua a scattare.

Napoli è… musica.

La musicalità che vi è sul set della campagna è quasi come quella che si percepisce camminando per le strade di Napoli. Il primo giorno, i modelli sono sedotti da una cantante di strada che porta con sé uno stereo. Il secondo giorno, le modelle sono lusingate dalle serenate di due chitarristi e di un suonatore di fisarmonica: sembrano danzare su una pista da ballo da strada sotto il sole.

Napoli è… passione.

Nel tardo pomeriggio del primo giorno la luce sta ormai calando e Franco è soddisfatto: sa di avere scatti buoni. Ma eccone un ultimo, mentre ci dirigiamo ancora una volta verso il monastero che funge da quartier generale per il team dell’ufficio stile, trucco e parrucco: sulla strada una famiglia si è affacciata alla finestra di un tipico appartamento napoletano a piano terra. Un modello australiano, un bel surfista con indosso un paio di pantaloni slim e una camicia aperta, si appoggia al davanzale della finestra e inizia a chiacchierare con la figlia: le suggeriamo di parlare con lui, in modo naturale, senza preoccuparsi; intanto Franco scatta. La ragazza dice sorridendo: “Non sono affatto preoccupata”. Più tardi l’australiano, leggermente traumatizzato, ci racconta che la ragazza l’ha baciato – due volte! Benvenuto a Napoli!

Napoli è… generosità.

La gente di Spaccanapoli si precipita fuori dalle porte della propria casa e si dirige verso di noi. I proprietari di un bar ci invitano a scattare dentro il proprio locale. Un barbiere offre il suo negozio come luogo dove fare gli ultimi ritocchi di make up. L’alimentare ci fornisce mobili. I ragazzi che consegnano la pizza per Gino si fermano e ce la fanno assaggiare. Il conducente di un furgone è felice di ospitare nella sua cabina due modelle mentre le altre si sistemano elegantemente sul cofano. Un’anziana suora ritarda volentieri le sue commissioni per parlare con i nostri giovani modelli. Riceviamo in regalo due berretti da baseball che sono stati ricamati in modo speciale con i nostri nomi. E Pasquale, con il suo pappagallino colorato al seguito, sta praticamente regalando i suoi biglietti della lotteria.

Napoli è… buon cibo

Non conviene essere a dieta mentre si è a Napoli. A metà della Via Benedetto Croce tre ragazzi sfrecciano sui loro motorini tenendo in mano delle deliziose pizze fritte divinamente – una cosa sublime. Finiamo per mangiare anche le margherite di Gino. Il primo giorno gustano della piovra, della burrata, e la pasta di Luciana a pranzo, a seguire fritto misto, e ancora pasta e bistecche la sera cenando ad un tavolo con vista sulla baia di Napoli. E non parliamo del gelato…il cibo qui è molto di più che mera sostanza, è ragione di vita.

Napoli è… bellezza

Guardate queste pietre. Ognuna di esse è irregolare, ma giacciono tutte perfettamente adattandosi l’una all’altra. Questo riflette sia la società che l’architettura di Napoli: c’è un’armonia bella e profonda che sembra il prodotto di ciò che a prima vista chiameremmo caos. Nonostante questa gloriosa pazzia – e anche grazie ad essa – Franco è riuscito a scattare tantissimo materiale fotografico. Siamo onorati di poter ambientare la campagna per le strade vive di quest’affascinante città.

Napoli è… famiglia.

Il credo di Dolce&Gabbana è la famiglia. E dopo due magnifici giorni di scatti per i vicoli di Spaccanapoli abbiamo conosciuto i membri di un centinaio di famiglie: le persone di questo meraviglioso quartiere, che ci hanno accolti a braccia aperte regalandoci dei bellissimi ricordi. Grazie Napoli! Torneremo…