La maschera peel-off contro i punti neri che si strappa come un cerotto

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Punti neri. Chi ne ha di più, chi ne ha di meno, ma portatemi qui una donna che non ne ha e le conferisco immediatamente il premio “bellezza pura”. Assodato che tutti, in un modo o nell’altro, abbiamo a che fare con questa questione, adesso arriva la domanda “come rimuovere i punti neri?” non esiste un metodo definitivo ma, partendo dal presupposto che una buona e costante igiene del viso collabora a mantenere la pelle più pulita e che una pulizia del viso in un centro estetico ogni tot di tempo male non fa, veniamo alla soluzione o meglio al prodotto che risolve il problema dei punti neri.

Qualche mese fa una ragazza mi ha consigliato la maschera Missha Black Ghassoul, una maschera peel off (la trovate anche QUI su Amazon), ovvero che si strappa via come un cerotto (ma a differenza dei cerotti di cui ho scritto QUI, non ha una forma pre-definita e potete quindi applicarla dove volete, senza sprecarne né tralasciare nessuna zona).

Su Youtube si trovano assurdi video di gente che la ricrea miscelando colla vinilica o roba varia, con un mix chimico che ci credo che tira via i punti neri, insieme a chissà quanti strati essenziali di epidermide e film protettivo della pelle. 

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Come si usa?

Dopo aver lavato e asciugato per bene il viso, versate qualche goccia di tonico (qualunque abbiate in casa) su un dischetto di cotone e passatelo nelle zone in cui intendete applicare la maschera (io la applico sul naso e al centro delle sopracciglia, voi fatelo sulle zone che notate la presenza di punti neri). La consistenza è gommosa, applicate uno strato non troppo spesso ma sufficiente a coprire le zone interessate ed aspettate 15 minuti. La maschera deve essere completamente asciutta, se è così sollevate gli estremi inferiori (aiutate delicatamente con le unghie o una pinzetta) e strappate come un cerotto ma lentamente e delicatamente. Dal basso verso l’alto.

Consigli: Guardate il “cerotto” e noterete se, oltre alla peluria, avrà portato via con sé anche dei punti neri. Naturalmente se prima di applicare il cerotto farete un bagno di vapore (basta mettere acqua bollente in una pentola, inclinare la faccia verso di questa e coprire la testa con un asciugamano per concentrare il vapore per circa 30 minuti) i pori saranno più aperti ed i punti neri più facili da incollare alla maschera. Ma non è necessario farlo, sta a voi capire se la maschera riesce a raggiungere per bene i punti neri. Vi consiglio di fare gommage e scrub prima, perché in questo modo “mozzerete” la testa dei punti neri e sarà difficile per la maschera strapparli via.
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NailsInc lancia lo smalto spray: una rivoluzione nel mondo della bellezza!

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Pensate a tutte le volte in cui avete messo lo smalto con tutta l’attenzione possibile e la manicure è venuta fuori un schifezza. Pensate a tutte le volte in cui avete desiderato che una brava estetista si materializzasse in camera vostra per applicarvi lo smalto in maniera impeccabile (anche nella mano destra!!).

Ecco, se vi dicessi che qualcuno ha inventato lo smalto spray come reagireste? Quando finite di fare i salti di gioia, tornate a leggere qui perchè questa è una vera e propria rivoluzione che, se fa ciò che promette, protebbe davvero cambiarci la vita.

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Paint Can” questo è il nome dello smalto racchiuso in una bomboletta spray, è un’idea del noto marchio londinese NailsInc, la testimonial è Alexa Chung e chi lo ha provato giura che è in grado di laccare le unghie con una facilità estrema, togliendo gli eccessi dalle dita con altrettanta facilità. Tutto ciò che bisogna fare è stendere una base trasparente per una resa ottimale, agitare la bomboletta e spruzzarla sulle unghie badando a mantenere una distanza di circa 10 centimetri. Applicare il top coat, lasciare asciugare e infine rimuovere gli eccessi dalle dita con un panno umido o una salvietta.

Sembra incredibile e un po’ lo è. Avete idea di quanto tempo potremmo risparmiare?Naturalmente direte voi, tutti i brand competitor vorranno copiare l’idea, ma lo smalto spray è brevettato!

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5 acconciature degli anni 90 che vorremmo dimenticare (ma che amavamo)

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Le acconciature degli anni 90 che vorremmo dimenticare

Gli anni Novanta, gli anni di Friends, delle Spice Girls, del Tamagotchi e di Leonardo Di Caprio in Poeti dall’inferno, era il decennio di Beverly Hills, di Sailor Moon e di George Clooney in E.R., ma era anche il periodo delle acconciature improbabili, dei fermaglietti, delle treccine e delle tendenze in fatto di capelli che vorremmo dimenticare, ma che ai tempi amavamo. Abbiamo stilato la top 5 degli hairstyle più diffusi negli anni Novanta, diteci che non eravamo le uniche ad amarli!

1. I capelli di Rachel. A milioni si sono recate dal parrucchiere chiedendo “fammi i cappelli come Rachel”, riferendosi al taglio che ha fatto di Jennifer Aniston l’icona femminile degli anni Novanta. Era il tempo in cui una tendenza faceva in tempo ad essere definita tale prima di venire rimpiazzata dalla successiva. In realtà questa è l’unica tendenza che non rinneghiamo con vergogna, se non fosse che in qualche caso, quelle ciocche più chiare, facevano somigliare certe donne a dei leopardi.

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2. Mini-bun. Dividere i capelli in sezioni e arrotolarli in piccole crocchie, come Gwen Stefani al tempo dei No Dubt, uno stile che di recente Miley Cyrus ha ripescato dagli anni Novanta.

3. I ciuffetti. Che i capelli fossero raccolti o slegati poco importa, l’elemento immancabile dovevano essere quei due ciuffetti perfettamente stirati davanti al viso, preferibilmente leggermente unti da una dose di gel o cera per capelli.

4. Spiky Hair. Anche detti “capelli a punta”, nel decennio in cui mollettine, elastici e fermaglietti l’hanno fatta da padrone, non riuscivamo a lasciare i capelli completamente liberi, così con piccoli torchon li arrotolavamo dalla fronte verso la nuca, per poi lasciare dritte e “sparate” le punte. C’era la voglia di farsi notare e di non lasciare niente al caso.

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5. Le codine. Un po’ Emma Bunton, un po’ Britney Spears (nella variante con le trecce), bastava traccia una riga al centro e raccogliere i capelli in due ciocche distinte, da annodare con fermacapelli ed elastici colorati, qualche volta in versione peluche.

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Fermaglietti a farfalla, più colorati erano, più ne volevamo in testa.

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10 modi alternativi (e insospettabili) per usare prodotti e accessori beauty

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Siamo abituati ad utilizzare prodotti e accessori di bellezza per lo scopo per cui sono stati creati. Certo, ma ci sono circostanze in cui utilizzare creme, piastra per capelli e simili in maniera “alternativa” potrebbe tornarvi davvero utile. Ecco dieci idee “originali” che potrebbero rendervi la vita più semplice o salvarvi da una situazione di emergenza.

 La piastra per capelli come ferro da stiro: La piastra si sa, è fatta per lisciare i capelli, ma in certi casi, ad esempio quando  siete in viaggio, aprite la valigia e vi ritrovate con l’abito da indossare stropicciato, potete usarla come ferro da stiro d’emergenza per togliere le pieghe

Il mascara come eyeliner: avete dimenticato a casa il vostro eyeliner e senza una bella riga che delinea lo sguardo vi sentite nude? Se avete un pennellino e un mascara potete rimediare: basta prelevare un po’ di prodotto dallo scovolino con il pennellino e procedere come con un normale eyeliner.

Lo spazzolino elettrico come esfoliante labbra: per rimuovere pellicine secche non c’è niente di meglio di un massaggio “rotante”. Le labbra dopo appariranno più morbide e lisce.

Il rossetto come blush: ci risiamo, avete dimenticato a casa il blush e con il colorito cadaverico non riuscite a vedervi? Il vostro rossetto è abbastanza pigmentato da dare agli zigomi un bel po’ di colore: stendete una riga spessa e poi sfumate con i polpastrelli.

Lo stick deodorante come lenitivo post rasoio: applicato dopo la depilazione, specie nella zona bikini pare faccia miracoli evitando l’insorgere di arrossamenti.

Lo stick deodorante per le zone lucide: per opacizzare la zona T che spesso, dopo il make-up può apparire lucida, basta passarci sopra un po’ di deodorante. Parola di make-up artist.

Il balsamo per capelli come crema da rasatura: per far scorrere meglio il rasoio sulla pelle ed evitare ferite, il balsamo è ideale. In più lascia la pelle morbida e profumata.

Il rasoio per “spelucchiare” i maglioni: il vostro maglione preferito ha fatto i pelucchi e sembra un cencio vecchio? Per rinnovarlo basta una passata di rasoio superficiale. Se non avete un rasoio a portata di mano provate con la pietra pomice.

La crema per le mani come impacco capelli: avete terminato il balsamo e non sapete come dispiclipaner i capelli? Basta una noce di crema per le mani da massaggiare sulle lunghezze per renderli subito morbidi e facilmente pettinabili.

Il phon per velocizzare la manicure In autunno lo smalto sembra impiegarci un’eternità per asciugarsi. Se siete di fretta o semplicemente non avete pazienza, potete velocizzare l’asciugatura utilizzando il phon. Mi raccomando però, usate il getto d’aria fredda. Il calore opacizzerebbe la brillantezza dello smalto.
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SOTTOPELLE: TATTOO DEFENDER

Non ci stancheremo mai di ripetervi che per avere un bel tatuaggio metà del lavoro è scegliere l’artista giusto per realizzare il vostro desiderio e rappresentarlo con un disegno di qualità, ma l’altra metà sta a voi perché dovete curarlo e proteggerlo come un tesoro per tutta la vita. La pelle invecchia, il sole ne accelera drasticamente il processo, sbiadisce i colori, secca, raggrinzisce: mantenere la pelle sana e protetta è l’unico vero modo per prendersi cura dei vostri tatuaggi e mantenerli ben definiti e brillanti nel tempo. In questo periodo di sole fortissimo e temperature infernali cerchiamo tutti di indossare il minimo indispensabile, esponendo il nostro prezioso inchiostro direttamente ai raggi solari: è per questo motivo che vi consigliamo spassionatamente di usare una protezione alta (preferibilmente SPF 50) quotidianamente sui tatuaggi esposti al sole, anche quando girate in città. Anche se non siete al mare non vuol dire che la pelle non si abbronza o che non siete a rischio scottature, anzi. Ci sono molte ottime creme solari in commercio, con diversi fattori di protezione e formati, ma purtroppo c’è poco o nulla di specifico per la protezione della pelle tatuata. Per questo oggi vi parliamo con piacere di Tattoo Defender, la prima linea cosmetica (tutta italiana!) specifica per pelli tatuate, che prende in considerazione tutte le esigenze necessarie per mantenere al meglio i pigmenti di inchiostro al di sotto dello strato cutaneo. La linea Tattoo Defender nasce dopo numerosi mesi di test e ricerca avvalendosi di laboratori cosmetici, dermatologi e i preziosi consigli di tatuatori professionisti, è prodotta in Italia con certificazioni ufficiali Peta, completamente cruelty free e non testata su animali. La linea comprende creme specifiche per le diverse fasi della vita di un tatuaggio: After Ink è una crema specifica per l’aftercare del tatuaggio appena fatto e la perfetta guarigione; Ink Revitalizer è una crema idratante a formulazione specifica per i tatuaggio, per mantenere la brillantezza e la definizione dei tatuaggi perfetta negli anni; Sunny Side è una protezione solare con fattore SPF 50. After Ink è una crema lenitiva che non unge la pelle come il bepanthenol (uno dei prodotti non specifici presenti sul mercato, che però nasce per usi diversi dalla cura del tatuaggio), non macchia i vestiti e accorcia i tempi di cicatrizzazione della ferita provocata dagli aghi del tatuatore. Inoltre è formulata con acido ialuronico, vitamina E, vitamina B e pantenolo, cura il tatuaggio in profondità e nutre la pelle. Applicata con un leggero massaggio nel periodo successive alia realizzazione del tatuaggio, crea un’efficace barriera protettiva-emolliente proteggendo la pelle da aggressioni esterne e favorendo l’immediata guarigione. La formula brevettata agisce in profondità facilitando la sintesi lipidica e la proliferazione dei fibroblasti cutanei, accelerando il processo di cicatrizzazione in modo da evitare uno spurgo eccessivo del colore. In questa modo si mantengono tratti perfetti colori vivaci e brillanti come appena tatuati. Abbiamo provato personalmente sulla nostra pellaccia colorata per un mese la protezione solare Sunny Side e l’idratante Ink Revitalizer e non potremmo esserne più soddisfatte. Entrambe le creme hanno una texture morbida e delicata che si assorbe rapidamente senza lasciare alcun residuo, niente odiosissime striature né patine bianche (a cui le alte protezioni solari ci hanno abituate) sulla pelle o sui vestiti. Sunny Side, per una protezione solare dalla formula brevettata specifica per preservare i tatuaggi dai raggi UVA e UVB. II fattore di protezione, efficace ma equilibrato (SPF5O), permette un’ abbronzatura omogenea grazie ai filtri ad olii naturali, evitando la tanto odiata patina bianca e le macchie dell’abbronzatura.I filtri protettivi sono di tipo fluido a rapido assorbimento, non lasciano la pelle unta e non utilizzano biossidi di titanio o altri metalli, proteggendo in maniera sana e sicura le opere d’arte sulla vostra pelle. L’aggiunta del Chromocare (eccipiente brevettato utilizzato anche per la cura delle discromie cutanee) abbinato a dosi bilanciate e studiate di acido ialuronico e vitamina E, rende SUNNY SIDE l’unica protezione solare in grado di donare brillantezza e luce ai vostri tatuaggi. Sunny Side è stata la crema che abbiamo testato più assiduamente in questo periodo per ovvi motivi. Il formato è da 100 ml ma rende molto perché la texture fluida non necessita di grandi quantità di crema per coprire abbondantemente tutto un tatuaggio. Nonostante giornate intere all’aperto, concerti e passeggiate varie i tatuaggi sono stati protetti dal sole – spalmando la crema abbondantemente oltre i confini del tatuaggio si evita l’effetto adesivo e lo stacco netto tra l’abbronzatura e la parte più chiara – senza bruciature o altri antipatici effetti causati dai raggi solari. Ink Revitalizer, dalla texture morbida e delicata, contiene vitamina E, antiossidanti, acido ialuronico e l’eccipiente brevettato Chromocare. Usato in cosmetologia per la cura dellediscromie cutanee come la vitiligine, il Chromocare migliora la brillantezza dei tatuaggi rendendone i tratti e i colori (anche il nero) più definiti e lucenti, favorendone il perfetto mantenimento negli anni.La combinazione di questi preziosi ingredienti, oltre alla presenza di antiossidanti specifici che preservano i pigmenti di inchiostro sottocutaneo dai fattori ambientali nocivi, fa sì che la pelle tatuata resti idratata, luminosa ed elastica. Come la crema lenitiva anche questa non unge, non macchia i vestiti e ha una profumazione naturale anallergica. Non contiene coloranti, profumazioni chimiche, ossidi di titanio, zinco e parabeni. L’alta percentuale di sostanze naturali e l’impiego di eccipienti dermatologicamente testati ne fanno un prodotto compatibile con tutti i tipi di pelle, anche quelle più delicate. In pochissimo tempo vedrete riaccesi i colori e ridefiniti i tratti del tatuaggio e l’invecchiamento della pelle tatuata verrà contrastato grazie all’acido ialuronico Ink Revitalizer è un ottimo idratante, anche qui con una texture molto fluida, che si assorbe rapidamente senza lasciare residui se non un delicatissimo profumo per qualche minuto. La pelle rimane morbida e luminosa esaltando i colori dei tatuaggi, davvero ottima. A causa della mancanza di materia prima non abbiamo avuto modo di testare per voi After Ink, la crema studiata per la guarigione dei tatuaggi, ma se tutto va bene in autunno avremo modo di darvi un parere anche su quella. Per ulteriori informazioni sulle specifiche formulazioni e caratteristiche di ogni crema, per acquistarle online o scoprire dove trovare il negozio fisico più vicino a voi visitate il sito TattooDefender.com e la loro pagina Facebook.

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