"Good-on-ya"

“Good-on-ya”.
Così comincia una email arrivata poche settimane fa nella mia posta elettronica.
Non so quanti di voi conoscano il suo significato.

Io di certo non lo sapevo fino a quando non me lo hanno spiegato.
E’ un termine australiano che significa “brava”, riferimento a Glamour Marmalade.
A dirmelo Celina, una designer italo-australiana.
E così nasce questo post.
 
Qui la faccenda è piuttosto complicata. Perché c’è Milano, l’Italia e anche un po’ di Australia.
E poi una designer: Celina di Pisa, che vive a Sidney da 5 anni anche se si è trasferita nella terra dei canguri a 18 anni.
C’è il suo “ozy”, il suo amore e soprattutto le sue camicie (CAMIXIA), che si ispirano alla sartorialità made in Italy,
unita a un’anima australiana nei colori e nelle stampe. Fiori blu per me e poi il bianco,
un look senza un’identità precisa che ha voglia di estate, di mare, di surf, di stare bene e anche, perché no?, d’Australia.
“Good-on-ya”, come si dice in Australia.
Questa volta sono io a dirtelo Celina.

Camicia/blouse: CAMIXIA
Borsa/bag: Romwe
Gonna/skirt: Persunmall

La ragazza del Piper

È davvero difficile spiegarvi cosa amo di più di questo completo.
Se sia il colore, quella tonalità di celeste né troppo accesa ma neanche troppo spenta,
o se sia la geometria non solo nelle linee ma anche nella stampa con rombi,
quadrati e triangoli che si intersecano tra loro in un gioco infinito di incastri.

Ecco questo è il mio stile. Se dovessi scegliere un abito, sarebbe esattamente questo.
Se potessi decidere come vestirmi senza dover dar conto degli impegni e del lavoro, sarebbe così.

Con quegli stivali neri e poi quella borsa dalla tonalità delicata,
con quell’abito che sa di sensualità e pazzia, senza nessun tipo di tocco “bon ton”.
Se potessi scegliere, vorrei essere sempre la ragazza del Piper.


Volete rivedere tutti i miei look? Eccoli qui: outfit
suit/completo: PERSUNMALL – boots/stivali: MENBUR
Pics by A. O.
 
 

L’ironia, la mia

Vivo un periodo particolarmente strano e quando ho i pensieri mangio.
Ho così passato la domenica davanti alla tv, a bere thè caldo e mangiare biscotti con le gocce di cioccolata. Ho guardato Domenica cinque con Barbara D’Urso. Ve lo specifico solo per farvi capire che momenti epici abbia attraversato ieri. Una giornata che entrerà di fatto negli annali dei “momenti più tristi della mia vita”. Canale 5 rimane però
sempre meglio di Real time che se si è single, sulla via dei 30, la depressione è l’unico dato di fatto visto i programmi sul matrimonio in onda uno dietro l’altro. Considerate che qui si sposano tutti tranne io, ultima degli immortali. Così tra il mio rimanere di stucco di fronte alcuni passaggi della trasmissione, in contemporanea leggo anche i commenti sul blog. Lo faccio sempre e mi scuso se non riesco a volte a rispondere a tutti ma il tempo è quello che è. Soprattutto mi incuriosiscono le idee diverse dalle mie ed anche quelle critiche, che mi aiutano da sempre a migliorare il blog che chissà cosa sarebbe stato senza di quelle. Il mio post provocatorio/leggero sui fashion blogger (top fashion blogger italiane vs top fashion blogger Italia) non ha lasciato indifferenti, soprattutto nella conclusione quando scrivo: “Sono una blogger? Non lo so più a questo punto, di certo non una santa“. Un anonimo – perché coraggio portami via – risponde: “Te lo appoggio in pieno, tu dovresti essere minimo minimo ad Arcore. Ti ci vedrei proprio bene. Saluti“. Se ho capito bene, ma ditemelo voi se sbaglio, questa simpatica ragazza mi ha dato elegantemente della mignotta. Non ho capito se nel significato francese di “favorita” – in questo caso la sua preferita – o in quello portoghese “abitante del Minho“, regione del nord del Portogallo. No, perchè in questo caso le vorrei specificare che vengo da Gubbio. Al massimo, se vogliamo essere precisi, non sono “minhota” ma eugubina.

Sondaggio di oggi: guardate queste foto, vi sembro una ragazza da Arcore? Da notare, i miei problemi di tette. Evidenti per giunta. Ed anche la mancanza di labbra rifatte, che se avete visto la Bonev ospite da Santoro avrete subito notato la somiglianza con Nicole Minetti. Le mie sono naturali, ho pure il certificato di autenticità.
Perciò anche questo aspetto mi escluderebbe da un’eventuale selezione. Che poi Arcore non è più quello di una volta, vorrei dire a questa illustre penna. Forse intende paragonarmi a Francesca Pascale con Dudù. Insomma, in entrambi i casi, le consiglio di leggere Glamour Marmalade con attenzione o meglio la mia ultima intervista qui su Bigodino.it per poter precisare se sono da Arcore di allora o di adesso. Oppure c’è sempre una terza via, che sono “da colpi Ar-core”, come direbbero a Roma e come direbbe uno dei miei più cari amici (che sempre sia lodato Giacomo. Amen).

"A cosa stai pensando?"

Che se potessi, io abolirei tre domande dalla vita di ogni persona:
1. “A cosa stai pensando?” 2. “Sei dimagrita?” 3. “Cos’hai?”.
Ripetuto – alla risposta “Nulla” – all’incirca 1000 volte
con un intermezzo di 1 secondo di pausa.
La noia.
If I could do, I’d like to delete three questions in the life:
1) “What are you thinking?” 2) “Have you lost weight?” 3) “What happens?”.
They are very boring.

Shirt: Persunmall
Top: Romwe
Clutch/borsa: Roccobarocco
Pappagallo: simbolo di eloquenza, di docilità e di esotismo.
The parrot is a symbol of the eloquence, the meekness and the exoticism.
Earrings/orecchini: Persunmall
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Pics by A. O. – Weheartit

Se il tempo continua così…

Se il tempo continua così, saremo costrette a portare giacchini jeans e parka anche di giorno ed abbandonare la voglia dei crop top, che in realtà mai avremmo messo per timidezza e mancanza di coraggio. Dovremo abituarci a sentire la frase “non esistono più le mezze stagioni” per le prossime settimane ed anche adattarci a questa idea, come se non lo sapessimo già. E così le temperature miti di marzo diventeranno quelle di giugno ed invece quelle calde di luglio le vivremo a settembre. Così che i matrimoni meno incerti nel tempo e magari più caldi, volete vedere che saranno quelli celebrati ad ottobre? Ed andremo al cinema per tutta l’estate a mangiare pop corn dolci, ricoperti di cioccolato, per guardare qualcuno di quei film improbabili che vengono proiettati nelle sale mezze vuote. Per la gioia dei registi emergenti e dei botteghini.
Usciti dal cinema, correre mano nella mano con quel giacchino di jeans messo alla bella e meglio in testa per coprire i capelli dalla pioggia improvvisa ed arrivare così alla macchina.
E fermarsi.
Guardarsi negli occhi e baciarsi. Incuranti di tutto.
In fondo cosa volete che sia?
Semplicemente acqua.


Dresses: Persunmall.com
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Pics by A. O.