La fine di Blogger we want you e l’inizio di Unite All Originals

Il primo miracolo di papa Francesco sembrerebbe già avvenuto a poco più di una settimana dalla sua proclamazione. La parola “fine” al concorso di Grazia, Blogger we want you, per individuare la nuova It girl della rivista, sarebbe stata impensabile qualche mese fa, e solo un intervento divino, a quanto sembra, l’ha resa possibile. L’annuncio è arrivato proprio dalla redazione di Grazia che con una email mi aggiornava sull’accaduto, concludendo con un invito, esteso a tutte le mittenti del messaggio: “Andate dunque tutti a congratularvi con la bravissima xxx!”. Non conosco la vincitrice e le faccio i miei complimenti per un unico motivo: non ha fatto di questa partecipazione una questione di vita o di morte. Non ha creato inviti ad eventi dal titolo “Vota me per Blogger we want you”, non ha mandato un solo misero messaggio con scritto “Ho tre figli, tengo famiglia, votatemi”, e nemmeno un commento con “Bello il post. Mi voti per Blogger, we want you? È veramente importante per me”. E questo basta per farmi pensare che per una volta, chi ha vinto, non sarà la migliore, non sarà la peggiore, ma di sicuro la meno rompiscatole si. Che poi non si pregano più manco i santi e volete farlo con me per un mi piace ad un concorso? Manco fossero state le elezioni. Quello che, inoltre, mi fa più piacere è che ha vinto una blogger che cura la sua piattaforma da anni sia nei testi che nelle foto senza essere l’ultima arrivata con numeri impressionanti. Tipo persone che aprono blog da 3 mesi e comprando followers, spammando, investendo soldi, presentano dei numeri che manco dopo 3 anni di blogging si potrebbero avere (alle aziende dico: richiedete sempre e solo il pdf con i dati di Google Analitycs). “Ma non ha numeri impressionanti nè su facebook nè su twitter, come ha fatto a vincere?“, già mi sembra di sentirle le altre partecipanti. Tutta invidia, secondo me. Che poi, come vedete, non ha vinto chi aveva più mi piace. Diciamo che meglio di tutte voi che avete partecipato e cercato di avere voti su voti, figura addirittura Pierluigi Bersani che a forza di smacchiare i leopardi, ha raggiunto quel tanto che basta per avere la possibilità di formare un Governo. Perciò io ad Ottavia di Eightbiscuits faccio i miei complimenti. Per la sincerità e l’onestà intellettuale che purtroppo a molte blogger manca (ma non di certo il tempo).
Un’ultima osservazione: il messaggio di Grazia si conclude con Da oggi inizia un nuovo contest per tutte le beauty blogger, sponsorizzato daNivea”. Lo dico: se qualcuna vuole il mio voto, dovrà sudarselo. Mi presenti un programma politico con dei punti precisi. Poi ne possiamo pure riparlare. E che al punto 1 non ci sia: “Pettinare le bambole“.
Ho voglia di ascoltare della buona musica, vivere atmosfere underground in compagnia di gente veramente cool. L’occasione? La prima tappa della campagna “Unite All Originals” di Adidas che inizia da Perugia per poi toccare le più importanti città italiane: Taranto (22 marzo), Napoli (4 aprile), Roma (12 aprile) e Milano (19 aprile). In questo pomeriggio verrà presentata anche la sneaker Torsion Allegra, grande novità in casa Adidas Originals. Venerdì così Art, Drink & Fun dalle 6 p.m. alle 9 p.m. allo @ Smooth, via Oberdan 13 di Perugia con Zero-T X Mario Terradura ed in consolle dj Sauro Cosimetti.
Io, manco a dirlo, non mancherò di certo.
marti
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Prima serata del Festival di Sanremo e Habemus papam

Non mi ha entusiasmata e nemmeno incuriosita.
Questa prima serata del Festival di Sanremo è scivolata via con la noia di quando uno spettacolo viene costruito sul peso delle attese.
E non ditemi che volete parlare delle canzoni.
A Sanremo, l’unico momento in cui non si parla di musica, è proprio durante i giorni del festival. A dire la verità, anche nei mesi successivi, anni dopo. Insomma mai. Pensateci. Della edizione scorsa vi ricordate il vincitore della categoria big? E tra i giovani? (Ma Belen Rodriguez con il vestito lungo, rosa e celeste si, eh? Furbacchioni).
Ritmi lenti in scena con quella pesantezza di grandi discorsi sopra i massimi sistemi del mondo e con la paura che una Anna Oxa (sta facendo più satira politica lei che Maurizio Crozza e Luciana Littizzetto messi insieme per l’esclusione alla gara), potesse eludere la sicurezza e presentarsi sul palco dell’Ariston in stile attiviste ucraine del gruppo Femen, gridando versi oscuri di protesta scritti da Ivano Fossati. E il timore resta nell’aria fino a sabato, giorno in cui calerà il sipario sulla kermesse. A sconvolgerci, però, ci ha pensato la Littizzetto con degli abiti che altro a San Remo, la lettera di inizio serata sarebbe dovuta essere indirizzata a tutti i Santi del paradiso.
Per non parlare della scenografia scarna, ombrosa, senza fiori che un attimo mi sono chiesta se non stavo guardando Quelli che il calcio, quando a condurlo era proprio Fazio affiancato sempre dalla comica torinese.
Che poi, al di là di tutto, si fanno tante riflessioni sul festival, spesso inutili, quando la vera domanda per tutti è una sola: “Ma chi diavolo è Maria Nazionale? E il perché di quel vestito rosa confetto in versione mon chéri?”. Parliamone.
Non mi soffermerò sulle canzoni e lascerò agli altri la retorica dei giudizi sul cantante, sulla melodia, sull’arrangiamento e su tutto il resto. Piuttosto voglio trattare del momento clou della serata: i fischi a Crozza durante i suoi 40 minuti di monologo e di satira politica scontata, banale e a tratti qualunquista. Conoscere i nomi dei contestatori durante la sua esibizione diventa così più avvincente che sapere i motivi per i quali Papa Benedetto XVI ha presentato le sue dimissioni. In molti esperti, come vaticanisti, teologi e casalinghe (le donne ne sanno semrpe una più del diavolo), chiamano in causa complotti, misteri, drammi, segreti e chi più ne ha, più ne metta, che “Il codice da Vinci” di Dan Brown in confronto è una favola raccontata ai bambini. Una sorta di Peter Pan per i piccoli clericali. Dimissioni che entreranno di fatto in atto il 28 febbraio, giorno in cui in molti sono convinti che tra i candidati compaia anche un certo Berlusconi I, che non è in riferimento alla prima Repubblica di Silvio Berlusconi, ma al primo eventuale papato. E, secondo i suoi sondaggi, anche contro gli altri candidati provenienti da tutte le parti del mondo, sarebbe in ripresa nel conclave e starebbe vincendo pure in questa corsa, guadagnando due punti con la futura partecipazione da “Anno clero“, che con quel santo di Santoro potrebbero arrivare a 4. A chi dice che il prossimo papa sarà nero? Berlusconi non teme nulla, visto che quando ancora era premier, disse di invidiare «l’abbronzatura» del presidente americano Barack Obama. “Se Obama con due lampade è riuscito a fare il presidente degli Stati Uniti d’America, io con una lampada una volta a settimana sono abbronzato tutta la vita”.

Habemus papam.
marti
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Chiara Galiazzo
Malika Ayane
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Stylight: una nuova community dedicata alle fashion victims

Buongiorno e buon inizio anno a tutte! Oggi voglio parlarvi di Stylight, una community dedicata alla moda e agli accessori al cui interno è presente un motore di ricerca che conta oltre 400.000 capi di abbigliamento e accessori, con oltre 400 marchi e 70 negozi on line.
Stylight vi offre la possibilità di selezionare i capi che più vi interessano in base alla tipologia, al prezzo o al designer. Una volta registrate, vi permette di collegarvi ad altri utenti e colleghe fashion blogger di tutta Europa, e aggiungere al vostro profilo gli articoli che vi fanno battere il cuore.
Il funzionamento di Stylight è piuttosto intuitivo, e potrete facilmente creare le vostre boards con i capi che più vi attraggono; il bello è che oltre all’abbigliamento potrete caricare immagini, citazioni, musica e tutto quello che vorrete condividere con la community.
Su Stylight troverete sempre un vastissimo assortimento di tutte le novità del settore: la gonna che vi fa impazzire, l’ecopelliccia che pensavate di aver solo immaginato nei vostri sogni, quella borsa che avete visto in televisione ma di cui non conoscevate lo stilista.
Altro vantaggio di cui potrete usufruire se utilizzate Stylight, è la possibilità di selezionare un importo massimo che potete spendere per un determinato capo, in modo da far uscire nei risultati esclusivamente quei pezzi che non superano il vostro budget.
Scoprirete nuovi negozi on line e con un semplice click sarete catapultate nelle boutiques più e meno famose del web… Cosa aspettate a iscrivervi a Stylight?
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