Velvet dreams

Un semplice vestito di velluto, nulla di più che scivola sul corpo come le cose poco importanti, come gli amori finiti e dimenticati, come le parole dette per rancore. Lungo tanto quanto basta per mettere in mostra le gambe con la seduzione del vedo e non vedo, che ha sempre il suo non so che, da indossare di sera perché di giorno il velluto sa di qualcosa di troppo vistoso, eccessivo, troppo in tutto. Tacchi sempre e comunque per quelle che non sanno mai dire addio all’estate, in qualsiasi giorno dell’anno. Spacco vertiginoso che lascia tutto all’immaginazione e calze a rete che speriamo di togliere come Sophia Loren in Ieri, oggi, domani.

Perché in alcuni momenti, è meglio togliersi tutto.
Anche fosse un abito di velluto.

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L’articolo Velvet dreams sembra essere il primo su Glamour Marmalade.

Davines, la mia hair routine e lo shop online

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Sul complicato rapporto tra l’universo femminile e la sua chioma potrei scrivere un trattato e non sarebbe comunque esaustivo. Sì perché i capelli sono per noi donne da sempre croce e delizia, li curiamo, li coccoliamo, li facciamo crescere con tanta fatica, rifuggiamo le doppie punte, ma basta un momento di instabilità emotiva, una crisi, una giornata storta in ufficio ed ecco che andiamo dal parrucchiere, fermamente decise a cambiare look e guai a provare a distoglierci dal proposito.

Così li tagliamo, li tingiamo, li decoloriamo, siamo orgogliose del nostro coraggio, ci sentiamo alla grande. Poi ci guardiamo allo specchio l’indomani mattina e ci pentiamo amaramente dell’insano gesto. Disperate ci chiediamo in lacrime perché lo abbiamo fatto, cosa ci è passato (letteralmente) per la testa, riguardiamo vecchie foto e ci troviamo meravigliose.

Tornare indietro non si può, certo, almeno non subito e così tutto quello che possiamo fare è dare la colpa a quel maledetto del parrucchiere, che come le sirene di Ulisse, ci ha tentato, incantato, raggirato, promettendo di renderci favolose.
Per fortuna però, i colpi di testa (e di forbici) non sono all’ordine del giorno e di norma, ciascuna di noi ai propri capelli ci tiene, li coccola e se ne prende cura. Io ad esempio dopo anni passati a cambiare continuamente prodotti per capelli, ho trovato quello che fa per me, o meglio per loro, ovvero i prodotti Davines.davines_haircare
L’incontro è stato quasi casuale, nel salone di un parrucchiere la scorsa estate li ho provati e me ne sono innamorata, non una passione temporanea ma un amore travolgente, totalizzante, tanto che in un colpo solo ho portato con me a casa shampoo, conditioner e hair milk che mi hanno tenuto compagnia tutta l’estate e mi hanno letteralmente salvato i capelli, messi a dura prova dalla lunga estate sicula, fatta di bagni al mare, in piscina e continuamente esposti al sole in spiaggia come in città. Non potendo ritornare nel salone dove li avevo acquistati per questioni logistiche, mi sono affidata al Davines shop Online e, terminata l’estate, in autunno ho abbandonato la linea “SU” e ho optato per la linea Essential Haircare MINU specificamente pensata per capelli colorati.

La mia prima esperienza è stata positivissima: spedizione rapida e sito ben navigabile. I prodotti, shampo, conditioner e hair mask, sono arrivati in perfetto stato grazie ad un imballaggio a prova di corrieri maldestri e sono diventati i miei fedeli alleati. Il quid in più di questi prodotti è che sono creati nell’assoluto rispetto dell’ambiente con ingrendienti e formulazioni di origine naturale ed ecocompatibili. Se visitate il Davines shop verrete colpiti anche dal packaging, minimal e a impatto zero. Le confezioni dei prodotti Davines sono realizzate infatti con plastiche ad uso alimentare questo vuol dire che una volta terminati non vanno gettate via, ma possono essere adottate successivamente come contenitori porta-oggetti o magari come vasi per piante.

Io ho optato per questa seconda vita per i contenitori della maschera e del conditioner, riempiendoli di terra e interrandoci le mie piantine succulente. Anche questo è riuso, no?
I miei capelli ringraziano e il Pianeta pure.


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Selena Gomez: l’irresistibile look “orange” alla prima di 13 Reasons Why

Selena Gomez

Selena Gomez si è presentata alla première di 13 Reasons Why con un look assolutamente spettacolare, color spritz. Ecco i dettagli.

Selena Gomez (seguila sulla pagina ufficiale) è in perenne ascesa: oltre ai successi professionali, ad essersi trasformata in un marchio e alla storia d’amore con the Weeknd, continua a collezionare successi anche sul piccolo schermo. Alla prima di 13 Reasons Why, serie su bullismo, suicidio e problemi giovanili che la vede protagonista su Netflix, la star 24enne si è presentata con un look assolutamente delizioso e particolare: la scelta è ricaduta su un colore inusuale, che sta bene a poche (ma lei è tra queste elette!) color spritz e con una patina scintillante.

L’orange ensemble era firmato da un grande stilista come Oscar De la Renta e consisteva in un abito corto, con gonna scampanata e bustino senza spalline, abbinato a un paio di sandali color crema Giuseppe Zanotti portati con uno smalto chiaro e brillante; la star ha abbinato orecchini dello stesso colore, fatti a piastrine verticali e rotonde e firmati Rebecca de Ravenel e soprattutto ha giocato col make-up proponendo un insolito ombretto arancio. Ci vuole coraggio per l’eyeshadow di quel colore, è innegabile: ma Selena non ha solo quello, ha anche un viso perfetto e dei lineamenti da bambina che si prestano a qualunque sperimentazione di stile e colore.

Selena Gomez

Il tutto è stato accompagnato da una passata decisa di mascara e un rossetto color corallo chiaro, che s’intonava alla perfezione alla pelle ambrata della popstar. le sopracciglia scure sono state lasciate naturali e l’hairstyle scelto è stato un raccolto che ha lasciato scoperto alla Gomez il viso. La serie ha ricevuto recensioni contrastanti ma l’outfit sfoggiato dalla star è stato decisamente applaudito, come una vera regina in versione Orangina, la famosa bibita francese. Inutile provare a mettere SelGo in un angolo!

Selena Gomez

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Photo Credits Twitter

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Sanremo 2017: seconda serata, i look di Maria De Filippi [FOTO]

Dopo il debutto-bomba, la seconda serata di Sanremo 2017 sfodera nuovi outfit per Maria De Filippi. Ecco i cambi d’abito della conduttrice che affianca Carlo Conti.

È la seconda serata di Sanremo, storicamente forse la più delicata (la prima di solito garantisce un certo share per la semplice curiosità dei telespettatori). Maria De Filippi, ripresasi alla grande dalla febbre e dall’influenza, ha attraversato leggiadra la prima diretta con due splendide creazioni di Tisci: l’abito nero semitrasparente e quello bianco a filamenti di strass e brillantini. La lode è stata unanime, o quasi, mentre nella serata dell’8 febbraio la sua apparizione ha creato un certo sconcerto: spuntata improvvisamente in platea a distrubuire gadget di mini-Carlo Conti, la conduttrice è apparsa con uno strano look, che ha fatto quasi pensare che si fosse dimenticata di cambiarsi.

Come definire il primo look? È una specie di vestaglia lunga nera, che sembra fatta di cotone, con una fila di bottoncini sobrissimi da allacciare a piacimento. L’outfit tra l’altro aderisce perfettamente (troppo perfettamente) al corpo della De Filippi segnando le forme non scolpitissime della presentatrice. Sul decolleté si affaccia una bordatura di pizzo (o similtale) mentre al collo pende una collana enorme, pesante, d’argento e di pietra verde, forse uno smeraldo. C’è chi la paragona a quella di Sailor Moon e, più numerosi, a quella di Rose in Titanic. Qualcuno intanto si chiede se il look, creato da un professionista affermatissimo come Riccardo Tisci, non sia quasi una provocazione sullo stile “Io Sanremo lo conduco dallo scalino e mi presento in vestaglia“.

Maria De Filippi

Eccola tra il pubblico

Chissà… In ogni caso i commenti fioccano veloci da Twitter: “Maria ieri in Givenchy e oggi in PiazzaItalia. Perché?”, “Maria per favore dimmi dove hai preso quella magnifica camicia da notte”, “Maria si presenta al festival vestita di m*** e noi muti”. Purtroppo per Queen Mary, sotto il tessuto leggero spunta anche un capezzolo in rilievo.

Look Maria De Filippi Sanremo

Il secondo cambio d’abito di Maria, che ha baciato sulla bocca Robbie Williams prima di “trasformarsi” come Cenerentola (ma lei il principe lo baciava dopo), controbilancia decisamente il primo, anche se qualcuno sui social lo paragona impietosamente a una rete da pesca e qualcun altro contesta l’eccessiva pelle scoperta. L’outfit è sempre total black, composto da un abito nero luccicante e coperto di pailettes, sotto un velo a rete composto da uno strutturato insieme di fili, trasparenze, punti luce, scintillii. L’abito è praticamente trasparente e crea un effetto vedo-non vedo (più vedo che non vedo).

Maria De Filippi

 

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Uomini e Donne: scelte 2016, i look migliori e peggiori

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Il 2016 di Uomini e Donne è stato un anno di grandi scelte. E di grandi vestiti. Ecco i look migliori e peggiori che abbiamo visto nello studio del people show di Maria De Filippi.

Uomini e Donne (seguilo sulla pagina FB) è un programma cult del piccolo schermo, per alcuni un gioiellino e per altri un compendio irrinunciabile di lezioni sulla vita sentimentale. Il 2016 è stato un anno di grandi tronisti, grandi polemiche e – naturalmente – grandi scelte. In pole position ci sono i personaggi dell’anno, Andrea Damante e Giulia De Lellis (LEGGI ANCHE GIULIA DE LELLIS: UNA TRASFORMAZIONE CHE INSOSPETTISCE, POLEMICHE SU INSTAGRAM). I due si sono conosciuti all’interno dell’emotainment di Canale 5 e si sono innamorati dopo un percorso a colpi di sponsor su Instagram ed esterne litigiose: lui era un ex tentatore di Temptation Island e l’ex di una fidanzata (poi scoppiata) che aveva partecipato al programma con il ragazzo di allora; lei era un’ex parrucchiera col sogno della moda e il carattere irriverente.

Ma non sono stati gli unici a venire sommersi dai petali di rose nello studio di Maria De Filippi; ci sono stati anche Ludovica e Fabio, Oscar ed Eleonora, Clarissa e Federico, Claudio e Mario, Riccardo e Camilla e Claudio e Ginevra. Ma quali sono stati i look migliori delle scelte? E quali i peggiori? Tra i top, ricordiamo proprio la De Lellis, che si è presentata in studio con un abito disegnato da lei stessa (come si è premurata di specificare nel video di Witty): l’abito era nero, con una maxiscollatura sulla schiena tanto da mettere in crisi l’architettura del decolleté e costringere la De Lellis a correre in camerino a sistamarsi. Ma il vestito, particolare e disinvolto, ha riscosso un certo successo. Tra i top, anche gli elegantissimi Clario (Claudio Sona e Mario Serpa) e Ludovica Valli, la sorella di Beatrice, che per la sua scelta in aprile aveva optato per una gonna rossa dal sapore gitano accompagnata da un giubbotto in pelle.

Uomini e Donne scelte

Chi INVECE ha floppato? Secondo i social, il vestito di Clarissa Marchese era “cheap”, “inguardabile”, “kitsch” (LEGGI ANCHE CLARISSA MARCHESE, ECCO IL VESTITO DELLA SCELTA A UOMINI E DONNE). Tra i peggiori, anche Camilla Mangiapelo, scelta “a tavolino” da Riccardo Gismondi (tra i fischi generali) con addosso un vestitino a fiorellini da Lolita e le inseparabili Dr. Martens. E Tina Cipollari? Lei era sopra le righe a tutte le scelte. Ma può permetterselo.

Uomini e Donne flop

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