Le nuove palette di Tarte per la primavera 2017

Tarte si prepara al lancio della nuova collezione dedicata alla primavera 2017: tante novità, molto sono destinate a far parte delle collezioni permanenti che aggiornado con nuovi colori e prodotti. C’è però anche qualche pezzo in edizione limitata, soprattutto palette.

Il pezzo forte è proprio una di queste. Si chiama Rainforest of the Sea Eyeshadow Palette Vol. II e contiene 8 tonalità dalle finiture metallizzate o shimmer ispirate al mondo naturale marino. Nuova e in edizione limitata anche la Skin Twinkle Lighting Palette Vol. II dedicata agli illuminanti per costruire l’effetto strobing.

Della serie di palette fanno parte anche la Don’t Quit Your Day Dream Eyeshadow Palette con 8 ombretti e la Happy Girls Shine Brighter Eye & Cheek Palette composta da tonalità da usare sugli occhi e sulle gote. Per correggere c’è la Color Your World Color-Correcting Palette e per rendere la pelle perfettamente asciutta e mat si è pensato ai nuovi foglietti assorbenti Blot Party On-the-Go Mattifiers.

Per quanto riguarda invece le linee permanenti si segnalano l’illuminante Amazonian Clay 12-Hour che arriva nei due nuovi colori Stunner e Sparkler; il fondotinta Rainforest of the Sea che estende la gamma di colori aggiungendone ben 9; l’idratante illuminante Brighter Days che uniforma l’incarnato rendendolo luminoso e pronto per il trucco; il mascara Lifted Sweatproof che dona alle ciglia un immediato effetto push-up e ha una nuova formula con cere emollienti e vitamina C; la tinta idratante per il viso Tarteguard 20 con fattore di protezione e una copertura colorata leggera.







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YSL Rouge Pur Couture, il rossetto che ti veste con un guardaroba di 38 nuance

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Nel linguaggio non verbale, le labbra da sempre rimandano ad un messaggio inconscio di seduzione. Laccate di rosso, vestite di colori accesi, illuminate da nuance nude, le labbra vestite da lipstick sono sinonimo di femminilità e specchio del nostro umore ma anche della nostra personalità: optiamo per il rosso se ci sentiamo un po’ femme fatale, le lasciamo “nature” quando vogliamo un look acqua e sapone, le tormentiamo se siamo nervose, le mordicchiamo quando siamo impegnate nel gioco della seduzione.

Con le labbra baciamo, parliamo, sorridiamo, abbiamo il primo approccio con il cibo, possono essere carnose, sottili, più o meno pronunciate, le labbra sono la parte più esposta del nostro viso ed il rossetto un fedele alleato per sottolinearle; lo sa bene Yves Saint Laurent Beauté che già nel 1978 ha creato, per celebrare il binomio labbra+ rossetto, la sua linea Rouge Pur Couture.

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Oggi, YSL le rende omaggio con un packaging in edizione limitata con le 4 nuances icona. L’astuccio oro, con scritta nera e un bacio rosso, che è assieme essenziale, minimal, ma anche sinonimo di opulenza. Un accessorio che fa piacere tirar fuori dalla borsa, per ritocchi fugaci.

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Sono ben 38 i rossetti della linea Rouge Pur Couture, un vero e proprio guardaroba di nuance per poter scegliere ogni giorno quella che più si addice allo stato d’animo, al look, all’occasione.
Mi sono innamorata delle quattro nuance in limited edition che ho avuto modo di provare in questi giorni: sono quattro colori iconici, veri e propri must che rimandano ad un’ideale di femminilità audace e indipendente. Altamente idratanti, a lunga tenuta e dal finishing lucido.

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Le Rouge: il n. 1 E’ quello che indosso in questi scatti, quello che mi ha immediatamente catturato, il Rosso icona universale, il Rosso che ti veste già dal mattino per cominciare la giornata con la giusta grinta e un pizzico di irriverenza. 

Le Fuchsia: il n. 19. è un Fucsia effetto shocking. Perchè, diciamolo, a chi non piace sentirsi un po’ scandalosa?
Le Orange: il n. 13. questo Arancione, è un tributo ai viaggi in paesi lontani ed esotici, ideale quando ci si vuole sentire un po’ misteriose come una meta sconosciuta, tutta da scoprire.

Le Nu: il n.70. L’assenza del colore ha talvolta più carattere di tante altre nuance decise, se saputo indossare. Questa nuance raffinata veste le labbra di eleganza quando si vuole puntare sulla semplicità, ma senza risultare banali.

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Capite quindi perchè Rouge Pur Couture non è “solo” un rossetto? Racchiuso in un astuccio gold c’è il manifesto di una femminilità audace, libera e che trasgredisce i codici per reiventarli. E se vi verrà voglia di far colazione al mattino e vestire le labbra di rosso acceso, quando il cielo fuori è grigio, fatelo. Rompete le regole, siate audaci e rifiutate a priori i compromessi.

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Un fumetto da indossare


Prima era un romanzo, poi si è trasformato in una graphic novel e ora è una t-shirt. Un’evoluzione all’insegna del glam, dove Lola Forbest, protagonista di “Gloss” scritto da Francesca Scognamiglio, prende forma con le illustrazioni di Rosa e Carlotta Crepax, nipoti del celebre Guido, papà dell’icona erotica Valentina. Ora le vicende di Gloss, sottoforma di fumetto, vengono raccontate anche con le tshirt della limited edition “LORENZA BLANCH“. Non un nome casuale visto che, all’interno del romanzo, indica l’agency che cura la comunicazione per grandi brand del fashion world, pura invenzione di Lola. Insomma una linea tutta da scoprire con riferimenti al noir, alla moda, al mistero, alla creatività di donne che si mettono in gioco, unendo le forze come Francesca, Rosa e Carlotta.
(Manco a dirlo che a me l’idea di #unfumettodaindossare fa impazzire)



L’articolo Un fumetto da indossare sembra essere il primo su Glamour Marmalade.

Il buongiorno si vede dal mattino. E da facebook

Volevo parlare di veline – quelle nuove – e dei conduttori di Striscia la Notizia: i deludenti Piero Chiambretti e Michelle Hunziker che se ci fossero stati Corinne Cléry e il toyboy al loro posto, magari il programma avrebbe avuto più brio. Perchè la conduzioni della puntata di ieri è stata uno schiaffo, più reale e più triste di quello che l’attrice francese avrebbe sicuramente dato al suo – ormai ex – fidanzato. Del resto, la compagna di Trussardi è subito tornata dietro il bancone della trasmissione dopo appena aver partorito, con la nascita seguita in diretta proprio dal programma di Antonio Ricci in perfetto stile “Royal Family”. Manco fossimo di fronte a Kate che dà alla luce il piccolo George. Titanica o extraterrestre non lo so se lo sia Michelle, ma senz’altro fuoriluogo. L’unica cosa che viene in mente a vederla è: “Ma il bambino? Dov’è? Non sarà mica Chiambretti?”. Con l’altezza, infatti, direi che ci siamo.


Ma andiamo oltre. Oggi, come dicevo, ho voglia di parlare dell’ansia di leggere alcuni stati su facebook la mattina scritti solo per esaltare un ego insicuro, perdente, incapace, pedante. Sempre gli stessi con le stesse parole, che io ho il serio dubbio che fanno copia e incolla da qualcuno, che a sua volta lo ha fatto da qualcun’altro e così via. Mi sto riferendo agli stati in cui si critica tutto e tutti alla ricerca di un “mi piace” facile, senza considerare il tasto rimuovi se dà tanto fastidio un profilo. Stati noiosi e banali come le vite di queste persone qua. Che poi vanno a giudicare gli altri – da chissà quale pulpito – quando sono le prime ad ammiccare su facebook in ricerca di chissà chi e soprattutto chissà cosa. Gente che sopravvive al fango di se stessa insomma che, a quanto pare, non avrà il tempo di fare le foto truccata e con il pettine in mano, ma ne ha tanto da perdere per scrivere opinioni così illuminanti sui social che cambieranno di certo il mondo. Il mondo delle bambole, quelle con cui dovrebbe ancora giocare. Rassicurante.

Vorrei specificare, inoltre, che usare i social per alcuni è diventato un lavoro. Non si va in carcere per omicidio, per aver rubato, per aver evaso le tasse, non mi vorrete far credere mica che ti rinchiudono in Italia per qualche foto pubblicata su facebook o per aver creato un blog? O forse si? No, perchè ditelo in caso. Che a volte mi sembra di vivere davvero in un tribunale dell’inquisizione quando l’unico metro di giudizio sui social dovrebbe essere quello della decenza. Sia nelle foto che nelle parole o nei link condivisi. Tutto il resto poi rimane noia. Decisamente noia.
Se rientrate nella categoria di donne sopra descritta, vorrei farvi una domanda: ma perchè vi dà così fastidio foto, facebook, più in generale tutto? Vogliamoci bene, su.
 
Dopo aver così parlato del peggio, andiamo a trattare del meglio. Plak World.
Dare personalità e un’identità ben precisa sono gli
intenti di questo giovane brand che ha creato una collezione particolare, fatta di piastrine (come quelle che vedete zebrate). Per essere liberi di esprimere se stessi, sono state realizzati precisamente 8 soggetti + 1 limited edition, legati a vari temi. Un accessorio versatile, adatto per le stringhe delle scarpe, ma anche per sciarpe, braccialetti, elastici per capelli, bikini e a tutto ciò che volete. Basta usare la creatività!
Le mie piastrine preferite? Quelle con le ciliege. E le vostre?
(QUI tutta la collezione Plak World)


Pics by me (@glamourmarmalade on Instagram) – weheartit
 

Seconda Capsule Collection di GAP con i best new menswear

gruppo designers

Gap presenta la seconda capsule collection uomo disegnata dai quattro “Best Menswear Designers” secondo Gq America. Dopo il successo della prima collaborazione della scorsa stagione la linea di quest’anno, che spazia dagli accessori ai capispalla, esibisce sugli iconici capi di abbigliamento maschile la firma di tutti gli stilisti emergenti.