Oscar 2014: ecco le dieci canzoni più belle tratte dalle colonne sonore dei film di successo

Domenica 2 marzo al Kodak Theatre di Los Angeles andrà in scena l’86ma edizione degli Oscar, i premi più famosi e più ambiti nel mondo del cinema. Bisogna però pensare a tutto ciò che porta un film al successo: dalla recitazione alla fotografia, fino ad arrivare alla colonna sonora. In occasione del weekend degli Oscar dunque, Spotify ha “steso” il suo tappeto rosso e svelato le canzoni più popolari contenute nelle colonne sonore dei film usciti negli ultimi 12 mesi. And the winners are…

I See Fire di Ed Sheeran: registrata apposta per Lo Hobbit: La Desolazione di Smaug, è stata la canzone più riprodotta su Spotify negli ultimi 12 mesi. Il brano, che compare nei titoli di coda, è stato scritto da Sheeran lo stesso giorno in cui ha visto il film per la prima volta. La pellicola della Disney Frozen presenta ben due canzoni nella top ten; questo risultato riflette il grande successo che la colonna sonora ha avuto negli ultimi mesi.

Anche la colonna sonora del Grande Gatsby ha colpito gli appassionati di musica lo scorso anno con Young and Beautiful di Lana del Rey e No Church in the Wild di Jay-Z e Kanye West, come dimostra la loro presenza nella top ten. Happy, il singolo di Pharrell Williams inserito nella colonna sonora di Cattivissimo Me 2, rafforza la propria popolarità raggiungendo il secondo posto nella classifica delle canzoni tratte dai film più ascoltate, nonostante sia stato lanciato verso la fine del 2013. Continue reading

Il fascino di una sottoveste

Una suite francese. La seta e quel tocco di pizzo. Nero.
Un piumone bianco e una luce soffusa.
Del Chianti versato in un calice che, poco dopo, sarà marchiato dalle labbra tinte di magenta.
Chanel Rouge allure n. 14. E della musica in sottofondo. Lana Del Rey.
Young and beautiful come ne “Il grande Gatsby”.
Che così, io potrei anche morire.

E’ questo forse il paradiso? Desiderare un attimo come questo
grazie a Marc Jacobs. Louis Vuitton docet in questa stagione FW 2013 – 2014.
Se Marcel Rochas ha fatto una rivoluzione, portando per la prima volta la sottoveste in passerella, c’è un motivo. La seduzione. Che passa anche per la purezza della seta, per un semplice velo. Nulla di più sensuale con quell’inconfondibile fascino retrò. Con quell’essenza fatta di un’unica contraddizione: una innocenza maliziosa. E così quello che rimane è un amante, una sottoveste di seta gettata a terra. Sul parquet. Quello che sarà, lo lascio alla vostra immaginazione.