Sine Modus, i turbanti che piacciono a Michelle Williams e Arisa

In vintage we trust” è il motto di Sine Modus, il brand dal gusto rétro che “aggiorna” capi ormai in disuso ricchi di passato e produce turbanti non solo come oggetto moda ma anche come copricapo per donne che seguono cure chemioterapiche.
I prezzi dei turbanti si aggirano tra i 45,00 e i 140,00 euro e s’ispirano a figure iconiche del passato come Janis Joplin, Grace Kelly, Frida Kahlo, Bianca Jagger ed Elsa Schiaparelli.

1. Come nasce Sine Modus?

Sine Modus nasce nel 2012 con l’obbiettivo di dare sfogo ad una grande passione per i capi di un tempo.
Abbiamo sempre frequentato mercatini e negozi vintage e rovistato negli armadi delle nostre mamme e nonne alla ricerca di abiti in disuso, che avessero uno stile ricco di passato.
Tutto è nato selezionando alcuni indumenti da proporre su una pagina Facebook mediante delle foto che rispecchiassero il nostro gusto.
L’esperimento ha funzionato e l’entusiasmo delle nostre prime clienti ci ha spinto a pensare che forse avremmo potuto aprire un vero e proprio negozio, ma alla fine son diventati due”.

2. Tre personalità a confronto: chi crea e chi dirige?

“Abbiamo tutte dei ruoli ben precisi.
Elena si occupa della produzione dei turbanti e del buying dei tessuti grazie alla sua esperienza su materiali e sulla realizzazione del prodotto e gestisce, inoltre, il negozio di Thaon di Revel nella sua interezza.
Io, Chiara, mi occupo delle vendite on-line e della comunicazione con Amelia, la quale a sua volta cura la comunicazione dal punto di vista dell’immagine essendo fotografa e grafica.
Amelia, infine, porta a termine il buying dell’abbigliamento con la nostra assistenza”.

3. Da dove proviene la passione per i turbanti?

“I turbanti sono un accessorio iconico da sempre usato dalle donne in varie epoche storiche.
Abbiamo pensato di creare qualcosa di nostro, che ci appartenesse, e così siamo giunte alla realizzazione di copricapi che rispecchiassero il nostro gusto.
Il passo successivo è stato quello di affidarci ad una sartoria specializzata in grado di eseguire i modelli da noi progettati.
Attualmente realizziamo otto modelli diversi e abbiamo richieste non solo da chi vuole indossarli come accessorio moda, ma anche da chi li usa come parrucca nel periodo di cura chemioterapica.
Da queste donne riceviamo i migliori feedback: possono sentirsi più belle in una fase difficile della loro vita”.

4. Il primo modello: dall’idea alla sua realizzazione. A chi vi siete ispirate?

Elsa è il nostro primo modello, realizzato con tessuti elasticizzati e non rivestito, molto pratico e assolutamente versatile.
Ci siamo ispirate ai turbanti che indossava frequentemente Elsa Schiaparelli, stilista irriverente e rivoluzionaria per il suo tempo, e, dopo le prime ricerche, siamo giunte all’esecuzione.
Dall’Elsa siam passate a modelli più strutturati e rivestiti, come il Bianca, il Grace, plissettato a mano e il Frida, il Greta e il Carmen, con nodi esterni, che ricordano dei veri e propri cappelli dal sapore rétro”.

5. Store: dove sono collocati?

“I nostri store si trovano a via Melzo 22, nei pressi di Porta Venezia e a via Thaon di Revel 28, nei pressi di Isola, due quartieri di Milano che amiamo e che stanno crescendo molto dal punto di vista economico”.

6. Prime collaborazioni e primi riferimenti cartacei: a chi dovete il successo?

“Abbiamo avuto il piacere di rispondere a interviste pubblicate su Elle, Gioia, Glamour e TuttoMilano grazie a giornaliste che hanno creduto molto nel nostro progetto.
Siamo, inoltre, comparse sugli on-line di Vanity Fair e di blog di moda e di cultura.
Questo ci rende sempre molto felici dal momento che vediamo un interesse per quello che facciamo e per quello che potremo ancora fare”.

7. Arisa e il turbante Sine Modus. Che emozione si prova a vestire una star della musica?

Arisa è una cantante e un’artista incredibilmente interessante e ricevere la proposta di “vestirla” con una nostra fascia Gilda è stato emozionante.
La stylist di X-Factor, Valentina Bianchi, la quale ci conobbe alla fiera del vintage a Belgioioso e fu colpita dai nostri turbanti, ci ha regalato una grande emozione.
Vedere Arisa sul piccolo schermo con una nostra creazione e pensare a quante persone oltre noi l’avrebbero vista è stato pazzesco”.

8. Un aneddoto particolare: i primi sì a Sine Modus

“Questo ottobre siamo state a Parigi, abbiamo vissuto una bellissima esperienza.
Ci siamo recate in un negozio vintage molto particolare, indossavamo i nostri turbanti e ne avevamo degli altri in borsa perché di lì a poco ci sarebbero serviti per degli scatti.
Entrate nel negozio, notiamo subito delle particolari attenzioni da parte della proprietaria e del suo dipendente nei confronti di una speciale cliente: Michelle Williams, l’attrice che ha ricoperto il ruolo di Jen Lindley nella serie TV Dawson’s Creek.
Michelle era intenta a provare degli abiti con la sua assistente che, alla vista dei turbanti, ha iniziato a dare di matto.
Le due si son messe a rovistare nelle nostre borse alla ricerca di altri turbanti da provare, sembravano così entusiaste delle nostre creazioni.
L’attrice ha deciso, quindi, di acquistarne due per la sua assistente. Non sapevamo come contenere tutta quella felicità”.








Questo articolo Sine Modus, i turbanti che piacciono a Michelle Williams e Arisa è stato pubblicato per la prima volta da Roberta Comes su Blog di Moda.

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Mariagrazia Ceraso si racconta a Blog di Moda: “toglietemi tutto ma non la penna!”

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Mariagrazia Ceraso, blogger e giornalista, si racconta a Blog di Moda in un’intervista esclusiva che esplora il suo cammino verso l’affascinante e deciso mondo della moda.

1. Chi è Mariagrazia Ceraso?

Giornalista e blogger di Venus at Her mirror dal 2010 per amore, parlo di moda, lifestyle, viaggi, tendenze, bellezza, food; storica dell’arte di formazione (sono laureata in Beni Culturali); viaggiatrice e sognatrice senza limiti (mi concedo almeno 3 viaggi all’anno… sono in viaggio mentre rispondo a questa intervista). Questa è la mia descrizione in poche righe. Sono Mariagrazia Ceraso, ho 26 anni e vivo a Napoli.

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2. Come è nata e come si è stabilita la passione per la moda?

Credo che sia nata con me o che l’abbia ereditata da mia madre. Perfezionista e amante degli equilibri, è riuscita a trasmettermi questo suo amore per il bello anche nel campo dell’abbigliamento. Devo dire che tutto ciò che fa tendenza mi colpisce, quindi credo di essere un’appassionata di moda nel senso più ampio del termine. Amo analizzare i trend, scovarne di nuovi in tempo per poterne parlare prima che dilaghino, ma soprattutto mi piace riadattarli al mio stile personale, sempre molto eclettico e colorato.

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3. Quando è subentrata la scrittura?

Toglietemi tutto ma non la penna! Ho sempre amato leggere (leggo tantissimo e libri di ogni genere) e scrivere, non a caso ho portato avanti studi alla facoltà di lettere, anche se con indirizzo artistico (la moda non è sempre una forma d’arte?). Proprio per questo ho dato vita al mio blog, grazie al quale ho trasformato il mio hobby in lavoro. Con Venus at Her mirror sono cresciuta professionalmente e personalmente, ho avuto modo di essere la maestra di me stessa (sono completamente autodidatta e autonoma sul mio lavoro, in pratica, faccio tutto da sola), ho capito cosa vuol dire inseguire un sogno quando ce lo hai nelle vene e ho avviato importanti collaborazioni con marchi internazionali come Asos, Zalando, L’Oréal, New Look, TopShop, Dessange, Sephora, Bulgari, Asus, Ebay, Michael Kors, Stradivarius, Suzuki, Cosmoprof e tante altre. L’intervento più importante è stato qualche mese fa su Rai Uno: una mia grandissima soddisfazione.

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4. Prima blogger, poi giornalista o prima giornalista, poi blogger?

Prima blogger all’età di 20 anni e poi giornalista, da quando ne avevo 24. Ho voluto completare il percorso diventando giornalista. Attualmente scrivo per Glamour, per Bigodino.it e per #3DMagazine, un bimestrale cartaceo. Con l’esperienza di redazione per un famoso giornale online, ho così imparato a trattare qualsiasi tema, dalla cronaca all’economia, passando per il costume e l’attualità. Devo dire che la politica non è ancora il mio forte, ma studio per migliorarmi: un giovane che non si interessa di politica, è il primo artefice della morte del proprio Paese.

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5. Ci racconti della collaborazione con Glamour.it

Collaboro con Glamour da qualche mese, principalmente come redattrice per il settore bellezza. E’ molto interessante lavorare per una testata così importante, anche perché riesce a coinvolgerti in molte iniziative ed eventi, che rendono il lavoro ancora più dinamico e formativo (a proposito, c’è una novità per la metà di Novembre…).

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6. Cos’è la moda e che ruolo possiede all’interno della società di oggi?

La moda è sperimentazione e conoscenza. E’ un felice connubio di sapere, essere e apparire. Perché non c’è capo d’abbigliamento o accessorio che non abbia una storia, uno studio, una follia alle spalle. E occorre rispettarla e prenderne atto. Oltretutto, la moda pervade qualsiasi cosa che ci circonda, dal caffè che beviamo al bar più in voga alla città del mondo più visitata, fino all’intonaco più steso sui muri delle case e la macchina più venduta tra i giovani. Tutto è moda, basta solo non farsi travolgere, prenderne l’essenziale e rivalutarlo in base al proprio stile e alle proprie abitudini. La moda è anche e soprattutto equilibrio.

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7. Aneddoti particolari.

Di recente mi è capitato di trovarmi sul treno verso casa e nel mio vagone c’erano tre ragazze. Guardavano sullo smartphone e facevano commenti molto carini su look e make-up di un account Instagram. Incuriosita e un po’ impicciona, mi sono affacciata a sbirciare e ci ho visto me! Con l’ansia che dicessero qualcosa di cattivo (e per fortuna non è accaduto, altrimenti credo che avrei pianto!), sono rimasta ad ascoltarle in incognita e sentire i loro apprezzamenti, i commenti su cosa avrebbero copiato per il look della sera e qualche ricordo che avevano di ciò che avevo scritto negli articoli passati, mi ha dato uno slancio ancora maggiore. Volevo semplicemente ringraziarle.

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Questo articolo Mariagrazia Ceraso si racconta a Blog di Moda: “toglietemi tutto ma non la penna!” è stato pubblicato per la prima volta da Roberta Comes su Blog di Moda.

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Le Donatella: “La moda è sentirsi a proprio agio” (INTERVISTA)

Le gemelle Giulia e Silvia Provvedi, le vincitrici dell’Isola dei Famosi, conosciute come Le Donatella, hanno da poco lanciato una linea d’abbigliamento, Nasty Donaz. Una collezione sportiva, spensierata e colorata, che prevede crop top, gonne mini, maxi t-shirt, abiti, pantaloni e felpe over size, tutte con vivaci fantasie, che rispecchiano pienamente il carattere solare ed estroverso delle due. Le Donatella ci hanno svelato in questa intervista esclusiva tutte le curiosità su questa loro fantastica capsule collection in uscita a marzo. Un mix di passione per la moda e vena sportiva, che sembra essere già un successo assicurato. Ecco cosa ci hanno raccontato.

Dopo l’esperienza televisiva vi siete spinte sul versante fashion. Che cosa vi ha spinto verso questo mondo?

Non ci ha spinto nulla, abbiamo sempre amato lo sport e la moda, abbiamo anche studiato modellismo in un atelier di abiti da sposa e abbiamo imparato a creare gli abiti da zero. È una cosa che ci portiamo dentro da qualche anno, quindi era un nostro obiettivo da circa due anni quello di uscire con una linea d’abbigliamento. Abbiamo collaborato con Relish e con My T-shirt per la capsule collection Nasty Donaz che uscirà a marzo in alcuni negozi d’Italia e stanno cominciando ad uscire i primi prodotti e siamo felicissime. Non è stato facile trovare un’azienda di riferimento così grossa ma nel tempo ci siamo create i contatti e siamo contentissime di questa collaborazione.

credit photo: facebook.com

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Cos’è la moda per voi?

La moda è sentirsi a proprio agio. Non esiste una moda prestabilita o di tendenza, l’importante è sentirsi a proprio agio. Noi abbiamo uno stile completamente diverso, io sono sportiva (Silvia), mentre mia sorella è eccentrica e cerchiamo di mixare questi due stili. Noi non pensiamo molto al look del giorno o cosa indossare in una determinata occasione. Come per tutte le donne, la moda è anche un hobby. Amiamo fare shopping, girare per negozi e andare nei mercatini di Londra.

Avete un modello di riferimento o qualcuno che vi piace particolarmente nel fashion system?

Amiamo Richmond con il quale collaboriamo tantissimo, perché il nostro stile è anche un po’ rock, però nella nostra vita quotidiana amiamo un look londinese. Abbiamo tantissimi vestiti presi nei mercatini di Londra.

Qual è il vostro capo d’abbigliamento preferito?

Per me sono io pantaloni, ho pochissime gonne (Silvia), mentre per mia sorella il capo d’abbigliamento preferito sono gli abiti.

credit photo: facebook.com

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Se dovete descrivere in una parola il vostro stile come lo definireste?

Nasty Donaz, perché è la nostra linea d’abbigliamento e ci rispecchia molto. Alcune creazioni ancora non sono uscite perché usciranno a gennaio per poi lanciarle a marzo. Una linea veramente di nostro gusto, quindi il nostro stile è quello.

Avete altri progetti futuri?

Assolutamente si. Abbiamo una collaborazione aperta con My t-shirt che uscirà a marzo. Faremo una nuova campagna per Relish, con una capsule rock che si contraddistingue da Nasty Donaz e anche un’uscita di un un nuovo singolo.

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