4 nuove acconciature per Barbie secondo l’hairstylist delle celebrità

Jen Atkin è un guru dei capelli per Kim Kardashian (e tutte le sorelle), Gigi Hadid, Emma Watson, Katy Perry e di recente anche per Barbie, per la quale ha realizzato quattro differenti look seguendo i trend più in voga del momento e cercando di dare un nuovo stile alla bionda più famosa del mondo.

Un’half-up ponytail, un lob, una coda alta ed un mosso lungo color rosso fuoco, ecco le acconciature che Jen Atkin ha scelto di ricreare per Barbie. Le trovate tutte anche sul suo account ufficiale @jenatkinhair oltre che su @barbiestyle, naturalmente.

Barbie hairstyle by Jen Atkin 3

Barbie diventa così sempre più un’icona, avvicinandosi al mondo degli adulti, trasformandosi in punto di riferimento. In fondo in un’epoca in cui le icone di stile sono perlopiù digitali, c’è posto anche per una bambola di plastica.

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5 acconciature degli anni 90 che vorremmo dimenticare (ma che amavamo)

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Le acconciature degli anni 90 che vorremmo dimenticare

Gli anni Novanta, gli anni di Friends, delle Spice Girls, del Tamagotchi e di Leonardo Di Caprio in Poeti dall’inferno, era il decennio di Beverly Hills, di Sailor Moon e di George Clooney in E.R., ma era anche il periodo delle acconciature improbabili, dei fermaglietti, delle treccine e delle tendenze in fatto di capelli che vorremmo dimenticare, ma che ai tempi amavamo. Abbiamo stilato la top 5 degli hairstyle più diffusi negli anni Novanta, diteci che non eravamo le uniche ad amarli!

1. I capelli di Rachel. A milioni si sono recate dal parrucchiere chiedendo “fammi i cappelli come Rachel”, riferendosi al taglio che ha fatto di Jennifer Aniston l’icona femminile degli anni Novanta. Era il tempo in cui una tendenza faceva in tempo ad essere definita tale prima di venire rimpiazzata dalla successiva. In realtà questa è l’unica tendenza che non rinneghiamo con vergogna, se non fosse che in qualche caso, quelle ciocche più chiare, facevano somigliare certe donne a dei leopardi.

rachel_jennifer_aniston_capelli_anni_novanta

tendenze_capelli_anni_90

2. Mini-bun. Dividere i capelli in sezioni e arrotolarli in piccole crocchie, come Gwen Stefani al tempo dei No Dubt, uno stile che di recente Miley Cyrus ha ripescato dagli anni Novanta.

3. I ciuffetti. Che i capelli fossero raccolti o slegati poco importa, l’elemento immancabile dovevano essere quei due ciuffetti perfettamente stirati davanti al viso, preferibilmente leggermente unti da una dose di gel o cera per capelli.

4. Spiky Hair. Anche detti “capelli a punta”, nel decennio in cui mollettine, elastici e fermaglietti l’hanno fatta da padrone, non riuscivamo a lasciare i capelli completamente liberi, così con piccoli torchon li arrotolavamo dalla fronte verso la nuca, per poi lasciare dritte e “sparate” le punte. C’era la voglia di farsi notare e di non lasciare niente al caso.

spiky_hair_anni_90

5. Le codine. Un po’ Emma Bunton, un po’ Britney Spears (nella variante con le trecce), bastava traccia una riga al centro e raccogliere i capelli in due ciocche distinte, da annodare con fermacapelli ed elastici colorati, qualche volta in versione peluche.

emma_bunton_90s_hair

butterfly_clips_fermaglietti_farfalla_anni_90

Fermaglietti a farfalla, più colorati erano, più ne volevamo in testa.

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"Come scegli le creme per il corpo? Sento di nascosto il profumo"

“Come scegli le creme per il corpo, lo shampoo, le maschere per capelli,
i prodotti beauty per intenderci?”
“In base al profumo”
(Come beauty blogger non sono il massimo, lo so)

Dobbiamo essere sincere. Perché quando compriamo un prodotto, come uno shampoo, una crema corpo o una maschera per i capelli, la decisione di prendere l’uno o l’altro la fa un unico aspetto. Il profumo. E lo so che voi fate come me: tra le corsie degli scaffali, quando non c’è nessuno, alzate quel tappo o lo fate ruotare et voilà, ne sentite la fragranza. La qualità la proverete poi, a casa. E se non è come pensavate, nonostante il profumo delicato e deciso, non lo riprenderete. Ma ne sceglierete un altro. E indovinate su che base? Si, esatto. Sempre il profumo. Meglio floreale, che sa di violetta. Un po’ dolce e pure un po’ classico.

Non sa di violetta, ve lo dico subito. Ma il profumo è delicato. Di solito siamo colpite da confezioni dai colori brillanti e invece questi prodotti hanno dei tubetti marroni che non è che sia la tonalità che più amiamo. Perciò stava quasi passando inosservata questa crema mani, quando ho pensato “Ma fammi va provare questa?”. E ho fatto bene. Ne ho sentito il profumo e mi ricorda qualcosa. Qualcosa di dolce, forse marshmallow (voi mi direte Ma non hanno profumo! E invece si, miei cari, ce lo hanno eccome). Così ad un tratto quella crema là ha preso più colore di tutte le altre confezioni. Leggo la marca NashiArgan (che conosco bene ma non mi ero accorta, pensavo facesse solo linee di hairstyle) e a quel punto guardo anche l’olio per il corpo e prendo pure una maschera per i capelli, una spazzola Tek che Dio solo sa come streccia i nodi. E così a casa mi aspettava il mio momento beauty fatta di bagno bollente della durata di 2 ore, (auto)messa in piega e dry oil body e crema viso. Credo sia tutto prima di andare a letto.
La morale di questa storia qui?
Mai fermarsi all’apparenza.
Nemmeno con una crema.
Soprattutto con i prodotti di bellezza.
Crema mani Nashi Argan (QUI) – Dry Oli body (QUI) e maschera (QUI)
Pics by weheartit

SOS make up

E’ un periodo in cui ho voglia di cambiare. Dare un taglio ai capelli, un carrè asimmetrico, più lungo davanti e più corto invece dietro, con uno shatush deciso e non appena accennato. Quello che mi manca? Un po’ di coraggio, le solite paranoie di ogni donna. Perché poi il rischio, se non piacciono, è quello di dover aspettare che i capelli ricrescano. Ci vogliono giorni, settimane, mesi. E io non sono una che sa aspettare. Nemmeno un secondo.

Posso però cambiare. Posso farlo. Come? Giocando. Prendendo i colori e poi passandoli sopra le palpebre. Delicatamente. Con una linea di kajal, che a me quel tocco orientale manda letteralmente fuori di testa, e un effetto naturale sulle labbra. Una passata di gloss che sarà ultimata appoggiando le labbra tra loro e muovendole. Se non dovesse piacermi? Basta una passata di struccante e tutto torna come prima.Perciò questa volta chiedo a voi. Questi i miei trucchi Kiko make up. Palette dal marrone al bianco, insomma di qualsiasi tonalità, perfette per questa e anche la prossima stagione. Kajal, eyeliner e mascara per un effetto extra volume (trovate tutto QUI). Cosa mi consigliate? E quando dico “cambiare”, nel mio vocabolario intendo “stravolgere”. Non cerco manuali, esperti o chissà chi. Voglia un’amica sincera e io ho la fortuna di averne, accanto a me, migliaia. Mi fido di voi.

(E se volete potete lasciarmi suggerimenti, dritte e tutto ciò che volete qui su Instagram o Facebook. Ah anche twitter).