Con Davines e “La bellezza in tavola” porta in salone una ricetta tipica e ricevi uno sconto di 15€

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Siamo ciò che mangiamo, non lo dico io, lo affermava il filosofo Feurebach e ogni volta che decidiamo di scegliere consapevolmente cosa mettere sulla nostra tavola, lo confermiamo anche noi.

Sì perchè il cibo è cultura e la cultura è la nostra storia, la storia del nostro Paese che ha sempre coltivato il culto della bellezza e del gusto. E sono proprio bellezza e cibo i due elementi chiave dell’iniziativa Davines “La Bellezza in Tavola” di cui voglio parlarvi.

Segnatevi queste date in agenda: dal 6 al 10 giugno, portando una ricetta culinaria tipica del proprio territorio in uno dei 380 saloni Sustainable Beauty Partner di Davines presenti in tutta Italia, si avrà diritto ad uno sconto di 15 euro su un servizio colore o sull’acquisto di almeno due prodotti.

Lo scopo è nobile, ossia divulgare una cultura del cibo consapevole, che abbia un impatto responsabile dal punto di vista etico sulla nostra salute e su quella del pianeta. A questo proposito, Davines collabora con la Fondazione Slow Food per la Biodiversità Onlus attraverso il supporto ai “Presìdi Slow Food”, progetti che riuniscono produttori agricoli di determinate zone d’Italia al fine di perseguire la salvaguardia della biodiversità della Terra, nonché la creazione di ponti tra ecologia, gastronomia, etica e piacere della tavola. L’obiettivo principale è quello di impedire l’estinzione di rare varietà vegetali, contrastare la scomparsa di un patrimonio genetico di inestimabile valore biologico, rilanciare l’economia dei territori e preservare le tradizioni artigianali e i piccolii produttori locali.

Davines Essential Haircare_NOUNOU Groupage

Davines Essential Haircare_MELU GroupNasce secondo questa filosofia la linea Essential Haircare di Davines, la linea iconica del brand con formulazioni prive di solfati e parabeni, composta da Shampoo, Conditioner, Hair Mask e prodotti specifici, che consta di 25 prodotti, suddivisi in nove famiglie ciascuna per soddisfare le esigenze di ogni tipologia di capello.

C’è la famiglia MINU pensata per capelli colorati arricchita con estratto di Boccioli di Cappero di Salina, c’è la famiglia MOMO per capelli secchi e disidratati con estratto di Melone Giallo Cartucciaru di Paceco, c’è la famiglia LOVE CURL specifica per capelli mossi e ricci con estratto di Mandorla di Noto…ognuna di esse, contiene uno specifico ingrediente attivo proveniente da un Presidio Slow Food, dietro al quale si celano la storia, il viso e il nome di chi lo ha coltivato con cura e passione. Per scoprire tutte le famiglie di Essential Haircare e trovare i prodotti che fanno al caso vostro, visitate il sito Davines.com.Davines_essential_riuso packaging

Dettaglio non trascurabile, il packaging di Essential Haircare è a impatto zero, vengono infatti utilizzate per realizzare le confezioni dei prodotti, plastiche ad uso alimentare, che nell’ottica del riuso, possono essere adottate successivamente come contenitori porta-oggetti o meglio ancora come vasi per piante.

Vi ho raccontato di Davines e dei suoi prodotti perchè un’attenzione alla sostenibilità etica e ambientale e la bellezza, possono andare a braccetto e perchè trovo l’iniziativa “La Bellezza in Tavola” davvero interessante. Quindi aprite il vostro libro di ricette della vostra terra, fatevi suggerire una ricetta tipica da nonne o mamma, stampatela e portatela in un salone SUSTAINABLE BEAUTY PARTNER di Davines per  usufruire di uno sconto di 15 euro su un servizio colore o sull’acquisto di almeno due prodotti. Collegandovi al sito www.davines.com o alla pagina Facebook Davines Italia è possibile scoprire qual è il salone più vicino, ma prima scaricate cliccando qui l’apposito coupon che vi permetterà di aderire all’iniziativa.Davines _campagna_La Bellezza in Tavola


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Il makeup giusto per ogni tipo di labbra e denti perfetti con Listerine Advanced White

sonia grispo grazia listerine

“Il sorriso è un accessorio del look” lo abbiamo sentito dire tante volte e ogni volta abbiamo pensato che fosse sufficiente sfoderarlo per essere impeccabili, perché “il rossetto è il cosmetico che riesce, in un attimo, a valorizzare il sorriso di ogni donna”, spiega la make-up artist Mikaela Alleyson, che durante l’evento organizzato per celebrare il sorriso perfetto in occasione del lancio di Listerine Advanced White, un prodotto con un’innovativa formula multi-azione che, oltre a rimuovere le macchie dai denti, ne previene la formazione per denti più bianchi in sole due settimane, ha spiegato trucchi e strategie per truccare le labbra al meglio, mettendo in risalto i denti.

Il rossetto per essere efficace ed esaltare davvero le labbra, deve essere perfettamente in linea con le
caratteristiche della nostra bocca ed il colore dei nostri denti.
Labbra carnose: i rossetti opachi sono i migliori, in tonalità scure, al contrario dei gloss ultra chiari. Niente matita per il contorno labbra!
Labbra irregolari: generalmente il labbro inferiore è più carnoso rispetto a quello superiore o viceversa. Il consiglio è di usare il gloss al centro delle labbra insistendo sul labbro meno voluminoso o di applicare un po’ di correttore chiaro sopra il centro del labbro, dove si forma la classica “M”, sfumandolo
fino all’attaccatura del naso.

sonia grispo grazia it listerine

Labbra sottili: i gloss sono i migliori alleati, lo stesso vale per i colori tenui, come il rosa, lʼoro e il bronzo, che accentuano otticamente il volume un effetto più voluminoso. No a rossetti scuri e opachi; meglio usare una matita per il contorno delle labbra, da applicare tracciando una linea leggermente oltre il contorno naturale, ma senza esagerare.
Bocca larga: ottimi i rossetti chiari e lucidi; se si vuole correggere la forma basterà applicare la matita lievemente allʼinterno della linea naturale delle labbra.
Bocca piccola: per metterla in risalto è perfetto utilizzare rossetti dai colori vivaci, che non passano inosservati, prima di stendere il rossetto si può allargare leggermente
il contorno delle labbra con una matita color carne e ripassare il tratto con un’altra matita
nella stessa tonalità del rossetto.
Bocca all’ingiù: è la meno semplice da truccare, utilizzando un correttore di un tono più chiaro rispetto al colorito del viso si possono nascondere gli angoli delle labbra e poi, con la matita del colore del rossetto che decidiamo utilizzare, ridisegnare il contorno in modo da creare nuovi angoli più alti. Meglio usare un rossetto lucido in toni neutri, meglio evitare quelli troppo colorati e sgargianti.

Quanto al colore del rossetto, la moda e le tendenze ci suggeriscono quale usare,  ma la scelta finale sta a noi, in base allo smalto dei nostri denti: chi ha i denti tendenti al giallo o allʼarancio deve evitare le nuance calde come i rossi aranciati, il corallo, il rosa caldo e optare per tonalità fredde dal sottotono blu come il color prugna, il rosso magenta, il rosso fragola e i rossi intensi, ma freddi.
Chi invece ha i denti con sottotono grigio o tendente al marrone può scegliere tonalità rosse e
vivaci nei toni del fucsia, rosa intenso, rosso cardinale, ciclamino.

Listerine
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Fiori e manie

bayern garden linea top I fiori li metterei ovunque. In camera per svegliarmi con il profumo di ortensie fin dall’alba o nell’armadio tra abiti lunghi e mini, in salotto con rose rosse e bianche, mai blu (utili solo se abbiamo finito il glitter per gli occhi). In cucina con erbe e piante varie. L’odore di salvia, rosmarino, timo, origano. In bagno tra creme, shampoo, balsamo, bigodini. Ecco mettere i fiori tra i capelli. E poi i colori, non solo i profumi. Verde, rosa, giallo, fucsia. Intingere le mani nella terra come se fosse farina e sentire ogni granello svanire come sabbia. Farei della mia casa un giardino, in ogni stanza un’anima diversa. Tutte le mie mille anime. E ho cominciato. Con la tenacia di chi sa che è un’impresa quasi impossibile, ma c’è una percentuale, seppur piccola, nella riuscita. Non lo sto facendo da sola ma con una mini-guida, “Il pollice nero”, e la nuova linea di attivatori naturali Top di ‪#‎BayerGarden‬. Le cose sono due: o diventerò una fioraia molto presto. O la mia prossima missione sarà quella di convincere ogni uomo a regalarci fiori con cadenza non dico settimanale ma mensile. (Uomini, ricordate: regalare fiori è sempre cosa buona e giusta. Per poi non ritrovare una provetta fioraia in giro per casa) – In collaborazione con Bayer Garden – bayern garden linea top

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Milano fashion week SS 2015

milano-fashion-week-ss-20155 giorni.
Un bagaglio di abiti e di scarpe, poi trucchi e creme. Dimenticarsi del balsamo e della spazzola che è un po’ come lasciare a casa spazzolino e dentifricio, questa volta però nel beauty-case. E poi Milano che ti accoglie con un sole che scalda l’anima. E l’estate, alla fine di settembre, non sembra poi lontana.

Così la metro, le corse e tutti i tacchi del mondo portati in valigia non indossati. Siano benedette le Converse e i mini-dress. Sempre. Non appariscenti, nemmeno così interessanti ma comodi per lo meno per arrivare da una sfilata a un’altra senza inciampare, perché sapete? Anche a Milano ci sono i sampietrini della peggior specie poi, un po’ invisibili. GoogleMaps sempre a portata di mano e se non ci fosse stato sarei arrivata anche prima. Cambi di rotta e di strada con i milanesi pronti a darti indicazioni manco fossi loro figlia e con i taxisti che “Fashion week? Stasera gioca il Milan”. Pausa a California Bakery e poi arrivare tardi a una sfilata per osservare immobile gli artisti di strada nei pressi del Duomo. Incantano: un gruppo di ragazzi alle prese con la breakdance, i mimi, un pappagallo, sonorità peruviane, un giovane mentre suona il piano. Quello stesso piano con i tasti bianchi e neri che giorni dopo avrei visto sfiorati dalle dita di Einaudi, come se fossero il corpo di una donna in occasione della presentazione di Emozione, la nuova fragranza di Salvatore Ferragamo. E poi i sogni che quelli non mancano mai. Dalle gonne lunghe e gli abiti corti di Dsquared2, a quello stile un po’ confuso, melting pot, un po’ mal d’Africa di Stella Jean. I pois di Genny si trasformano nelle stelle di Philipp Plein, l’abito lungo lilla di Roberto Cavalli con la schiena scoperta, gli anni ’70 che tornano prepotentemente con Casadei e Angelo Marani, senza tralasciare l’Oriente di Andrea Incontri e la pop art di Alberto Guardiani. Dolce & Gabbana che non deludono mai, nemmeno ispirandosi alla corrida e al flamenco spagnolo piuttosto che alla Sicilia.

Un ritorno alla natura e ai suoi colori. Con il verde, il rosa, il lilla, il blu e soprattutto il giallo – divino quello di Luisa Spagnoli – insieme all’oro e all’argento, cominati tra loro per il ritorno del color-block. E poi Moschino con la sua Barbie con quella tonalità di rosa che stomaca. Quello che più mi ha colpito di questa sfilata? Il modo con cui una delle modelle teneva le mani, all’insù, per un’idea di bambola a mo’ del film “Una donna perfetta” con Nicole Kidman. Non mi ha convinto, nemmeno colpito. Ma già “sei matta? Questa è la storia. Ma ne sai qualcosa dello stile di Moschino? Che poi Jeremy Scott che è un genio”, tuonano quelle/i che è tutto amazing sempre e comunque. Ma io ne capisco poco di moda e di storia, dico la verità. Vado a pelle, a vista, a gusto e non potrebbe essere diverso con Coccinelle e le sue borse con le caramele Haribo. Scoprire pure che le presentazioni possono essere meglio delle passerelle, che ridere è il passpartout per ogni evento e lo fanno anche le modelle, sapete? Un po’ meno le fashion addicted che passeggiano avanti e indietro per le strade di Milano aspettando che qualcuno le noti o le fotografi per la fiera dell’apparire. Ma anche questo è viversi la fashion week.

E imparare che più imprevedibile di Dio, di Anna Dello Russo e del destino c’è solo Trenitalia.

Dolce & Gabbana spring/summer show at Milan fashion week

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Dolce & Gabbana Spring/Summer 2015 collection

Pics Dolce&Gabbana: TheGuardian

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Così la moda è alla frutta

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Si respirano i profumi della Sicilia con l’arancia e i mandarini e anche un po’ dei Caraibi con l’ananas, dell’Africa con l’anguria. E poi ci sono i limoni che hanno fatto il loro debutto sulle passerelle in punta di piedi con Stella McCartney che, a Parigi nel 2010, introdusse la stampa portata agli estremi l’anno seguente da Dolce& Gabbana. La frutta diventa così non solo motivo ispiratore di ricette, diete e bellezza, ma anche di eleganza, sensualità e un pizzico di ironia nella vita di una donna.  Quella stessa ironia che serve ora per osare e indossare una macedonia di frutta in un’esplosione di giallo, verde, rosso e arancio. La moda è così alla frutta.

MACEDONIA GLAMOUR, ECCO LA RICETTA – Ingredienti: limoni, arance, ananas, ciliegie, anguria, mandarini. Guarnizione: foglie. Preparazione: tagliare e mescolare. Come hanno fatto Shirt à Porter e Banana Republic con i loro abiti e Dolce & Gabbana con le zeppe della collezione SS 2014. N.B. Se vi piace un unico frutto, basta semplicemente non mischiare gli ingredienti. Così come propone Topshop o Rinascimento, entrambi amanti dell’ananas. Una parentesi a sé meritano i costumi  ispirati alla frutta, vedi Liu Jo o River Island. Per gli accessori, le borse, meglio se clutch, prendono la forma del vostro frutto preferito, vedi l’anguria di Nastygal o l’ananas di Zara e di Asos (che ribadisco: è il male)

moda-frutta-2014

moda-scarpe-frutta

frutta-moda-estate

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