Valeria Marini, in arrivo la “stellare” linea di lampadari

marini linea di lampadari

Valeria Marini, dopo la sua linea di abbigliamento “Baci stellari Valeria Marini Couture” si lancia nel mondo del design inaugurando una linea di scintillanti lampadari.

Valeria Marini non finisce di stupire e dopo il lancio del suo brand Baci stellari by Valeria Marini Couture, inaugurato a Roma in estate, decide di accettare la sfida e lanciarsi nel mondo del design, firmando così la sua prima linea di oggetti d’arredo. L’idea nasce dalla collaborazione creativa con Cristian Raggi, titolare della Raggi Lampadari Creation di Sarezzo, il quale ha individuato nel gusto e nello stile di Valeria Marini, la persona giusta per una partnership che possa dare vita ad una splendida una capsule collection.

La società bresciana è specializzata nella produzione di lampadari, plafoniere, appliques e tutto ciò che riguarda il mondo dell’illuminazione domestica. Il prezioso contributo della showgirl consiste nella realizzazione di cinque linee di lampadari. Il patron della Raggi, Cristian dichiara: “Ci siamo incontrati a una cena, dove le ho donato una nostra creazione ed essendo rimasta molto colpita dal mio regalo è nata l’idea di creare prodotti ispirati allo stile effervescente di Valeria”.

I preziosi lampadari saranno in commercio da settembre, e distribuiti in tutta Italia; il logo sarà: Baci Stellari by Cristian Raggi. La collezione riesce a fondere la creatività dell’imprenditore e lo stile di casa Raggi con l’eleganza della linea di moda ideata dalla Marini. Raggi confessa infatti che: “Entrare nell’universo della moda è sempre stato uno dei miei sogni. Grazie alla lungimiranza di Valeria, con la quale abbiamo stretto un’intesa commerciale vantaggiosa, lo stile della Raggi Lampadari Creation raggiungerà anche questo mondo”. La Marini invece riguardo questa nuova avventura si dice entusiasta e in occasione dell’evento di presentazione racconta: “Ho sempre amato il mondo del design, e per me, oggi, grazie alla preziosa partnership con Cristian Raggi ho potuto realizzare la mia prima linea di oggetti d’arredo per la casa. Sono felice di poter avere la possibilità di entrare nelle case degli italiani con dei pezzi stellari!”.

valeria marini

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Il Made in Italy tra stile intramontabile e innovazione

Moda Made in Italy

La Milano Fashion Week si è appena conclusa e i riflettori in questi giorni sono stati tutti puntati sul capoluogo lombardo. Milano, città creativa della moda e del design Made in Italy e centro nevralgico dell’economia italiana, gioca un ruolo fondamentale nel lancio di nuovi talenti e dei futuri prodotti di tendenza.

Moda e design sono due realtà molto vicine tra loro, che devono affrontare sfide comuni: essere in grado di suscitare interesse ed essere costantemente all’avanguardia.
Senza dimenticare qualità e stile, di cui noi italiani siamo da sempre grandi maestri, la parola d’ordine per emergere in una realtà internazionale fortemente competitiva è innovazione continua.
L’attitudine a innovare e sbalordire non è certo estranea al DNA del Made in Italy, capace di guardare avanti nel segno della creatività senza rinunciare alla classe.

Moda e Design Made in Italy

Si pensi alla svolta rivoluzionaria nella storia della moda data da Elsa Schiaparelli, la stilista pioniera del Made in Italy nel mondo e ancora oggi fonte di ispirazione per molti stilisti contemporanei – ne sono esempio Moschino con la sua reinterpretazione dello scheletro umano e Gucci con la recente rivisitazione della gonna pantalone, entrambe creazioni della surrealista Schiaparelli.
Le sue idee non sono state soltanto visionarie e stravaganti, ma espressione di un’accurata ricerca per trovare la perfetta sintesi tra estetica e funzionalità.

Moda però non è solo accessori e abbigliamento. Come diceva Coco Chanel: “La moda non è qualcosa che esiste solo negli abiti. La moda è nel cielo, nella strada, la moda ha a che fare con le idee, il nostro modo di vivere, che cosa sta accadendo.
Moda di fatto è tutto ciò che è trendy, di tendenza, che meraviglia e sorprende con degli spunti sempre nuovi. È per questo che la moda è un vero e proprio lifestyle che tocca i più svariati contesti, dalla food industry alla tecnologia fino all’arredamento. Basti pensare alle numerose maison italiane, come Fendi e Armani, che hanno deciso di puntare sugli arredi di lusso, nel segno dello stile e dell’eleganza anche per quanto riguarda l’interior design.

Il connubio tra industria della moda e dell’arredamento sembra del resto tra i più naturali, entrambe sinonimo di creatività e bandiere di eccellenza del Made in Italy. Nel settore dell’arredamento e del design è ancora più evidente la spinta verso l’innovazione e la ricerca del next big thing, quell’elemento capace di dettare un nuovo standard e che rappresenta un punto di rottura con il passato.

È con questo spirito che Orion, uno dei primi marchi al mondo nella produzione di vetrine refrigerate per gelaterie e pasticcerie, ha dato vita alla sua piccola rivoluzione copernicana.

Jobs, la vetrina che ha rivoluzionato l'arredo bar
Jobs, la vetrina che ha rivoluzionato l’arredo bar

La sua ultima creazione, la futuristica vetrina Jobs, nasce dall’unione tra avanguardia tecnologica ed estetica. Minimalista e dal design contemporaneo, Jobs è la prima vetrina nel settore della refrigerazione professionale realizzata senza basamento. Questa novità permette una grande versatilità e la massima libertà di espressione nella progettazione e nell’arredamento di un locale pubblico: un vero e proprio rovesciamento nel modo di concepire il design di un locale.

Per differenziarsi e lasciare il segno nella moda e nel design, ciò che conta è dunque rompere gli schemi, anticipare le tendenze e non smettere mai di essere all’avanguardia. In una sola frase: think lateral!

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Sfilano i modelli con l’acne sul viso. La perfezione non è più di moda?

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Il trucco si sa, serve anche a camuffare inestetimi e difetti. Farne a meno, mostrandosi al naturale può essere un gesto di ribellione al conformismo, di auto-accettazione. O può essre una forma di provocazione, frequente in passerella.

Lo stilista malesiano Moto Guo ha presentato la nuova collezione, “Picnic in the society”, sulle passerelle  della Milano Fashion Week dedicata alla moda maschile.Designer-Sends-Models-Acne-Down-Runway
e ha fatto sfilare da modelli e modelle che mostravano sul viso vistosi puntini rossi e macchie, tipici segni dell’acne. Non si sa se abbia scelto di far sfilare modelli realmente con acne, volutamente non coperti dal make up o se il trucco sia servito invece a creare quegli insestetismi.
Gesto di denuncia o furbata per far parlare di sé?

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The Brow Studio Diego Dalla Palma: con le sopracciglia non si scherza

Con le sopracciglia non si scherza. Lo sanno bene tutte quelle donne donne che per anni si sono tormentate con depilazioni drastiche ed oggi le vorrebbero più folte e meno sottili e lo sanno quelle che “no io le preferisco naturali” ed hanno rinunciato per troppo tempo ad uno sguardo più grande.

Per eliminare qualsiasi dubbio in fatto di “come, quanto e dove” legato alla cura delle sopracciglia, Diego Dalla Palma ha creato The Brow Studio, una linea di prodotti professionali per definire, perfezionare ed enfatizzare le sopracciglia: dal delineatore in crema, resistente all’acqua, alla matita alta precisione (anche questa waterproof), il fissatore volumizzante e molti altri prodotti, affiancati da una serie di accessori che diventeranno indispensabili una volta provati.

Qui sotto trovate alcuni consigli sul design delle sopracciglia, in base alla forma del vostro viso, e alla corretta epilazione.
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Anya Hindmarch clutch

Anya Hindmarch clutch

Potrei dirvi che le amo per innumerevoli motivi. Perché mi ricordano l’infanzia quando da bambina mangiavo i cereali al cioccolato di nascosto, mai però inzuppati nel latte. Perché il passato mi affascina e trovo nostalgico ogni volta che ripiomba e cambia e si evolve con quello che è lo spirito del presente. Perché piace non prendersi troppo sul serio e rischiare, osare anche con poco, un accessorio. Perchè quando le guardi pensi “avrei voluto pensarci io” e che le ispirazioni a volte sono sotto i nostri occhi. E perchè sono simpatiche, gioiose, colorate e… le voglio. Tutte insomma.

Potrei ma non lo faccio. Perché la realtà è che ci sono cose che si amano senza un motivo.
Semplicemente perché esistono. E le clutch Anya Hindmarch sono una di queste.

(Costo di una clutch: 1195 sterline. Amen)

Anya Hindmarch clutch chips

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