Evanescence: quando i Manichini prendono vita

Viene inaugurata oggi 30 novembre la Mostra Evanescence che mette in scena i manichini di Alain Leporati King Manichini, visti e rivisitati dagli studenti del Biennio Specialistico in Fotografia dell’Accademia di Brera.

Il titolo della mostra curata da Luca Panaro, Evanescence è anche quello della linea di manichini messi a disposizione dell’azienda. Evanescence, come un’idea di bellezza, un’idea di femminilità sensuale ed eterea. Gli studenti protagonisti e autori della mostra si sono messi al lavoro per reinterpretare un linguaggio usando i codici della fotografia e usando i manichini per metterli in posa, farli dialogare, comunicare, insomma privandoli della loro funzionalità iniziale.

Nella mostra il loro compito non è chiaramente quello di indossare abiti ma piuttosto di “diventare”, di “essere” di conquistare lo spazio. Che sia un giardino, un’immersione nella natura, o che si tratti di una casa, una stanza, una scena di “banale” quotidianità. Possono fare amicizia, dialogare, cercare un contatto fisico o quasi umano.

Una sottile linea tra l’essere oggetto ed essere umanizzato, una certa somiglianza con quello che potrebbe essere e diventare un giorno un’ipotetica normalità, ossia manichini robotizzati o umanizzati.

Alessandro Allegrini, Lorenzo Baroncelli, Margarita Egorova, Maria Letizia Falini, Irene Gittarelli, Vanessa Lopes, Elena Muresu, Chiara Parodi, Anna Pfeiffer, Marta Rizzato, Ezio Roncelli, Luca Scavone sono i nomi degli studenti che hanno partecipato alla mostra realizzata con il supporto della Prof.ssa Paola Di Bello direttrice del Biennio Specialistico in Fotografia dell’Accademia di Belle Arti di Brera.


Anna Pfeifer

Orari di apertura Giovedì 30 novembre ore 18-21, dal 1 al 3 dicembre ore 14-18 Ingresso gratuito
Contatti Bottega Immagine, Via Carlo Farini 60, Milano 02 49766208 info@bottegaimmagine.it www.bottegaimmagine.it

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Natale 2017: le decorazioni per la casa

Quali sono i trend 2017 per le decorazioni home? Ecco alcuni consigli e qualche idea low-cost ma non per questo meno interessante.

Natale sta per tornare e, oltre alle scintillanti luminarie che rischiarano le città e regalano l’atmosfera magica di questo periodo. Oltre al capitolo albero di Natale, decorabile in tanti e diversi modi, la casa può trasformarsi in tanti modi con i decori home. Ce ne sono di tanti e diversi tipi, a partire da quelle tradizionali e classiche.

DECORARE LA CASA A NATALE: LO STILE PIU’ CLASSICO

Sono in molti ad amare lo stile tradizionale nei decori della casa. Ad esempio si possono applicare i classici fiocchi di neve ai vetri, i fili di lucine o le ghirlande di agrifoglio o di vischio. I mercatini natalizi sono uno spunto prezioso: pieni di oggetti artigianali, di oggetti esclusivi, di manufatti che rappresentano il comparto più classico, possono fornire anche idee originali e innovative. Lanterne, candele, candelabri a forma di stelle o piccole lampade sono particolari molto belli che non ingombrano eccessivamente l’arredamento preesistente.

I DECORI NATALIZI PER LA CASA PIU’ TRENDY DEL 2017

Nelle case pre-natalizie più sperimentali vedremo anche decori e addobbi estrosi: qualche esempio? Lampadine, che regalano un’atmosfera shabby chic e sofisticata, ma anche portacandele e oggetti in ferro battuto. Il cartone è uno degli elementi più trendy, con cui si possono realizzare tanti decori home-made come palle natalizie realizzate in casa, angioletti, ma anche cappelli particolari. I materiali industriali e il design industriale sono in primo piano, ma anche gli addobbi vintage, che si sposano perfettamente con lo stile shabby (per chi lo ama). Non in ultimo luogo, non si possono dimenticare le piante e le piccole piantine che ravvivano l’atmosfera (stelle di Natale, rami di pino, vischio, ghirlande sempreverdi e non solo).

DECORI NATALE

INDUSTRIAL Decorating

Shabby chic

decori vintage

Decori vintage

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Photo Credits Pinterest

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Valeria Marini, in arrivo la “stellare” linea di lampadari

marini linea di lampadari

Valeria Marini, dopo la sua linea di abbigliamento “Baci stellari Valeria Marini Couture” si lancia nel mondo del design inaugurando una linea di scintillanti lampadari.

Valeria Marini non finisce di stupire e dopo il lancio del suo brand Baci stellari by Valeria Marini Couture, inaugurato a Roma in estate, decide di accettare la sfida e lanciarsi nel mondo del design, firmando così la sua prima linea di oggetti d’arredo. L’idea nasce dalla collaborazione creativa con Cristian Raggi, titolare della Raggi Lampadari Creation di Sarezzo, il quale ha individuato nel gusto e nello stile di Valeria Marini, la persona giusta per una partnership che possa dare vita ad una splendida una capsule collection.

La società bresciana è specializzata nella produzione di lampadari, plafoniere, appliques e tutto ciò che riguarda il mondo dell’illuminazione domestica. Il prezioso contributo della showgirl consiste nella realizzazione di cinque linee di lampadari. Il patron della Raggi, Cristian dichiara: “Ci siamo incontrati a una cena, dove le ho donato una nostra creazione ed essendo rimasta molto colpita dal mio regalo è nata l’idea di creare prodotti ispirati allo stile effervescente di Valeria”.

I preziosi lampadari saranno in commercio da settembre, e distribuiti in tutta Italia; il logo sarà: Baci Stellari by Cristian Raggi. La collezione riesce a fondere la creatività dell’imprenditore e lo stile di casa Raggi con l’eleganza della linea di moda ideata dalla Marini. Raggi confessa infatti che: “Entrare nell’universo della moda è sempre stato uno dei miei sogni. Grazie alla lungimiranza di Valeria, con la quale abbiamo stretto un’intesa commerciale vantaggiosa, lo stile della Raggi Lampadari Creation raggiungerà anche questo mondo”. La Marini invece riguardo questa nuova avventura si dice entusiasta e in occasione dell’evento di presentazione racconta: “Ho sempre amato il mondo del design, e per me, oggi, grazie alla preziosa partnership con Cristian Raggi ho potuto realizzare la mia prima linea di oggetti d’arredo per la casa. Sono felice di poter avere la possibilità di entrare nelle case degli italiani con dei pezzi stellari!”.

valeria marini

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Il Made in Italy tra stile intramontabile e innovazione

Moda Made in Italy

La Milano Fashion Week si è appena conclusa e i riflettori in questi giorni sono stati tutti puntati sul capoluogo lombardo. Milano, città creativa della moda e del design Made in Italy e centro nevralgico dell’economia italiana, gioca un ruolo fondamentale nel lancio di nuovi talenti e dei futuri prodotti di tendenza.

Moda e design sono due realtà molto vicine tra loro, che devono affrontare sfide comuni: essere in grado di suscitare interesse ed essere costantemente all’avanguardia.
Senza dimenticare qualità e stile, di cui noi italiani siamo da sempre grandi maestri, la parola d’ordine per emergere in una realtà internazionale fortemente competitiva è innovazione continua.
L’attitudine a innovare e sbalordire non è certo estranea al DNA del Made in Italy, capace di guardare avanti nel segno della creatività senza rinunciare alla classe.

Moda e Design Made in Italy

Si pensi alla svolta rivoluzionaria nella storia della moda data da Elsa Schiaparelli, la stilista pioniera del Made in Italy nel mondo e ancora oggi fonte di ispirazione per molti stilisti contemporanei – ne sono esempio Moschino con la sua reinterpretazione dello scheletro umano e Gucci con la recente rivisitazione della gonna pantalone, entrambe creazioni della surrealista Schiaparelli.
Le sue idee non sono state soltanto visionarie e stravaganti, ma espressione di un’accurata ricerca per trovare la perfetta sintesi tra estetica e funzionalità.

Moda però non è solo accessori e abbigliamento. Come diceva Coco Chanel: “La moda non è qualcosa che esiste solo negli abiti. La moda è nel cielo, nella strada, la moda ha a che fare con le idee, il nostro modo di vivere, che cosa sta accadendo.
Moda di fatto è tutto ciò che è trendy, di tendenza, che meraviglia e sorprende con degli spunti sempre nuovi. È per questo che la moda è un vero e proprio lifestyle che tocca i più svariati contesti, dalla food industry alla tecnologia fino all’arredamento. Basti pensare alle numerose maison italiane, come Fendi e Armani, che hanno deciso di puntare sugli arredi di lusso, nel segno dello stile e dell’eleganza anche per quanto riguarda l’interior design.

Il connubio tra industria della moda e dell’arredamento sembra del resto tra i più naturali, entrambe sinonimo di creatività e bandiere di eccellenza del Made in Italy. Nel settore dell’arredamento e del design è ancora più evidente la spinta verso l’innovazione e la ricerca del next big thing, quell’elemento capace di dettare un nuovo standard e che rappresenta un punto di rottura con il passato.

È con questo spirito che Orion, uno dei primi marchi al mondo nella produzione di vetrine refrigerate per gelaterie e pasticcerie, ha dato vita alla sua piccola rivoluzione copernicana.

Jobs, la vetrina che ha rivoluzionato l'arredo bar
Jobs, la vetrina che ha rivoluzionato l’arredo bar

La sua ultima creazione, la futuristica vetrina Jobs, nasce dall’unione tra avanguardia tecnologica ed estetica. Minimalista e dal design contemporaneo, Jobs è la prima vetrina nel settore della refrigerazione professionale realizzata senza basamento. Questa novità permette una grande versatilità e la massima libertà di espressione nella progettazione e nell’arredamento di un locale pubblico: un vero e proprio rovesciamento nel modo di concepire il design di un locale.

Per differenziarsi e lasciare il segno nella moda e nel design, ciò che conta è dunque rompere gli schemi, anticipare le tendenze e non smettere mai di essere all’avanguardia. In una sola frase: think lateral!

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Sfilano i modelli con l’acne sul viso. La perfezione non è più di moda?

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Il trucco si sa, serve anche a camuffare inestetimi e difetti. Farne a meno, mostrandosi al naturale può essere un gesto di ribellione al conformismo, di auto-accettazione. O può essre una forma di provocazione, frequente in passerella.

Lo stilista malesiano Moto Guo ha presentato la nuova collezione, “Picnic in the society”, sulle passerelle  della Milano Fashion Week dedicata alla moda maschile.Designer-Sends-Models-Acne-Down-Runway
e ha fatto sfilare da modelli e modelle che mostravano sul viso vistosi puntini rossi e macchie, tipici segni dell’acne. Non si sa se abbia scelto di far sfilare modelli realmente con acne, volutamente non coperti dal make up o se il trucco sia servito invece a creare quegli insestetismi.
Gesto di denuncia o furbata per far parlare di sé?

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