I “mai senza” della mia beauty routine

Idratare, illuminare e poi accettarsi così come si è, tanto le creme miracolose non esistono e mai esisteranno. Per quelli che non lo sanno, ho la cellulite, le occhiaie, mi sveglio la mattina e sono spettinata, con le occhiaie e anche, a volte (scusate errore imperdonabile), con il mascara lì dove l’avevo lasciato la sera prima, sulle ciglia. Certo è che non sono mai irriconoscibile perché se il trucco per me ha un senso è quello di illuminare e un po’ nascondere, ma mai alterare, rivoluzionare o stravolgere il viso. Resto sempre convinta che il vero segreto per essere belle è quello di accettare il proprio corpo, senza ma e senza se. A proposito del viso: ma come fate a stare senza crema idratante? Ditemelo perché io non riesco davvero a capacitarmelo, tra i prodotti di bellezza che amo di più, anzi di cui sento il bisogno. Ma andiamo con ordine: questi sono i mai senza della mia beauty routine, quelli senza i quali non potrei mai stare, mai e poi mai.

Beauty routine: pelle e corpo

Non ci riesco proprio a stare senza crema viso. Prima di andare a dormire e sempre alla mattina, ma anche prima di uscire in qualsiasi momento della giornata, è applicarla sulla pelle. Credo sia una dipendenza e lo faccio da sempre.

Per il viso: crema idratante all’argan e Acqua al rosmarino di Caudalie. Ragazze vi struccate la sera vero? Ecco un detergente a portata di mano lo dovete avere!

Per il corpo: una volta a settimana scrub (sai a cosa serve e come si usa?) e tutti i giorni crema corpo, la cambio spesso e a seconda del profumo, anche se il barattolino bianco di Nivea lo adoro. Sono una di quelle che sceglie i prodotti non per gli effetti ma per le profumazioni.

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Beauty routine: il make up

Per il make up, che ve lo dico a fare che per me il trucco è come la cucina? Insomma, non sono brava e secondo me, perché le ciambelle vengano con il buco senza fare disastri e non sembrare dei mascheroni di Carnevale, bisogna saperci fare. Siccome io non ci so fare, preferisco pochi cosmetici e non esagerare, giusto un po’ di make up insomma.

BB cream al posto del fondotinta. Un correttore per le occhiaie che ti salva la vita quando le serate finiscono alle 6 della mattina e devo alzarti alle 9. Un tocco di mascara che io non so mai farne a meno. Un burrocacao per le labbra (il mio al pepe rosa)e un tocco di blush leggero giusto per dare un tocco di colore al viso. La terra solo per le occasioni che contano, come l’eyeliner e il rossetto rosso.

Beauty routine: il profumo

Mai senza deodorante ragazze mie. Come faranno a stare senza alcune di voi non lo so mica! Comunque quello che preferisco è Dove, seguito a quello della Nivea. Non ci sono dubbi in questo caso: per tutti i giorni il profumo al pepe rosa di Bottega Verde o al caramello di Zara. Per le occasioni che contano, Custo Barcelona tutta la vita. Ma le fragranze sono del tutto personali, l’importante è che troviate quella che vi fa piangere e dire sì, come fosse un abito da sposa.

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Uno, due, tre regali festa del papà

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Dobbiamo essere sempre più smart a ogni imprevisto, dimenticando spesso le cose importanti. Vi siete ricordate i regali festa del papà, ad esempio? Oppure, altre date come ricorrenze, anniversari, ricorrenze? Anche i compleanni sembrano ormai diventati banali con l’anno di nascita da tenere ben nascosto, soprattutto dalla bacheca di Facebook. Del resto, la giustificazione è sempre solo una: l’età, si sa, is a state of mind.

Regali festa del papà (ma non solo)

All’inizio  vi ho nominato la parola SMART non a caso. Quando si sceglie il regalo perfetto per una persona cara ci vogliono 3 regole: 1. Conoscerla alla perfezione, saperne i gusti e cosa le piace, 2. Avere tempo per girare per negozi, 3. Avete a giusta intuizione per sorprenderla. Non avete nè tempo nè idee? Ops, avete un problema.

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Come risolverlo? Ho trovato un modo veloce, ma attenzione: vi ritroverete a pensare “Questo lo voglio io e anche quest’altro” (almeno a me è successo così) e si chiama Troppotogo, che propone di tutto, con una navigazione semplice per ottimizzare il tempo. Per chi è pensato? Per chi, come me, si ritrova a dover scegliere i regali last minute, sempre all’ultimo minuto. E così il web scendo ancora in nostro soccorso. Per aiutarci,  ci sono varie categorie: come regali festa del papà, personalizzati, per gli amanti dello sport, dei viaggi e ancora della cucina, per i bambini e via dicendo. Alcune delle proposte le vedete in queste foto e sono di certo non scontate, anche perché possono essere create su misura a seconda della persona a cui vengono regalate. C’è da dire che questi oggetti sono alternativi, creativi e c’è un’area tecnologia che vi sorprenderà (tipo il cuscino per ascoltare la musica che vorrei provare, un’ottima idea per rilassarsi, non credete?). In più, i vari oggetti, soprattutto quelli d’arredamento, sono come quelli che vedete nelle serie tv con tazze e quadri che fanno tanto invidia, in poche parole quelli dallo stile americano! Trovare un regalo così non è mai stato così semplice. Posso dire che adoro tutto? Più smart di così…

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Quello che amo di più? Questa macchina fotografica. Che dite? Potrebbe essere il regalo perfetto per il vostro papà?

(E poi scattate una foto in ogni momento bello che vivrete per non dimenticarlo mai).

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My Hair Routine: vi racconto i prodotti e le abitudini indispensabili per i miei capelli

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A ciascuno la sua routine. In base al tipo di capello, di sensibilità del cuoio capelluto, di styling, ma anche di stile di vita. Perché c’è chi fa shampoo frequenti perché pratica sport o va spesso in scooter ed i capelli si impregnano di sudore, nel primo caso, di smog nel secondo ed avrà bisogno di una shampoo delicato per non stressarli troppo; chi sebbene lavori in ufficio e non vada in palestra ha un capello tendenzialmente grasso, che si unge, e allora è fedele amica dello shampoo secco, per alternarlo a quello normale… Insomma consigli generici e generali, che vadano bene per tutti non ne esistono, ma se chiedete a me (e sui social ricevo molto spesso queste domande), posso dire che ci sono consigli e prodotti che possono andare bene per molti, qualcuno per tutti e certi solo per alcuni, qui sotto riassumo i principali (cliccando sulle parole in rosa potete vedere i link per acquistarli o maggiori informazioni).

La frequenza

Il mio non è un capello che si sporca molto spesso, tendenzialmente faccio lo shampoo 2 volte a settima, ma naturalmente se durante la settimana pratico sport, trascorro molte ore in giro fra macchine e smog o il clima non è dei migliori ed i capelli devono fronteggiare umidità e pioggia, posso avere bisogno di uno shampoo in più. Ma tre shampoo secondo me sono già troppi per qualsiasi tipo di capello.

Lo shampoo secco

Se da adolescente per shampoo secco intendevo il borotalco, crescendo ho scoperto prodotti spray molto più efficaci e rapidi da utilizzare. Garnier Fructis Fresh Shampoo Senz’Acqua e Redken Pillow Proof Blow Dry sono quelli che ho utilizzato maggiormente e con cui mi trovo meglio.

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La spazzola

Quando ho iniziato a notare capelli spezzati nel lavandino e sulle spalle ho capito che qualcosa non andava, il parrucchiere mi diceva che erano più fragili del solito. Poi un giorno ho scoperto le spazzole TEK, a distanza di qualche da quando ho iniziato ad usarle ho avuto l’occasione di fare un salto in azienda e vedere la produzione (italiana, a mano e così meticolosa… neanche quando mi metto lo smalto io riesco ad essere tanto precisa) ed ho imparato che il problema era che in quel periodo stavo usando una spazzola di plastica. Le spazzole TEK non sono solo realizzate con materiali naturali, ma svolgono anche funzioni aggiuntive (massaggiano il cuoio capelluto ed eliminano il sebo in eccesso durante lo spazzolamento prolungandone l’aspetto pulito, danno volume e rispettano i capelli. Ne esistono di diverse forme e grandezze, per i diversi tipi di capelli. Io ho anche il set da viaggio, con spazzole di dimensioni ridotte, pratiche da mettere in valigia. QUI ne ho scritto nel dettaglio.

Phon e piastra

Da alcuni anni ho cambiato phon, ne ho provati alcuni delle principali e più note marche, fino a scoprire il Parlux (lo trovate scontato su Amazon), che è stata la mia scelta finale. Leggero, riduce i tempi di asciugatura, ha le giuste opzioni di temperatura per non bruciare i capelli e rispetta l’ambiente. Chi usa Parlux è un po’ come quelli che usano i Bimbi in cucina, non possono che consigliarlo a tutti e convincerli a comprarli (hehehe). La piastra che utilizzo, dopo un lungo periodo in di ferro conico, è stata un’altra svolta, è la piastra Braun Satin Hair 7 Sensocare; inizialmente ero scettica sulla questione “imposta il tuo profilo personalizzato”, ma vedo a distanza di un anno la salute dei miei capelli e mi rendo conto che effettivamente la piastra è più delicata sui capelli, è efficace nella piega, ma non stressa troppo i capelli, dosa il calore adeguatamente e si possono impostare più profili (nel caso in cui la condivideste con qualcuno). È con questa che faccio le onde ai miei capelli, ed è perfetta anche per un liscio impeccabile. È super leggera e la porto sempre con me in viaggio, l’unica pecca è che non ha una custodia, ma ho ovviato usando quella di una vecchia piastra (hehehe).

piastra-braun-satin-7

I trattamenti fatti-in-casa e naturali

Prima di passare alle marche di prodotti che mi hanno dato maggiori soddisfazioni, voglio dedicare qualche riga ai rimedi casalinghi, quelli naturali, che non richiedono troppo tempo. Non vi suggerirò di rompere due uova e inzupparci i capelli, niente di disgustoso, ma qualcosa di rapido e semplice, con ingredienti che tutti abbiamo in casa.

Io faccio principalmente due trattamenti casalinghi, non con una cadenza precisa, ma solo quando i miei capelli ne hanno bisogno: l’impacco con olio extravergine di oliva (QUI al punto 5 spiego come fare, è semplicissimo), a cosa serve? Ha molta più efficacia di certe maschere costosissime piene di schifezze chimiche, rende i capelli morbidi e luminosi (evitate se avete i capelli molto grassi, per voi meglio il secondo consiglio). Il secondo è il risciacquo con aceto di mele dopo lo shampoo. Basta riempire mezzo bicchiere da tavola di aceto di mele, metterlo pronto in doccia o sul bordo del lavandino (in base a dove vi lavate i capelli) e dopo aver fatto il normale shampoo, aver usato il balsamo e risciacquato con acqua, aggiungere al bicchiere metà acqua calda e versare su tutti i capelli e la cute l’aceto di mele. Risciacquare . A cosa serve? Agisce come un balsamo naturale (molti infatti usano solo questo), elimina i residui dei prodotti chimici “sgrassandoli” dai capelli, equilibra il PH dei capelli, agisce come anti-caduta e anti-forfora e chiude le squame del capello. E se avete i capelli grassi, aiuta ad eliminare l’eccesso di grasso e a rendere i capelli più soffici.

Qualcuno mi ha suggerito anche di versare il mix di acqua e aceto di mele in uno spruzzino e di vaporizzarlo sui capelli prima, è un’idea utile se se ne vuole usare pochissimo. E l’odore? l’aceto di mele ha un odore delicato rispetto a quello di vino e scompare a capello asciutto. (Ps: dopo le prime volte fate caso al risultato sui vostri capelli e valutate se diminuire la quantità di aceto, meglio non abusare).

Prodotti e marche

Come dicevo all’inizio, marche e prodotti possono essere molto soggettivi in base a tipo di capello e sensibilità del cuoio capelluto. Fra le marche che mi danno e hanno dato i migliori risultati io suggerisco: Wella, Davines e head & shoulders (se avete problemi di cute che si squama – a me succede nei periodi di stress o quando mangio schifezze per lunghi periodi – o di forfora). Dopo lo styling mi piace usare, specialmente in estate, Wella Oil Reflections, perfetto a capello asciutto ma anche bagnato, ne ho scritto QUI. In questo post non posso che inserire anche Olaplex n.3, un prodotto ideale per chi colora i capelli (anche solo effetti luce), ha problemi di capelli rovinati e doppie punte. Ne ho scritto approfonditamente QUI.

Non dovrei aver tralasciato niente. Ho raccontato come li lavo, come li asciugo, come li spazzolo e che trattamenti e prodotti uso. Se avete altre domande
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La nuova beauty-mania per perdere rapidamente centimetri sulla pancia è il Body Wrap fai da te

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body wrap come realizzarlo fai da te

Nei centri estetici il body wrap è una tecnica molto diffusa per il linfodrenaggio, un tarttamento eseguito attraverso un bendaggio in combinazione con argille che stimolano lo smaltimento delle tossine che ristagnano tra le cellule adipose, responsabili della difficoltà di perdita di peso e dell’accumulo di cellulite.

Il trattamento nei centri estetici non è economico, ma chi lo ha provato assicura benefici in termini di perdita di centimetri (ricordate la puntata di Geordie Shore in cui Charlotte e Sophie si sottoponevano al body wrap prima di una serata in discoteca, per poter indossare abiti molto aderenti? Loro parlavano addirittura di due taglie in meno!…sì guardo Geordie Shore, ognuno ha i suoi scheletri nell’armadio!).

Ultimamente la nuova beauty-ossessione è sottoporsi al body wrap, ma fai da te, una versione casalinga della tecnica in voga nei centri estetici, che stando ai pareri di chi l’ha provata e ha pubblicato la classica foto del “before-after” sui social, sembrerebbe dare risultati piuttosto evidenti, soprattutto nella zona addominale (con un enorme risparmio economico!)

body wrap casalingo_diy

Per questo DIY in chiave beauty tutto ciò che serve è una crema a base di sali marini o fanghi termali, un rotolo di pellicola trasparente (di quella che si usa in cucina), una benda da medicazione e qualche spilla da balia. Si stende la crema sulla zona, si avvole la pellicola e si avvolge la benda in modo da modellare il corpo. Si va a dormire una notte con questo impacco e l’indomani mattina si dovrebbero ottenere già i primi risultati. C’è chi giura di aver perso in una notte quasi tre centimetri nel girovita!

DIYBodyWrapsdiy_body_wrap

side view before after and during diy body wrap

Le varianti sul tema sono tantissime: c’è chi le bende sostiene si debbano prima bagnare in acqua calda, chi utilizza per l’impacco la crema anticellulite (sembrano tutti andare pazzi per una certa Jergens Skin Firming che costa poco più di 7 dollari), chi si cosparge l’addome e i fianchi di un intruglio a base di crema e chicchi di caffè macinati per combattere la cellulite e bruciare i grassi, chi ancora il peperoncino in polvere, c’è chi sopra indossa una tuta in nylon per accelerare il processo attraverso il calore (con il caldo torrido di questi giorni, chi ne ha il coraggio?)…insomma in questi casi il confine tra homemade, rimedio della nonna e stregoneria è piuttosto labile.

body_wrap_diy_faidate

Sinceramente non so se il body wrap casalingo sia davvero efficace o se sia una delle tante bufale spacciata come scoperta del secolo, non l’ho provato anche se, lo ammetto, sarei curiosa.

Una cosa è certa, se provate a cercare su Instagram #diybodywrap,  i risultati vi incuriosiranno e un pensierino della serie “non ci credo ma non si sa mai” lo farete anche voi, scommettiamo?

Foto pancia con pellicola via Shutterstock.com

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Il mio primo Smoothie, il frullato fragola e banana (+ mirtilli)

smoothie-fragola-bananaHo un po’ di tempo questi giorni per sperimentare. E leggendo un po’ ovunque, mi sono incuriosita tanto da pensare bene di provarli a casa. Gli smoothie – o frullati – vengono dall’America e stanno conquistando anche l’Italia. Dolci o salati possono essere realizzati usando quello che piace. Verdure o frutta, decidete voi? E quello che ho scelto io è alla fragola e banana. Delizioso.

PREPARAZIONE SMOOTHIE, FRAGOLA BANANA FRULLATO
Ingredienti:
4 fragole
1/2 banana
1/2 barattolino di yogurt dolce
q.b. mirtilli per decorazione
Preparazione: Frullare tutto, semplice no? La quantità che vedete è a seconda del mio gusto personale. Ho usato più o meno questa proporzione qui: la banana 1/3 delle fragole. Anche lo yogurt ne ho messo poco. Potete usare il latte se volete più liquido. Infine, il mirtillo l’ho usato come decorazione alla fine.

 

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