Lo sport va di moda

Outfit sportivo Sweet Years

Outfit sportivo Sweet Years

Chi mi conosce lo sa bene. Io vivo in tuta e non solo per lo sport. Così oltre a indossarlo per lo yoga e la pallavolo, per le varie camminate quotidiane (eh sì, a trent’anni non basta più affidarsi a Madre Natura, il metabolismo cambia eccome), lo amo anche per tutti i giorni. E un outfit sportivo può essere assolutamente glam, basta saperlo abbinare e soprattutto saperlo indossare. Così prendete ispirazione dallo street style, mettetevi comode anche con un paio di leggings e un crop top in stile anni ’80. Usate la fantasia e riprendete un paio di scarpe da ginnastica che non vi doneranno quei 12 centimetri in più ma si possono indossare 24 ore su 24 senza problemi. Che con i tacchi sembra quasi un miracolo! Siate semplici e naturali che la bellezza sta anche nella normalità e una tuta comoda: così lo stile sportivo è la nostra ancora di salvezza nella moda, cool non solo per la palestra.

Una cosa la voglio dire: diffidate di quelle donne sempre in tiro con i tacchi e di quelle che dicono “sono così magra per costituzione”. Non esistono e mentono sapendo di mentire.

Outfit sportivo: che ci andrei anche a dormire per la comodità.

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Milano fashion week 2016: diario day I

Da sempre c’è qualcosa che mi affascina delle sfilate della Milano fashion week. La magia o forse la curiosità di sapere la moda che verrà, le sue tendenze e guardarle con occhi critico ma anche sognatore. Scoprire una collezione, le ispirazioni e l’idea della donna che cambia, mai statica a seconda delle stagioni, in continuo movimento che esprime la sua anima con ciò che indossa. E sulle passerelle che abbiamo di fronte agli occhi, agli scatti che raccontano uno show, c’è qualcosa anche di noi.

E questo è il resoconto del primo giorno di sfilate alla Milano fashion week 2016, per catturare alcune delle tendenze primavera estate 2017. Prendete nota e ricordatevi che il mood della prossima stagione sarà: free your soul.

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Voglia di libertà: Roberto Cavalli

L’ispirazione per Peter Dundas, direttore creativo di Roberto Cavalli, è quella hippie ma gli anni ’70 vengono rivisitati in chiave moderna con il romanticismo e  il gipsy che si mescolano tra loro, per donne viaggiatrici che non sanno quale sia la destinazione ma sanno esattamente che l’unica cosa da fare è guardare avanti, sempre.

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Roberto Cavalli (Facebook)

Tra sacro e profano: Fausto Puglisi

Croci e cuori: i motivi religiosi sono chiari e limpidi per Fausto Puglisi che vede la donna in eterna contraddizione tra l’essere santa e peccaminosa, eterea e passionale. Non ci sono mezze misure ma solo la voglia di stravolgere gli schemi e passare da mini-dress a pantaloni a vita alta con estrema nonchalance.

Sensualità a corte: Alberta Ferretti

Alberta Ferretti: non poteva che essere lei a ristabilire equilibrio nella donna che si trova in perfetta armonia con la natura e con ciò che la circonda. Ancora una volta gli abiti lunghi richiamano un mondo favolistico, quello delle favole, e trasportano in una dimensione onirica. Questa volta, però, si aggiunge altro: maxi skirt cortigiane magenta prendono una linfa del tutto nuova all’insegna della sensualità più pura e fine con crop top.

Opening the beautiful @AlbertaFerretti show today! Thank you Alberta, Patrizia And of course the amazing @carineroitfeld ❤️ #MILAN !

Una foto pubblicata da Bella Hadid (@bellahadid) in data:

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5 punti del corpo su cui non hai mai spruzzato il profumo (ma dovresti provare a farlo)

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Sul collo, sui polsi, qualche volta spruzzandone una nuvoletta in aria e passandoci dentro… ne abbiamo sperimentati modi per applicare il profumo tentando di farlo durare di più, percepire di più agli altri (senza esagerare), ma ce ne sono alcuni “inediti” che vale la pena sperimentare.

1 All’interno del gomito. Se avete mai letto un libro sul profumo, saprete che sono le zone in cui si concentra maggiormente il flusso sanguigno i migliori su cui applicare il profumo, così i polsi, la clavicola ed il collo sono i preferiti, ma pochi si ricordano dell’interno del gomito. Prendete nota!

Leggi anche: 10 regole per scegliere il profumo giusto.

2 Dietro le ginocchia. Stesso principio di cui sopra, anche il retro delle ginocchia è un punto consigliatissimo su cui vaporizzare il profumo, naturalmente questo suggerimento è consigliato in estate, quando le gambe sono nude, per evitare che la fragranza venga assorbita immediatamente dai vestiti o li macchi.

3 Sui polpacci. Strano posto su cui applicare il profumo, ma a quanto pare se vaporizzate la vostra fragranza preferita sulla zona interna dei polpacci, questi durante il movimento, sfregandosi l’uno contro l’altro, scalderanno il profumo così da diffonderlo tutt’intorno. Anche le caviglie sono un punto consigliato!

A Parigi una donna non si sognerebbe mai di spruzzare il profumo su se stessa. Lei lo spruzzerebbe nell’aria… e lo attraverserebbe. The danish girl

4 Sulle orecchie. Nella zona alta in particolare, in questo modo sarà piacevole per voi percepire maggiormente il profumo e più facile che chi vi saluta, abbraccia e sta vicino, lo senta. È consigliato idratare bene questa zona prima di applicare il profumo, perché essendo qui la pelle molto sottile potrebbe seccarsi a causa del profumo.

5 L’ombelico. Altro punto strategico ma al tempo stesso impensabile per molti, consigliato soprattutto se indossate crop top.
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Hippie style chic

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Gli anni ’70 mi hanno da sempre affascinata. Ma posso andare ora in giro con jeans a zampa d’elefante e maglie a fiori, frange e occhiali con il simbolo della pace? Magari ai tempi del liceo si, del resto la fase del pantalone che si logora per il contatto con l’asfalto, fino a camminarci sopra e inciamparci, per la gioia di mamma poi nel lavarli, l’abbiamo passata tutte. Ma ora è il caso di rinnovare questo stile per renderlo moderno: l’hippie style chic. Gonna lunga a pois, un crop top in lana e stivaletti in pizzo, borsa nera e … accessori. Non trovate che la coroncina sia perfetta?

ps. Bruciate le foto del liceo. E’ un appello disperato.

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“Some photos have been shot with the Samsung Galaxy K Zoom,
which has been provided by Samsung Electronics C. Ltd”

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Cambiare stile di vestire (e di vita)

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Cambiare stile di vestire = cambiare stile di vita. Qualche anno fa non mi sarei mai vestita così. Credo che non avrei mai indossato una gonna lunga sotto il ginocchio, un crop top e non avrei apprezzato le palme, le stampe tropicali e tutto il resto. Rimango sempre affascinata dal modo con cui cambia il nostro stile nel tempo. Una volta una mia amica, un po’ più grande di me, mi disse che con il trascorrere degli anni si impara a essere meno alla moda ma ascoltare più noi stesse, quello che ci piace davvero e avere delle regole che sono del tutto soggettive. E aggiunse che avrei abbandonato pure io un giorno le Converse. Tutto quello che ha detto ha un senso. Del resto, cambiamo tutti prima o poi, così di pari passo quello che indossiamo. Non scegliamo più i jeans a zampa, ma preferiamo una gonna lunga. Poche t shirt, meglio una blousa leggera. E cominciamo a vedere anche quello che ci sta meglio o peggio. Cominciamo insomma a indossare i nostri di panni, quelli che scegliamo d’istinto piuttosto che per la moda.

I jeans a zampa non li ho buttati e nemmeno tolti dall’armadio. Sono lì.
Le Converse però non le ho abbandonate mica.

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