Velvet dreams

Un semplice vestito di velluto, nulla di più che scivola sul corpo come le cose poco importanti, come gli amori finiti e dimenticati, come le parole dette per rancore. Lungo tanto quanto basta per mettere in mostra le gambe con la seduzione del vedo e non vedo, che ha sempre il suo non so che, da indossare di sera perché di giorno il velluto sa di qualcosa di troppo vistoso, eccessivo, troppo in tutto. Tacchi sempre e comunque per quelle che non sanno mai dire addio all’estate, in qualsiasi giorno dell’anno. Spacco vertiginoso che lascia tutto all’immaginazione e calze a rete che speriamo di togliere come Sophia Loren in Ieri, oggi, domani.

Perché in alcuni momenti, è meglio togliersi tutto.
Anche fosse un abito di velluto.

fashion-blogger-italia. (2)

fashion-blogger-italia (2)

fashion-blogger-italia.JPG fashion-blogger-italia (3) fashion-blogger-italia. (1)

L’articolo Velvet dreams sembra essere il primo su Glamour Marmalade.

Fermi tutti, esiste veramente il foot contouring?

Esiste. Ho trovato la risposta cercando un po’ di immagini. Dopo il contouring per il viso, diventato il marchio di fabbrica di Kim Kardashian ed il contouring per il seno, utilizzato per dare al decollété un aspetto più “pronunciato”, adesso è il momento dei piedi.

Perché il foot contouring? Per rendere i piedi impeccabili quando indossiamo dei sandali, per uniformare il colorito della pelle, per snellirli, per far apparire le dita più affusolate ed evidenziare le ossa… Se prima l’unico accorgimento da adottare prima di indossare dei sandali era quello di curare ancor di più i piedi applicando creme specifiche per idratare la zona e fare un’ottima pedicure, adesso dovremmo preoccuparci anche di truccare i piedi?

contouring-piedi

L’unico trucco che siamo disposte ad accettare è la crema abbronzante o le calze spray, ma per il  foot contouring il nostro è un grande NO! Se siete curiose di vedere come funziona, qui sotto trovate un rapido video.

Un video pubblicato da LiveGlam (@liveglam.co) in data:

Continue reading

Un bacio sotto il vischio

un-bacio-sotto-il-vischio Vorrei un po’ di sole in questa mattina di dicembre. Un cappello bianco alla francese che fa tanto Amelie nel suo favoloso mondo. E un viaggio che più che alla scoperta dei luoghi fa ritrovare un po’ me stessa. Vorrei non girare in macchina sempre in riserva, non dimenticarmi l’ombrello ogni volta che piove cercando un riparo per non rovinare la messa in piega di 5 minuti prima, imparare a cucinare e non essere l’esperta dei surgelati messi in microonde, mettere in ordine l’armadio anche se nel caos trovo il mio ordine. Un po’ come nella vita. Vorrei essere coerente ma la noia del fare ciò che si dice la lascio a chi ha trovato la giusta misura tra mente e emozione. Forse un giorno imparerò anche a volermi più bene, chissà. Nel frattempo, mi lascio trascinare dall’unico motivo per cui vale la pena viverla questa vita qui, le ragioni del cuore. Vorrei sapere cosa farò la sera di Natale e di Capodanno, dove andrò e cosa indosserò settimane, ma che dico?, mesi prima. Quando l’unica cosa certa è che nel mio cassetto c’è un paio di calze rosse che aspettano solo di essere indossate.

Così aspetto che cada la neve come fossi ancora una bambina.
Di rimanere incantata dalla magia delle musiche e delle luci del Natale.
E di essere baciata sotto il vischio.
Non un bacio qualunque ma uno di quelli che tolgono il respiro.

love-christmas

natale-decorazioni merry christmas large (2)

L’articolo Un bacio sotto il vischio sembra essere il primo su Glamour Marmalade.

10 motivi per dire no agli uomini con la barba

Sono contro. Un po’ come le ciabatte di Zara o Birkenstock che dir si voglia, i sandali con le calze e la cotonatura in stile anni ’40, così retrò, troppo. Sono contro sia agli uomini dalle ciglia ad ali di gabbiano che a quelli con la barba che manco 7 anni in Tibet. Che poi è la stessa storia di quelli che, dopo il primo appuntamento, spariscono con “Ti chiamerò” e quelli che invece sono pronti a giurare amore eterno dopo il “piacere di conoscerti”.
– Le mezze misure mai, eh? –
10 motivi per non farvi crescere la barba (per gli uomini)
– e di conseguenza dirgli no, care donne –
1. Irrita la nostra pelle in caso di baci. Se avete una fidanzata: procuratevi shampoo e balsamo, pure maschera per renderla morbida.
2. Sa di sporco.
3. Potrebbe uscire di tutto da quella barba là, anche un coniglio come da un cilindro.
4. Non siete fighi. Nemmeno Brad Pitt lo è con la barba. Se avete un calo considerevole di conquiste, non è che le donne ad un certo momento son diventate tutte sante e non date la colpa nemmeno al cambio di deodorante. E’ quella cosa che avete fatto crescere con consapevolezza – intorno alla vostra bocca.
5. Sembrate tutti i fratelli di Noè, vi manca l’arca e i due liocorni.
6. Potremmo farci le treccine.
7. Un bacio potrebbe diventare la caccia al tesoro.
8. Sembra che avete 20 anni in più.
9. E’ una moda e come tutte le mode – che anche voi uomini la seguite come noi donne, allo stesso modo – è destinata a finire. Tra qualche anno vi chiederete solo una cosa: “Perché l’ho fatto?”. E vorrete bruciare tutte le foto in circolazione.
10. Ma a voi – uomini – piace la donna con i peli sulle gambe? No. Appunto: pensate noi nel vederveli in faccia.

Morale: sono davvero pochi gli uomini a cui sta bene la barba incolta, quella un po’ maledetta.
Tutto il resto son leggende (o mode). Moderate con cura.
 
Credits: weheartit
 
 

Ognuno ha i suoi segreti per i capelli, ecco il mio

C’è qualcosa in questo momento di un po’ magico. Qualcosa che porta a fermarsi e poi pensare. Un periodo strano che ricorda di prendere un gran respiro, di chiudere gli occhi e di rischiare. E osare: magari quello smalto color giallo che non ti è mai piaciuto più di tanto o di indossare quel cappotto rosa Barbie che non ti ha invece mai convinto, nonostante la moda, e di scegliere pure quelle calze a pois e abbinarle a un paio di anfibi decisamente rock. Così perché semplicemente va. E io ora sono in questa dimensione. Con quel senso di libertà che mi rende dannatamente, così disperatamente, felice.
Tutto questo per dire: ma un taglio di capelli,
tipo che so un caschetto, come lo vedete?
Non esistono i capelli perfetti. Ci piacerebbero ma, almeno per tutte noi, non è così. Noi che dopo un’ora e più di messa in piega e piastra, appena aperta la porta di casa, appena fatto un passo, ci ritroviamo spettinate, manco avessimo ballato per tre ore di fila in discoteca. Non c’è nulla da fare: lacca o gel, cera o forcine. I capelli saranno scompigliati dal vento. A meno che non ci pensi il parrucchiere. Che mani quelli là, potessero dirci i loro segreti, saremmo sempre impeccabili. E invece ci ritroviamo così: a specchiarci nel bagno di qualche pub, uno specchio di quelli enormi. L’amica di fianco e noi che, dopo esserci passate un filo di rossetto, ci sistemiamo con le mani la frangia, facendo strane smorfie. Pronte per continuare la serata così, imperfette. Ma semplicemente stupende.

Ora non smetterò di dirvelo e ripeterlo fino a quando stanca, non lo farò più. I capelli vanno curati. Come? Ognuno ha i suoi segreti e io ho il mio: i prodotti Nashi Argan. Non i prodotti, scusate. Il prodotto per eccellenza: l’olio (ve le ricordate le proprietà vero?). Ma non solo. La mia vita dipende dalla maschera sempre di Nashi Argan: non c’è neanche bisogno del risciacquo. Si spruzza e voilà, ora basta realizzare lo styling con estrema facilità. Cosa chiedere di più?
Ma questo caschetto me lo faccio si o no?
Io ve l’ho dato uno e è il mio segreto! Ho bisogno dell’ennesimo consiglio.
Pics by Google Image