Libri e sfilate, tutto quello che ha perso la moda con le fashion blogger

Questa è l’idea di Martina Marianella, classe 1990.

Dopo aver conseguito il diploma in studi classici, ha deciso di seguire la sua passione per la moda, da sempre “celata” dai tomi scolastici.
Scelse, così, d’intraprendere un percorso triennale presso l’Istituto Marangoni di Milano, ottenendo una laurea cum laude nel 2012.
Lo stesso anno, iniziò la sua carriera presso Philipp Plein nel ruolo di fashion e graphic designer.
Successivamente a questa prima esperienza, nel 2013, entrò a far parte del Marni Group con cui collaborò nell’area di Editoriale&Progetti Speciali, supportando anche gli uffici grafici e creativi.
Il suo iter lavorativo si è consolidato ,quindi, nel ruolo di fashion writer e stylist.
Dal 2016 ha iniziato il suo percorso presso l’Istituto Marangoni di Milano come docente di Visual Communication e Graphic Design: il ritorno alle origini.
Attualmente lavora come freelance graphic designer presso la Kléral System, è docente di Graphic Design & Visual Communication presso l’Istituto Marangoni e ambisce nel suo ruolo di fashion writer.

14034719_10210520109461248_7897786689507904636_n

L’idea, con la sua successiva implicazione testuale confluita nella nascita del portale Fashion&Book, è nata dalla notizia della palese critica della direttrice editoriale di Vogue America alle fashion blogger.
La suddetta sostiene che il lavoro di fashion blogger, con la sua superficialità, rovina l’essenza della moda che è ben altro che postare sui social e sfoggiare un bel vestito.
È difficile per molti comprendere quanto la moda non si riduca ad una semplice fissa femminile, o quanto lavoro vi sia dietro la creazione di una collezione.
Quanti spunti artistici e letterari lo stilista cerchi di cogliere con accurate analisi di usi e costumi del momento e previsione sui futuri.
E se la moda è tutto questo, se la moda è arte, ricerca, studio, duro lavoro, se la moda è cultura a 360 gradi, se racconta storie, perché non potrebbe raccontare anche di libri?
Perché non elevare il duro lavoro dello stilista, perché non elevare la moda a ciò che veramente è?
Questo è FashionandBook, una via per permettere a tutti di entrare nel nostro mondo, quello vero, quello emozionale e carico di pathos che va al di là delle vendite, dei fatturati, della crisi.

14956506_1159680847453351_9050213704249258388_n

 

Il Made in Italy tra stile intramontabile e innovazione

Moda Made in Italy

La Milano Fashion Week si è appena conclusa e i riflettori in questi giorni sono stati tutti puntati sul capoluogo lombardo. Milano, città creativa della moda e del design Made in Italy e centro nevralgico dell’economia italiana, gioca un ruolo fondamentale nel lancio di nuovi talenti e dei futuri prodotti di tendenza.

Moda e design sono due realtà molto vicine tra loro, che devono affrontare sfide comuni: essere in grado di suscitare interesse ed essere costantemente all’avanguardia.
Senza dimenticare qualità e stile, di cui noi italiani siamo da sempre grandi maestri, la parola d’ordine per emergere in una realtà internazionale fortemente competitiva è innovazione continua.
L’attitudine a innovare e sbalordire non è certo estranea al DNA del Made in Italy, capace di guardare avanti nel segno della creatività senza rinunciare alla classe.

Moda e Design Made in Italy

Si pensi alla svolta rivoluzionaria nella storia della moda data da Elsa Schiaparelli, la stilista pioniera del Made in Italy nel mondo e ancora oggi fonte di ispirazione per molti stilisti contemporanei – ne sono esempio Moschino con la sua reinterpretazione dello scheletro umano e Gucci con la recente rivisitazione della gonna pantalone, entrambe creazioni della surrealista Schiaparelli.
Le sue idee non sono state soltanto visionarie e stravaganti, ma espressione di un’accurata ricerca per trovare la perfetta sintesi tra estetica e funzionalità.

Moda però non è solo accessori e abbigliamento. Come diceva Coco Chanel: “La moda non è qualcosa che esiste solo negli abiti. La moda è nel cielo, nella strada, la moda ha a che fare con le idee, il nostro modo di vivere, che cosa sta accadendo.
Moda di fatto è tutto ciò che è trendy, di tendenza, che meraviglia e sorprende con degli spunti sempre nuovi. È per questo che la moda è un vero e proprio lifestyle che tocca i più svariati contesti, dalla food industry alla tecnologia fino all’arredamento. Basti pensare alle numerose maison italiane, come Fendi e Armani, che hanno deciso di puntare sugli arredi di lusso, nel segno dello stile e dell’eleganza anche per quanto riguarda l’interior design.

Il connubio tra industria della moda e dell’arredamento sembra del resto tra i più naturali, entrambe sinonimo di creatività e bandiere di eccellenza del Made in Italy. Nel settore dell’arredamento e del design è ancora più evidente la spinta verso l’innovazione e la ricerca del next big thing, quell’elemento capace di dettare un nuovo standard e che rappresenta un punto di rottura con il passato.

È con questo spirito che Orion, uno dei primi marchi al mondo nella produzione di vetrine refrigerate per gelaterie e pasticcerie, ha dato vita alla sua piccola rivoluzione copernicana.

Jobs, la vetrina che ha rivoluzionato l'arredo bar
Jobs, la vetrina che ha rivoluzionato l’arredo bar

La sua ultima creazione, la futuristica vetrina Jobs, nasce dall’unione tra avanguardia tecnologica ed estetica. Minimalista e dal design contemporaneo, Jobs è la prima vetrina nel settore della refrigerazione professionale realizzata senza basamento. Questa novità permette una grande versatilità e la massima libertà di espressione nella progettazione e nell’arredamento di un locale pubblico: un vero e proprio rovesciamento nel modo di concepire il design di un locale.

Per differenziarsi e lasciare il segno nella moda e nel design, ciò che conta è dunque rompere gli schemi, anticipare le tendenze e non smettere mai di essere all’avanguardia. In una sola frase: think lateral!

Sponsored by Clabo

Questo articolo Il Made in Italy tra stile intramontabile e innovazione è stato pubblicato per la prima volta da adminmoda su Blog di Moda.

Continue reading