Wanderlust, la nuova collezione di Kiko

wanderlust kiko make up collezione

Amiamo partire, attraversare continenti e vivere nuove avventure. Vogliamo che qualcosa ci sorprenda per sentirci vive, per credere che tutto sia possibile. Vogliamo sentirci belle, come se avessimo sempre 20 anni ma con la sensualità di una 40enne. Siamo donne e siamo nate con la borsa in spalla. E dentro quella borsa tutto il necessario per no: iPhone, caricabatterie, soldi, passaporto e il beauty case con tutti i nostri segreti di bellezza on the road.

È pensata proprio per le donne pronte a partire la collezione estiva in edizione limitata WANDERLUST di Kiko Milano, ispirata alla passione per il viaggio. Fondotinta e dd cream dall’effetto abbronzato e con protezione solare, illuminante, eyeliner, eyesshadow, rossetti per labbra brillanti, lip oil dal finish glossy e le fragranze Sahara sun e Oasis Sunset. Ogni prodotto beauty di Wanderlust è disegnato nel pack da Ross Lovegrove, il designer futurista definito come l’autore visionario della nuova estetica moderna. Lovegrove unisce estetica e logica, natura, arte e tecnologia per dare vita a pezzi unici, mai visti prima.

Volete sapere cosa ne penso? Amo il pack di ogni prodotto: incantevoli nell’estetica ma anche funzionali e pratici. I miei prodotti preseferiti, must have per il beauty case di ogni donna: Desert moon highlighter che dona immediatamente radiosità al viso e risulta facilmente sfumabile, Sunshine dd cream dalla coprenza medio-bassa con vitamina C e l’estratto della pianta della resurrezione, e Desert dunes baked bronzer per un effetto abbronzato garantito.

wanderlust collezione desert moon kiko make up

Il test di gravidanza adesso si fa con un’app e attivando il bluetooth

test di gravidanza app bluetooth

Quando negli anni Novanta si pensava al 2000 si ipotizzava che avremmo viaggiato su auto volanti e indossato vestiti simili a mute spaziali, nessuno però aveva parlato del fatto che nel 2016 il test di gravidanza si sarebbe fatto con un’app.

First Response Pregnancy PRO è il primo test di gravidanza che funziona con un’app e attivando il bluetooth dello smartphone. Sia chiaro: non vi viene chiesto di fare pipì sul vostro telefono, il test avviene attraverso quello che sembra essere un classico bastoncino di quelli già in vendita in farmacia, ma che ha la capacità di inviare sullo smartphone il risultato e dati necessari per il responso. Ma non finisce qui, First Response accompagna le donne durante il count down dei 3 fatidici minuti che bisogna attendere per scoprire se si è incinte e per alleviare l’ansia di questo momento offre tre opzioni.

  • Calm Me: fa partire una serie di immagini che rilassano e calmano i nervi e diminuiscono l’ansia;
  • Educate Me: Fornisce informazioni riguardanti gravidanza e fertilità;
  • Entertain Me: Avvia una serie di video per distrarre l’attenzione in attesa del risultato del test di gravidanza.

first response Pregnancy Pro app

Allo scadere dei 3 minuti sullo stick apparirà il risultato che comparirà anche sull’app, ma solo dopo aver inserito un codice di sicurezza impostato dall’utente. In caso di esito positivo fornisce informazioni sulla presunta data del parto, sulla settimana di gravidanza in corso e altre info elaborate sulla base delle informazioni inserite dall’utente. In caso di esito negativo l’app fornisce utili consigli a chi vuole restare incinta. Insomma è una nuova era anche per i test di gravidanza. Su Amazon First Response Pregnancy PRO è in vendita a circa 21 dollari.
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Le Lift di Chanel, viso tonico e sguardo luminoso con i nuovi anti-età e il potere dell’automassaggio

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Una linea di skincare che si adatta alle esigenze di ogni tipo di pelle e che oltre a combattere i segni dell’invecchiamento pensa a sublimare la bellezza di ognuna di noi: Le Lift de Chanel è tutto questo, questa linea dall’azione anti-età intuitiva, nasce per contrastare i segni sul nostro volto che non sono necessariamente rughe dovute al tempo che passa o frutto del nostro patrimonio genetico, ma sono anche il frutto del nostro modus vivendi, di aggressioni esterne, di stress, fumo, mancanza di sonno, alimentazione errata, esposizione al sole senza protezione e tutti quei comportamenti che incidono negativamente sulla nostra pelle.

le lift chanel prodotti

Il trattamento che Chanel già nel 2013 ha lanciato sul mercato, comprendeva la Creme a cui si sono aggiunti Siero e Trattamento Contorno Occhi. Arriva ora il nuovo formato del siero Le Lift Sérum, da 50 ml, e alla gamma si aggiungono due grandi novità: Le Lift Concentré Yeux, trattamento levigante immediato, e la Le Lift Masque du Massage, maschera da massaggio dall’azione tonificante, entrambi caratterizzati dal principio attivo 3.5-DA, che agisce direttamente sui frammenti di RNA regolando la sintesi della proteine responsabili della giovinezza cutanea e contrastando in questo modo l’invecchiamento, grazie anche all’estratto della pianta tropicale Edulis.

diane kruger

A proposito di massaggio, regalatevi una coccola quotidiana, bastano pochi minuti per un automassaggio, ecco quello che fa per te a seconda delle esigenze della tua pelle.

Per tonificare: tieni gli indici e i medi in posizione a “V” e falli scorrere verticalmente dai lati del mento alle orecchie per 3 volte.
Per rimodellare: chiudi le mani a pugno e falle scorrere verticalmente dalla mascella alle guance per 3 volte. Ripeti il gesto orizzontalmente sulla fronte.
Per distendere: con i polpastrelli strofina energicamente, una mano dopo l’altra, dall’ovale del viso verso lo zigomo, la tempia e la fonte. Ripeti dall’altro lato del viso.
Per drenare: fai una leggera pressione con le falangi con un movimento dalla fronte alle tempie, poi dall’angolo interno degli occhi alla mascella, infine dal mento alle orecchie e fino al collo.
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Le 8 cose da seguire durante la fashion week (FOTO)

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Poco più di un mese e Milano sarà il centro della moda nello scenario mondiale. Verrà invasa dai più facoltosi compratori da tutto il mondo e dalle modelle più ambite dello scenario modaiolo. Non tralasciando il fatto che è possibile incontrare donne potentissime come Anna Wintour in una delle tante auto con vetri oscurati tra le strade della città più glamour d’Italia.
La fashion week inizia a New York, per poi spostarsi nella sopracitata Milano, volando subito dopo a Parigi, concludendo il giro a Londra. Insomma un mese intenso di passerelle, party esclusivi nei locali più in delle città e, ovviamente, la presentazione delle sfilate che poi segnano la storia della moda per le generazioni future. Un concentrato di emozioni e glamour nell’aria da lasciare senza fiato anche a chi non concepisce la grandezza di questo business serissimo.

A settembre dal 23 al 29 sarà il turno di Milano, che ospiterà i grandi del fashion system. È bene allora, in vista della fashion week imminente, sapere alcune top cose da seguire se si vuole affrontare una settimana ricca di impegni in giro per la città.

Scaricare sul proprio smarthphone il calendario delle sfilate

Con i rispetti orari, location e nome del brand che sfila, in modo tale da decidere a quale fashion show si è interessati particolarmente e a quale è possibile arrivare più facilmente.

Avere delle scarpe di ricambio

Per potersi muovere facilmente da una location all’altra, visto che tra una sfilata e l’altra vi è un margine di tempo di mezz’ora con circa quindici minuti di ritardo per ognuna.

Avere un mezzo a disposizione per gli spostamenti

Sarebbe comodo avere un mezzo di trasporto che possa aiutare il raggiungimento della prossima sfilata, in vista della frenesia cui sarà vittima la città intera.

Avere il giusto cambio con il capo firmato dallo stilista cui si partecipa

È bene indossare abiti che rispecchino lo stile e la marca del brand cui si è invitati a partecipare, per dare piacere allo stilista stesso e per mostrare anche come lo stilista si sia evoluto rispetto alle collezioni precedenti.

Avere l’invito per poter entrare alle sfilate

É possibile ricevere l’invito alle sfilate milanesi tramite conoscenze all’interno di redazioni importanti di moda, a meno che tu non sia Franca Sozzani, che di certo non ha bisogno dell’invito per poter entrare ad un fashion show.

Avere dei look appariscenti per essere fotografati per strada

Prima dell’inizio della sfilata lo street style ormai detta legge, per questo i fotografi immortalano tutti i look più improbabili che si trovano in giro per le strade modaiole.

Cercare di farsi delle foto con dei personaggi ‘big’ della moda e postarli nel momento stesso sui social

Tramite una foto un po’ particolare si può entrare in contatto con un mondo a cui si è sempre aspirato e sperare di avere tanto seguito anche dopo la fashion week.

Farsi conoscere e presentarsi a gente importante del mondo della moda

Può offrire tante opportunità per farsi notare e perché no, avere anche qualche aggancio per uno stage in una redazione di moda.

Per concludere una chicca per chi è solo curioso e per chi, per una sola giornata, vuole partecipare al mondo frenetico della moda, può benissimo assistere a dei piccoli red carpet davanti l’ingresso dei palazzi in cui avvengono le sfilate, soprattutto dei marchi più grandi e famosi, immedesimandosi nel famigerato e tanto ambito mondo dell’alta moda.

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chaos-mag.com
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Questo articolo Le 8 cose da seguire durante la fashion week (FOTO) è stato pubblicato per la prima volta da Giusy Chirico su Blog di Moda.

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YOU LOOK DISGUSTING

Va di moda parlare di bellezza, ma va di moda farlo con il piglio buonista e comodo del “siamo tutte belle”, “accettiamoci per come siamo”, al quale mi piace credere solo quando sono di buon umore. Per quanto sia convinta che non è un canone condiviso a definirmi più o meno bella, gradevole o socialmente accettabile, mi trovo a scontrarmi sistematicamente con la realtà: continuerò a leggere e sentire opinioni non richieste, aggressive, violente, impietose e ogni volta mi innervosirò parecchio.

Le ultime news a questo proposito riguardano due Youtuber, Em Ford e Loey Lane. La prima è una beauty youtuber e in questo video ha raccolto commenti e reazioni del suoi follower alla sua pelle con acne.

Loey, invece, è una fashion blogger plus size e nel suo bikini racconta che dell’opinione degli altri le interessa poco: “non importa la taglia, ognuno può indossare quello che vuole e se il mio bikini vi disgusta non è un problema mio”.

C’è più di un fil rouge tra le due storie. Non farò il monologo sull’acne, non vi farò notare che acne non vuol dire pelle sporca, non mi farò tirare dentro dalla solita polemica sulla bella pubblicità fatta all’obesità dalle modelle plus size, né replicherò con la solita storia del “fino a quando sono sane sono libere di essere come vogliono” e banalità del genere. Il fil rouge per me più preoccupante non sta nella diversità di Em e Loey, ma nella necessità di dover pubblicare questi video per fare presente a tutti che no, non è accettabile leggere migliaia di commenti di questo tipo. Non è accettabile combattere quotidianamente con questi giudizi violenti e irrispettosi. La presenza del volto struccato di Em sul web, del corpo di Loey e i suoi chili di troppo, autorizza i maleducati, chissà per quale legge sovrannaturale, a utilizzare termini gravissimi:

 GROSS

HORRIBLE

UGLY

HAS SHE EVER WASHED HER FACE?

YouLookDisgusting_Cosebelle_1 YouLookDisgusting_Cosebelle_2

YouLookDisgusting_Cosebelle_4 YouLookDisgusting_Cosebelle_5

Quale essere umano ragionevole si sentirebbe autorizzato all’uso di tali termini?

Vedo quotidianamente commenti sgradevoli anonimi, con firme, volti, nomi e cognomi. E diciamoci la verità, non è solo un problema del web, è ovunque. Sono comportamenti antichi come il genere umano tutto. Il fatto stesso di dover ancora parlare di questo tipo di video significa che non siamo tutti pronti a capir il concetto di diversità, di condizione temporanea, di difformità estetica.

Ma non demordo, anzi sono tranquilla nelle mie posizioni. Perciò oggi non mi va di dire no all’acne, perché non esiste una bacchetta magica che lo faccia sparire per farvi sentire meglio. Consultate i dermatologi, usate i prodotti più adatti, prendetevi cura di voi stesse a prescindere da ciò che vi dicono gli altri. Non mi va nemmeno di difendere ad oltranza le donne plus size, né esibirmi nell’apologia del mangiare sano e fare esercizio fisico: non è la taglia a definirci, ognuno sceglie come vivere nel rispetto della propria salute e del proprio benessere.

Oggi, piuttosto, mi va di dire no al bisogno impellente di aprire la boccaccia a sproposito, alla mancanza di sensibilità, alla vigliaccheria, al credere che sia fondamentale esprimere opinioni villane in merito a qualcosa, soprattutto in tema di aspetto fisico e femminilità. Non c’è bisogno, ve lo assicuro.

E visto che ci siamo volevo chiedere scusa alla me stessa di tanti anni fa: scusa se non ti ho difesa quando ti sei sentita a disagio perché non conforme agli standard altrui, scusa se non ho preso le tue difese, scusa se ti ho fatto credere di essere quella sbagliata. Non succederà mai più.

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