Body style (Millefiori per la nostra bellezza)

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Vogliamo sentirci al centro dell’attenzione, sempre. Vogliamo piacere a tutti i costi, a chiunque si ritrovi sulla nostra strada. Non scendiamo a compromessi con nessuno, se non quelli del cuore. E abbiamo bisogno delle amiche, per ridere e anche per piangere. Ci piace l’amore ma anche del sesso (fatto bene si intende). Viviamo di sensazioni e di sesto senso, che sbaglia raramente o forse mai. Non ci accontentiamo e vogliamo sempre il meglio per noi stesse, fosse anche solo un bicchiere di vino bianco. E, spesso, siamo così confusionarie, incoerenti, indecise che invece di sapere cosa vogliamo, sappiamo alla perfezione cosa non vogliamo, neanche fosse una Bibbia. Però una cosa ci affascina più di tutte. La capacità di essere sorprese.
E Millefiori Milano riesce a stupirci: dopo le profumazioni per la casa, pensa alla nostra bellezza con Body Style, l’esclusiva linea dedicata alla cura e profumazione del corpo creata per esprimere le mille sfumature del tuo essere. Bagno doccia, sapone liquido, crema corpo e crema mani in 6 diverse profumazioni, ognuna pronta a dare corpo alle emozioni che accompagnano la tua giornata, ognuna capace di aggiungere un tocco di stile alla tua essenza più vera.
(E io, che li ho testati tutti, vi dico che è un’esperienza di piacere,
di sensi, di emozioni che dovete provare, assolutamente.
E una volta testati, non potrete farne a meno. Parola mia).02

fiori casa arredamento

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Belen Rodriguez torna a Milano ma cambia casa: ecco dove andrà a vivere. E Stefano De Martino?

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Belen Rodriguez e Stefano De Martino, dopo qualche settimana in cui hanno vissuto separati, hanno deciso di godersi qualche giorno di relax alle Maldive per risolvere i loro problemi matrimoniali. Dalle immagini che loro stessi hanno pubblicato sulle loro pagine Instagram tutto fa pensare che sia tornato il sereno: una volta tornati a casa, però, ecco la grande novità! Belen e Stefano hanno deciso di ricominciare da zero, a partire dalla casa in cui vivono.

Essendo entrambi molto social, in passato abbiamo avuto modo di spiare il loro nido d’amore: spesso abbiamo potuto ammirare le foto della loro casa in Zona Moscova a Milano arredata in modo davvero elegante. Poche ore fa, invece, la novità: Belen e Stefano hanno completamente cambiato l’arredamento della loro casa, dotandola di uno stile “Old England”. Stessa casa, quindi, ma arredamento completamente diverso.

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Il nido d’amore di Belen e Stefano ha un aspetto decisamente differente da come era prima: qual è il motivo della scelta? Solo voglia di cambiare o qualcosa di più? Probabilmente la coppia ha deciso di ricominciare da zero, con una nuova vita, e di farlo proprio a partire dall’arredamento della loro casa.

NELLA GALLERY QUI SOTTO POTETE VEDERE LE FOTO DELLA CASA DI BELEN PRIMA E DOPO!

Cosa ne pensate? Meglio prima o adesso?

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Salone del Mobile 2015: Daa presenta una nuova visione del design

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Può una linea produttiva dedicata alla meccanica pesante incontrare il design del mobile? Daa nasce per rispondere a questa domanda, dando il via ad una sfida coraggiosa che coinvolge imprenditore, designer e addetti alla produzione: realizzare complementi d’arredo utilizzando processi e apparati originariamente destinati a scopi diversi.

Daa è un percorso in cui il Disegno Industriale si riappropria del suo originario significato fatto di serialità, processo e visione progettuale. Sede dell’iniziativa sono gli impianti leccese e torinese di Alcar che ha voluto aprire una via alternativa, e al contempo integrata, alla sua tradizionale vocazione metalmeccanica.

Daa applica il Design Thinking al processo industriale per realizzare complementi d’arredo dalla grande forza espressiva. Linee create per realizzare benne, bracci e telai per macchine movimento terra, e una materia complessa come il ferro, sono il perimetro che ha affascinato 13 designer e studi di progettazione.

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Sono Angeletti Ruzza, Studio Bartoli Design, Luca Casini, Castiglia Associati, Carlo Contin, Lorenzo Damiani, Studio Klass, Gianluca Milesi e Michiko Yamada, Emilio Nanni, Marco Romanelli e Marta Laudani, Marc Sadler, Denis Santachiara, Leonardo Talarico.

Un’esperienza di frontiera che ha prodotto una linea di complementi d’arredo che saranno presentati in anteprima al Salone del Mobile 2015 presso il prestigioso spazio Erastudio Apartment-Gallery di Via Palermo, 5 a Milano.

Daa è Made in Italy, ma lontano dai makers, in quanto restituisce centralità all’industria, rappresentandone appieno le tradizionali qualità non solo produttive, ma anche culturali e ideative.

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Angeletti Ruzza Design 2015

“Un nido, un fiore. Le forme della natura ci hanno sempre affascinato, così come provare a ricercare l’equilibrio nel disordine, l’armonia nel caos. Hippy è uno sgabello pensato per la casa e per gli spazi pubblici. E’ una presenza allegra, spontanea, che regala un tocco di vitalità alla casa riunendo in un solo oggetto la funzione pratica a quella emotiva del gioco. L’andamento dinamico e avvolgente della seduta offre una sensazione di comfort ed elasticità che trasforma la percezione del materiale metallico, da duro e severo, in quieto e malleabile. Hippy è disponibile in differenti altezze: basta avvitare delle prolunghe che rendono lo sgabello più alto e permettono di effettuare gradevoli giochi cromatici.”

Pipistrello, iconica lampada di Martinelli Luce, compie cinquant’anni

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Martinelli Luce è un’azienda di respiro internazionale con una solida identità caratterizzata da un design che origina dalla natura e dalla purezza delle forme geometriche, da una spiccata vocazione all’innovazione tecnologica e dalla capacità di rispondere alle richieste dei diversi mercati, permettendo così al marchio di imporre nel settore il proprio linguaggio estetico.

Gli apparecchi creati da Martinelli Luce mantengono il loro taglio essenziale quale espressione del migliore design italiano degli anni ’60 e ’70. La collezione si è arricchita nel tempo di lampade sempre più legate alla innovazione formale e tecnologica grazie anche a giovani designer che hanno conseguito, con gli apparecchi prodotti da Martinelli Luce, importanti premi internazionali tra cui il Compasso d’Oro.

L’attitudine alla ricerca e la volontà di proseguire una filosofia d’impresa ispirata al rigore estetico, hanno permesso a Martinelli Luce di imporsi nel settore della Casa, ma anche di ampliare la propria produzione con un’ampia gamma di lampade e sistemi di illuminazione dedicati al Contract. Negli ultimi anni questa divisione ha avuto un forte incremento grazie alla realizzazione di sorgenti di luce con tecnologia applicata alla ottimizzazione della resa energetica ed all’illuminazione di grandi spazi quali hotel, musei, uffici, centri commerciali, negozi, cinema.

Un design in continuo divenire quello di Martinelli Luce che in questo ultimo anno ha consolidato la sua identità internazionale<br
/> affermandosi in tutto il mondo anche grazie ad una serie di eventi che ne hanno rafforzato la notorietà. Due le occasioni che rappresentano la crescita progettuale ed identitaria di Martinelli Luce: dalla mostra “Gae Aulenti gli oggetti gli spazi” al Triennale Design Museum in ricordo di Gae Aulenti attraverso una selezione dei suoi più iconici oggetti di design, tra cui Pipistrello e Ruspa, prodotti da Martinelli Luce già dagli anni ’60, e la partecipazione alla mostra “Lightopia” del Vitra Design Museum, la prima vetrina dedicata alla cultura ed alla progettualità legata all’illuminazione, dove Martinelli Luce è presente con Pipistrello.

Attualmente Martinelli Luce è distribuita in tutto il mondo, in Europa: Italia, Belgio, Cipro, Francia, Germania, Grecia, Lituania, Paesi Bassi, Romania, Spagna, Svizzera, Ucraina; in Asia: Arabia Saudita, Azerbaijan, Bahrein, Emirati Arabi Uniti, Giordania, Kazakistan, Kuwait, Libano, Oman, Qatar, Russia, Siria ed in Australia.

Bang & Olufsen ripensa il televisore con semplicità intuitiva e innovazioni meccaniche

Bang & Olufsen ripensa il televisore con semplicità intuitiva e innovazioni meccaniche

Con l’innovativo BeoVision Avant, Bang & Olufsen ridefinisce la collocazione del televisore all’interno dell’abitazione. BeoVision Avant offre straordinarie prestazioni video Ultra High Definition (4K) e una sbalorditiva autenticità audio integrata, ma sorprende anche per la grande semplicità di utilizzo  basata su studi approfonditi su come viviamo con il televisore e su come l’intrattenimento multimediale di alto livello può andare di pari passo con un design senza compromessi.

In Bang & Olufsen, l’innovazione parte dalla comprensione delle esigenze dell’utente, prima ancora di fondere tecnologia e artigianalità per offrire un design duraturo. Esempio: BeoVision Avant, l’ultimo televisore di Bang & Olufsen. Basato sulla ricerca e sull’innovazione Bang & Olufsen, questo centro di intrattenimento ha la forza e la raffinatezza per erogare prestazioni straordinarie quando la famiglia e gli amici si ritrovano davanti al televisore. Ma è anche in grado di armonizzarsi al soggiorno e allo stile di vita della famiglia quando le persone decidono di fare qualcosa di diverso. E dato che si tratta di un prodotto concepito per durare in un mondo digitale in continua evoluzione, BeoVision Avant è adatto e perfettamente in grado di integrarsi senza nessuna difficoltà con tutti i dispositivi e le fonti di contenuto che ognuno in famiglia vuole usare.

Secondo il CEO Tue Mantoni, BeoVision Avant è stato creato per offrire ai padroni di casa più esigenti il massimo in termini di prestazioni autentiche, semplicità intuitiva e comodità. “La nostra ricerca dimostra che i consumatori vogliono sempre di più dai propri televisori”, spiega Tue Mantoni.Le persone hanno fretta e desiderano un intrattenimento che funzioni in maniera semplice per potersi concentrare su di esso piuttosto che sulla tecnologia in sé. BeoVision Avant offre tutto ciò che è importante. Il nome Avant è un omaggio al nostro televisore di maggior successo, Avant lanciato nel 1995. Proprio come il primo Avant ha cambiato le regole nell’era analogica, riteniamo che il nuovo BeoVision Avant definirà lo standard per quello che ci si deve aspettare da un televisore del futuro”.