Hai detto lilla?

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I vestiti sono un po’ come gli amori: se non sei tu a cercarli, sono loro a trovarli. E così è successo con questo abito qui, color lilla che mai avrei pensato di indossare. Vuoi perché, scaramantica come poche, il viola dicono non porti benissimo. Punto due perché non è un colore che dona così tanto. Chi vi viene in mente che sfoggia il lilla con nonchalance? Nessuna. Ma ho tentato il caso per un unico motivo: questo vestito lungo mi ricorda la lavanda, uno dei miei fiori preferiti. E poi? Tutto il resto è un romanzo già scritto.

Mi sono convinta a provarlo.
Ed è stato amore per l’appunto.
Ora il punto è un altro: quando lo indosserò?
Non ho idea ma intanto è entrato a far parte della mia collezione di vestiti.
(E se lo volete in prestito, non vi resta che chiedere).

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Ricordi e madeleine

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Notti che sono pomeriggi e mattine che sembrano notte fonda. Vivo capovolta. Spettinata e con poche ore di sonno. Non ho una canzone preferita in questo momento ed è un peccato. Solo chi sa cosa significhi non avere una melodia, può capire come sia triste: è come se mancasse un qualcosa che racconti un momento. Vi è mai capitato di ascoltare la radio, magari mentre state guidando, e mandano in onda una canzone della tua paylist di vita? Non siete colti da una insolita malinconia, nostalgia o da una risata improvvisa? Quella canzone racconta qualcosa di voi, una parte del passato che in quell’istante avevate dimenticato, cogliendone addirittura i profumi. Effetto Madeleine, direbbe Proust. E ogni volta che succede, mi emoziono davvero, è come se rivivessi tutto. Con il senno del poi, tutto sembra così semplice e ci scappa sempre da ridere. Perché? Perché ho vissuto. E il bicchiere, a me, piace vederlo sempre mezzo pieno, traboccante. Meglio se di mojito.

Non avere una canzone significa che manca qualcosa.
Mi mancano non le emozioni, ma le sorprese, anche solo fossero fiori.
(A proposito, il consiglio per San Valentino è uno: non diamanti ma fiori come se piovesse.
Ed evitate la cioccolata che siamo a dieta).

Ho fatto il punto della situazione attuale.
Ormai esco così: direttamente in sottoveste.
Ma con il velluto ai piedi.

Stivali: Jessica Buurman

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Nude make up: come realizzarlo al meglio in poche mosse, te lo dice la makeup artist

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Si parla tanto di Nude Make Up, una tendenza che ha iniziato a farsi strada negli anni 90 e che ancora oggi fa tendenza, al punto che ogni casa cosmetica affina le proprie formule per ottenere prodotti performanti e al contempo leggeri.

Abbiamo chiesto a Laura Portomeo, Make Up Artist e Beauty Consultant, come realizzare un Nude Make Up in poche mosse, ecco i suoi consigli:

Partiamo dalla denominazione: si chiama nude perchè deve dare un effetto di pelle naturale, omogenea, perfetta anche da struccata. Quindi se siete amanti delle texture corpose, o dei volti polverosi in stile bambole di porcellana, questo trucco non fa per voi.

C’è da dire anche che il Nude Make Up riesce meglio su chi ha un incarnato privo di imperfezioni, una pelle curata necessiterà infatti di meno prodotti e renderà il risultato più realistico. Ma bando alle ovvietà, vediamo come realizzarlo sui volti di noi comune mortali, fatte di brufoletti impertinenti e rossori sparsi.

Sarò monotona ma la risposta è sempre: idratazione. Non dimenticate quindi che alla base di qualunque make up c’è bisogno di un velo di crema e di contorno occhi, per preparare la pelle a ricevere il make up. Passiamo quindi al fondotinta, e scegliamolo dello stesso colore del nostro incarnato. Prediligiamo texture leggere e luminose, specialmente per le pelli secche o asfittiche, per quelle miste o grasse invece troviamo un compromesso con una finitura opaca ma leggera.

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Stendiamo il fondotinta dal centro verso l’esterno con un pennello o una spugnetta bagnata, prendiamone poco per volta fino a coprire tutto il viso. Ripassiamo sulle zone che sembrano avere bisogno di maggior copertura.

Muniamoci quindi di un correttore fluido, meglio se leggero, e illuminiamo tutto il triangolo che costeggia il naso e con una linea immaginaria unisce ad esso l’angolo esterno dell’occhio.

Approfittiamo se possibile di un fard in crema per colorare le gote, con delicatezza, per un effetto bonne mine. Fissiamo tutto con la cipria e con un velo di terra (o di bronzer se siamo in estate) scolpiamo con movimenti leggeri tempie e zigomi (in questo articolo potete leggere 4 buoni motivi per passare al Blush in crema).

Una spruzzata finale di acqua termale aiuterà a rendere fresco e duraturo il tutto.

Ricordate che per un effetto nudo, prediligere texture in crema, che sono capaci di fondersi tra loro senza fare spessore, è consigliabile, ma non eseguibile su tutti i tipi di pelle, quindi la cipria è sempre il vostro miglior alleato, ma non esagerate!

Articolo a cura di Laura Portomeo
Make Up Artist e Beauty Consultant

Laura ha scritto anche:

– “Come vincere la lotta alle occhiaie con il correttore? Te lo spiega la make-up artist”

– Terra, blush e illuminante: differenze e usi dei 3 prodotti must per scolpire il viso

– Come rinfrescare il make-up durante la giornata e farlo durare di più

– 10 prodotti che non dovrebbero mancare nella beauty bag, li avete tutti?
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Essere donna

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Una donna, quando nasce, sa che dovrà dimostrare molto più di un uomo.
Dobbiamo essere multitasking, pensare al lavoro, alla casa, alla cena. Essere brave mamme, mogli, amanti. Brave a letto. Dover fare i conti con gli sbalzi d’umore e d’amore, gli abiti per ogni occasione e sempre diversi, alla moda. Camminare sui tacchi che non è, per molte di noi, nella nostra natura. Abbiamo problemi esistenziali che passano dal bucato alla prova costume, fino alla spesa e alle bollette di casa. Siamo noi che andiamo a fare la fila alle poste, sempre.  Perchè a noi è concesso perdere tempo, anche quando non ne abbiamo. Vorremmo avere una camera solo per noi, uno di quegli angoli fatti a nostra dimensione con le pareti colorate, un pouf o un maxi divano, un libro, mentre ora abbiamo una casa nel caos. Non dobbiamo mangiare dolci, anche se vorremmo farlo senza fine e vorremmo prendere kg di troppo senza che qualcuno subito lo faccia notare e ci ricordi “Ma sei ingrassata”. Constatazioni che non cambieranno le sorti del mondo, ma il nostro stato d’animo sì. 
Ricordatevi tutto questo, uomini, ogni volta che vi viene voglia di rimproverarci per non aver fatto in tempo a stirarvi la camicia.

“Essere donna” richiede un dannato coraggio.

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Mentire sapendo di mentire

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Impossibile non mentire una volta nella vita. Succede come quando ci si innamora: prima o poi capita. E non è nemmeno così difficile, anzi. A volte si perde la testa in maniera così veloce. Mentiamo , così, sapendo di mentire. Sui messaggi arrivati e poi cancellati, sugli orari di ritorno a casa, sulle serate, sulle telefonate e amanti vari in agenda. Sulla taglia: che dire “indosso una 38” anche quando abbiamo una 46, fa sentire più leggere. Sui sentimenti che possono perdere la strada e immergersi in un abisso infinito, oscuro. Perchè spesso ammettere che non ci si ama più diventa più complesso che continuare a credere di amarsi.

Così mentiamo. Soprattutto sugli anni, sulla dieta e sugli amori passati che spesso si dimenticano passati nella tua vita con la stessa durata con cui un chicco di mais diventa un pop corn. Una frazione di secondo che ti porta a chiederti per tutta la vita “ma come diamine ho fatto?”. E cominciamo ad avere la sensazione del tempo che passa quando quegli ex adolescenziali con i quali non vorresti mai essere stata entrano, dopo la prima sbornia e il primo jeans a zampa, nella definizione di “errori giovanili”.

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