Fedez e Opsobjects: in arrivo la capsule collection di orologi Posh-NoGodz

Posh-NoGodz nasce dall’incontro del brand di gioielli made in Italy Opsobjects e di uno degli artisti più eclettici e seguiti del panorama musicale italiano, Fedez (all’anagrafe Federico Leonardo Lucia).

Una linea di orologi dalle forme dinamiche e scattanti, che supera le convenzioni e scuote i codici dello stile proponendo il fulmine come simbolo di velocità, energia, luce e forza. Un orologio ospirato alla forza simbolica del fulmine, che diventa il nuovo simbolo di una mitologia contemporanea.

Accostamenti cromatici decisi, dettagli soft-touch e cinturini dalle linee contemporanee le caratteristiche che fanno degli orologi Posh-NoGodz fo Obsobject uno dei must-have dell’estate 2017.

Cassa in policarbonato da 38 mm e ben cinque varianti di colore disponibili, a cui abbinare cinturini differenti secondo il proprio stile e gusto.

Una collaborazione felice, dunque, quella tra il marchio di fashion jewellery Obsobject e il cantante Fedez che afferma:

“I momenti più belli si vivono in un lampo. Così quando Opsobjects mi ha chiesto di interpretare un loro orologio ho subito pensato al fulmine, che per me rappresenta velocità e energia allo stato puro. E ho voluto lasciare il segno di un fulmine nei cinturini così da sembrare quasi tatuati”

“Poter unire l’ironia di Fedez all’orologio che è il nostro prodotto per eccellenza, ci ha entusiasmato moltissimo. La realizzazione di una nuova collezione come NOGODZ by OPSOBJECTS ci ha aperto nuovi orizzonti che siamo certi vorremo esplorare sempre di più in futuro” conclude Luca Giglio, Managing Partner di OPSOBJECTS.

 fedez per opsobjecta

Posh-NoGodz in vendita da giovedì 8 giugno

La nuova capsule collection Designed by NoGodz for Opsobjects, sarà in vendita in esclusiva in tutte le boutique Stroili in Italia a partire da giovedì 8 giugno e in prevendita online sul sito e-commerce www.stroilioro.com a partire da lunedì 22 maggio a lunedì 5 giugno 2017.

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My Best Friend’s Wedding

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Tutto dipende dalla cerimonia. Ma se siamo in estate, per cerimonia si intende solo una cosa: il matrimonio.
Se sei l’invitata e non hai poche idee ma ben confuse, ecco quello che devi fare: leggere questo post e segnarti queste rapide regole.

Cominciamo: mai il bianco o il viola, che comunemente viene indicato come tonalità della sfiga (nel dubbio, meglio non indossarlo per essere indicata come la causa di un divorzio futuro). Il nero? Sì, perchè – secondo me – non c’è nulla di più elegante del total black, meglio se impreziosito con gioielli e accessori brillanti. Il rosso? Ni, dipende dalla tonalità. Fosse per me, sempre il lungo, ma anche il corto se particolare e lavorato. Sempre e solo tacchi, no ballerine o qualcosa di basso. Sotto un abito di rigore i 12 centimetri, ancora meglio il sandalo. La clutch sempre, non necessariamente della stessa tonalità delle scarpe. E considerate la regola più importante: mai mettere in ombra la sposa con un vestito troppo eccessivo, pomposo, barocco.

Ci sono abiti che raccontano una storia: la propria personalità. Ecco scegliete quello, con il giusto equilibrio tra eleganza, particolarità e buon senso.Sempre con lo specchio davanti perchè, può sembrare una banalità, ma se non siete convinte voi, lo saranno ancora di meno gli altri.

E visto che anche in questa estate si sposano tutti tranne me,
fidatevi di chi sarà sempre l’invitata al matrimonio,
per la precisione la migliore amica dello sposo.
Mai la sposa.

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L’articolo My Best Friend’s Wedding sembra essere il primo su Glamour Marmalade.

The Brow Studio Diego Dalla Palma: con le sopracciglia non si scherza

Con le sopracciglia non si scherza. Lo sanno bene tutte quelle donne donne che per anni si sono tormentate con depilazioni drastiche ed oggi le vorrebbero più folte e meno sottili e lo sanno quelle che “no io le preferisco naturali” ed hanno rinunciato per troppo tempo ad uno sguardo più grande.

Per eliminare qualsiasi dubbio in fatto di “come, quanto e dove” legato alla cura delle sopracciglia, Diego Dalla Palma ha creato The Brow Studio, una linea di prodotti professionali per definire, perfezionare ed enfatizzare le sopracciglia: dal delineatore in crema, resistente all’acqua, alla matita alta precisione (anche questa waterproof), il fissatore volumizzante e molti altri prodotti, affiancati da una serie di accessori che diventeranno indispensabili una volta provati.

Qui sotto trovate alcuni consigli sul design delle sopracciglia, in base alla forma del vostro viso, e alla corretta epilazione.
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I trend cosmetici del 2016 secondo noi

Nuovo anno significa buoni propositi e quelli che elenchiamo oggi sono “propositi cosmetici”, prodotti che vale la pena provare in questo 2016. Sono i beauty trend secondo Cosebelle, un mix di prodotti che vi consigliamo, nuovi colori per il make-up e ossessioni del web.

Trend osmetici 2016 Cosebelle Magazine capelli, makeup, unghie, skincare

Skincare

La cura della pelle è fondamentale, non smetterò mai di ripetervelo per cui in questo nuovo anno concentrate la vostra attenzione sui sieri.

Tre i sieri che vi propongo, tutti riparatori a loro modo:

1 Clinique smart serum promette di riconoscere le problematiche della pelle e aiutare a correggerle con l’uso costante. Studiato per un effetto antirughe, ma utile anche per attenuare le macchie scure o residui di eruzioni cutanee. L’ho testato per tre settimane ed effettivamente migliora l’aspetto generale della pelle.

2 Il sacro Graal dei sieri per tutte le beauty blogger americane e inglesi, una vera e propria ondata di recensioni e prove su strada ha inondato il web. Si chiama Luna sleeping night oil, è della Sunday Riley, è un olio leggero e promette di ridurre i pori (cosa tecnicamente impossibile, ma forse intendono migliorarne l’aspetto?), migliorare la pelle danneggiata e combattere le prime rughe. Tutte giurano che funzioni.

3 L’ex Sacro Graal, prima del Luna al punto 2, che comunque tutte amano: Midnight Recovery Concentrate di Khiel’s. Va applicato la sera prima della solita crema idratante e promette di mantenere la pelle ben idratata e visibilmente rigenerata al mattino.

Volete avere una idea di come usare un siero e come si sceglie? Leggete “Il mondo dei sieri“.

Per una idea più completa della mia routine di cura del viso affidatevi a Caroline Hirons. 

Make up

Il trend 2016 che piacerebbe a me: osare con i rossetti.

4 Se anche la Mac ha introdotto nella sua linea permanente un rossetto blu vuol dire che è proprio tempo di osare, in barba al “cosa mi sta meglio? che rosa dovrei usare?”. Matte royale è un rossetto opaco intenso, pigmentato, da provare senza paura.

5 La Illamasqua, però, produceva un blu da molto più tempo. Ha una consistenza più cremosa del Mac, ugualmente pigmentata, ma è un blu più scuro, quasi metallico: si chiama Disciple ed è bellissimo.

6 Il trend che non ti aspetti: sono tornati di moda i rossetti marroni, vi erano mancati? Questo è il Posh Spice di JeffreeStar Cosmetics. Lui è una web celebrity, ma anche make up artist, e questa è la sua linea di cosmetici: rossetti liquidi a lunghissima tenuta vegan e cruelty free.

Unghie

7 Hanno giurato che funziona e lo voglio provare, ma ogni volta che tento di comprarlo diventa non disponibile. È di Nails Inc. ed è uno smalto spray: in poche parole lo spruzzate sulle unghie, aspettate che asciughi e poi lavate via i residui sulla pelle. Io ci voglio credere.

Capelli

Lo shampoo secco è un fenomeno ovunque, tranne che in Italia. Se non sapete come usarlo e perché è così importante leggete i miei consigli. Quelli che dovete assolutamente provare, nonché i migliori tra le pochissime tipologie disponibili in Italia:

8 Klorane shampoo secco seboregolatore meravigliosamente profumato e affidabile. Unico difetto? Finisce troppo presto.

9 Lush Siamo a secco, fidatissimo, al mio fianco da quasi tre anni, lo ricompro ad occhi chiusi.

10 Rahua Voluminous Dry Shampoo, conosciamo il brand super naturale, ma non ancora questo shampoo secco. Da provare.

Progetto grafico di Giulia Zoavo.

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5 errori che commetti quando usi il phon o la piastra

Li usiamo più volte alla settimana eppure non sappiamo proprio tutto di piastra, phon e arricciacapelli. Pensiamo di fare tutto ciò che serve per prendercene cura e quando si guastano diamo la colpa al tempo o alla marca e invece ci sono 5 errori che commettiamo quasi tutte quando usimo il phon o la piastra.

1. Attorcigliare il filo attorno al phon.

Non attorcigliarlo ma raccoglilo con un elastico o un nastro. A lungo andare il cavo se non è ben tenuto può rovinarsi ed usurarsi fino a compromettere l’utilizzo del phon (lo stesso vale per la piastra) e guastarlo prima del tempo. Per conservarlo nel mobile del bagno, sotto il lavandino o ovunque avete l’abitudine di riporlo, basta raccogliere il filo e poi chiudere il gruppo con un elastico o un nastro. È anche un utile modo per fare ordine!

2. Non pulire mai i residui dei prodotti.

Olii, spray, lacca e  prodotti per lo styling di vario tipo creano una patina che si accumula nel tempo sulla piastra. Periodicamente, a piastra fredda, utilizzando un panno di cotone leggermente imbevuto di alcool, pulisci la piastra per rimuovere da entrambi i lati le vecchie tracce di prodotto. Noterai che la piastra funzionerà meglio e i capelli dopo saranno più luminosi e persino più puliti (i residui invece con il calore si sciolgono e si attaccano ai capelli).

3. Non usare mai il beccuccio.

Moltissime donne tendono ad utilizzare il phon senza il beccuccio, ma se si vogliono avere capelli come dal parrucchiere, il beccuccio è un accessorio fondamentale, che concentra il calore senza disperderlo, aiutandoci ad impiegare meno tempo e rivolgendo l’aria nel giusto verso.

usa il beccuccio del phon

4. Usa la mano sbagliata.

Generalmente impugniamo il phon con la mano più esterna e la spazzola con quella opposta, ma la mano giusta per impugnare la spazzola è sempre quella dominante. È più forte e riesce ad eseguire i movimenti giusti nel minor tempo, così tu non ti stanchi mentre reggi il phon.

5. Aspettare che si freddi.

A tutte è successo di partire, andare in vacanza, passare la piastra o il ferro conico poco prima di uscire e dover aspettare che questo si freddasse per poterlo rimettere in valigia. Aspettare non è davvero un errore, semplicemente non si pensa ad una soluzione più rapida: per evitare inutili perdite di tempo avvolgi la piastra o l’arricciacapelli in una t-shirt di cotone o nel pantalone del pigiama, così puoi subito riporlo in valigia e non si brucia niente.
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