Gli occhiali da sole sono per sempre

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Non so voi ma io gli occhiali da sole ho imparato ad apprezzarli con il tempo e li indosso solo quando le ore di sonno sono inferiori al tempo che impiego per la doccia. E poco contano le stagioni, sono dei salvavita, salva volto, salva tutto (soprattutto la domenica mattina).

Ma qual è la ricetta degli occhiali da sole perfetti per l’estate 2017? Prendi i cat eye + un modello specchiato over+ stelle e pentagrammi = St!ng Eyewear, il brand che ha pensato a capsule collection, ST!NG LOVES MUSIC, ispirata alla musica. E per celebrare il lancio della limited edition, al fianco di Sony Music ha organizzato un concorso per partecipare al backstage del video di Roshelle, una delle cantanti più amate e seguite dell’ultima edizione di X-Factor!

Come fare per partecipare al concorso? Fino al 30 aprile chi acquisterà un paio di occhiali da sole St!ng riceveranno una cartolina per tentare la fortuna. Grattando la superficie argentata, scopriranno un codice univoco da inserire all’interno di un’apposita landing page, insieme ai dati personali e alla prova d’acquisto. Questo il link alla landing page per partecipare al concorso: www.playsting.com. E, manco a dirlo, io ho partecipato!

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Come si applica il rossetto?

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Trovare la tonalità giusta di rossetto è un po’ come trovare un uomo: complicato.
Non tutti i rossi sono uguali, non tutti stanno bene con tutte e non tutte rendono sicure di se stesse o felici. Anzi, sbagliare implica una desolazione tale da renderci più brutte. Non perdete tempo, perciò: fin da subito scegliete quello giusto e sappiatelo usare bene per essere felici.

Pure per Marilyn Monroe non è stato semplice trovare il rossetto adatto a lei. Alla fine degli anni ’40, quando ancora si chiamava Norma Jean, varcò la soglia della Blonde Room dove Max Factor si occupava dei look alle dive. Dopo averla vista, il make up artist studiò per lei un beauty look destinato a diventare iconico, uno dei più imitati di sempre anche tutt’ora: dalle labbra infuocate e dalla chioma platinata, che l’immaginario cinematografico ha consegnato alla storia. E per trasformare ogni donna, esaltarne la femminilità, Maxfactor si è ispirato a Marylin Monroe e ha creato una collezione di rossetti con quattro sfumature di rosso. Ma solo uno perfetto per ogni donna.

Qual è la tonalità dei lipstick di Max Factor adatto a te? Ecco una rapida guida:

– Marilyn Berry Red per coloriti freddi
– Marilyn Sunset Red per coloriti caldi
– Marilyn Cabernet Red per coloriti scuri
– Marilyn Ruby Red per creare l’iconico rosso

Come si applica il rossetto rosso?
1. Usa il lipstick o un pennello per labbra per stendere il colore dal centro delle labbra verso l’esterno.
2. Tampona il colore in eccesso con un fazzoletto e applica una leggera pennellata di cipria.
3. Riapplica il rossetto per un brillante tocco finale di colore.

ps. A proposito: ora non vi resta che trovare l’uomo che sappia togliervelo il rossetto.

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All Australian Girl 2016 – selezione @ Perth

22 Alice Niculescu Un tocco d’internazionalità per BE! Magazine, che, sempre guidato dall’amore per la bellezza femminile, sbarca nel Nuovissimo Continente, quella land down under che è oggi un sogno per tanti giovani italiani.
L’occasione è la prima tappa (o heat, come la chiamano quaggiù), del concorso di bellezza “All Australian Girl 2016“, organizzato da Crazy Sexy Cool.

Trovandomi già a Perth (no, non ho fatto più di 24 ore di viaggio solo per il concorso…) e attratto dalla locandina dell’evento, ho richiesto la possibilità di scrivere un articolo, ricevendo la graditissima contro-proposta di essere uno dei giurati che voteranno le partecipanti.
01 Kellie Germain Eccomi dunque, lo scorso 20 Novembre, dentro ad uno dei locali più centrali della capitale della Western Australia, il Brass Monkey, nel quartiere di Northbridge.

Dentro al pub/discoteca scopro che il mio riferimento è Tanya Chalmers, ovvero la presentatrice della serata. Tanya è un ben riuscito mix di diverse culture (sicuramente una ex reginetta di bellezza) e fa un ottimo lavoro, sia nel valorizzare le ragazze al microfono che nell’interessarsi alla logistica e “coccolare” i quattro giudici del concorso, tra i quali il sottoscritto.
07 Mikaela Jane Nel briefing che precede l’evento, scopro che le concorrenti saranno undici e sfileranno due volte: la prima in un costume che racconti la loro idea di Australia, la seconda rigorosamente in bikini. Noi giudici dovremo giudicarle in base a quattro parametri: la bellezza (del viso, soprattutto), l’outfit indossato, il fisico e l’x-factor, ovvero la spontaneità e la capacità di creare una connessione col pubblico. Per ogni parametro, il voto va in una scala da zero a venti.

Si parte con una presentazione dell’intero gruppo e capisco che le mie scelte saranno parecchio difficili: le ragazze sono tutte bellissime e rappresentano diversi “tipi” di bellezza. Il livello medio mi sembra comunque essere decisamente più alto di quello che avrei visto in Italia in un concorso di pari importanza.
42 Lisa Wyse Le ragazze sfilano nel loro outfit australiano e, dopo un intervallo, nell’atteso bikini, mentre Tanya ci racconta alcune curiosità su di loro.
Infine, rieccole tutte insieme in passerella per un ultimo applauso e un’ultima votazione speciale: la “crowd reaction”. Il pubblico presente fa sentire il proprio rumoroso appoggio ad ognuna delle partecipanti e io e gli altri giudici vestiamo i panni del compianto Corrado ai tempi della Corrida, misurando il gradimento nella scala da 0 a 20.

45 All Australian Girl 2016

Arriva il momento del verdetto: la vincitrice è Alice Niculescu, che ci aveva colpiti soprattutto nella prima sfilata, con quel costume rosso intero… Una novella C. J. Parker con nulla da invidiare alla Pam Anderson di vent’anni fa.
Il podio è completato da altre due biondissime: Mikaela “Mikki” Willigen (seconda) e Kellie Germain (terza). Intercettata a fine serata, Mikki ci racconta che sta studiando per una doppia laurea, in scienza e in business. Per lei partecipare è stata una bella esperienza, una sorta di sport, e le ha permesso di fare nuove amicizie. Una curiosità: ha iniziato a partecipare ai concorsi meno di un anno fa, dopo essere dimagrita di ben 15 kg!
Unica mora premiata, la crowd favourite, Lisa Wyse.

19 Deya Cozac

Non posso e non voglio dare troppi dettagli sulla mia scorecard, ma vi svelo che l’inatteso alto livello a cui accennavo prima mi ha portato ad avere 5-6 ragazze molto vicine nel punteggio. Tra le non premiate, voglio citarne due.
La prima è Deya Cozac: impazzisco per i “mix” e lei è per metà rumena e per metà irlandese; il risultato di questa miscela esplosiva è una bellezza da lasciare senza fiato.
La seconda è Demi De Lange: molto spiritosa la scelta dell’outfit da lavoratrice (con tanto di elmetto e giubbino ad alta visibilità) e di assoluto livello anche il fisico che sfoggia sotto l’outfit.

12 Demi De Lange

In conclusione non mi resta che ringraziare Crazy Sexy Cool per l’ospitalità e lasciarvi alla gallery completa della serata. Restate sintonizzati sui nostri profili social: se una delle ragazze citate sarà la vincitrice finale, non mancheremo di riferirvelo!

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Beauty case at home

Recensione prodotti Olaz Maxfactor Pantene

Sfoglio una rivista e capito sui suggerimenti per mantenere l’abbronzatura dopo l’estate. Creme e creme, prodotti di bellezza che dovrebbero diventare il mantra di ogni giorno. E io penso solo che a stare dietro a tutto non ce la posso fare. Ma ho deciso di provarci, testando per voi alcuni prodotti consigliati e rubacchiati qua e là tra le pagine dei giornali.

Per i capelli – Ho provato le  Perfect Hydration – 1 MINUTE WONDER AMPOULES di Pantene. Leggo che si tratta di “un rivoluzionario  trattamento  intensivo  che  in  un  solo  minuto  aiuta  a  riparare  i  danni  di  sei  mesi  e  a mantenere i capelli sempre sani”. Penso “esagerati” e ne provo una. Dopo la messa in piega, mi sono ricreduta. Per mantenere l’effetto del sole e della sabbia sul colore dei capelli schiariti, per non tagliare nemmeno un centimetro, per idratarli come fareste con la pelle, la soluzione sono queste ampolline. E, prima o poi, potrò avere i capelli di Gisele Bundchen.

Per la pelle – La linea Olaz: la crema giorno Total Effects e la crema Giorno&Notte Pore Perfector. Visto che prendere il sole – non nascondiamolo – non fa bene alla pelle e, anzi, la invecchia. Ho pensato bene di affidarmi a prodotti anti-aging. Entrambe dagli effetti multitasking, prevengono e agiscono sui segni lasciati dal tempo. Ma la sorpresa è stata Cream  Pore  Minimizer. Vi dico subito: ero un po’ scettica, fissata come sono per le BB cream. Ma la nuova  cc  cream  di  Olaz  l’ho testata e  la mia pelle? Perfetta e naturale come le modelle delle passerelle. E, senza tutti quei cm d’altezza, senza la loro magrezza, bellezza e via dicendo, avere un viso come il loro è un successo.

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Per il make-up – Ombretti e rossetti gloss. Ma non dimenticatevi del primer. Se pensate che il fondotinta sia essenziale, che non potete uscire senza un filo di eyeliner, se pensate tutto questo e non usate il primer, non avete capito nulla di make-up e beauty. Anche se invisibile, è in grado di creare la tela perfetta per qualsiasi look. “Tutte  le  trasformazioni  glamour  – spiega Pat  McGrath,  Max  Factor  Global  Creative  Design  Director – nascono  da  una  base  perfetta,  e  il primer è il primo step! È fantastico per regolare la luminosità della pelle e permette al fondotinta di durare a lungo. Si può usare anche al posto del fondotinta per dare alla pelle un look HD che minimizza la visibilità di imperfezioni e rughe”. Maestra della pelle levigata, Pat inverte il tradizionale metodo di applicazione di fondotinta, illuminante e cipria per ottenere un finish opaco con un effetto tridimensionale. Iniziare applicando il primer seguito dall’illuminante,  e  poi  completare  il  look  applicando il  fondotinta  e  la  cipria.  Il  vantaggio  di  questo particolare metodo di applicazione al contrario è che offre maggiore definizione al viso e luminosità allapelle, mantenendola sempre matte. Il primer non è essenziale solo per i make-up artist. Al giorno d’oggi le donne desiderano avere sempre un look perfetto da fotografare, a prova di selfie! Il primer è diventato indispensabile per una pelle perfetta in quanto armonizza il look,

rimuove la lucidità ed enfatizza il finish del fondotinta garantendo una base ideale. È davvero il punto di partenza per una pelle unica”. E se lo dice Rajan Tolomei, International Make-up Artist di Max Factor, c’è da credergli!

Quello che vi consiglio? Per qualsiasi pelle, il nuovo Facefinity All Day Primer di Max Factor. Provatelo e poi fatemi sapere!

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Strobing, la tendenza in fatto di make-up che richiede 5 minuti ed un solo prodotto

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La tendenza in fatto di make-up si chiama Strobing. La chiamano l’anti-contouring, ha un nome che lascia pensare ad un’ennesima complessa tecnica di make-up, una di quelle che esclude le migliaia di donne che nel beauty case hanno sì e no 10 prodotti, quattro dei quali non hanno capito ancora come utilizzare e che, che siano mattino o sera, si truccano sempre allo stesso modo, consapevoli di non essere dotate dell’arte del trucco e di non essere nate Clio Makeup.

Ma lo strobing ha tutta l’intenzione di sdoganare l’idea secondo lui le tendenze beauty sono riservate alle esperte e che richiedono due ore di preparazione per entrare in bagno come Ugly Betty ed uscirne Kim Kardashian. Lo strobing si realizza in circa cinque minuti, non richiede particolari doti e basta un solo prodotto.

Cos’è lo strobing? Letteralmente si riferisce alla luce stroboscopica – quella tipica delle discoteche, per intenderci – ed ha lo scopo di illuminare il viso. In estate è stato la tendenza più dilagante, specialmente fra le celebrità (come Kendall Jenner, Beyoncè e l’icona di stile Gigi Hadid), con un effetto quasi bagnato che dona luce e freschezza al viso, ma c’è chi sta cercando di trasferirne i benefici anche al make-up dell’autunno, in una versione semplificata, ma con lo stesso scopo: illuminare.

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La differenza fra un make-up realizzato con la tecnica del contouring e con quella dello strobing

Una tendenza recente, ma una tecnica niente affatto nuova, lo strobing è stato introdotto per la prima volta nel 1930 da Max Factor e da allora la tecnica di illuminare il viso non è mai scomparsa, è solo stata accantonata da chi ha preferito tecniche più complesse, mirate a sagomare, scolpire e mistificare i naturali lineamenti del viso. Qui sotto trovate una guida semplice e rapida per la tecnica dello strobing che vi indica i punti su cui applicare l’illuminante per aprire lo sguardo, accentuare le guance o il mento assottigliare il naso…

tecnica semplice strobing Continue reading