Modalità “Nude” on

modalità nude

Sapete cosa sono le fasi “nude” nella vita? E non mi riferisco alle labbra, al make up e a tutte le tendenze beauty di questo mondo ma alla modalità “nude” nell’anima, con la voglia dell’imprevedibile, senza freni e senza nessuna possibilità di difesa per rincorrere la felicità dopo che per anni pensavate di averla trovata e vi stavate accontentando della monotonia di una relazione? In queste fasi, vi renderete conto di una serie di innumerevoli considerazioni e pensieri. (…)

Una cosa – anzi più le ho capite: tipo che l’ordinarietà, quella prevedibilità degli eventi giorno dopo giorno, non fa parte del mio presente e tanto meno del mio futuro. Che mi piacciono le persone che mi rincorrono e che dimostrano qualcosa giorno dopo giorno: ricordatevi che dare per scontata una presenza è il miglior modo per perderla. Che le persone che “giocano” a perderti è meglio lasciarle vincere. Che mi annoio facilmente, che basta poco per perdere la fiducia e, una volta che accade, non c’è modo per riacquistarla. Che lasciarsi trasportare dall’incertezza del futuro, è migliore di ogni certezza del passato. Che i tradimenti non si perdonano mai, serve a poco o nulla, tanto prima o poi se non fai i conti con il passato, è il passato che torna a prenderti a schiaffoni. Che le amiche bisogna tenersele strette che saranno loro a farti vedere le cose belle della vita quando tutto sarà nemmeno nero, ma senza colore. Che tornare a ridere ha sempre bisogno di qualcuno a fianco, anche solo per una notte. Che dormire con lui e svegliarsi con un abbraccio rende tutto migliore. E che l’errore più grande che potremmo permettere è pensare di non poter amare più qualcun altro. Succede, eccome.

E in tutto ciò, con le giornate emotivamente instabili e nella caduta di tutte le vostre certezze, non vi sentirete mai così vive.

Per la cronaca, io come Leo DiCaprio ai Golden Globes.
Ogni volta che scopro chi sia la nuova fiamma dei miei ex.
(Grazie, per avermi lasciata andare)

leonardo di caprio lady gaga golden globes

 

“Alta infedeltà”, come capire il tradimento

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Mentre tutto il mondo sta in fissa con “1992″, la serie tv su Tangentopoli, io sono invece ossessionata da “Alta infedeltà”, il programma in onda su Real Time che racconta di tradimenti. Neanche a dirlo si parla di amore, ma di un amore bugiardo, distratto, illuso ma anche disilluso con una coppia formata da un traditore e un tradito, e ovviamente l’amante. Qualche cosa, guardando tutte le oltre 20 puntate, l’ho però capita.

– Non si tradisce mai a metà ma sempre fino in fondo.
– Ci sono dei segnali e i più grandi non vengono quasi mai colti.
– Se lui si comporta stranamente dal solito con attenzioni e cene fuori, con mazzi di fiori e ricordandosi l’anniversario quando mai e poi mai lo ha fatto, non si chiama amore ma sensi di colpa.
– Troppe storie finiscono con lui e la migliore amica a letto.
– La domanda “perchè ci siamo sposati?” pensando al passato non dovrebbe mai essere fatta. Ci si può chiedere, però, “perchè sposarsi?” guardando al futuro (e magari prima delle nozze).
– Il tradimento è sempre una questione di equilibri e come in ogni equilibrio, tutto dipende da due e mai da uno. (Non che giustifichi il tradimento ma prendersela sempre con l’amante è una giustificazione per il tradito nel non vedere le proprie colpe o nel non ammettere che tuo marito o tua moglie è quello che è).
– Che prima o poi le corna ce le abbiamo tutti. Meglio non voler sapere perchè, inconsciamente, in fondo alla nostra anima, lo sappiamo.
– Nel caso in cui volete a tutti i costi sapere e le partite di calcetto tra amici sanno di “tête-à-tête” con l’amante, allacciate le scarpette di lui tra loro. Se non saranno snodate e lui vi dice che ha segnato 3 goal, haimè non è nella rete tra i pali.
– Se dovete scegliere un amante, meglio uno che poi non racconta le sue prestazione nel gruppo di amici. Le voci girano.

Ma una cosa hanno in comune l’amore e il tradimento.
Sono i dettagli, le piccole cose, gli attimi di distrazione che fottono. Sempre.

alta infedeltà real time

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Visualizzato di Whatsapp, perché dico no

visualizzato-di-whatsappPensavamo fosse un problema ormai superato il visualizzato di Whatsapp. Dopo innumerevoli volte che abbiamo provato a eliminare questa impostazione, dopo averci perso tempo e dopo aver capito che bastava entrare nella sezione “avanzate”, manco fossimo di fronte alle istruzioni dei mobili dell’Ikea, siamo punto e a capo. Whatsapp annuncia l’arrivo della terza spunta. Che secondo me tra qualche anno, a geroglifici ci ritroveremo a scrivere. Così abbiamo la Nina, la Pinta, poteva mancare la Santa Maria? No. E se la prima spunta la capisco (il messaggio è stato inviato) e pure la seconda (il messaggio è arrivato a destinazione), la terza (messaggio visualizzato dal destinatario) proprio non me la spiego. Premetto che, togliendo attualmente il visualizzato dalle impostazioni, gli altri non possono vedere a che ora leggo il messaggio, ma anche io non posso vedere quello degli altri. Perciò a me il dubbio che in tanti giustificano con il “non ho nulla da nascondere perciò tengo visibile il mio whatsapp” sta per “ma ti pare che divento invisibile quando poi perdo l’occasione di controllare lui?”. E non dicoVISUALIZZATO a caso lui perché come fanno notare, tanti sono gli uomini che l’impostazione, meno le donne che parlano di trasparenza, onestà quando l’unico motivo è “CIA – Catturare inutili amanti”.

– Perciò resteranno con la terza spunta:
gli errori grammaticali,
gli emoticon che valgono più di mille parole,
i tradimenti e le paranoie e poi le scenate,

– Aumenteranno:
le coppie che si lasceranno per colpa del visualizzato di Whatsapp,
sempre più donne collegate a whatsapp per le serie visualizzato alle 9.45, alle 9.47, alle 9.48 e così via,
sempre più uomini che disinstalleranno proprio whatsapp con la scusa del “Ma ora costa l’app. Non la usavo tanto” .

Riassumendo: più uomini beccati con le mani nel barattolo di marmellata. Ma anche più donne isteriche.
(E che non esiste visualizzato, se c’è la fiducia).

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Temptation Island, il reality del tradimento secondo il boss dell’infedeltà

Temptation Island, il reality del tradimento secondo il boss dell’infedeltà

 

Tra i tre milioni di telespettatori che hanno assistito alle prime due puntate dello show Temptation Island c’era anche lui, Noel Biderman: il guru mondiale dell’infedeltà, Ceo e fondatore di AshleyMadison.com, il sito di tradimenti per eccellenza. Dall’alto dei suoi 13 anni di esperienza in fatto di scappatelle, Biderman sembra avere già individuato tra le 5 coppie che tentano di sfuggire all’impulso di tradire, alcuni classici segni di cedimento.

Individuare le unioni in procinto di scoppiare per chi dell’infedeltà ha fatto una professione è un gioco da ragazzi, ma Noel mette in guardia dalle insidie del piccolo schermo: “Il tradimento non si può costruire ad arte. Nella vita reale, le tentazioni sono frutto di una inaspettata casualità. Non si presentano sotto l’occhio vigile di una telecamera, ma al riparo da sguardi indiscreti, come sanno i 27 milioni di utenti che si affidano alla nostra proverbiale riservatezza. E’ riduttivo, infine, pensare che un uomo messo di fronte a 12 bellezze da copertina debba necessariamente tradire. Lo stesso vale per la controparte femminile”.

Tra le coppie destinate ad un inesorabile capolinea, secondo Biderman, spicca quella formata da Sonia e Gabriele. Troppo remissiva lei. Troppo farfallone lui, già caduto nella trappola tesa dalla tentatrice Laura.

“Farsi annebbiare completamente dalla passione è uno degli errori che gli uomini impegnati commettono con maggiore frequenza – spiega il Ceo di AshleyMadison.com – Quasi tutti arrivano al punto di perdere il contatto con la realtà e mettere a repentaglio una storia importante. Ma attenzione: è necessario tenere sempre distinto l’amore dal sesso. Tradimento non è sinonimo di fine di un rapporto. Può essere, invece, uno strumento utile a fare i conti con quello che non funziona. L’importante è non farsi scoprire”.

Avrà vita breve anche l’amore tra Vittoria e Andrea, a causa dell’esuberante mascolinità del ventottenne supertatuato che, lontano dalla sua lei e di fronte alle telecamere, non può fare a meno di vantare la sua natura di maschio alfa. Non va meglio per Manfredi e Giorgia, insieme da 4 anni. In questo caso, è l’atteggiamento troppo disinvolto e frizzante della ragazza di Nettuno a far infervorare il giovane partner palermitano.

Entrambe le coppie avranno il loro bel da fare per uscire indenni dall’Isola delle Tentazioni, tema caro al Ceo Biderman: “Lo scorso aprile abbiamo lanciato proprio in Italia una provocazione: un’intera isola, quella di Marinella in Sardegna, a disposizione dei cuori fedifraghi. La messa in onda del format è fonte di grande soddisfazione per me. Gli italiani, interessati dalle dinamiche che si innescano in una coppia in crisi a causa delle tentazioni, aprono il prime time di Canale 5 al tradimento. Evidentemente la nostra idea non era poi così irrealizzabile…“.

Però restiamo amici

L’uomo è strano, è uno di quegli esseri incomprensibili. Sesso, mangiare, calcio, tradimenti = attimi di distrazione. Così potrebbe essere riassunto l’universo maschile in poche parole. Servono giusto un paio di secondi. Ma, in tante certezze, c’è un aspetto che rimane un mistero dalla notte dei tempi ed è quella frase che preannuncia la tragedia. Alla fine del discorso “diretto”, senza neanche tanti giri di parole, “Ti lascio”, la classica frase pronunciata subito dopo, “Però rimaniamo amici”, suscita quel senso di fastidio, una specie di orticaria, paragonabile solo alle espressioni di Rachida a Masterchef. E tu vorresti aver preso da bambina lezioni di wrestling in quel momento, non di balletto classico. Sappiate, uomini, che mentre voi pronunciate quelle precise parole, però rimaniamo amici, noi stiamo solo pensando a come uscirne con stile ed è sempre in un unico modo: alzare i tacchi e andare, lasciandovi lì. E lo sappiamo fare davvero bene.

Vorrei chiarire una cosa: detto che la maggior parte delle storie, circa il 99%, finiscono per un motivo, il tradimento, con il 70% dei casi che viene nascosto con giustificazioni del tipo ho bisogno dei miei spazi, sei troppo gelosa, ho un blocco, e con il 15% invece che viene dichiarato dopo ore di interrogatorio e il 4%, sfigato, che è stato beccato in flagrante di reato nel letto matrimoniale, non si può rimanere amici. Mai, almeno se non si è confuso l’amore con l’amicizia. Perchè, non per altro, ma con gli amici si fa tutto quello che si fa con un ragazzo tranne, e sottolineato tranne, andare a letto insieme. La differenza in apparenza è labile, sottile ma è in realtà un abisso. Ora, cari uomini, per farvi capire il concetto: ma voi che squadra tifate? Inter, Juve, Milan? Ma se aveste Messi in squadra e a fine stagione, a distanza di 6 mesi, si può dire appena comprato, se ne va non in un’altra squadra qualsiasi, ma in quella avversaria storica per eccellenza, tipo dalla Roma alla Lazio, voi, sinceramente, gli direste rimaniamo amici? Come minimo andreste alla stadio con tanto di striscioni, sareste incazzati come le iene e esultereste in caso giocasse male. Ecco è esattamente quello che proviamo noi ma senza striscioni allo stadio, per dire. Incazzate e con la preghiera, prima di andare a dormire, che giochiate in maniera pessima le vostre carte. Tra le lenzuola si intende e anzi preferiremmo proprio un cartellino rosso: quello dell’attuale amante che, nella prima serata di intimità, vi caccia dal campo non degli 11 metri, ma al massimo dei 200 cm. Quelli del letto.
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