QUANDO BELLEZZA VUOL DIRE INTEGRAZIONE

Nella lunga riflessione su bellezza e accettazione di sé (qui trovate le puntate 1 e 2) entro a gamba tesa con uno dei più chiacchierati argomenti del gossip del 2015. Non credo ci sia al mondo qualcuno che non conosca il clan Kardashian, ma negli ultimi mesi si sono raggiunte vette di ossessione quasi patologiche per ogni testata giornalistica e blog. Il motivo? Il racconto di una storia complicata, cioè la transizione di Bruce Jenner, ormai Caitlyn Jenner. Un uomo che per 65 anni ha vissuto, non senza sofferenze, una vita da ragazzo, atleta, marito, padre, capoclan putativo delle Kardashian, e che all’improvviso ha condiviso con la stampa la sua verità e una emotivamente dolorosa fase di transizione. Il potere economico e mediatico del personaggio in questione ha fatto sì che il tutto fosse più o meno pubblico e la rivelazione del nuovo io è stata fatta con una copertina su Vanity Fair USA.

1

Il percorso di Caitlyn Jenner è stato reso pubblico per un motivo essenziale: aiutare chi condivide la stessa situazione a prendere coraggio e scegliere la vita che si merita. I più cattivi sostengono ci sia anche il fattore lucro, ma io sono ingenua e non ci voglio credere più di tanto.

Ma obiezioni più intelligenti e fondate ci sono: per presentare la sua vera identità Caitlyn ha scelto Annie Leibowitz e un entourage di parrucchieri, truccatori, stylist sostenendo, implicitamente, che la transizione fosse socialmente accettabile solo perché Caitlyn è ricca e bellissima. È nato, allora, l’hashtag #MyVanityFairCover, promosso da altri transgender americani, a raccontare i mille modi differenti di essere sé stessi pur senza i mezzi di Caitlyn.

7 Continue reading

Keila Guilarte ce la canta (da Madre Natura a "La vida es un sueno")

A me ricorda momenti passati, quelle in cui si cantava Obsesiòn degli Adventura e in cui si tentava di ballare una bachata in discoteca. E ricorda anche le risate davanti a Ciao Darwin, quando rimanevo d’incanto di fronte a Madre Natura. Le trovavo divine quelle modelle lì. Tutte ma in particolare una: Keila Guilarte, con i suoi voluminosi capelli ricci, la sua carnagione scura e quell’aria semplice. Così quando ho visto per caso il video della canzone La vida es un sueno, una melodia latino-americana, d’amore ovviamente, perfetta per fare da colonna sonora a una soap opera tipo Il Segreto che ora fa impazzire tutte, qualcosa me la ricordava. E volete sapere chi era lei, dico la cantante del singolo? Keila Guilarte, guardate un po’. Lui? Frank Rodriguez, ex Carramba Boy.
Cosa c’è da dire? Carramba che sorpresa!

(Cavolo che memoria eh?).

Alla ricerca della felicità

Si fanno scelte prese all’improvviso, senza pensarci.
Per spirito di sopravvivenza o per pura follia.
Per trovare qualcosa o qualcuno.
Ed in questa insensata ricerca della felicità, dell’amore, dell’amicizia e del divertimento
per non accontentarsi ma essere contenti, che sono due concetti del tutto differenti,
un unico rischio:provocare dolore alle persone che ci circondano.
E lo farete, state pur certi che lo farete. Inevitabilmente.
Che poi, voglio dire, le giustificazioni serviranno a poco.
Solo per lavarsi la coscienza.
Che, nonostante tutto, rimane sudicia, sporca.

Lingerie rossa (e non solo a Natale)

Solo per dirvi che ieri sera gli angeli erano tra noi.
New York, Victoria’s secret. E potrei fermarmi qui se non fosse per quella biancheria intima rossa
in passerella che mi ha rubato prima i pensieri e poi il cuore. In pizzo.
Per darvi l’idea, qualcosa tra la poesia e l’eros di un tocco di amaranto tra le lenzuola bianche.
Quanto basta per assaporare il gusto della malizia.
Lasciate da parte le credenze sull’intimo rosso che non va messo solo a Natale.
E lasciate da parte pure i discorsi. Ciò che indossiamo dice più di mille parole.
Anche in lingerie.
La donna nuda è una donna armata” – Victor Hugo
 
Pics by Google Image

Available Now: Penfield x Tenue de Nîmes Hoosac Parka

Amsterdam’s Tenue de Nîmes and American outerwear pioneer Penfield have joined forces to create the ultimate hooded mountain parka. The Penfield Hoosac parka was originally designed to withstand the harsh New England winters. It combines premium down insulation with a durable cotton/nylon shell to ensure you are fully protected against the cold outdoors.

To mark this first time collaboration, Tenue de Nimes have taken it back to the original 60/40 fabric and opted for a tonal hood. This release consists of three key colours: Navy, Black and Khaki. Each of them is lined with a Down Proof Japanese chambray fabric for added comfort. Key details of the Tenue de Nîmes x Penfield Hooded Mountain parka are the slanted zipped chest pockets and the lower fleece-lined pockets which can be used as hand warmers.

The collaboration parkas are limited to 100 pieces per color and are exclusively available at Tenue de Nîmes for €359,90

About Tenue de Nîmes
We share a passion for the good things in life. The store represents a curated selection of the worlds most extraordinary denim labels such as Levi’s Vintage, Double RL, Momotaro, Naked & Famous, Big John, Mister Freedom, Tellason and Imogene + Willie. On top of that Tenue de Nîmes stocks fashion labels from all over the world like Acne, A.P.C., Les Prairies de Paris, Rag & Bone, Ralph Lauren, Nigel Cabourn and Armor Lux. The Tenue de Nîmes concept is complemented by a range of ‘lovely stuff’, as they like to describe it, by brands like Converse, diptyque, The Hill-Side, Taschen, Red Wing, Roberu, Midori, Le Labo and many other brands and labels that offer well-crafted products.

About Penfield
Penfield was established in Hudson, Massachusetts in 1975, by Harvey Gross. A pioneering figure in the American outerwear industry since the early 1960s, Gross recognized and championed the strength of down insulated outerwear for its unique and unrivalled ability to provide strong, durable warmth and protection. Requiring a special manufacturing process, with only a few factories in the world expert at producing down insulated apparel, Gross decided to acquire the small manufacturing plant to produce Penfield’s down filled garments, and bring all operations in-house.

Penfield’s first collection consisted of four key outerwear styles, all made from an innovative rip-stop Nylon fabric, insulated with down and quilted to hold the insulation in place. Each garment was expertly designed to withstand the diversity of the harsh New England climate and manufactured by a team of dedicated craftsmen at a small factory located in an old textile mill in Hudson, Massachusetts.

Over the years, Penfield became one of the market leaders at producing high quality outerwear embodying the stylish ‘New England’ aesthetic. Its good were distributed through department stores and boutiques across the U.S. before catching the attention of the American outdoor specialty industry.  Penfield caters to enthusiasts of life in the open. It was this stylish New England aesthetic, that helped to introduce the ‘American Wilderness’ look to an international market, as Penfield began exporting to Japan in 1979. The brand quickly gained worldwide recognition for its high quality, stylish outerwear – always incorporating three fundamental principles: utility, strength and durability.