Vogliamo (pretendiamo) l’amore

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Vogliamo essere amate in maniera folle, cerchiamo qualcuno che ci capisca, che ci appoggi in ogni nostra scelta sconsiderata, vuoi anche semplicemente l’acquisto di un abito di Zara. Vogliamo che siano attenti a tutto, che notino il nostro nuovo taglio di capelli che è un po’ come per noi donne capire il fuorigioco: non lo vedranno mai. E, soprattutto, che considerino, ancor prima dei fiori, la poesia di un messaggio del buongiorno o di un «sei bellissima». Devono mentire sapendo di farlo ogni volta che la bilancia segna 2 chili in più: perchè tutti i «sei dimagrita del mondo» non varranno mai quanto un «ti amo», ma sempre di più. Vogliamo che ci sorprendano, ascoltino le nostre paranoie e ci chiedano di andare almeno una volta a Parigi. Che ricordino anniversari, compleanni, onomastici come fosse il calendario del campionato. Vogliamo un amore qualsiasi, la favola, senza trovare la felicità nelle piccole cose. E poco importa che siano baci rubati o gli abbracci che levano il respiro.

«Vengo a prenderti tra dieci minuti. Cosa importa se non sei pronta?
Non truccarti e lascia la tuta che sei più bella così».

Per tutte le volte che ci dimentichiamo di chi abbiamo la fortuna di avere accanto.

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Il nuovo taglio di capelli di Arisa e gli insulti gratuiti dei fan: “Sei un mostro”

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Non è bastato che Arisa, condividendo il suo nuovo taglio di capelli, esordisse con una frase piuttosto eloquente come «Comunque, che si sappia: io mi trovo bellissima».

No, perchè il morbo dell’opinione non richiesta, nell’era dei social network è sempre lì che serpeggia, pronto a manifestarsi alla prima opportunità. E un taglio cortissimo, praticamente rasato, un colpo di testa così coraggioso era più un’occasione ghiotta.

Ecco quindi scatenarsi sotto le foto condivise da Arisa una valanga di commenti offensivi che criticano l’azzardo della cantante. Critiche fuori luogo, cattiverie gratuite che puntano il dito sui suoi difetti che anzichè camuffare o correggere (“…esiste la chirurgia!! Rifatti il naso almeno quello!”) mette in bella mostra, fregandose del giudizio altrui e dei canoni estetici.

Cosa se ne deduce da tutto questo? Che non basta piacersi e stare bene con se stesse. Che c’è chi ha personalità da vendere, se ne frega e osa e chi non ci riesce e subisce.

Ma il vivi e lascia vivere è passato di moda?

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Ho scoperto che…

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Ho scoperto che non mi piacciono le foto in bianco e nero, senza colore. Un po’ è come se gli mancasse l’anima, poi sembrano non esserci le imperfezioni. Sembra tutto così irreale. Capisco quanti mi diranno che il bianco e nero sia così nostalgico, affascinante, ma prendete le mie parole per quello che sono. Appunto, semplici considerazioni di una che dovrebbe trattare di moda e nemmeno quella riesce a viverla con troppo rigore, mai però senza frivolezza. E così no, non mi piace una vita in bianco e nero, figuriamoci tutto il resto.

E così anche in ciò che è bene e male. Voglio dire che magari nel male ci sia, in fondo e a volte, anche un po’ di bene. Come lo shopping terapeutico che non serve davvero a nulla se non a trovare una scusa per comprare e alleggerire il portafoglio, più che l’anima. E poi, diciamolo, quello che compra una donna sull’orlo di una crisi di nervi è sempre illusorio e dopo diverse settimane le domande saranno solo un paio: perchè l’ho acquistato? e ora dove ci vado? Come anche  la cioccolata che farà anche ingrassare ma è una delle poche cose che non ti deluderà mai. Mica come l’amore che prende e se ne va con  i tempi che son tutti suoi, con le emozioni che poi prendono la forma di una abitudine. Cioè, spesso accade, che quello che dovrebbe farci del bene diventa male e l’unica via d’uscita  credo sia appunto una telefonata all’amica di turno, un taglio di capelli o un cambio di colore e la cioccolata. Per ogni problema, questa è la regola, mai l’eccezione.

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Wella collection show

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Bologna.Il sipario si alza su quello che è un evento, il primo di Wella, che vede uniti i quattro gruppi del marchio per presentare in passerella le tendenze capelli della primavera – estate 2015. Art Hair Studios – AHS (direttore artistico Maurizio Contato), The Club education by Toni & Guy (Sergio Carlucci e Toni Pellegrino), SoGlam! (Christophe Nicolas Biot) e Mitù (Stefano Milani) sul palco per uno spettacolo fatto di estro, emozioni, danza, recitazione e musica (con la performance di Elisa).  E un po’ anche la favola, quella di trasformarci e cambiare la nostra anima e le nostre emozioni con un semplice taglio di capelli.

Ho visto tagliare i capelli in passerella mentre le modelle ballavano e ridevano, si divertivano come io semplicemente a guardarli chiedendomi come si faccia a decidere in pochi secondi quale taglio stia bene a una donna. Con le forbici che si muovono veloci e pure le mani che sanno già dove posarsi con leggerezza. E poi un semplice sguardo per capire tutto quello che vuole una donna.

CAPELLI TENDENZE ESTATE 2015 – Wella propone questo per la prossima stagione: tagli corti, un caschetto che riesce a ricordare le dive passate. E poi le onde per i capelli lunghi. La naturalezza urban e metropolitana – come vuole The club education by Toni & Guy –  che richiede ricercatezza e precisione, che si respira anche nei giochi di luce nei colori. E poi le acconciature architettoniche con trecce e capelli che si intrecciano- So Glam! dictat. I volumi esagerati di Art Hair Studios capaci di esaltare la bellezza di ogni donna. E, infine, Mitù con la classe e l’eleganza eterea.
(E volete vedere che questa è la volta buona che troverò il coraggio anche io di dare un taglio ai miei capelli?)

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Corri

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E’ che dovremmo capire, fermare a rifletterci, vedere le cose da più prospettive quando ci sentiamo persi. Analizzarle con un pizzico di ragione. Q.b. – quanto basta – si direbbe se parlassimo di ricette in cucina. Senza bisogno di interpretare però. Guardare la realtà esattamente così come è. E poi decidere  per correre nella direzione che abbiamo scelto non con la ragione però. Che alla fine l’ultima parola c’è l’hanno sempre le ragioni del cuore. Correre, pure con i tacchi, tra gli sguardi dei passanti che si chiederanno dove staremo andando e il perché. Con quegli occhi addosso che sono quelli della curiosità. E neanche ci accorgeremo di loro, continuando a correre esattamente dove abbiamo deciso di andare. Che il destino è lì dietro l’angolo ma spetta a noi afferrarlo,  prenderlo per mano e decidere di portarlo esattamente dove noi abbiamo deciso che sia la destinazione. Senza mai paura di cadere.

E che tutti i nostri perchè, tutti i nostri discorsi, le lunghe telefonate, le conversazioni, i chiarimenti e le perplessità, le storie e gli affari di cuore. Ma anche quella minigonna in vetrina che potrebbe stare bene solo a Kate Moss, tutti gli istanti passati a scrivere su whatsapp e le ore trascorse per aspettare una risposta, tutte le indecisioni che abbiamo sullo smalto, su quello che mangiare per cena, sul taglio di capelli, la conclusione è sempre la stessa. “Se vuoi una cosa, va e prendila”. E che in fondo, c’è una Kate Moss in ognuna di noi.

(Compratela quella minigonna)

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