My Hair Routine: vi racconto i prodotti e le abitudini indispensabili per i miei capelli

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A ciascuno la sua routine. In base al tipo di capello, di sensibilità del cuoio capelluto, di styling, ma anche di stile di vita. Perché c’è chi fa shampoo frequenti perché pratica sport o va spesso in scooter ed i capelli si impregnano di sudore, nel primo caso, di smog nel secondo ed avrà bisogno di una shampoo delicato per non stressarli troppo; chi sebbene lavori in ufficio e non vada in palestra ha un capello tendenzialmente grasso, che si unge, e allora è fedele amica dello shampoo secco, per alternarlo a quello normale… Insomma consigli generici e generali, che vadano bene per tutti non ne esistono, ma se chiedete a me (e sui social ricevo molto spesso queste domande), posso dire che ci sono consigli e prodotti che possono andare bene per molti, qualcuno per tutti e certi solo per alcuni, qui sotto riassumo i principali (cliccando sulle parole in rosa potete vedere i link per acquistarli o maggiori informazioni).

La frequenza

Il mio non è un capello che si sporca molto spesso, tendenzialmente faccio lo shampoo 2 volte a settima, ma naturalmente se durante la settimana pratico sport, trascorro molte ore in giro fra macchine e smog o il clima non è dei migliori ed i capelli devono fronteggiare umidità e pioggia, posso avere bisogno di uno shampoo in più. Ma tre shampoo secondo me sono già troppi per qualsiasi tipo di capello.

Lo shampoo secco

Se da adolescente per shampoo secco intendevo il borotalco, crescendo ho scoperto prodotti spray molto più efficaci e rapidi da utilizzare. Garnier Fructis Fresh Shampoo Senz’Acqua e Redken Pillow Proof Blow Dry sono quelli che ho utilizzato maggiormente e con cui mi trovo meglio.

SHAMPOO-SECCO-GARNIER-REDKEN

La spazzola

Quando ho iniziato a notare capelli spezzati nel lavandino e sulle spalle ho capito che qualcosa non andava, il parrucchiere mi diceva che erano più fragili del solito. Poi un giorno ho scoperto le spazzole TEK, a distanza di qualche da quando ho iniziato ad usarle ho avuto l’occasione di fare un salto in azienda e vedere la produzione (italiana, a mano e così meticolosa… neanche quando mi metto lo smalto io riesco ad essere tanto precisa) ed ho imparato che il problema era che in quel periodo stavo usando una spazzola di plastica. Le spazzole TEK non sono solo realizzate con materiali naturali, ma svolgono anche funzioni aggiuntive (massaggiano il cuoio capelluto ed eliminano il sebo in eccesso durante lo spazzolamento prolungandone l’aspetto pulito, danno volume e rispettano i capelli. Ne esistono di diverse forme e grandezze, per i diversi tipi di capelli. Io ho anche il set da viaggio, con spazzole di dimensioni ridotte, pratiche da mettere in valigia. QUI ne ho scritto nel dettaglio.

Phon e piastra

Da alcuni anni ho cambiato phon, ne ho provati alcuni delle principali e più note marche, fino a scoprire il Parlux (lo trovate scontato su Amazon), che è stata la mia scelta finale. Leggero, riduce i tempi di asciugatura, ha le giuste opzioni di temperatura per non bruciare i capelli e rispetta l’ambiente. Chi usa Parlux è un po’ come quelli che usano i Bimbi in cucina, non possono che consigliarlo a tutti e convincerli a comprarli (hehehe). La piastra che utilizzo, dopo un lungo periodo in di ferro conico, è stata un’altra svolta, è la piastra Braun Satin Hair 7 Sensocare; inizialmente ero scettica sulla questione “imposta il tuo profilo personalizzato”, ma vedo a distanza di un anno la salute dei miei capelli e mi rendo conto che effettivamente la piastra è più delicata sui capelli, è efficace nella piega, ma non stressa troppo i capelli, dosa il calore adeguatamente e si possono impostare più profili (nel caso in cui la condivideste con qualcuno). È con questa che faccio le onde ai miei capelli, ed è perfetta anche per un liscio impeccabile. È super leggera e la porto sempre con me in viaggio, l’unica pecca è che non ha una custodia, ma ho ovviato usando quella di una vecchia piastra (hehehe).

piastra-braun-satin-7

I trattamenti fatti-in-casa e naturali

Prima di passare alle marche di prodotti che mi hanno dato maggiori soddisfazioni, voglio dedicare qualche riga ai rimedi casalinghi, quelli naturali, che non richiedono troppo tempo. Non vi suggerirò di rompere due uova e inzupparci i capelli, niente di disgustoso, ma qualcosa di rapido e semplice, con ingredienti che tutti abbiamo in casa.

Io faccio principalmente due trattamenti casalinghi, non con una cadenza precisa, ma solo quando i miei capelli ne hanno bisogno: l’impacco con olio extravergine di oliva (QUI al punto 5 spiego come fare, è semplicissimo), a cosa serve? Ha molta più efficacia di certe maschere costosissime piene di schifezze chimiche, rende i capelli morbidi e luminosi (evitate se avete i capelli molto grassi, per voi meglio il secondo consiglio). Il secondo è il risciacquo con aceto di mele dopo lo shampoo. Basta riempire mezzo bicchiere da tavola di aceto di mele, metterlo pronto in doccia o sul bordo del lavandino (in base a dove vi lavate i capelli) e dopo aver fatto il normale shampoo, aver usato il balsamo e risciacquato con acqua, aggiungere al bicchiere metà acqua calda e versare su tutti i capelli e la cute l’aceto di mele. Risciacquare . A cosa serve? Agisce come un balsamo naturale (molti infatti usano solo questo), elimina i residui dei prodotti chimici “sgrassandoli” dai capelli, equilibra il PH dei capelli, agisce come anti-caduta e anti-forfora e chiude le squame del capello. E se avete i capelli grassi, aiuta ad eliminare l’eccesso di grasso e a rendere i capelli più soffici.

Qualcuno mi ha suggerito anche di versare il mix di acqua e aceto di mele in uno spruzzino e di vaporizzarlo sui capelli prima, è un’idea utile se se ne vuole usare pochissimo. E l’odore? l’aceto di mele ha un odore delicato rispetto a quello di vino e scompare a capello asciutto. (Ps: dopo le prime volte fate caso al risultato sui vostri capelli e valutate se diminuire la quantità di aceto, meglio non abusare).

Prodotti e marche

Come dicevo all’inizio, marche e prodotti possono essere molto soggettivi in base a tipo di capello e sensibilità del cuoio capelluto. Fra le marche che mi danno e hanno dato i migliori risultati io suggerisco: Wella, Davines e head & shoulders (se avete problemi di cute che si squama – a me succede nei periodi di stress o quando mangio schifezze per lunghi periodi – o di forfora). Dopo lo styling mi piace usare, specialmente in estate, Wella Oil Reflections, perfetto a capello asciutto ma anche bagnato, ne ho scritto QUI. In questo post non posso che inserire anche Olaplex n.3, un prodotto ideale per chi colora i capelli (anche solo effetti luce), ha problemi di capelli rovinati e doppie punte. Ne ho scritto approfonditamente QUI.

Non dovrei aver tralasciato niente. Ho raccontato come li lavo, come li asciugo, come li spazzolo e che trattamenti e prodotti uso. Se avete altre domande
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Prendi un vestito arancione

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Vesto sempre di nero, non amo particolarmente le sfumature calde e decise. Preferisco da sempre il black & white. Unica eccezione: il rosa cipria che trovo così delicato, come tutte le tonalità pastello. Mi piacciono, però, gli abiti che raccontano qualcosa di bello. Hai presente quando trovi un vestito che non è assolutamente nel tuo stile ma al primo sguardo noti un dettaglio che ti fa pensare «Ma sai? Lo indosserei»? Un po’ come gli uomini: sta pur certa che perderai la testa per quello opposto dalla tipologia che credi ti piaccia da sempre. Succede sempre così, è nella storia dei secoli. Sono le proiezioni e le aspettative che creiamo i più grandi ostacoli ma – paradossalmente -anche il confine che permette di sorprenderti. Tutto questo per dirvi che non amo l’arancione ma questo abito semplicemente lo adoro. E tutti i grandi amori cominciano così: per caso.

Qualche volta è bello anche andare al di là dei confini e giocare un po’ con noi stesse.
E perciò prendi un vestito arancione, divertiti e lasciati andare.

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Abito: Jessica Buurman per la moda inverno 2017

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16 cose che abbiamo imparato con i 30 anni

Chi pensa che a 20 anni si fanno delle cazzate, non avete idea di quello che si riesca a fare ai 30 anni.

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1. Se ti lascia, non è più così tragica. Lo si fa con dignità, non si pensa più che sia la fine del mondo come a 20 anni in fiumi di lacrime. Tanto, hai imparato, che la teoria è sempre e solo una: prima o poi tornano sempre. Quindi si aspetta, del resto la vendetta è un piatto che va servito freddo.
2. Non hai più 8mila amici per le serate, ma sono rimaste tre o quattro (quelle vere).
3. Hai imparato a camminare con i tacchi. E, in caso contrario, pianelle tutta la vita.
4. Puoi avere un toy-boy che abbia finito le superiori e che non vada alle elementari.
5. Non segui più le mode e le tendenze. Questo significa: andare a una festa e non trovarsi vestita simile al 90% di ragazze intorno a te.
6. Hai capito come funziona l’universo maschile: “Calcio, calcetto, fantacalcio”. Perciò hai imparato la regola del fuorigioco: conoscere il nemico fa sempre comodo. E lo abbiamo anche messo in pratica: se un uomo parte a mille con 8mila chiamate e messaggi della buonanotte subito, insomma prima che tu abbia lanciato ogni segnale, per poi perdersi e farsi sentire ogni tanto con il dubbio di chiamare Chi l’ha visto?, lascialo andare. Tanto non segna.

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7. Abbiamo imparato anche a scappare da quegli uomini che si sono lasciati da poco, puzzano di ex.
8. Pensi che l’amore esista, ma anche del buon sesso (senza amore, ovvio).
9. Ormai hai provato di tutto: dal caschetto al taglio corto, dai boccoli al mosso, dal make up dai colori più impensati, e finalmente hai capito lo stile che ti valorizza di più.
10. Abbiamo imparato a raccontarci storie così credibili per superare le delusioni che meriteremmo l’Oscar alla regia.
11. Il più bello degli amori è sempre l’ultimo.
12. Se prendiamo un chilo in più, non smettiamo di mangiare: vestiamo di nero, e continuiamo a mangiare.
13. Non per forza si deve uscire per divertirsi, essere nei posti più chic. Basta un divano, un bicchiere di vino, la migliore amica e un film che puntualmente non si guarda per perdersi in chiacchiere per fare serata.
14. Sappiamo la differenza tra giusto e sbagliato. A 20 anni no, sbagli. A 30 lo fai consapevolmente.
15. La puntualità non è il nostro forte: la scusa è sempre il lavoro, no?
16. E soprattutto: le 20enni saranno pure più fighe, ma subito dopo il pensiero è: “Venite avanti, tanto prima o poi i 30 anni toccano a tutte. Voglio vedere come ci arrivate voi”.

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Cura dei capelli: 5 ossessioni dell’estate

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I capelli. In estate la nostra ossessione. Li vogliamo belli, lucenti e perchè no? Naturali in stile Gisele Bündchen, tanto per dirne una. 

Le mie 5 ossessioni?
1. Naturalezza
2. Stile Californiano
3. Effetto wild
4. Sani
5. Luminosi

La mia ultima scoperta per realizzare le mie hair obsessions? Elvive olio trattamento.
E ve ne parlo su Glamour Italia.

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Pelle perfetta: un bicchiere d’acqua per il viso

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Fleur de Rocher, il deserto e l’acqua. Dietro questi elementi, si cela una realtà miracolosa che permette una, due, cento rinascite come un’araba Fenice. Siamo in Messico, precisamente nella zona desertica dove qualche millimetro di pioggia cade durante l’anno e in cui le condizioni termiche sono estreme. In questo ambiente ostile vive il Fleur de Rocher che semplicemente dalla rugiada mattutina riesce a vivere anche dopo un lungo periodo di siccità e riesce a resuscitare anche più volte nei suoi 300 anni di vita. Un miracolo che le è valso anche il soprannome di “pianta della resurrezione”.

La formula di Galénic per la pelle perfetta

Fleur de Rocher, dicevamo. Il segreto di questa pianta viene rubato da  Galénic per una pelle perfetta. Sull’idea dell’assorbire come una spugna e trattenere l’acqua osservato in natura,  è stata creata una collezione idratante per il viso derivato dalla formula perfetta elaborando un mix di ingredienti e in cui l’estratto della pianta della resurrezione permette alle cellule di rimanere perfettamente intatte anche dopo un’ora a 37 gradi. La linea dal nome Aqua Infiniti è un vero e proprio rituale che disseta, protegge e nutre la pelle, composto da quattro trattamenti d’eccezione, dalle texture uniche e dalle note olfattive che esaltano la femminilità, la raffinatezza, l’eleganza.

My beauty experience per una pelle perfetta

Ho provato il sérum booster d’eau Aqua Infini dall’effetto idratante e rimpompante. Inutile dirvi – e chi segue Glamour Marmalade lo sa – che amo incondizionatamente i sieri, ma questo – dalle note olfattive floreali – è efficace immediatamente. Soprattutto in estate, quando la pelle del viso ha bisogno di essere idratata più frequentemente, vi consiglio di usare frequentemente un prodotto che riesca a farvi sempre sentire fresche e perfette come questo.

Prezzo: 45 euro

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Fiori: F. Rocher

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