Grande festa al Brianza Rock Festival!

bemagazine_brianzarockfestival-1012 giugno 2015: aprono i cancelli del polmone verde di Monza per far spazio anche quest’anno alla grande festa del Brianza Rock Festival.

Alla serata inaugurale, nonostante il tempo fosse incerto, l’ affluenza è stata buona, grazie anche alla reunion speciale di Morgan ed i Bluvertigo.bemagazine_brianzarockfestival-3

Si esibiscono prima di tutti i Mataleon, vincitori della competizione Rockin’ the School e a seguire l’Angelica cantautrice e il sound graffiante dei Santa Margaret .

Dietro la barba bianca da “guru” del maestro Eugenio Finardi si nasconde tanta grinta e voglia di far ballare tutto il pubblico presente, ma anche tanta emozione soprattutto durante il duetto con Morgan sulle note di Extraterrestre e Amore diverso.

Scaldati i motori del rock made in Italy, la seconda serata si presenta scoppiettante con 8 mila spettatori per i Subsonica, i quali non hanno deluso le aspettative; anche in questo caso ritroviamo a duettare il padrone di casa Morgan, nonché direttore artistico del Festival, durante la scatenata Disco labirinto.

bemagazine_brianzarockfestival-14Il sabato sera è caratterizzato inoltre dal ritorno nella scena musicale live di Bugo, ottima esibizione anche per di Jack Jaselli e il suo singolo “The Road” e dagli entusiasmanti Mr. Kite.

Festa finale in parte rovinata e concerto degli Afterhours, Io?Drama, AIM e Sandflowers annullato per motivi di sicurezza pubblica, proprio come un anno fa.

A cura di Gregory John Matteucci

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Al via Pitti Uomo, l’uomo ENN+W diventa un super eroe

ENN+W pe 16 Blazer jacqard

Questa stagione l’uomo ENN+W veste i panni del “super-eroe”, parola chiave divertimento!!! La gioia di vivere diventa una vera e propria tendenza da seguire.
In una società di super belli, super manager, super bravi, il supereroe contemporaneo sceglie di cambiare direzione, seguendo con entusiasmo il proprio stile, personale e unico. Energico e ubiquo, esibisce un’attitudine dinamica e attiva.
I superpoteri dell’uomo ENN+W non garantiscono di ottenere il risultato migliore ma consistono nel dare sempre il proprio meglio in quel preciso momento, con tutti i limiti, gli imprevisti e le difficoltà. Un super-uomo che trasmette carica e positività ovunque vada e in qualsiasi momento della propria giornata….
Proprio come i costumi dei super-eroi, anche i capi ENN+W emanano un’influenza positiva: un’ “armatura” con fantasie Mecha, i personaggi robot tipici di manga e anime giapponesi, che creano uno stile originale e distintivo.

Le rifiniture lasciate a vivo e la fodera a vista delle giacche sartoriali di taglio slim fit svelano un’anima punk, mostrando nello stesso tempo la passione per la cura e l’attenzione nel dettaglio di ogni singolo pezzo. Caratteristiche che si rivelano in particolari esclusivi come i baveri del blazer a lancia o in colori a contrasto o la giacca senza revers.
La scelta dei materiali si orienta verso tessuti di qualità ma confort: nero lino cerato, jersey jacquard colorati, cotone bouclé con micro disegni per il quotidiano e doppio petto gessato per la sera.
Non solo stampe: spiccano nei tinta unita il blu Cina, il bianco crema e un verde fango per mimetizzarsi nella metropoli, pronti allo scatto al momento opportuno

Disadattate in cerca d’ amore

disadattate in cerca d'amore

Corriamo, ci sbattiamo, studiamo, pensiamo. Ci confrontiamo, facciamo serate e disastri in notti che hanno il sapore di menta, il rumore di parole che si ripetono e il più delle volte hanno il gusto della paura. Paura di quello che sarà, di come dovrebbe essere, di un salto nel vuoto. E poco importa che sia nelle relazioni, in amicizia o nel lavoro o in qualsiasi situazione che rientri nella sfera della quotidianità, in quella vita fatta di abitudini. Ti svegli la mattina, spegni la sveglia, controlli il cellulare ancor prima di alzarti. Ti lavi i denti, la faccia, metti una crema idratante, ti levi la t-shirt bianca per dormire che indossi d’estate, prendi le prime cose che trovi dall’armadio. Controlli le email, scrivi, lavori, pensi, tremila chiamate tranne quella che aspetti, messaggi su whatsapp. Pranzi, ti rimetti al lavoro, a fine passeggiata le lunghe passeggiate che tu non sei tipo da palestra, da quattro mura in cui ti senti rinchiusa, mancare l’aria. La musica e l’aperitivo con le amiche. Le abitudini spaventano. Ma la verità è che, nonostante tutto sia una ripetizione costante di eventi e di situazioni, di dejavù continui, la vita è meravigliosa se c’è qualcuno con cui condividere ogni singolo giorno. Siamo disadattate in cerca d’amore.

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Dicono che non conoscerai mai bene la persona che ami finchè non ne capirai i difetti e imparerai ad apprezzarli. Mi sono sempre chiesta come fosse possibile, come potesse succedere. Perchè le persone si amano per una serie di concatenazioni astrali che non prevede di “innamorarsi del peggio”. E’ solo una delle tante favole raccontate, una scusa per non vedere le differenze abissali caratteriali, di vita. Una favola un po’ come quella che esiste un unico amore nella vita, quando sarebbe più corretto dire “che sì esiste un amore ma per ogni momento della vita”. E, credetemi, ce ne sono talmente tanti ma in nessun caso e da nessuna parte è prevista la sopportazione dell’altro. Che poi quando si ama una persona, si tende talmente tanto a idealizzarla da non vedere nulla, nemmeno la messa in piega appena fatta. Figuriamoci i difetti. E poco importa che tutti te li facciano notare. “E’ una irrimediabile stronza maleducata, irrispettosa di tutto, compresa di te”, ti ripetono. Inutile, non lo vedi o non lo vuoi vedere. Perchè l’amore non va di vista e nemmeno di logica, va di cuore.

Ma c’è un momento in cui scatta qualcosa e l’altra persona la vedi così come è, senza difese d’amore. Non si conosce, infatti, mai bene l’altra persona fino a quando non ci sarà un periodo difficile, complicato, irrisolto. Paradossalmente non conoscerete mai bene l’altra persona fino a quando non sarà finita o non sarete in procinto di dirvi addio. Con i suoi atteggiamenti, i suoi modi di fare che vedrete dall’esterno, in prima fila come foste a teatro, notando cose che prima non avevate visto. Il modo di camminare, il sorriso accennato, gli occhi che magari hanno sempre quel velo di tristezza, i capelli mai in ordine, la dolcezza. Vi mancherà e magari la ricercherete. Oppure l’arroganza, la volgarità nell’anima e la maldicenza cercando di screditare gli altri per avere ragione, dimenticandosi che  se il rispetto ci vuole mentre si sta insieme, non è meno importante il dopo, senza sputare su una storia come fosse la Big Babol appena masticata. In questo caso ringrazierete ogni singolo giorno che sia finita e se, mai dovreste tornarci insieme, sarete solo un chewingum calpestato. Nulla più.

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Belen Rodriguez vs. Emma Marrone: “Ecco chi avrebbe dovuto cantare il mio singolo Amarti E’ Folle”

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Si parla ancora di Belen Rodriguez contro Emma Marrone: qualche settimana fa era circolata la notizia che il brano della showgirl argentina, “Amarti è Folle”, sarebbe dovuto essere interpretato dalla cantante di Amici. Ora è stata proprio la Rodriguez a dire come stanno davvero le cose.

In una recente intervista riportata da gossipblog.it, ha infatti precisato che il singolo, in realtà, era stato pensato per Chiara Galiazzo:

La prima opzione era Chiara Galiazzo. C’è chi ha scritto che la canzone fosse destinata ad Emma […] Non ho mai studiato canto. Sono cresciuta con mio padre Gustavo che suonava la batteria in una famosa band in Argentina, poi ha mollato tutto per amore di mia madre. Ad un certo punto Zampaglione ha detto: -Perché non la facciamo interpretare a Belen che sui social va molto bene?- 

E ha poi aggiunto:

Ho letto il testo e me ne sono innamorata. E così ci siamo ritrovati subito in sala di registrazione e poi nella top ten di iTunes. E’ stata anche una gratificazione perché io non ci guadagno quasi niente, non è assolutamente un’operazione commerciale ma una ricompensa artistica.