Perché Madonna è una di noi?

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Ok, sicuramente non si sarà presentata in tenuta da concerto, al massimo del suo fascino, come lei stessa ha voluto documentare con una foto pubblicata sui social. Eppure, l’incomprensione ha ugualmente del clamoroso. A noi fa sorridere, lei invece s’è “abbastanza” arrabbiata, per usare un eufemismo. Madonna non è stata riconosciuta dai postini della FedEx, nota società di corrieri espressi. I fattorini, dubitando della sua reale identità, si sono rifiutati di consegnarle un pacco a lei indirizzato. Louise Veronica Ciccone, c’era scritto sulla missiva sotto la voce “destinatario”. Peccato che ai corrieri portoghesi addetti alla spedizione pacchi, quella donna di mezza età, struccata e con la tinta dei capelli da ritoccare, non sembrava proprio la star mondiale del musicbiz. La Regina del Pop, che dai primi anni Ottanta ad oggi ha venduto 350 milioni di dischi. Insomma, una delle persone più famose al mondo.

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Madonna aveva recentemente fatto sapere di essersi trasferita in Portogallo per seguire le gesta calcistiche di David, suo figlio adottivo, ingaggiato dalle giovanili del Benfica. Un impatto sicuramente positivo con la nuova vita lusitana, come la stessa Madonna, 59 anni da poco compiuti, aveva raccontato con un precedente post sui social. “L’energia del Portogallo”, diceva in un messaggio, “è una tale fonte di ispirazione! Qui mi sento così viva e creativa, non vedo l’ora di lavorare al mio film (Loved, di cui la Ciccone sarà regista, ndr) e a nuova musica in questo paese. Sarà il prossimo capitolo della mia storia. È ora di conquistare il mondo da una prospettiva diversa”.

Poi, il bizzarro equivoco coi corrieri locali, increduli che la pop star avesse davvero preso residenza nel loro Paese. Dubbiosi che fosse davvero lei, i fattorini hanno trattenuto i suoi beni, nonostante le insistenze della cantante. Madonna ha raccontato la comica disavventura sui social, come se volesse chiedere a milioni di follower di autenticare davanti al mondo intero la sua identità. E far sapere ai fattorini di ogni angolo del pianeta che Madonna è veramente Madonna. “Quando devi discutere con FedEx per tutta la settimana sul fatto che sei davvero Madonna e comunque non ti consegnano il tuo pacco“, ha scritto su Twitter. Sulla stessa lunghezza d’onda i post apparsi su Instagram e gli altri social. Nella foto, Madonna mostra un’espressione sconfortata, perplessa e lapidaria.

I primi a commentare il suo messaggio su Twitter? Proprio quelli della FedEx. “Salve, sono Julie”, si legge nel messaggio, “vorrei aiutarla. Per favore invii con un messaggio privato il suo indirizzo di consegna, numero di tracking e numero di telefono”. Non si sa molto di più sulla vicenda. Pare che in questi giorni i suoi beni siano stati trattenuti in aeroporto a Lisbona. Riuscirà lady Ciccone a ricevere il pacco che aspetta? Forse ce lo racconterà con il prossimo tweet.

Foto credits: Instagram / Google Image

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I “mai senza” della mia beauty routine

Idratare, illuminare e poi accettarsi così come si è, tanto le creme miracolose non esistono e mai esisteranno. Per quelli che non lo sanno, ho la cellulite, le occhiaie, mi sveglio la mattina e sono spettinata, con le occhiaie e anche, a volte (scusate errore imperdonabile), con il mascara lì dove l’avevo lasciato la sera prima, sulle ciglia. Certo è che non sono mai irriconoscibile perché se il trucco per me ha un senso è quello di illuminare e un po’ nascondere, ma mai alterare, rivoluzionare o stravolgere il viso. Resto sempre convinta che il vero segreto per essere belle è quello di accettare il proprio corpo, senza ma e senza se. A proposito del viso: ma come fate a stare senza crema idratante? Ditemelo perché io non riesco davvero a capacitarmelo, tra i prodotti di bellezza che amo di più, anzi di cui sento il bisogno. Ma andiamo con ordine: questi sono i mai senza della mia beauty routine, quelli senza i quali non potrei mai stare, mai e poi mai.

Beauty routine: pelle e corpo

Non ci riesco proprio a stare senza crema viso. Prima di andare a dormire e sempre alla mattina, ma anche prima di uscire in qualsiasi momento della giornata, è applicarla sulla pelle. Credo sia una dipendenza e lo faccio da sempre.

Per il viso: crema idratante all’argan e Acqua al rosmarino di Caudalie. Ragazze vi struccate la sera vero? Ecco un detergente a portata di mano lo dovete avere!

Per il corpo: una volta a settimana scrub (sai a cosa serve e come si usa?) e tutti i giorni crema corpo, la cambio spesso e a seconda del profumo, anche se il barattolino bianco di Nivea lo adoro. Sono una di quelle che sceglie i prodotti non per gli effetti ma per le profumazioni.

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Beauty routine: il make up

Per il make up, che ve lo dico a fare che per me il trucco è come la cucina? Insomma, non sono brava e secondo me, perché le ciambelle vengano con il buco senza fare disastri e non sembrare dei mascheroni di Carnevale, bisogna saperci fare. Siccome io non ci so fare, preferisco pochi cosmetici e non esagerare, giusto un po’ di make up insomma.

BB cream al posto del fondotinta. Un correttore per le occhiaie che ti salva la vita quando le serate finiscono alle 6 della mattina e devo alzarti alle 9. Un tocco di mascara che io non so mai farne a meno. Un burrocacao per le labbra (il mio al pepe rosa)e un tocco di blush leggero giusto per dare un tocco di colore al viso. La terra solo per le occasioni che contano, come l’eyeliner e il rossetto rosso.

Beauty routine: il profumo

Mai senza deodorante ragazze mie. Come faranno a stare senza alcune di voi non lo so mica! Comunque quello che preferisco è Dove, seguito a quello della Nivea. Non ci sono dubbi in questo caso: per tutti i giorni il profumo al pepe rosa di Bottega Verde o al caramello di Zara. Per le occasioni che contano, Custo Barcelona tutta la vita. Ma le fragranze sono del tutto personali, l’importante è che troviate quella che vi fa piangere e dire sì, come fosse un abito da sposa.

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My Hair Routine: vi racconto i prodotti e le abitudini indispensabili per i miei capelli

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A ciascuno la sua routine. In base al tipo di capello, di sensibilità del cuoio capelluto, di styling, ma anche di stile di vita. Perché c’è chi fa shampoo frequenti perché pratica sport o va spesso in scooter ed i capelli si impregnano di sudore, nel primo caso, di smog nel secondo ed avrà bisogno di una shampoo delicato per non stressarli troppo; chi sebbene lavori in ufficio e non vada in palestra ha un capello tendenzialmente grasso, che si unge, e allora è fedele amica dello shampoo secco, per alternarlo a quello normale… Insomma consigli generici e generali, che vadano bene per tutti non ne esistono, ma se chiedete a me (e sui social ricevo molto spesso queste domande), posso dire che ci sono consigli e prodotti che possono andare bene per molti, qualcuno per tutti e certi solo per alcuni, qui sotto riassumo i principali (cliccando sulle parole in rosa potete vedere i link per acquistarli o maggiori informazioni).

La frequenza

Il mio non è un capello che si sporca molto spesso, tendenzialmente faccio lo shampoo 2 volte a settima, ma naturalmente se durante la settimana pratico sport, trascorro molte ore in giro fra macchine e smog o il clima non è dei migliori ed i capelli devono fronteggiare umidità e pioggia, posso avere bisogno di uno shampoo in più. Ma tre shampoo secondo me sono già troppi per qualsiasi tipo di capello.

Lo shampoo secco

Se da adolescente per shampoo secco intendevo il borotalco, crescendo ho scoperto prodotti spray molto più efficaci e rapidi da utilizzare. Garnier Fructis Fresh Shampoo Senz’Acqua e Redken Pillow Proof Blow Dry sono quelli che ho utilizzato maggiormente e con cui mi trovo meglio.

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La spazzola

Quando ho iniziato a notare capelli spezzati nel lavandino e sulle spalle ho capito che qualcosa non andava, il parrucchiere mi diceva che erano più fragili del solito. Poi un giorno ho scoperto le spazzole TEK, a distanza di qualche da quando ho iniziato ad usarle ho avuto l’occasione di fare un salto in azienda e vedere la produzione (italiana, a mano e così meticolosa… neanche quando mi metto lo smalto io riesco ad essere tanto precisa) ed ho imparato che il problema era che in quel periodo stavo usando una spazzola di plastica. Le spazzole TEK non sono solo realizzate con materiali naturali, ma svolgono anche funzioni aggiuntive (massaggiano il cuoio capelluto ed eliminano il sebo in eccesso durante lo spazzolamento prolungandone l’aspetto pulito, danno volume e rispettano i capelli. Ne esistono di diverse forme e grandezze, per i diversi tipi di capelli. Io ho anche il set da viaggio, con spazzole di dimensioni ridotte, pratiche da mettere in valigia. QUI ne ho scritto nel dettaglio.

Phon e piastra

Da alcuni anni ho cambiato phon, ne ho provati alcuni delle principali e più note marche, fino a scoprire il Parlux (lo trovate scontato su Amazon), che è stata la mia scelta finale. Leggero, riduce i tempi di asciugatura, ha le giuste opzioni di temperatura per non bruciare i capelli e rispetta l’ambiente. Chi usa Parlux è un po’ come quelli che usano i Bimbi in cucina, non possono che consigliarlo a tutti e convincerli a comprarli (hehehe). La piastra che utilizzo, dopo un lungo periodo in di ferro conico, è stata un’altra svolta, è la piastra Braun Satin Hair 7 Sensocare; inizialmente ero scettica sulla questione “imposta il tuo profilo personalizzato”, ma vedo a distanza di un anno la salute dei miei capelli e mi rendo conto che effettivamente la piastra è più delicata sui capelli, è efficace nella piega, ma non stressa troppo i capelli, dosa il calore adeguatamente e si possono impostare più profili (nel caso in cui la condivideste con qualcuno). È con questa che faccio le onde ai miei capelli, ed è perfetta anche per un liscio impeccabile. È super leggera e la porto sempre con me in viaggio, l’unica pecca è che non ha una custodia, ma ho ovviato usando quella di una vecchia piastra (hehehe).

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I trattamenti fatti-in-casa e naturali

Prima di passare alle marche di prodotti che mi hanno dato maggiori soddisfazioni, voglio dedicare qualche riga ai rimedi casalinghi, quelli naturali, che non richiedono troppo tempo. Non vi suggerirò di rompere due uova e inzupparci i capelli, niente di disgustoso, ma qualcosa di rapido e semplice, con ingredienti che tutti abbiamo in casa.

Io faccio principalmente due trattamenti casalinghi, non con una cadenza precisa, ma solo quando i miei capelli ne hanno bisogno: l’impacco con olio extravergine di oliva (QUI al punto 5 spiego come fare, è semplicissimo), a cosa serve? Ha molta più efficacia di certe maschere costosissime piene di schifezze chimiche, rende i capelli morbidi e luminosi (evitate se avete i capelli molto grassi, per voi meglio il secondo consiglio). Il secondo è il risciacquo con aceto di mele dopo lo shampoo. Basta riempire mezzo bicchiere da tavola di aceto di mele, metterlo pronto in doccia o sul bordo del lavandino (in base a dove vi lavate i capelli) e dopo aver fatto il normale shampoo, aver usato il balsamo e risciacquato con acqua, aggiungere al bicchiere metà acqua calda e versare su tutti i capelli e la cute l’aceto di mele. Risciacquare . A cosa serve? Agisce come un balsamo naturale (molti infatti usano solo questo), elimina i residui dei prodotti chimici “sgrassandoli” dai capelli, equilibra il PH dei capelli, agisce come anti-caduta e anti-forfora e chiude le squame del capello. E se avete i capelli grassi, aiuta ad eliminare l’eccesso di grasso e a rendere i capelli più soffici.

Qualcuno mi ha suggerito anche di versare il mix di acqua e aceto di mele in uno spruzzino e di vaporizzarlo sui capelli prima, è un’idea utile se se ne vuole usare pochissimo. E l’odore? l’aceto di mele ha un odore delicato rispetto a quello di vino e scompare a capello asciutto. (Ps: dopo le prime volte fate caso al risultato sui vostri capelli e valutate se diminuire la quantità di aceto, meglio non abusare).

Prodotti e marche

Come dicevo all’inizio, marche e prodotti possono essere molto soggettivi in base a tipo di capello e sensibilità del cuoio capelluto. Fra le marche che mi danno e hanno dato i migliori risultati io suggerisco: Wella, Davines e head & shoulders (se avete problemi di cute che si squama – a me succede nei periodi di stress o quando mangio schifezze per lunghi periodi – o di forfora). Dopo lo styling mi piace usare, specialmente in estate, Wella Oil Reflections, perfetto a capello asciutto ma anche bagnato, ne ho scritto QUI. In questo post non posso che inserire anche Olaplex n.3, un prodotto ideale per chi colora i capelli (anche solo effetti luce), ha problemi di capelli rovinati e doppie punte. Ne ho scritto approfonditamente QUI.

Non dovrei aver tralasciato niente. Ho raccontato come li lavo, come li asciugo, come li spazzolo e che trattamenti e prodotti uso. Se avete altre domande
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Review: Dyson Supersonic l’asciugacapelli più desiderato e tecnologico

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Se fino a qualche tempo fa, dire Dyson faceva pensare alle aspirapolveri, oggi Dyson rimanda all’oggetto del desiderio di ogni donna, l’asciugacapelli più all’avanguardia che sia mai stato progettato, il Dyson Supersonic.

Io che da qualche settimana asciugo i miei capelli con questo phon, tradendo il mio fedele Parlux rosa, voglio parlarvene e raccontarvi cos’ha di speciale e perchè, secondo me, vale il prezzo decisamente sopra la media dei phon tradizionali e come mai l’azienda ha investito 50 milioni di sterline per progettarlo e alla realizzazione ci hanno lavorato ben 15 ingegneri meccanici.asciugacapelli-dyson-supersonic-phon_review

Partiamo dal design. Esteticamente non diresti mai che si tratta di un phon perchè ha l’aspetto di un cilindro forato; è maneggevole, leggero ed è pensato per essere tenuto in mano facilmente perchè il motore sta nel manico. E’ dotato di 4 livelli di temperatura, 3 livelli di intensità dell’aria e un pulsante per l’aria fredda. Le bocchette in dotazione sono due, entrambe magnetiche: la bocchetta lisciante utilizza un flusso d’aria ampio e omogeneo ed è pensata per un look naturale; la bocchetta che chiamano “concentratore” è più precisa e indirizza il getto d’aria mirato sulle ciocche che si desidera trattare. In dotazione c’è anche un diffusore, ideale per capelli che riduce l’effetto crespo e fa sì che i ricci siano definiti. Una cosa che ho notato e che mi ha stupito? Questi accessori anche se usati per un tempo prolungato non si surriscaldano ma restano freddi, merito della tecnologia Heat Shield.dysonsupersonicextras

Il Supersonic è un phon potente e silenzioso, una volta acceso fa un rumore differente dai classici phon, molto meno fastidioso. Quello che ho notato è che sebbene il mio Parlux fosse più rapido degli altri nell’asciugatura, questo lo batte: per una piega perfetta per i miei capelli di lunghezza media (sulle spalle) ci impiego un quarto d’ora/20 minuti. Ma il tempo che risparmio è in realtà molto di più: non ho necessità di passare la piastra perchè dopo la piega con spazzola e phon sono già lisci e lucidi.

Il Dyson Supersonic utilizza un flusso d’aria intenso e preciso a temperatura controllata per proteggere i capelli dai danni causati dal calore eccessivo; è dotato di un sistema di controllo intelligente, la temperatura viene controllata 20 volte al secondo!dysonsupersonic

Dove potete acquistarlo? Online su Sephora.

Quanto costa? 399 euro. Lo so, il prezzo spaventa, ma i vostri capelli ringrazieranno e voi risparmierete le pieghe dal parrucchiere e non dovrete correre ai ripari acquistano mashere e sieri ristrutturanti per i capelli danneggiati dal calore eccessivo del phon.


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Le maschere in tessuto TonyMoly che stanno facendo impazzire tutte: dove comprarle e perché

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Non sono una novità dell’ultimo minuto, eppure una promozione presente su Amazon le ha rese ancora più richieste e desiderate. Le maschere in tessuto TonyMoly, I Am Real Mask Sheet, sono maschere usa e getta, vendute in confezioni singole, pensate per ogni tipo di esigenza: pelle secca, incarnato spento, necessità di idratazione, maschera nutriente, purificante, ecc… dall’inci positivo (non contengono generalmente parabeni, talco, trietanolammina e benzofenone).

Generalmente in Italia hanno un costo di 5,50€ ciascuna, ma su Amazon la confezione composta da 11 maschere in tessuto, una per ogni tipo, ha il prezzo di 13,58€. Un affare che centinaia di ragazze non si stanno lasciando sfuggire; anche io le ho acquistate qualche settimana fa e le utilizzo ogni volta che ho voglia di una breve coccola a casa. Questo è il link diretto per acquistare le Maschere TonyMoly su Amazon. A me (che ho Amazon Prime) sono arrivate in tre giorni circa, se non avete un abbonamento Amazon Prime arriveranno un po’ dopo, basta leggere nella pagina la data di consegna prevista. Io dico che la qualità delle maschere ed il prezzo scontatissimo valgono decisamente qualunque attesa.

Devo ancora provarle e scegliere le mie preferite, ma su Snapchat mi avete chiesto dove ho acquistato la confezione da 11 maschere TonyMoly super scontate e in quanto tempo mi sono arrivate e allora: le ho prese su Amazon, sono arrivate in 5 giorni incluso il weekend. Tutt’e insieme le ho pagate 13€ circa. #TonyMoly #beauty #amazon #amazonprime

Una foto pubblicata da Sonia Tiffany Grispo (@sonia_grispo) in data:

Come usare le maschere in tessuto TonyMoly?

Ogni confezione contiene una maschera impregnata di prodotto, talmente tanto che per non sprecarne neanche una goccia, suggerisco di raccogliere dalla confezione con le dita il prodotto che la maschera non è riuscita ad assorbire e di applicarla su collo e decollété. Una volta tirata la maschera fuori dalla sua confezione è sufficiente applicarla sul viso, ed aspettare fra 15 e 30 minuti, finché il prodotto non sarà stato quasi completamente assorbito dalla pelle. Dopo non lavate il viso e se avete eccesso di prodotto e non volete aspettare che si assorba da solo, passate un kleenex o un dischetto di cotone sulla pelle.

Data di scadenza delle maschere

Se volete controllare la data di scadenza delle maschere che vi sono arrivate, state attente ad interpeatre bene la dicitura, perché la data che leggete sul retro, in fondo potrebbe essere quella di PRODUZIONE non di scadenza. Come capirlo? Alla fine dei numeri (scritti secondo lo schema ANNO/MESE/GIORNO, trovate una scritta in coreano, nell’immagine qui sotto trovate la traduzione:

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Manufacturing Date: Data di produzione

Expiration Date: Data di scadenza

Sulle mie maschere per esempio leggo: 20160613 seguito dalla prima scritta in coreano, quindi la data di produzione. Se la data di scadenza non è presente probabilmente deduco che il prodotto non abbia scadenza, a meno che non venga aperto e, trattandosi di una maschera monouso, se l’avete aperta lo avete fatto per usarla.
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