Layage, il trend capelli per schiariture naturali perfetto per bionde e more

< layage_su capelli biondi

In principio fu lo shatush, poi fu la volta dell’ombrè hair, del balayage, dello skyline e di tutte quelle tecniche apparentemente simili ma assai diverse in realtà, per dare movimento alla chioma e ottenere sui capelli quelle tanto amate sfumature naturali. Se pensavate di averle sentite ( e provate) ormai tutte, dalla California è arrivata una nuova tecnica che oltreoceano ha già conquistato la testa di moltissime celebrità e modelle (da Gigi Hadid a Rihanna, passando per Miranda Kerr e Lily Aldridge), al punto da diventare tendenza e diffondersi a macchia d’olio arrivando fino a noi.layage_1

rihanna-Layage-hair

Si chiama layage, il termine dall’ inglese “to lay” che significa “stendere”, proprio perchè la tecnica consiste nello stendere i capelli su una superficie orizzontale applicando il prodotto schiarente/decolorante spazzolandoli; nenache  adirlo la radice non si tocca ma si lavora esclusivamente sulle lunghezze. layage come si realizza colorazione capelliL’effetto finale è quello dei capelli schiariti dal sole dopo le vacanze trascorse al mare, ovvero quello che abbiamos empre sognato, ma senza i danni della combo salsedine/raggi solari. Il Layage è adatto sia alle teste bionde che ai capelli castani e a differenza del balayage permette un maggiore “controllo” sul numero di ciocche da schiarire, quindi sull’effetto finale.


Continue reading

L’esibizione da infarto di Britney Spears ai Billboard Music Awards 2016

2016 Billboard Music Awards - ShowBritney Spears ha infiammato il palco dei Billboard Music Awards 2016: l’ex reginetta del pop è stata invitata a partecipare alla nota kermesse musicale di Las Vegas per esibirsi in un medley dei suoi più grandi successi, iniziando la propria esibizione con uno spogliarello in piena regola per proseguire con un succinto trikini rosso fuoco e stivaloni.

Nonostante l’ennesimo playback, l’ex stellina del pop a stelle e strisce, ha stupito tutti con una coreografia culminata con una vorticosa spaccata aerea e con le immancabili toccatine sexy ai ballerini presente.

La cantante, dopo un periodo lontano dai riflettori ha strappato come sempre l’applauso del suo pubblico ed è immediatamente diventata virale sui social: all’alba dei 34 anni suonati la biondina tutto pepe di “Give me baby one more time” è tornata come quella di fine anni ’90?

2016 Billboard Music Awards - Show2016 Billboard Music Awards - Show2016 Billboard Music Awards - Show2016 Billboard Music Awards - Show2016 Billboard Music Awards - Show2016 Billboard Music Awards - Show2016 Billboard Music Awards - Show2016 Billboard Music Awards - Show

Continue reading

SOS prova costume in vista

Che poi a me già prende l’ansia solo a pensarci. Ci sono però quelle donne che programmano già da mesi cosa mangiare, quante volte andare in palestra, le calorie che contiene una mela, 70 gr di pasta e un solo kinder bueno. Come se contassero davvero i cm 90-60-90, piuttosto che quelli di quanta strada riesci a fare – non certo per smaltire i kg di troppo – nella vita. Di quella vera.
Ora, però, nonostante io sia della scuola “mangia, prega e ama”, scenderò in campo con dei consigli presi in prestito dalla Bibbia del beauty: il magazine Nivea, scoperto un po’ per caso, un po’ per un vecchio articolo su Rihanna e un po’ perchè ho ricercato una delle mie creme preferite (quella con la confezione bassa e bianca), che ho sempre in borsa con me. Ma ritornando al discorso perfezione estate, Nivea ci consiglia di “ridurre il consumo di cibi che favoriscono l’aumento dell’adipe e della ritenzione idrica -zucchero, sale, alcolici e formaggi. Cercare di prediligere abbondanti porzioni di frutta e verdura e di bere circa due litri d’acqua al giorno”. Questo è il primo segreto ma non basta. Bisogna usare creme corpo rassodanti o oli secchi (volete dei nomi? Il magazine vi dirà tutto). Ma non è finita qui perché non dimenticate un “po’ di attività fisica per rassodare il corpo in modo semplice”.

(Per me quest’anno, solo creme.
Con la speranza che la cellulite se ne vada via con il minimo sforzo indispensabile.
Se così non fosse, solo costume intero e pareo. Grazie).
Credits: weheartit
 

Il manifesto delle grasse (donne grasse)

Esistono le donne magrissime, magre, al massimo fuori forma. Esistono donne che ancora credono che giudicare altre donne sia possibile misurando i cm del seno, della vita e dei fianchi. 90 – 60 -90. E ci sarà un perché se nella Smorfia Napoletana 60 è il lamento e 90 la paura. Lamento come chi per un kg in più sulla bilancia comincia a fare tragedie manco fosse Francesca Pascale per il costo dei fagiolini in casa Berlusconi. Paura di perdere il diritto di accesso nell’olimpo delle magre e di entrare nell’inferno delle grasse. Eh si, ho detto bene, grasse. Di fatto, esistono donne magre (che non sono anoressiche) e quelle grasse (che non sono obese). Poi ci sono le vie di mezzo ma difficilmente, ammettiamolo, incontriamo una ragazza e diciamo: “E’ una taglia media”. O una donna è magra o grassa. Punto.

Quando si dice a una donna che è grassa per forza deve essere inteso come un sacrilego, vile attentato alla persona. E se la prende di più per un “ma sei ingrassata” che se viene additata come maiala (non certo per il sovrappeso e neanche con riferimento a Peppa Pig, specifico). Un dramma, un’offesa, l’essere definita in carne come dimostra l’ultima polemica in casa H&M, che si è macchiata di un delitto immondo: aver indicato come “plus size” le taglie medie. Questo perché “le modelle della sezione “taglie forti” indossano almeno una taglia 44 nelle sfilate, lo standard per l’abbigliamento xl”, spiegano i responsabili della “casa di moda” svedese. Che poi insomma non ci vedo nulla di così scandaloso. Non fatemi la stessa manfrina del “messaggio sbagliato per le giovani e via dicendo“, non regge il discorso. Voglio dire, esiste Miley Cyrus, fa tweerking e va in giro manco fosse Lady Gaga all’ennesima caduta dai trampoli di McQueen. Suvvia. Nonostante esista, non vedo ragazze in giro per le vie del corso vestite da coniglietta di Play Boy e nemmeno come Rihanna, per dire. Invece, chi polemizza e si sente offesa nel sentirsi “grassa”, non mette benzina sul fuoco sulla questione? Non traspare, forse, il messaggio che è sbagliato essere definite grasse e sentirsi abbondanti o in curve per i perbenisti? Credo sia decisamente peggio.
La realtà è una: ci sono donne grasse bellissime, molto più delle magre e viceversa. Come donne stupide grasse al pari delle magre, smettiamolo con il gioco “Ho il culo grosso allora sono intelligente“. Ricerche per giustificare cosa poi? Che il quoziente intellettivo di una donna è proporzionale alle calorie ingurgitate? Ma smettiamola. Non è una taglia che determina nulla. Volete nomi? Le magre le conosciamo tutte, ma le grasse?
Modelle: Crystal Renn (e andatevi a leggere la sua storia)
Celebrità: Il nome Kim Kardashian vi dice nulla?
Cantanti: Adele. Stupenda e che voce.
Attrici: Kirstie Alley

Potrei continuare ma mi fermo. Con questo voglio fondare la filosofia di questo manifesto:
Se vi dicono “grasse”, non prendetela come un’offesa. Ma anzi andatene fiere, orgogliose di esserlo.
Ringraziate, voltate i tacchi e mangiate poi un gelato. Perché in fondo una taglia non è altro che un numero.

E quel che conta sono i cm della vita. Ma della vita vera.
Skinny is not the only “pretty”.

Ah dimenticavo, sono magra e sono l’eccezione che conferma quanto detto sopra. Sono oca.
Ma sono anche grassa, golosa, bulimica di risate, di crostate calde e di amore. Tutto qua.

Pics by weheartit