L’esibizione da infarto di Britney Spears ai Billboard Music Awards 2016

2016 Billboard Music Awards - ShowBritney Spears ha infiammato il palco dei Billboard Music Awards 2016: l’ex reginetta del pop è stata invitata a partecipare alla nota kermesse musicale di Las Vegas per esibirsi in un medley dei suoi più grandi successi, iniziando la propria esibizione con uno spogliarello in piena regola per proseguire con un succinto trikini rosso fuoco e stivaloni.

Nonostante l’ennesimo playback, l’ex stellina del pop a stelle e strisce, ha stupito tutti con una coreografia culminata con una vorticosa spaccata aerea e con le immancabili toccatine sexy ai ballerini presente.

La cantante, dopo un periodo lontano dai riflettori ha strappato come sempre l’applauso del suo pubblico ed è immediatamente diventata virale sui social: all’alba dei 34 anni suonati la biondina tutto pepe di “Give me baby one more time” è tornata come quella di fine anni ’90?

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Più cioccolata per tutte

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Siamo complicate, dobbiamo essere multitasking sempre pronte a dividerci tra impegni e pensieri, tra il dire e il fare, tra l’essere e l’apparire. Tra il bisogno di dare e ricevere amore. E l’amore spesso, è un po’ di cioccolato a fine giornata, seduta a gambe incrociate a guardare un film romantico in tv. E poi con i sensi di colpa per qualche chilo di troppo e soprattutto per quelle imperfezioni della pelle, la mattina dopo e guardarsi allo specchio e non piacersi, è il miglior modo per rovinare una giornata.
Piuttosto, però, di fare a meno delle piccole gioie quotidiane, meglio prevenire. E vi svelo un piccolo segreto riconoscersi, nell’immagine di sé riflessa in uno specchio.

Tra le mie ultime scoperte? PURE DEEPSEA HYDRATING MASK di Skin Inc.
Una maschera gel trasparente che purifica, idrata e illumina. Da cosa è composta? Da sostanze nutritive come acqua dell’altura Okinawa, estratti di soia beans e acido Ialuronico. Da quanto la uso? Circa due settimane, non tutti i giorni anche se potrebbe benissimo essere un trattamento quotidiano. I benefici: pelle idratata (che d’inverno è fondamentale), pelle più illuminata e la sensazione di freschezza, a prova di imperfezione sembra che la pelle respiri migliorando la texture della pelle.

Da provare. E insomma, più cioccolata per tutti senza sensi di colpa.

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Il programma per la pelle bella

Adina Grigore è una giovane imprenditrice americana fondatrice del brand cosmetico S.W. organics, prodotti di origine naturale per la cura della pelle.

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Photo credits: wellroundedny.com

In quest’epoca fortemente orientata al consumo consapevole dei cosmetici e con la virata al naturale di moltissimi grandi brand, la missione di Mrs Grigore ha subito fatto breccia nel mio cuore. La cura del viso passa attraverso ingredienti di qualità, INCI semplici e sostenibili per prodotti facili da usare, multiuso e con costi adeguati. Chi non condividerebbe una mission del genere? Quando poi ho visto il libro che Adina ha dedicato alla bellezza della pelle ho deciso di darle una chance, “Vuoi vedere che trovo la soluzione definitiva a tutti i miei problemi?”

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Il libro si chiama Skin Cleanse, the simple, all-natural program for clear, calm, happy skin e promette di migliorare la pelle spiegando tutte le motivazioni per cui la skincare come la intendiamo è solo il risultato dei decenni di marketing delle case cosmetiche: dispendiosa, inefficente, non formulata per il nostro bene.

La prima pagina del libro è in pieno stile motivazionale anni 2010, “Dedicated to you, because you’e awesome” e la mia prima reazione è un misto tra il “Dai su, non esageriamo” e “Anche meno Adina, anche meno”. È vero che più ce lo ripetiamo, più aumentano le chance che ci entri in mente, ma non è questo il momento Adina, parliamo di pelle.

Ma di pelle poi si parla veramente, per ben 220 pagine, con un esordio forte davvero: ci hanno insegnato a temere le imperfezioni, ad ossessionarci col brufolo, i pori dilatati, le rughe, fornendoci come soluzione prodotti chimici.

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Oscillando fra affermazioni “un filo integraliste” (secondo Adina dovremmo decisamente provare ad affrontare la pulizia del viso con la sola acqua e per me è NO) e verità inconfutabili (basta con lo skin shaming, l’idea che l’unica pelle che vada bene sia quella photoshoppatissima delle fotografie), Skin Cleanse comunica una grande lezione: la bellezza della pelle viene dall’interno, dall’alimentazione e dalle nostre abitudini. Ma le regole per l’healthy living non sono certo universali, ognuno deve seguire ciò che il proprio corpo richiede, pur con un comune filo conduttore.

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E qui Adina si scatena: w la verdura, la frutta, facciamo il pieno di vitamine e cibi freschi e salutate col labbro tremulo l’alcool, i fritti, i cibi raffinati e pieni di conservanti. L’equazione non è perfetta, non ci sarà una corrispondenza univoca fra barretta calorica al cioccolato e brufolo della mattina, ma non aspettatevi che la pelle faccia finta di nulla nei periodi di cibo in scatola, pizza e gelato. Per quanto il libro spieghi con dovizia di particolari le grandi linee della alimentazione più adatta ad una bella pelle, non posso fare a meno di pensare che in fondo sono cose che sappiamo già, no?

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L’acqua, poi, è l’altro ingrediente fondamentale: bevetene in abbondanza, concedetevi un bel tè verde, gli infusi, i centrifugati e dite addio all’alcool (zucchero liquido secondo Adina per i suoi effetti sul corpo), succhi di frutta e bibite gassate. Niente di nuovo, quindi.

C’è un cenno alla dibattuta vicenda “Il latte fa male alla pelle?”, ma saggiamente non c’è una presa di posizione radicale. Di sicuro in alcuni casi l’aumentare di brufoli e imperfezioni si lega al consumo eccessivo di latticini (la sottoscritta in primis), di sicuro il latte è veicolo di antibiotici e ormoni somministrati alle mucche, ma nessuno di noi vi dirà che il latte è il male, ma solo provate a diminuirne le dosi per provare.

A proposito di prove Adina Gligore suggerisce un metodo infallibile per individuare gli alimenti che più fanno impazzire la nostra pelle: il food journal. Prendete nota di tutto quello che mangiate per un intervallo di tempo fra i 3 e i 7 giorni, annotate anche la situazione della vostra pelle e poi traete le vostre conclusioni. Molto probabilmente riuscirete ad individuare quei due o tre ingredienti che la vostra pelle proprio non digerisce.

Chi esce vincitore da questo libro? Gli oli naturali, olio di cocco in primis, olio extravergine d’oliva poi.

I grandi sconfitti? I prodotti cosmetici, ma non tutti, quelli della grande distribuzione sicuramente.

La riflessione? Siamo circondate da composti chimici, li respiriamo, li assumiamo con i cosmetici fino a farli arrivare in circolo nel sangue, ma non facciamoci prendere dal panico. Troverete una lista parziale, ma sufficiente, dei primi ingredienti da evitare (formaldeide in primis, controllate che gli smalti che usate ne siano privi), e la versione cosmetica del food journal. Segnate i prodotti cosmetici di uso giornaliero, provate a farne a meno per qualche giorno in maniera alternata e tirate le conclusioni: forse c’è qualcosa che usate che non fa al caso vostro.

Non è un libro imprescindibile questo Skin cleanse, ma contiene una buona percentuale di informazioni ragionevoli, ricette interessanti per chi ama la cosmetica fai da tè e qualche consiglio utile (food journal su tutti!) più una punta di esagerazione sulla quale ho chiuso un occhio.

La morale? Sempre da tenere a mente: non aspettatevi che siano solo i cosmetici a fare il loro lavoro, se non migliorate anche l’alimentazione nulla cambierà e voi avrete speso soldi inutilmente.

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Broux, il nuovo trend in fatto di capelli è un mix tra rosso e castano

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Dopo essere impazzite per riuscire a far capire al parrucchiere cosa intendessimo per Bronde, ecco che arriva un altro trend in fatto di capelli e colorazione: si chiama Broux e non è altro che un mix tra rosso e castano.

Facile a dirsi ma meno facile realizzarlo se non si è esperte coloriste, sì perchè non si tratta di mescolare semplicemente i due colori ma di equilibrarne le sfumature per un risultato caldo che fa risaltare i lineamenti e l’ incarnato.

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broux_2Ideale per chi parte da una base castana o comunque scura perchè bastano dei riflessi realizzati ad hoc a partire da metà lunghezze, un po’ come si fa con la tecnica del celebre shatush, ottenendo così varie sfumature che illuminano la chioma per un risultato finale estremamente naturale.
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Tutto quello che devi sapere sull’Henné: fortifica i capelli, va bene in gravidanza…

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Henné, tanti ne parlano ma quanti sanno davvero perché usarlo e qual è la differenza con le tradizionali colorazioni? Lo abbiamo chiesto a Federico Faragalli, l’hairstylist romano ha chiarito alcuni dei dubbi più frequenti che le donne nutrono su questo argomento.

L’henné è, prima di tutto, un riflessante naturale con proprietà coloranti, realizzato polverizzando una potente radice colorante insieme a spezie e pigmenti vegetali per ottenere diverse nuance, in base al colore sul quale deve essere applicato: Non è una tinta e non è chimico e per questo può essere utilizzato anche sulle donne in gravidanza o nel periodo di allattamento.

È curativo e ristrutturante, grazie alla sua origine naturale ha quindi un impatto delicato e addirittura fortificante per i capelli; più viene utilizzato, più il capello diventa forte e sano. Ha un effetto normalizzante sulla cute, perché agisce come uno scrub. Al contrario delle colorazioni tradizionali (chimiche), non aggredisce il capello ma lo avvolge, rendendolo lucido e voluminoso. Per questo è adatto ad ogni periodo dell’anno, ma soprattutto dopo le vacanze estive, per rimediare ai danni del sole.

Non è solo rosso. Molti credono che l’hennè sia adatto unicamente a chi ha capelli rossi e che regala solo riflessi di questo colore, ma non è così. La pianta originale – la Lawsonia Inermis – è una radice che rilascia riflessi rossi se lasciata pura, ma se mixata al mallo di noce, ottiene sfumature del beige e miele adatte a capelli castani. Se siete biondissime, invece, potete scegliere l’hennè neutro, che lucida i capelli, senza interferire sul colore.

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Infatti, se si vogliono ottenere delle proprietà ristrutturanti dell’henné, senza riflessare i capelli, è possibile optare per l’henné neutro, che fortifica i capelli rendendoli lucidi esaltando il loro colore naturale, mentre li cura. Come un impacco ristrutturante, ma completamente naturale.

Secondo la tecnica della Schiaritura a Quattro mani ideata da Federico Faragalli, è possibile mixare la componente naturale ad una decolorazione classica (chimica). La sua si chiama Filosofia Natutal Glam ed è frutto della mescolanza di tecniche naturali e antiche a tecnologie moderne sviluppare nel settore dell’hairstyle. Adesso sapete che esiste un modo naturale per ottenere riflessi luminosi per i vostri capelli, un metodo sicuro per avere capelli impeccabili in gravidanza e durante l’allattamento e soprattutto una hair routine che vi permette di rispettare i vostri capelli e l’ambiente. Continue reading