Prendi un vestito arancione

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Vesto sempre di nero, non amo particolarmente le sfumature calde e decise. Preferisco da sempre il black & white. Unica eccezione: il rosa cipria che trovo così delicato, come tutte le tonalità pastello. Mi piacciono, però, gli abiti che raccontano qualcosa di bello. Hai presente quando trovi un vestito che non è assolutamente nel tuo stile ma al primo sguardo noti un dettaglio che ti fa pensare «Ma sai? Lo indosserei»? Un po’ come gli uomini: sta pur certa che perderai la testa per quello opposto dalla tipologia che credi ti piaccia da sempre. Succede sempre così, è nella storia dei secoli. Sono le proiezioni e le aspettative che creiamo i più grandi ostacoli ma – paradossalmente -anche il confine che permette di sorprenderti. Tutto questo per dirvi che non amo l’arancione ma questo abito semplicemente lo adoro. E tutti i grandi amori cominciano così: per caso.

Qualche volta è bello anche andare al di là dei confini e giocare un po’ con noi stesse.
E perciò prendi un vestito arancione, divertiti e lasciati andare.

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Abito: Jessica Buurman per la moda inverno 2017

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16 cose che abbiamo imparato con i 30 anni

Chi pensa che a 20 anni si fanno delle cazzate, non avete idea di quello che si riesca a fare ai 30 anni.

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1. Se ti lascia, non è più così tragica. Lo si fa con dignità, non si pensa più che sia la fine del mondo come a 20 anni in fiumi di lacrime. Tanto, hai imparato, che la teoria è sempre e solo una: prima o poi tornano sempre. Quindi si aspetta, del resto la vendetta è un piatto che va servito freddo.
2. Non hai più 8mila amici per le serate, ma sono rimaste tre o quattro (quelle vere).
3. Hai imparato a camminare con i tacchi. E, in caso contrario, pianelle tutta la vita.
4. Puoi avere un toy-boy che abbia finito le superiori e che non vada alle elementari.
5. Non segui più le mode e le tendenze. Questo significa: andare a una festa e non trovarsi vestita simile al 90% di ragazze intorno a te.
6. Hai capito come funziona l’universo maschile: “Calcio, calcetto, fantacalcio”. Perciò hai imparato la regola del fuorigioco: conoscere il nemico fa sempre comodo. E lo abbiamo anche messo in pratica: se un uomo parte a mille con 8mila chiamate e messaggi della buonanotte subito, insomma prima che tu abbia lanciato ogni segnale, per poi perdersi e farsi sentire ogni tanto con il dubbio di chiamare Chi l’ha visto?, lascialo andare. Tanto non segna.

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7. Abbiamo imparato anche a scappare da quegli uomini che si sono lasciati da poco, puzzano di ex.
8. Pensi che l’amore esista, ma anche del buon sesso (senza amore, ovvio).
9. Ormai hai provato di tutto: dal caschetto al taglio corto, dai boccoli al mosso, dal make up dai colori più impensati, e finalmente hai capito lo stile che ti valorizza di più.
10. Abbiamo imparato a raccontarci storie così credibili per superare le delusioni che meriteremmo l’Oscar alla regia.
11. Il più bello degli amori è sempre l’ultimo.
12. Se prendiamo un chilo in più, non smettiamo di mangiare: vestiamo di nero, e continuiamo a mangiare.
13. Non per forza si deve uscire per divertirsi, essere nei posti più chic. Basta un divano, un bicchiere di vino, la migliore amica e un film che puntualmente non si guarda per perdersi in chiacchiere per fare serata.
14. Sappiamo la differenza tra giusto e sbagliato. A 20 anni no, sbagli. A 30 lo fai consapevolmente.
15. La puntualità non è il nostro forte: la scusa è sempre il lavoro, no?
16. E soprattutto: le 20enni saranno pure più fighe, ma subito dopo il pensiero è: “Venite avanti, tanto prima o poi i 30 anni toccano a tutte. Voglio vedere come ci arrivate voi”.

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Milano fashion week 2016: diario day I

Da sempre c’è qualcosa che mi affascina delle sfilate della Milano fashion week. La magia o forse la curiosità di sapere la moda che verrà, le sue tendenze e guardarle con occhi critico ma anche sognatore. Scoprire una collezione, le ispirazioni e l’idea della donna che cambia, mai statica a seconda delle stagioni, in continuo movimento che esprime la sua anima con ciò che indossa. E sulle passerelle che abbiamo di fronte agli occhi, agli scatti che raccontano uno show, c’è qualcosa anche di noi.

E questo è il resoconto del primo giorno di sfilate alla Milano fashion week 2016, per catturare alcune delle tendenze primavera estate 2017. Prendete nota e ricordatevi che il mood della prossima stagione sarà: free your soul.

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Voglia di libertà: Roberto Cavalli

L’ispirazione per Peter Dundas, direttore creativo di Roberto Cavalli, è quella hippie ma gli anni ’70 vengono rivisitati in chiave moderna con il romanticismo e  il gipsy che si mescolano tra loro, per donne viaggiatrici che non sanno quale sia la destinazione ma sanno esattamente che l’unica cosa da fare è guardare avanti, sempre.

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Roberto Cavalli (Facebook)

Tra sacro e profano: Fausto Puglisi

Croci e cuori: i motivi religiosi sono chiari e limpidi per Fausto Puglisi che vede la donna in eterna contraddizione tra l’essere santa e peccaminosa, eterea e passionale. Non ci sono mezze misure ma solo la voglia di stravolgere gli schemi e passare da mini-dress a pantaloni a vita alta con estrema nonchalance.

Sensualità a corte: Alberta Ferretti

Alberta Ferretti: non poteva che essere lei a ristabilire equilibrio nella donna che si trova in perfetta armonia con la natura e con ciò che la circonda. Ancora una volta gli abiti lunghi richiamano un mondo favolistico, quello delle favole, e trasportano in una dimensione onirica. Questa volta, però, si aggiunge altro: maxi skirt cortigiane magenta prendono una linfa del tutto nuova all’insegna della sensualità più pura e fine con crop top.

Opening the beautiful @AlbertaFerretti show today! Thank you Alberta, Patrizia And of course the amazing @carineroitfeld ❤️ #MILAN !

Una foto pubblicata da Bella Hadid (@bellahadid) in data:

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Il bello della doccia: gel e bagnoschiuma che profumano d’estate (e creano dipendenza!)

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In estate la doccia è uno dei piaceri della giornata. Il caldo torrido di queste giornate d’agosto, ci fa desiderare, appena rientriamo a casa, di spogliarci e infilarci in doccia sotto il getto d’acqua gelida (anche se poi la doccia fredda fredda, almeno io, non riesco a farla anche se sono accaldatissima!).

Un po’ come si cambia beauty routine e prodotti di make-up, con la calda stagione, anche per i prodotti da usare sotto la doccia finiamo per prediligere in estate, quelli freschi con profumazioni esotiche. Ne ho raccolti alcuni tra quelli che ho avuto modo di provare in questo periodo e di cui mi sono innamorata e ve li segnalo qui.

I gel douche Caudalie, si definiscono in realtà base lavante vegetale al 100%, sono infatti senza sapone, arricchiti con aloe vera, sono molto delicati infatti sono adatti a tutti i tipi di pelle, anche quelle più sensibili, sotto la doccia si trasformano in una schiuma impalpabile, facile da risciacquare e lasciano sulla pelle un profumo piacevolissimo!
Il mio preferito è il gel douche Rose de Vigne con la sua fragranza fresca e vegetale evoca la rosa di vite di primo mattino, umida di rugiada, il cui profumo si unisce alle note acidule del rabarbaro. Ottimo anche il gel douche Thé des Vignes ricorda il tepore delle serate estive. Creato intorno a un bouquet di muschio bianco, nerolì e zenzero, la sua fragranza sensuale e vellutata svela note di arancio e di gelsomino.

Prezzo: 10,10 euro

Il Bagno Doccia Noce di Cocco di Yves Rocher è stat una piacevole scoperta, una vera coccola sotto la doccia, contiene Aloe Vera proveniente da Agricoltura Biologica, e un estratto di Noce di Cocco. mi piace perchè la sua formula contiene più del 97% di ingredienti di origine naturale. Non contiene nè alcol etilico nè parabeni.

Prezzo 2,50 €

La Gelèe du Bresil di Cinqu Mondes Spa Paris è molto più di un bagnodoccia, grazie al potere antiossidante e tonificante dell’Acqua di Cocco, questo prodotto usato sotto la doccia è anche idratante ed emolliente e si può usarea nche sui capelli poichè li rende morbidi e pieni di vitalità.

Coriander Seed Body Cleanser di Aesop è un detergente rinfrescante per il corpo e le mani, la sua formula è leggermente schiumosae ha una profumazione esotica, meritodegli olii di semi di coriandolo tritato e pepe nero.

Prezzo 19,00 €

Felce Azzurra è un classico, con la nuova versione Ambra e Argan, lo storico bagnoschiuma gioca la carta del relax sotto la doccia grazie agli olii essenziali, unite alle frizzanti note agrumate, alla Mandorla dolce per far scoprire pian piano un cuore caldo e sensuale di Fiori Bianchi, e culminare con la Vaniglia e il Legno di Sandalo.

Lush Gel Doccia The Olive Branch (negli store italiani lo trovate con il nome di Mediterraneo) è un bagnoschiuma a base di oli essenziali purissimi e al profumo di agrumi. Racchiude tutta la forza e la luce del Mediterraneo: Olio d’oliva del mercato equo, mandarini freschi e foglie di vite per esaltare i sensi e illuminare la pelle.

Prezzo: 7,50€


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My Best Friend’s Wedding

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Tutto dipende dalla cerimonia. Ma se siamo in estate, per cerimonia si intende solo una cosa: il matrimonio.
Se sei l’invitata e non hai poche idee ma ben confuse, ecco quello che devi fare: leggere questo post e segnarti queste rapide regole.

Cominciamo: mai il bianco o il viola, che comunemente viene indicato come tonalità della sfiga (nel dubbio, meglio non indossarlo per essere indicata come la causa di un divorzio futuro). Il nero? Sì, perchè – secondo me – non c’è nulla di più elegante del total black, meglio se impreziosito con gioielli e accessori brillanti. Il rosso? Ni, dipende dalla tonalità. Fosse per me, sempre il lungo, ma anche il corto se particolare e lavorato. Sempre e solo tacchi, no ballerine o qualcosa di basso. Sotto un abito di rigore i 12 centimetri, ancora meglio il sandalo. La clutch sempre, non necessariamente della stessa tonalità delle scarpe. E considerate la regola più importante: mai mettere in ombra la sposa con un vestito troppo eccessivo, pomposo, barocco.

Ci sono abiti che raccontano una storia: la propria personalità. Ecco scegliete quello, con il giusto equilibrio tra eleganza, particolarità e buon senso.Sempre con lo specchio davanti perchè, può sembrare una banalità, ma se non siete convinte voi, lo saranno ancora di meno gli altri.

E visto che anche in questa estate si sposano tutti tranne me,
fidatevi di chi sarà sempre l’invitata al matrimonio,
per la precisione la migliore amica dello sposo.
Mai la sposa.

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