Oroscopo 2018: t-shirt dedicate ai segni zodiacali

Oroscopo sì o no? Se da una parte ci sono persone completamente convinte della sua assoluta inutilità, dall’altra parte ce ne sono altre che si lasciano condizionare le giornate.

Ognuno ha il suo e, che piaccia o no, ci accompagnerà per tutta la vita. Lo sa bene Silvian Heach che ha realizzato una speciale collezione di t-shirt dedicate ai segni zodiacali.

Non resta dunque che scegliere il colore di fondo: bianco o nero. I segni zodiacali sono rappresentati dal loro simbolo stilizzato e impreziositi da strass, così da dare un tocco ancora più glam.

La collezione è presente negli store Silvian Heach , nei migliori rivenditori, nei monomarca del brand e sul sito www.silvianheach.com.

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Tendenza capelli inverno 2018: Spicy Gingerbread Latte

Tra le molte proposte appariscenti e sopra le righe delle ultime stagioni, per l’inverno 2018 la tendenza capelli è molto più rassicurante. Si chiama Spicy Gingerbread Latte, si ispira alle bevande calde e confortevoli dell’inverno e sceglie le tonalità del cioccolato illuminato da un tocco di luce.

Su Instagram, dove il trend si sta diffondendo come sempre, la dicitura comune è diffusa ma la colorazione assume mille sfumature diverse perché si piega facilmente a stili personali, preferenze di colore, incarnati che si sposano meglio a toni più o meno caldi o più o meno scuri.

L’ispirazione viene da Starbucks, la celebre catena di caffetterie che propone stagionalmente bevande a tema e per l’inverno non manca mai un latte speziato con un tocco di caramello. È questa la palette presa a prestito dai parrucchieri.

In fondo non è che una variante del classico castano in chiave riveduta e corretta con tocchi di luce che accendono la capigliatura di bagliori e riflessi. Perfetto per le brune che vogliono dare un twist ai propri capelli o per chi vuole cambiare un po’ in inverno tornando a sfumature più scure e calde.










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Evanescence: quando i Manichini prendono vita

Viene inaugurata oggi 30 novembre la Mostra Evanescence che mette in scena i manichini di Alain Leporati King Manichini, visti e rivisitati dagli studenti del Biennio Specialistico in Fotografia dell’Accademia di Brera.

Il titolo della mostra curata da Luca Panaro, Evanescence è anche quello della linea di manichini messi a disposizione dell’azienda. Evanescence, come un’idea di bellezza, un’idea di femminilità sensuale ed eterea. Gli studenti protagonisti e autori della mostra si sono messi al lavoro per reinterpretare un linguaggio usando i codici della fotografia e usando i manichini per metterli in posa, farli dialogare, comunicare, insomma privandoli della loro funzionalità iniziale.

Nella mostra il loro compito non è chiaramente quello di indossare abiti ma piuttosto di “diventare”, di “essere” di conquistare lo spazio. Che sia un giardino, un’immersione nella natura, o che si tratti di una casa, una stanza, una scena di “banale” quotidianità. Possono fare amicizia, dialogare, cercare un contatto fisico o quasi umano.

Una sottile linea tra l’essere oggetto ed essere umanizzato, una certa somiglianza con quello che potrebbe essere e diventare un giorno un’ipotetica normalità, ossia manichini robotizzati o umanizzati.

Alessandro Allegrini, Lorenzo Baroncelli, Margarita Egorova, Maria Letizia Falini, Irene Gittarelli, Vanessa Lopes, Elena Muresu, Chiara Parodi, Anna Pfeiffer, Marta Rizzato, Ezio Roncelli, Luca Scavone sono i nomi degli studenti che hanno partecipato alla mostra realizzata con il supporto della Prof.ssa Paola Di Bello direttrice del Biennio Specialistico in Fotografia dell’Accademia di Belle Arti di Brera.


Anna Pfeifer

Orari di apertura Giovedì 30 novembre ore 18-21, dal 1 al 3 dicembre ore 14-18 Ingresso gratuito
Contatti Bottega Immagine, Via Carlo Farini 60, Milano 02 49766208 info@bottegaimmagine.it www.bottegaimmagine.it

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WRANGLER by Peter Max: nuova capsule collection

Wrangler presenta, per l’inverno 2017, la penultima release della sua premium collection in partnership con il famoso artista Peter Max, maestro delle stampe psichedeliche.

Wrangler ha già collaborato con Max nel 1970 e questa nuova linea, sia per uomo che per donna, ha lo stesso tocco audace e ottimista di quegli anni. I pezzi di archivio sono stati rivisitati con un fit moderno, mentre tutta la parte della collezione unisex ripresenta lo stile originale degli anni settanta.

Wrangler by Peter Max

La linea di Wrangler in collaborazione con Peter Max presenta jeans, shorts, camicie dallo stile western, felpe e t-shirt stampate.

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Nero, bianco e grigio dalle combinazioni monocromatiche caratterizzano i capi invernali. La collezione è stata disegnata per creare un nuovo capitolo della collaborazione tra Wrangler e Peter Max.

Wrangler by Peter Max

I contrasti tra il nero e il grigio si uniscono per assicurare un mix di denim unico, mentre il bianco e il nero vengono presentati su una giacca reversibile, con interno di pelliccia, sia per lui che per lei.

Wrangler by Peter Max

Si presentano spruzzi di giallo uniti al logo, che animano le t-shirt e le felpe. Il ricamo del sistema solare segue una precisa direzione grafica grazie alla combo perfetta tra nero e bianco.

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Mia Moltrasio: “Vi racconto le mie ballerine made in Como”

“Stilose senza essere modaiole, sportive senza essere trascurate, professionali senza essere noiose, essenziali senza essere scontate, femminili senza essere aggressive, sensuali per chi le sa portare”.

Parole che vanno nel dettaglio, descrizione minuziosa quella di Mia Moltrasio per raccontare – in concreto – il concetto ballerina, accessorio che non conosce i corsi e ricorsi della moda ma solo un protagonismo-tendenza perenne che va oltre anni e stagioni.

Si potrebbe in qualche maniera quasi sostenere: ballerina per sempre. Ballerina in tutte le varianti, ballerina in tutti colori e dettagli, ballerina la sera e la mattina.

La designer che ha dato vita al suo brand insieme alla sorella Cristina proprio sulle rive del lago di Como, racconta questa settimana la sua passione-ballerine realizzate “a mano” in Italia.

Perché le ballerine negli anni non passano mai di moda? Qual è la sua opinione in merito? Credo che la ballerina sia un vero e proprio “salva stile”. Facile da abbinare, comoda da portare e che difficilmente penalizza un look.

Mi racconta come ha iniziato? Abbiamo iniziato io e mia sorella Cristina a parlare di fare qualcosa di diverso, di metterci in gioco con un’idea. Subito abbiamo pensato alle ballerine, alla possibilità di venderle online un prodotto made in Italy. Dai primi stralci di conversazioni tra il lavoro, la famiglia e tutto il resto il progetto ha preso piede, si è definito, strutturato e poi è diventato realtà.

Mia Moltrasio
Mia Moltrasio

Qual è il plus di Mia Moltrasio? Mi piace pensare che dietro a un buon prodotto siamo riuscite a creare una brand experience che piace e gratifica il cliente. Cerchiamo di avere un rapporto “personale” con chi acquista le noste ballerine. Questo vuol dire convincere che dietro ad un brand prevalentemente online ci sono delle persone.

Un accessorio può secondo lei rivoluzionare il resto di un intero look rendendolo singolare? Assolutamente sì, anzi sono una di quelle donne a cui piace vestire decisamente basic e magari osare con l’accessorio: un paio di orecchini, una borsa, le scarpe.

Mi racconta la collezione per questo inverno? Abbiamo voluto riproporre il velluto, che trovo sia un materiale bellissimo e adatto al tipo di scarpa. Abbiamo tenuto alcuni colori già visti nella scorsa collezione e decisamente più classici: nero e bordeaux e affincare colori più insoliti: carta da zucchero, ottanio e senape. Abbiamo poi proposto una variante sui materiali, inserendo le paillettes blu e rosse e un tessuto jacquard che sarà disponibile tra pochissimo online con un motivo a stelle.

Quali sono i suoi prossimi progetti? Tra i prossimi progetti c’è sicuramente il tacco. Stiamo lavorando per cercare un modello, un’altezza e una forma che abbiano una certa continuità con le ballerine. Insomma una scarpa che ancora ci racconti.

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