Borse Valentino Resort 2018

Sulla passerella della linea Resort 2018 di Valentino si sono fatte notare come sempre le borse, tra gli accessori della maison che preferiamo e che ormai sono immediatamente riconoscibili per via delle onnipresenti borchie.

Non potevano mancare neanche dalla linea Cruise della maison italiana e infatti ce n’è una vera profusione. Sono state però spesso rivisitate in chiave mini e smaltate di bianco, usate su tutto il corpo della borsa, oppure in versione maxi e dorata ma solo su piccoli dettagli come la chiusura e le tracolle.

I modelli sono molto vari, vanno dalle tradizionali tracolle medie ai bauletti passando per le tote bag e le clutch rigide, spesso a forma di cuore ingabbiato in un reticolo di stringhe in pelle ricoperte di borchie, un po’ bondage.

L’insieme è strong ma anche molto femminile perché ai colori tenerissimi non si rinuncia mai e c’è un larghissimo uso di rosa e di bianco ma compaiono anche l’immancabile rosso Valentino, una spruzzata di verde vivo e il classico nero.

























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Rem Escale a St Barth di Reminiscence

L’arrivo dell’estate, ormai da moltissimi anni, per me coincide con l’uso di un profumo diventato iconico, che ha il sapore dell’estate e che anno dopo anno si riconferma come il mio favorito. È Rem di Reminiscence.

Quest’anno però comincia a vacillare la mia granitica convinzione che sia Rem e solo Rem il profumo delle mie estati. Pur senza allontanarsi troppo dalla piacevole abitudine di profumare di mare e d’estate, s’intende. Sì, perché Reminiscence ha deciso di stuzzicare la mia curiosità con una variante nuova del celebre profumo.

Si chiama Rem Escale à St Barth e rinnova la fragranza diventata ormai storica lanciata nel lontano 1996. Rem non aveva avuto mai bisogno di rivisitazioni perché il suo successo era sempre stato costante e solo nel 2016 era stata proposta la variante Rem L’Acqua. Fino ad oggi.

Nasce con note acquatiche e un tocco floreale il nuovo profumo che intende conquistarci con gli accordi tipici di Rem e un’aggiunta più femminile e delicata. Tra le note olfattive della nuova fragranza ci sono gli immancabili sentori di mare che si sposano a bergamotto, mandarino, fiori d’arancio, ylang ylang, ambra, vaniglia, muschio. Unica la variante, da 100 ml in eau de toilette.

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Nike Cortez 45° anniversario: le varianti per celebrare questa iconica sneakers

45 candeline per una delle scarpe più iconiche dell’universo Nike, nate nel 1972 e lanciate durante le Olimpiadi di Monaco, sono state le prime calzature running prodotte dal brand americano.

In breve tempo le sue caratteristiche estetiche la consacrano icona della cultura pop e dello stree-style. Dopo soli due anni dal suo lancio Nike rilascia la versione femminile: Senorita Cortez, che contribuisce a consolidare lo status iconico di questa scarpa.

Per uno style simile ovviamente la celebrazione deve essere grandiosa ecco quindi che Nike ha deciso di coinvolgere in uno shooting l’affascinante modella Bella Hadid che indossa l’iconico modello Nike Cortez OG nella sua variante colore più 70’s.

Le varianti attualmente sono veramente tantissime, quindi abbiamo deciso di proporvi la nostra selezione questa stagione calda.

Iniziamo con una proposta AW LAB: Nike W. Classic Cortez da donna sono caratterizzata da una tomaia in pelle pieno fiore per il massimo comfort bianca. Intersuola in Phylon per un’ammortizzazione leggera e suola in gomma piena con disegno a spina di pesce per una resistenza superiore e un’aderenza multidirezionale. Resa unica da dettagli color oro.

nike cortez aw lab

Nike Cortez Classic Premium QS: tomaia in pelle traforata total white, intersuola in phylon e suola in gomma piena con disegno a spina di pesce.
nike cortez traforata

Nike Classic Cortez Leather SE: decisamente chic con tomaia in pelle color oro, rifinita in nero e bianco. Null’altro da aggiungere.

nike cortez

Nike Classic Cortez Nylon Premium rosa e rossa, estiva sia nel colore che nel design, creata con materiale in nylon fluido e leggero.

nike cortez nylon

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Festival di Cannes: Bella Hadid brilla sul red carpet in rosso Dior

Bella Hadid

Bella Hadid ha lasciato tutti senza fiato con un abito rosso cupo da vera principessa. Ecco il suo look a Cannes 2017.

Sono parecchie le star che si sono mostrate sul red carpet a Cannes 2017 e le loro mise – da Lily-Rose Depp a Rihanna, da Emily Ratajkowski a Eva Herzigova fino ad Adriana Lima – hanno letteralmente lasciato senza fiato e scatenato foto, commenti e condivisioni social. Nei rutilanti giorni sulla Croisette, una delle cose più chiacchierate sono proprio i vestiti scelti dalle dive – attrici o modelle – sul red carpet.

Ma uno dei momenti più sorprendenti degli ultimi giorni è stata l’apparizione della modella più versatile e trasformista degli ultimi tempi, Bella Hadid (seguila sulla pagina FB italiana) con un abito da vera principessa firmato Dior e rosso fiammante. Il vestito, con una trama a nido d’ape, ha un bustino stretto senza spalline e una gonna ampia e fiabesca. Sogno rosso sul tappeto rosso, Bella ha condiviso il proprio look su Instagram con uno scatto che la ritrae sensuale e bellissima con i suoi lunghi capelli scuri, il punto rosso scarlatto del vestito e collana scintillante con testa di serpente in coordinato con tre bracciali. I capelli semi-raccolti mostravano perfettamente il viso diafano e d’alabastro della splendida modella. La foto di Bella ha conquistato più di 500mila like e un fiume di commenti. Anche se qualcuno non ha gradito il vestito: “Sembra una trapunta!”.

Goal #bellahadid

Un post condiviso da The Catwalk Italia – TCI (@thecatwalkitalia) in data:

Il make up con cat eye e labbra rosse della star mettevano in evidenza ancora di più i lineamenti perfetti e l’allure stupenda della modella. Bella, come durante lo scorso Cannes, è stata anche questa volta la regina del Festival. Dopo la serata, la modella ha indossato un abitino color ghiaccio per una notte di follia insieme a Kendall Jenner. Quali altri abiti ci riserverà? E quali altre sorprese?

Dior Baby ❤️

Un post condiviso da Bella Hadid (@bellahadid) in data:

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Photo Credits Instagram, Twitter

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Se la moda non è arte, è l’arte a farsi moda

Venezia. Si è da poco conclusa la 57°edizione dell’ Esposizione Internazionale d’Arte alla Biennale di  Venezia.

La bella laguna non si è popolata quest’anno solo di critici d’arte snob e compratori, ma dal bel mondo glam del cinema e dello spettacolo e quasi tutto il gotha del fashion.

Tra fashion editor, blogger e designer vi racconto di una clandestina amicizia, tra moda e arte.

Per la maggior parte dei fashion designer, la Biennale di Venezia è un grande evento e un grande momento di ricerca, quest’anno c’erano tutti, dalla famiglia Missoni al mio coetaneo Nicolò Giannico Beretta. La moda non è stata solo spettatrice, ma ha organizzato gli eventi più esclusivi di tutta l’esposizione, dalla cena d’apertura organizzata dalla Maison Fendi, seguita poi da cene e serate organizzate da case di moda come Louis Vuitton, Bulgari, Prada e molti altri. 

Inutile negare che la moda e l’arte siano da sempre, almeno dal mio punto di vista, stati legati. Ma da qualche tempo la moda per l’arte non è solo più la sorella ricca a cui rubare gli spicci di nascosto, ma è diventata la sorella popolare da imitare!

Fino a poco tempo fa infatti era la moda a glorificare l’arte, mentre le arti maggiori la snobbavano. Da un po’ di tempo sembra essersi innescato il processo inverso, si vedono artisti come Marina Abramovic, Vanessa Beecroft e altri partecipare alle sfilate più glam delle fashion week di tutto il mondo.

Gli artisti sono ormai delle vere rockstar. Questa cosa sconvolge i puristi critici d’arte. Ma in realtà non c’è nulla di male, anzi credo che il ritorno dell’arte nel mondo pop, non in senso stilistico ma in senso concettuale, sia una cosa positivissima soprattutto per noi giovani.

Non so se la moda è un’arte, un’arte minore o non lo è affatto trovo per esempio ridicoli e senza molto senso alcuni abiti che non pensano minimamente al corpo di chi lo indossa rendendolo come intrappolato in cumoli di stoffa o materiali impensabili e mi chiedo come possano queste tipologie di “abiti scultura” pensare di raggiungere la donna contemporanea (ovviamente non mi riferisco a maestri del passato come Roberto Capucci o Ferrè e pochi altri che sono stati tra i pochi a saper unire la “scultura “ alla MODA).

So però che oggi oltre alle logiche commerciali e mediatiche diventate particolarmente simili tra loro, l’arte e il fashion hanno in comune il fatto di trasmettere emozioni e di essere veicolo per chi crea e chi compra di un pensiero, un concetto o un’idea verso altre persone.

Oggi credo si possa dire che la moda e l’arte siano l’una necessaria all’altra, da una parte l’arte ha bisogno della moda per raggiungere un pubblico maggiore ed essere in un qualche modo compresa, dall’altra la moda necessita dell’arte per trarre nuova linfa vitale.

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