Mini clutch morbida a stampa Pucci

Sembra una capiente borsa da giorno ma dobbiamo immaginarla piccola come una clutch: ecco la pochette di Emilio Pucci che torna dal passato per deliziarci. Si tratta infatti di un modello già presente tra le linee della maison che torna dai decenni passati. Lo fa scegliendo nuovamente i classici pattern stampati della casa di moda toscana.

Perfetta per accompagnare un look da giorno, divertente anche di sera, si porta a mano tramite il corto manico che sembra quasi avvolgere l’intera struttura della borsa. È morbida e sembra smentire subito l’idea classica della clutch ma resta decisamente una borsa di piccolissime dimensioni, che non è certo una tracolla.

La stampa è classica, recuperata dagli archivi storici della maison, e riprende un pattern paisley rivisitato in chiave pop sui ton del blu con un tocco d’oro, azzurro e nero, secondo le famose stampe che hanno reso celebre Pucci in tutto il mondo.

Il design è essenziale, il corto manico in pelle consente di portarla a mano senza doverla stringere come una classica clutch. È adatta al giorno come alla sera, a patto che non dobbiate portare con voi troppe cose. Ma a conti fatti non è certo meno capiente di una delle mini-bags delle ultime stagioni.

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Fabio Lissi: “vi racconto la mia sartoria… del gioiello”

Il concetto del “fatto su misura”. Fatto su misura… uguale a: esclusivo, solo per te, studiato per riflettere – questa volta nel linguaggio del gioiello – la tua estetica-personalità.

Fabio Lissi ha fatto fortemente sua questa filosofia, tanto da amarla, farla diventare passione, positiva ossessione per il dettaglio e.. business.

Il gioiello creato con l’anima e con il cuore. E tutto in un ottimo balance tra lo stile del designer milanese e la richiesta ad hoc del cliente. In poche parole tutto customized.

Solo così – racconta Lissi – è possibile creare con l’anima, con il mio tocco, ma soprattutto con la storia di chi lo avrà con sé una vita intera, o che addirittura lo tramanderà”.

Fabio Lissi

Dall’attività di famiglia, all’amore per l’arte e la scultura al messaggio che i suoi gioielli esprimono. Ho incontrato Lissi questa settimana per Focus On.

Fabio facciamo un passo indietro. Mi racconta come ha iniziato? A 19 anni rinunciai a proseguire gli studi presso l’accademia di Brera accettando l’invito di mio padre a continuare l’attività di famiglia, una gioielleria con laboratorio orafo in grado di realizzare gioielli a partire dal semplice oro fuso. I primi anni in realtà sono stati traumatici: il mio desiderio era quello di fare l’artista, la mia passione era la scultura, e la mia ambizione era quella di arricchire il mondo delle mie opere. Mi sono ritrovato invece a svolgere un lavoro imprenditoriale nel commercio di gioielli che consideravo “inutili”. Questo pensavo dei gioielli, fino a quando diverse esperienze di vendita mi hanno rivelato il loro vero valore: uno straordinario strumento di comunicazione, di emozioni, una “forma eterna di un prezioso messaggio”. Da questo momento ho avuto consapevolezza di quale potesse essere la mia espressione artistica e del come appagare l’esigenza del sentirmi utile: aiutare a comunicare emozioni attraverso i miei gioielli, piccole sculture, simboli di messaggi mirati. Ritrovato l’entusiasmo ho imparato tutto quanto potevo delle tecniche di lavorazioni orafe, dalle artigianali antiche alle più moderne sperimentandone nuove. Ho fatto tesoro dell’esperienze interpersonali con i diversi clienti e consumatori analizzando le dinamiche che motivano all’acquisto. Ho affinato la capacità inventiva e creativa in funzione del “bisogno e dello stile”. Una capacità che si è palesata nel settore orafo e che mi ha permesso di svolgere le più svariate consulenze creative: per celebrità, importanti aziende commerciali leader nel settore gioiello, nella moda e non solo. Un esempio sono le pluriennali collaborazioni con Brioni o con Ferrari per i quali disegno e produco accessori personalizzati e preziosi venduti in tutto il mondo. Dal 2014 ho deciso di creare il mio Atelier in Via Mascheroni 12 a Milano: un Atelier caratterizzato da un ambiente differente rispetto alla classica gioielleria dove l’atmosfera creativa è subito confidenziale e coinvolgente. Qui oltre a poter visionare le mie opere, qualsiasi cliente può vedere e toccare con mano l’evoluzione produttiva di un gioiello con la possibilità di intervenire alla sua personalizzazione.

Lei è conosciuto per realizzare un gioiello quasi couture, fatto ad hoc su misura. Quali sono i tratti che caratterizzano le sue creazioni? Indipendentemente dallo stile, dai metalli o dalle gemme, tutte le mie creazioni esprimono un’anima scultorea. Tutto ciò che creo ad hoc è ispirato da un messaggio, una riflessione, un concetto filosofico o una emozione che il cliente vuole esprimere e che esteticamente nella mia materia si traduce in una atmosfera di ombre, riflessi, ossidazioni e innumerevoli finiture manuali che, anche nei gioielli dallo stile più essenziale, si possono riconoscere.

Anello oro acquamarina e diamanti
Anello oro acquamarina e diamanti

Oggi nel 2017 che cosa cercano le donne, soprattutto le giovanissime in un gioiello? In sintesi originalità e personalità, credo che per le donne il gioiello sia espressione estetica del proprio concetto di femminilità, di ciò che si è realmente, e del proprio carattere. Per le giovanissime spesso è l’esigenza ornamentale di stile ad avvicinarle al gioiello, ed è in queste situazioni che mi impegno al massimo a scoprire insieme la loro straordinaria e personalissima ricchezza espressiva che mai deve cedere al condizionamento di massa.

Che rapporto hanno invece gli uomini con i gioielli? Sempre più confidenziale e disinibito. L’anello maschile non è più solo geometrico ed essenziale ma è pura espressione artistica del proprio stile da esprimere con pietre naturali, forme complesse e decorative. E’ evidente come, rispetto alle celebrità per le quali creo unici esemplari, ci sia, nel cliente maschile, un avvicinamento in quanto a libertà e sfumature di espressione.

Anello floreale diamanti

Mi racconta le sue collezioni? Si tratta di espressioni artistiche simboliche, di un concetto filosofico concettuale, o di una emozione. “Saper accarezzare una rosa senza essere punti dalle sue spine”, “Staccare i piedi da terra per vivere le emozioni”, “Spezzare le catene che impediscono la nostra libera espressione”, le racconto così le mie collezioni, con i concetti che hanno ispirato ogni mia opera. Concetti di ribellione, equilibrio, spiritualità rappresentate da metafore-visioni simboleggiate dalla scultura-gioiello. Oro, argento e bronzo lavorati esclusivamente artigianalmente con tecniche antiche, come la tecnica dell’osso di seppia, tradizionali e sperimentali. Il denominatore comune è il codice d’armonia della Natura che è presente in noi come in tutte le cose che ci circondano, e riscontrabile in tutte le mie collezioni.

Come si trova un punto di incontro tra il suo stile e ciò che esattamente le chiedono di realizzare ad hoc le sue clienti?  Questa è la mia attitudine, l’abilità che mi viene riconosciuta. Per me è basilare entrare in sintonia con il cliente per comprendere a fondo il suo desiderio, per poi interpretare al meglio il suo stile, il suo gusto, le sue armonie con un immancabile mio consiglio. Eseguo il gioiello con le mie mani, con la scrupolosa attenzione ai dettagli fatti di ombre, riflessi, luci, finiture, ossidazioni ad arte, sono queste attenzioni che in qualche modo riescono a conferire alle mie opere una identità creativa pur interpretando stili completamente diversi.

Anello bouquet florealeargento e topazio

Quali sono i suoi prossimi progetti che ci può anticipare? E’ prossima alla presentazione presso il mio atelier una collezione prettamente femminile con tema floreale caratterizzata dalle armonie della natura mai perfettamente simmetrica sempre perfettamente armoniosa. Il movimento dei petali, il colore delle pietre naturali, la dinamicità dei riflessi saranno le caratteristiche più evidenti. Sono stato incaricato per la creazione di una linea di gioielli super esclusiva che ha come protagonista le pepite di una importante miniera d’oro dalla storia speciale per la quale ho individuato una chiave concettuale molto innovativa. Un progetto che mi sta entusiasmando: in qualità di designer, la direzione artistico/creativa di un albergo super lusso in medio oriente. Un sogno il poter esprimer tutta la mia creatività in mondi differenti. Ah dimenticavo un’altra collezione è prossima alla sua presentazione…”Sovente il prezioso si cela sotto la superficie” questo è il suo titolo.

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Soleil Sorgé e le colazioni nei momenti difficili [VIDEO]

SOLEIL SORGE

Soleil Sorgé è una delle ragazze più discusse ultimamente, per aver lasciato senza neanche presentarsi in puntata il fidanzato Luca Onestini. Cyberbullizzata e attaccata sui social, la bionda influencer ex corteggiatrice di Uomini e Donne ha fatto sapere di non voler “sfamare il gossip” con i fatti suoi. Nel frattempo pensa a sfamarsi lei, però, con una colazione dolce e particolare, perfetta per consolarsi nei momenti difficili. Volete scoprire di cosa si tratta? Guardate il video.

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Le extension per i peli del naso

Questa è una di quelle notizie che farà inorridire molti, per non dire tutti: dopo le extension ai capelli e alle ciglia, il nuovo trend parla di extension ai peli del naso. Vi lasciamo un momento per riprendervi prima di procedere oltre.

Sì, la colpa è come sempre di Instagram che accoglie e diffonde le tendenze più interessanti ma anche quelle decisamente bislacche, ed è questo il caso. A segnalare l’emergere del trend è stata per prima la rivista Allure, sempre attentissima a cogliere i segnali di qualunque tendenza beauty.

Lo ammettiamo, siamo un po’ confuse e un po’ spaventate da questa tendenza che non sappiamo bene come interpretare. Non è una provocazione come il rifiuto di depilarsi le ascelle per andare contro le convenzioni sociali che impongono una immagine univoca e poco realistica delle donne. Non è neanche qualcosa che effettivamente ci renda più belle.

Di sicuro però fa notare chi indossa queste bizzarre extension che fanno capolino dalle narici. La “colpevole” di tutto pare sia un’utente di Instagram nota come GretChen Chen che ha decorato le sue narici usando le ciglia finte a ciuffetti. Non sappiamo se volesse lanciare un trend o no, ma ormai il danno è fatto, si parla pericolosamente di trendenza. Si affermerà?

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Le borse Vuitton di Alessandra Ambrosio

Alessandra Ambrosio non è solo una delle modelle più ambite e l’indimenticabile angelo di Victoria’s Secret ma anche una delle celebrità che più spesso si fanno notare anche per il loro stile personale. Oggi ci concentriamo sulle borse.

Pare che la Ambrosio ami particolarmente le borse di Louis Vuitton a giudicare dal numero di modelli che possiede e dalla frequenza con la quale li porta orgogliosamente a spasso, spaziando dallo zainetto alla tote bag, dalla clutch alle tracolle.

Tra le preferite spicca la Capucines che la supermodel ha scelto in una bellissima colorazione di verde squillante. Si fa notare anche la Neonoe, rivisitazione del modello del secchiello tradizionale e che indossa davvero spessissimo, in diverse varianti.

Non poteva mancare alla sua collezione la Petite Malle, la clutch che riproduce le linee del classico baule da viaggio e che si indossa sia a mano per la sera che con la tracolla per il giorno, versatile come poche altre. E no, non è assente neanche la Twist bag, nella variante leopardata della linea Resort 2017 presentata a Rio de Janeiro.









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