The dark side

A me piacciono le contraddizioni. Mi affascinano le incoerenze, i dubbi, le perplessità. Che con quelli che hanno fatto della certezza il proprio mantra, la sensazione è quella di trovarmi inadeguata, un po’ come avessi perennemente qualcosa tra i denti da sputare. E il più delle volte quel qualcosa è uno sbadiglio, fermo là in bocca. In una parola, “noia” di chi non ha dubbi e nulla da rischiare. Sarà per questo che ho sempre perso la testa per quelli che hanno sbagliato strada una, due, tre volte, con la cartina geografica messa al contrario in cui il nord sta per il sud e l’ovest per l’est. Senza nessun navigatore se non quello del cuore, verso una sola mèta: la felicità. Quella che coglie all’improvviso, quando meno te l’aspetti.
E così pure nella moda. Così se mentre le scarpe in pelliccia di Céline non mi hanno fatta decisamente impazzire, una specie di modello delle Birkenstock (o, per intenderci, la ciabatta), per i sandali di Jessica Buurman ho perso letteralmente la testa per un total look un po’ barocco, un po’ gotico senza dimenticare però un tocco chic. The dark side. (E quando vi ho detto che mi sento Aurora, non credetemi: sono Malefica in realtà).
Sandals/scarpe: Jessica Buurman
Skirt/gonna: Romwe

Credits: A. O.

Barba e Baffi: tendenze per la primavera o moda a rischio di estinzione?

Barba e Baffi: tendenze per la primavera o moda a rischio di estinzione?

 

 

Negli ultimi tempi farsi crescere barbe, baffi e pizzetti, anche nei modi più creativi, è stata una vera e propria moda. Da simbolo hipster a vero proprio cult, quasi a tal punto di trasformarsi in troppo comune e divenire banale.

Alcuni studi sostengono che a seconda di come si tiene la barba si possono comprendere qualità e personalità di una persona. Indipendentemente da quanto citato, l’uomo in genere, chi più chi meno, ha sempre curato la propria barba o baffi con dovuto riguardo.

Un trand che ha colpito tutti, partendo da attori famosi quali Francesco Arca e Johnny Depp, passando per calciatori, cantanti e vip, arrivando a far parte del nostro vivere comune. Di fatto la barba può essere tenuta in molteplici e differenti modi:

  • corta, simbolo di grande cura di se e attenzione ai dettagli.
  • incolta, particolarmente sexy e bandiera del fascino di Clint Eastwood.
  • piena, tutto è uniforme “la vera barba”.
  • baffi penna, volto rasato completamente accompahnato in genere da un mezzo pizzetto.

Nonostante questi siano solo alcuni modi di tenere la propria barba e molti altri ancora non sono stati citati, un team di ricercatori australiani dell’University of South Wales autori di uno studio pubblicato sul “Royal Society Journal Biology Letters”, ha dichiarato che presto questo trend andrà invertendosi a causa della sua troppa popolarità, lasciando spazio a quei maschi rasati che protranno trarne giovamento.

Fonte| repubblica.it

“Oltre le gambe c’è di più”

Ve l’ho detto: sono un po’zingara. Un po’ tanto, forse.
E mi vesto un po’ così alle volte: con qualcosa di strano che, però, mi fa sentire bene.
Ho preso un abito semplice, color carta da zucchero. Corto. “Oltre le gambe c’è di più”, ma a mostrarle non si fa mai male. Del resto, siamo donne no? Almeno finchè si può, fin quando l’età – e non il fisico – lo permette, fin quando quei cm in meno di stoffa non hanno quel non so che di disarmonico con gli anni in più sulla carta d’identità. Poi chissà: magari diventerò una Donatella Versace, pure siliconata. Chissà. Mai dire mai, in fondo. Ho imparato a pensarla così e se c’è un fil rouge in ogni post di Glamour Marmalade è l’incoerenza. Un paio di tacchi con il plateau. Va bhè, lo so che in questa estate va la punta, ma come si fa a rinunciare al plateau? E’ un p’ come la cioccolata! Poi prendi un foulard e mettilo non al collo ma in testa, che fa tanto appunto zingara con quel nodo là in fronte. A qualsiasi età. E in tutto ciò, ho voglia solo di una cosa: Spagna.
Abito /dress: Persunmall
Credits: A. O.

Tendenze moda primavera estate 2014, 10 must-have da comprare

Ora lo so che i saldi sono ancora lontani, che Zara non è più Zara ma somiglia più all’Agenzia delle entrate, che spesso lo shopping online è più sòla dell’ultimo con cui sei uscita, relazione naufragata a distanza di due settimane. Tanto è bastato non per voltare la pagina, quanto letteralmente strapparla e gettarla alle spalle. Una perdita di tempo, per dire, che non ci possiamo mica permettere noi donne. E prima di lanciarvi in sessioni di shopping compulsive, senza mèta, sperperando soldi per poi pentirvene quando il conto diventerà rosso, per consolarvi con kg di Nutella e gelato, accorgendovi troppo tardi che la prova costume è vicina, vi vengo in soccorso io.
(E poi non dite che non sono un’amica).
10 MUST HAVE – Andiamo con ordine. E vi anticipo che non tutte le tendenze moda di questa estate mi convincono, ma è un mio giudizio del tutto personale (cioè è legge).
Per prima cosa SI ai 1) CROP TOP, come l’estate scorsa. Nulla è cambiato e anche la regola: non raccontiamocela che tutte lo possono indossare. Cioè lo potete pure fare ma a meno che non abbiate un fisico perfetto con tanto di addominale scolpito, l’effetto non è bello, neppure sexy. Chiedete consiglio non alla migliore amica, nè alla commessa: allo specchio. Da abbinare con un pantalone o una gonna a vita alta, MAI con i leggins (si chiama buongusto).
2) BACK TO THE ’90S. Ve l’ho nominata sopra: vita alta. Non sapete come indossarla? Prendete spunto dalla serie Beverly Hills 90210.
3) MINIMAL. Non è l’estate di tanti colpi di testa. Ricordatevi, per non sbagliare, black and white sempre.
4) PALME, ISOLE, ANANAS. Tropici. E sarà anche merito di Fausto Puglisi ma a me viene solo da cantare Vamos a la playa, a mi me gusta bailar el ritmo de la noche, sounds of fiesta.
5) FIORI, FIORI, FIORI. Visto che gli uomini non ce li regalano manco a lasciargli post-it attaccati sul frigorifero con qualche suggerimento e disegnini vari, noi che facciamo? Li indossiamo.
6) SPORTY. Questa estate mi dà ragione: le tute, i leggins e le felpe non sono solo per la palestra. Nike docet. E pure Adidas.
7) BELIEVE IN DENIM. Sempre. Tra le poche cose in cui credo fermamente. Camicia, shorts o jeans completamente strappato. Ed è subito amore.
8) ESPADRILLAS. Vanno sì di moda, ma insomma l’effetto è quello delle ballerine. Consigliato: per chi vuole riflettere sulla propria esistenza e trascorrere un’estate da single. Per tutte le altre, tacco meglio se decorato.
9) BOMBER. Per le serate
10) COSTUMI DA BAGNO: in una parola sbizzarritevi. Bikini classici, intero, con frange, flare top (quei modelli con sopra una sorta di crop top), a fascia, wrap-around, monospalla, navy, animalier… Quali sceglierò io? I fifties, quelli a vita alta ispirati appunto agli anni ’50.
 
 

Cose dannatamente inutili (ma che fanno sentire bene)

Ci sono cose dannatamente inutili.

Inutili come un paio di scarpe tacco 6 cm. Come il reggiseno d’estate con le spalline trasparenti. In plastica. Le ciabatte di Zara che non capisco come si possano proporre sul mercato. Come non capisco le donne che le compreranno. Ce ne saranno, tante. Non è detto perché c’è scritto Zara, siano indossabili per forza e manco che siano alla moda. Voglio dire mica adesso l’etichetta è di Giuseppe Zanotti. Come un primo appuntamento che già si sa che andrà male. Come un film al cinema che la critica recensisce come “meraviglia”. Del tipo, che esci e l’unica cosa che hai capito sono i titoli di coda. Come un rossetto nero, che non metterai mai sulle labbra ma seguendo la filosofia, mai dire mai, lo hai lì pronto sul comodino. O lo smalto color marrone scuro.
Come gli squilli che servono solo a mettere ansia. Tanto quei 10 minuti di ritardo li faccio. Sempre. Adattati e arriva tu dopo l’ora decisa no? Tutto questo senso di puntualità. Ditemi voi. Come quando incroci gli occhi di qualcuno nel traffico, ti dicono qualcosa, continui a fissarli, ma prosegui per la tua strada senza fermarli con una scusa. “Sai che ore sono?”, “Ci siamo già visti?” o un semplice “Voglio rivederti”.
Poi c’è l’ultimo giro di shopping.
Ho comprato una clutch a forma di stelle. Bella, spigolosa, nera. Carina da morire.
Un bijou. Bene. Non ci entrano manco i soldi accartocciati.
Ma mi serve, giuro. Non so a cosa ma mi serve.
Oppure la t-shirt di Diesel. Io lo so che questa t-shirt è di mesi e mesi fa, forse risale al periodo prima di Natale. E so pure che nella wish list dell’estate ci sta come la Nutella sui maccheroni (non mi ricordo il detto, ma è uguale). Ma io la sensazione di andare in giro con le tette – senso letterale del termine – senza chirurgia plastica, voglio provarla.
Almeno una volta nella vita.
Mo’ io per questa estate la voglio.
Fate voi.

Tutte cose inutili ma che fanno sentire bene.
Un po’ come gli uomini.


Credits: GoogleImage – weheartit