Paris Haute Couture: Elie Saab porta lo spirito di una vecchia New York in passerella (FOTO)

L’alta moda di Parigi svela anche quest’anno creazioni sublimi, in cui il savoir-faire della sartoria si combina con la visione creativa degli stilisti, dando come risultato un lavoro magistrale che incastra e cattura lo sguardo degli spettatori. È questo il caso di Elie Saab, che in fatto di Haute Couture si conferma una delle maison più promettenti, con creazioni che sembrano uscire da una favola, per entrare nella giungla contemporanea e splendere di luce propria.
La collezione presentata a Parigi è un inno a una città particolare, quella che non dorme mai, che concentra nel suo ventre milioni di storie, incastrate in un dualismo che vede da una parte la natura umana in continua competizione con un’architettura che si eleva maestosamente verso il cielo. New York è il fil rouge che lega tra loro abiti maestosi, caratterizzati da ricami e stampe che ricordano i celebri grattacieli. Che accompagnino le curve femminili e le celino attraverso un effetto vedo-non-vedo, o che si slancino dalla vita con spacchi verticali vertiginosi, nelle creazioni di Elie Saab vi è un concentrato di contrasti, tra opulenza e leggerezza, energia e tranquillità, alla ricerca della speranza e un invito a non smettere di sognare.

La rondine è la decorazione principale, che accompagna tutti gli abiti in maniera più o meno evidente, sottolineando il concetto di libertà, caratteristico di New York. Sul piano stilistico è evidente l’ispirazione modernista, con linee sinuose, elementi naturali, la ricerca dell’eleganza attraverso forme stilizzate e raffinate che tendono all’astrazione. La palette dei colori varia dal rosa al beige, passando per il prugna e arrivare alle diverse sfumature di blu e infine il nero, immancabile. L’abito da sposa realizzato con applicazioni in 3D che riproducono i famosi tramonti di New York è la sorpresa finale. Un’esplosione di opulenza e maestosità, che chiude in maniera coerente una sfilata che ha incantato con ogni singola creazione.

Gli abiti da sogno che verranno di Versace

Gli abiti da sogno che verranno sono creazioni uniche che arrivano a costare quanto un appartamento e hanno si sono presentati sulla passerella come se fossero abiti incompleti. I vestiti lunghi da tappeto rosso non sono rigidi, ma lasciano le spalle scoperte e i mille veli sembrano cadere a terra.
Donatella sembra l’artista del “non finito”, corrente iniziata dallo scultore Michelangelo. Come la Pietà Rondanini rimase incompleta per dare spazio alla materia prima, il marmo, gli abiti di Versace si focalizzano sul tessuto lavorato a mano che viene annodato diventando un vero e proprio decoro d’alta moda.
La casa di moda della Medusa fa rivivere la moda ottocentesca, con abiti pomposi, ricchi di drappeggi ma con uno sguardo al futuro, non mancano infatti cascate di ricami, lustrini e intrecci.

Accanto ai grandi abiti proposti per grandi occasioni sfila haute couture da giorno.
L’alta moda del quotidiano è fatta di cappotti preziosi confezionati con double di cashmere e seta a contrasto, illuminati da azzardi di colore, cromature pastello ravvivate da tonalità accese. Sulle giacche non mancano giochi sfarzosi con pailliettes e piogge di Swarovski.

La collezione non è presentata solo qualcosa di utopico riservato alle notti da star pronte a farsi paparazzare, ma ha un risvolto più realista, che tenta di affiancare agli abiti da Cenerentola anche proposte più concrete come cappotti e mini dress, perché nella moda la vera favola si fa tutti i giorni.

L’alta moda delle vie di Parigi

Lan YU - Alternative Views -Paris Fashion Week : Haute Couture Fall/Winter 2016/2017

A Parigi si è appena conclusa la settimana dell‘haute couture dedicata alle collezioni autunno/inverno 2016-17.
Le passerelle sono state protagoniste di sfilate d’alta moda abiti da favola guarniti con pizzi, ricami e pietre preziose, ma il sogno è continuato anche tra le strade della ville lumière dove gli ospiti invitati a presiedere alle sfilate hanno passeggiato per il centro indossando creazioni degne di regine e principesse.
Questa settimana la moda da strada è haute couture, il motto non è certo la comodità, ma non ci sarebbe potuto essere un momento migliore per esibire gonne pompose, tacchi scultorei e decori gioiello.

Nella romantica cornice della Tour Eiffel la top model Natalia Vodianova si è fatta immortalare tra uno show e l’altro mentre indossa un abito che sembra rubato ad Aurora de La Bella Addormentata nel Bosco. Su note fiabesche si muove anche Olivia Palermo che decide di indossare una giacca firmata Schiapparelli con ricamati a mano uccellini e fiori colorati.

Non sono mancati outfit minimal, pioniera tra tutte la nostra italiana, Chiara Ferragni che ha saputo reinventare il total black passando dal semplice abbinamento pantaloni e corpetto al classico tallieur di Chanel. Con la bella stagione non poteva mancare il bianco, ma anche tante proposte colorate, gonne con frange e borse con motivi in maiolica.
La capitale francese ha dovuto affrontare un’incontenibile invasione, quella della moda.

Pierpaolo Piccioli nominato unico Direttore Creativo di Valentino

“Maria Grazia Chiuri lascia il suo ruolo di Co-Direttore Creativo dopo 17 anni con l’Azienda e 8 nel ruolo di Co-Direttore creativo per intraprendere un nuovo percorso professionale”. Con queste parole l’ufficio stampa della Maison Valentino ha reso ufficiale l’annuncio dell’abbandono di Maria Grazia Chiuri della direzione creativa della casa di moda. Pierpaolo Piccioli prende così il timone, diventando unico Direttore Creativo. In quale direzione si muoverà la stilista? Sembra che l’annuncio ufficiale di Dior sia alle porte e che la sua nomina a capo del brand francese sia imminente. Si divide così una delle grandi coppie della moda. Un binomio che è stato in grado di dare un nuovo volto a Valentino, fresco e moderno, completandosi a vicenda in un lavoro che ha fatto della passione il pilastro portante.

“La Valentino e le persone con cui lavoro sono una grande parte della mia vita. La mia decisione di portare avanti la guida creativa di questa Maison è data dalla forte passione che anima il mio lavoro e dalla voglia di continuare ad esprimere qui, la mia visione stilistica”. ha commentato Pierpaolo Piccioli.

Maria Grazia Chiuri ha invece tenuto a ringraziare per il percorso che ha seguito fino ad oggi e che l’ha proiettata in un mondo – quello di Dior – che vede per la prima volta una donna al timone. “Ringrazio il Sig. Valentino Garavani e il Sig. Giammetti per il sostegno avuto in questi anni e per quanto ho imparato da loro. Ringrazio il Dott. Sassi e tutte le persone che lavorano nell’azienda Valentino per il sostegno avuto in questi anni. Ho condiviso con Pierpaolo gran parte della mia vita lavorativa ed è stata un’esperienza di molti successi creativi insieme. Sono pronta a rimettermi in gioco”.

Dolce&Gabbana a Napoli

La Campagna Autunno Inverno 2016-2017 scattata da Franco Pagetti, reporter che ha immortalato Afghanistan, Kosovo e Libia.

Napoli è …

Abbiamo scelto Franco Pagetti per la nostra nuova campagna pubblicitaria. Franco è un fotografo che ha seguito, per il Time e altri grandi titoli, conflitti in Iraq, Afghanistan, Kosovo e Libia. E’ uno dei reporter migliori del mondo grazie al suo coraggio, alla sua ingegnosità e al suo talento. È un duro. Troverà certamente lo scatto giusto.

Ci troviamo tra i vicoli pittoreschi di Spaccanapoli – sopra le nostre teste sono stesi i panni ad asciugare – in un quartiere dove chiunque sa tutto di tutti. Pagetti scatterà la nostra campagna nella densità di quei vicoli.

Napoli è… realtà.

Guardiamo alla realtà: Napoli è una città che può avere un gran cuore – come fu interpretato da Sophia Loren in Ieri, oggi e domani nel cinema Neorealista di De Sica – ma può essere anche molto dura. Tuttavia, durante una due giorni di scatti non-stop, la gente di Napoli non fa altro che aprirci il proprio cuore. Sono tutti felici di far parte della cornice, deliziati dai selfies, ed incantati di essere li con noi e con le modelle. Sapete cosa ci ha detto quella donna? “Grazie per essere venuti a Napoli!”. Abbiamo ricevuto un benvenuto meraviglioso.

Napoli è… entusiasmante.

Via Benedetto Croce – chiamata tradizionalmente Spaccanapoli – è tappezzata di gradini; vi abitano famiglie artigiane che vendono porta fortuna ed icone. Mentre le modelle camminano tra i vicoli, guidate dall’attento obiettivo di Franco, vengono prese d’assalto da scolari emozionati e gente del luogo: le parole “Dolce’ Gabbana” – i napoletani sono soliti troncare le finali – fanno eco tra gli alti muri del quartiere. Si trattengono il più a lungo possibile, la loro attenzione è catturata come non mai; le Vespe sfrecciano, suonano i clacson, i cani di strada abbaiano, e noi, in un glorioso frastuono, diamo indicazioni ai modelli e alle modelle. L’unica persona che non sembra toccata da nulla è Franco – da professionista qual è, continua a scattare.

Napoli è… musica.

La musicalità che vi è sul set della campagna è quasi come quella che si percepisce camminando per le strade di Napoli. Il primo giorno, i modelli sono sedotti da una cantante di strada che porta con sé uno stereo. Il secondo giorno, le modelle sono lusingate dalle serenate di due chitarristi e di un suonatore di fisarmonica: sembrano danzare su una pista da ballo da strada sotto il sole.

Napoli è… passione.

Nel tardo pomeriggio del primo giorno la luce sta ormai calando e Franco è soddisfatto: sa di avere scatti buoni. Ma eccone un ultimo, mentre ci dirigiamo ancora una volta verso il monastero che funge da quartier generale per il team dell’ufficio stile, trucco e parrucco: sulla strada una famiglia si è affacciata alla finestra di un tipico appartamento napoletano a piano terra. Un modello australiano, un bel surfista con indosso un paio di pantaloni slim e una camicia aperta, si appoggia al davanzale della finestra e inizia a chiacchierare con la figlia: le suggeriamo di parlare con lui, in modo naturale, senza preoccuparsi; intanto Franco scatta. La ragazza dice sorridendo: “Non sono affatto preoccupata”. Più tardi l’australiano, leggermente traumatizzato, ci racconta che la ragazza l’ha baciato – due volte! Benvenuto a Napoli!

Napoli è… generosità.

La gente di Spaccanapoli si precipita fuori dalle porte della propria casa e si dirige verso di noi. I proprietari di un bar ci invitano a scattare dentro il proprio locale. Un barbiere offre il suo negozio come luogo dove fare gli ultimi ritocchi di make up. L’alimentare ci fornisce mobili. I ragazzi che consegnano la pizza per Gino si fermano e ce la fanno assaggiare. Il conducente di un furgone è felice di ospitare nella sua cabina due modelle mentre le altre si sistemano elegantemente sul cofano. Un’anziana suora ritarda volentieri le sue commissioni per parlare con i nostri giovani modelli. Riceviamo in regalo due berretti da baseball che sono stati ricamati in modo speciale con i nostri nomi. E Pasquale, con il suo pappagallino colorato al seguito, sta praticamente regalando i suoi biglietti della lotteria.

Napoli è… buon cibo

Non conviene essere a dieta mentre si è a Napoli. A metà della Via Benedetto Croce tre ragazzi sfrecciano sui loro motorini tenendo in mano delle deliziose pizze fritte divinamente – una cosa sublime. Finiamo per mangiare anche le margherite di Gino. Il primo giorno gustano della piovra, della burrata, e la pasta di Luciana a pranzo, a seguire fritto misto, e ancora pasta e bistecche la sera cenando ad un tavolo con vista sulla baia di Napoli. E non parliamo del gelato…il cibo qui è molto di più che mera sostanza, è ragione di vita.

Napoli è… bellezza

Guardate queste pietre. Ognuna di esse è irregolare, ma giacciono tutte perfettamente adattandosi l’una all’altra. Questo riflette sia la società che l’architettura di Napoli: c’è un’armonia bella e profonda che sembra il prodotto di ciò che a prima vista chiameremmo caos. Nonostante questa gloriosa pazzia – e anche grazie ad essa – Franco è riuscito a scattare tantissimo materiale fotografico. Siamo onorati di poter ambientare la campagna per le strade vive di quest’affascinante città.

Napoli è… famiglia.

Il credo di Dolce&Gabbana è la famiglia. E dopo due magnifici giorni di scatti per i vicoli di Spaccanapoli abbiamo conosciuto i membri di un centinaio di famiglie: le persone di questo meraviglioso quartiere, che ci hanno accolti a braccia aperte regalandoci dei bellissimi ricordi. Grazie Napoli! Torneremo…