Drew Bijou di Chloè

La borsa Drew di Chloè l’abbiamo amata dalla sua prima apparizione e l’abbiamo vista declinarsi in decine di varianti, oggi tocca all’ultima nata, la Drew Bijou. La ragine del suo nome è evidente sin dalla prima occhiata perché si tratta di una rivisitazione in chiave gioiello della borsa a mezzaluna che abbiamo apprezzato in ogni sua declinazione.

La borsa è stata avvistata per la prima volta durante la sfilata di debutto di Natacha Ramsay-Levi che è succeduta alla direzione artistica della maison francese. Si tratta di una variazione su tema di un modello ormai da considerarsi un classico della maison a cui si è aggiunto però un tocco più personale.

Qui si declina in pelle burgundy matelassé e si impreziosisce con una catenella ad anelli che ricorda una collana prima ancora che una tracolla e che essendo regolabile adorna il nostro look al pari di un gioiello, che la borsa si porti a spalla oppure a mano.

Le forme dell’accessorio in pelle sono invece quelle di sempre, con la mezzaluna appena allungata, la chiusura metallica, la tracolla a catena (ma anche in pelle) agganciata a due grossi anelli ovali. Schizza subito in cima alle nostre preferenze.

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Trench vero must-have della primavera

Pimkie lancia la linea di trench Primavera-Estate 2018, che sarà il capo protagonista del guardaroba femminile. La primavera è la stagione ideale per il trench, capospalla leggero e supercool, un evergreen del look femminile.

Pimkie propone diverse nuance, per completare ogni outfit e assecondare ogni stile: per un look da giorno, nei toni pastello abbinato a un denim e una blusa in cotone, oppure da sera con una abito scivolato e boots col tacco.

Pimkie ha pensato a tutti i gusti, per sentirsi perfetta, in linea con le tendenze del momento e cool ogni occasione.

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Nemanti: “La mia moda?… Parla vegano”

La moda che parla davvero tanti linguaggi. A volte anche i più singolari o meglio i più adatti (e ricettivi), ai tempi che corrono o che arriveranno. E per tempi che corrono, non si parla sempre di puro riferimento a trend o ad immagini (uguale) principalmente a vendite e bla bla bla… tutto in piena routine con il sistema.

Ma anche di filosofie che ci aiutano a vedere tutto più sano, più etico, più conforme -e in linea- con il concetto-rispetto: ambientale, morale e ripeto… etico.

Filosofie vegane per esempio, tradotte ora anche in moda e… accessorio. Nemanti questo pensiero lo ha fatto fortemente suo. Tanto da far nascere un vero discorso-stile di shoes per uomo e donna, che esprime appunto tale messaggio e … linguaggio.

Questa settimana – per Focus On – Paola Caracciolo (co-founder del marchio), mi racconta gli aspetti, dinamiche, ed evoluzione del loro progetto che ha già un grande successo.

Mi racconta che cosa è esattamente la moda vegana? Quando si parla di cruelty-free (o vegan) in ambito moda, si fa riferimento in gran parte ad una produzione che non utilizza componenti che abbiano comportato sofferenza per gli animali. Al posto di pelle, cuoio, colle di origine animali o polveri di cuoio si utilizzano materiali naturali, come il lino, il cotone, oppure materiali tecnici studiati a tavolino per avere caratteristiche specifiche in termini di traspirabilità, resistenza all’usura o impermeabilità. Per noi essere un brand vegan va però ben oltre questo, perché oltre al rispetto per gli animali poniamo grande attenzione al rispetto per l’ambiente e per le persone cercando sempre soluzioni nuove o anche innovative per ogni aspetto, anche il più banale.

Quando è com’è nato il progetto Nemanti? L’idea come spesso accade è nata da un’esigenza personale: scegliere di essere Veg * per me è stato un percorso, una presa di coscienza graduale che – giorno dopo giorno – ha richiesto sempre più coerenza e che ha toccato ogni ambito di vita. Diversi anni fa lavoravo come responsabile marketing per una catena di supermercati della grande distribuzione, mi capitava di trovarmi in difficoltà quando si trattava di abbinare ad un completo un paio di scarpe eleganti, puntualmente reperibili solo in pelle. Volevo un prodotto di alta qualità, ma senza componenti animali. Così me lo sono fatta da sola. A 25 anni ho iniziato a lavorare sull’idea di sviluppare calzature cruelty-free, e dopo qualche mese di studio e progettazione ho lanciato Veg Italian Style. Era una delle uniche 3 aziende italiane che si occupavano di scarpe Veg*. Purtroppo il mercato non era ancora maturo. Nel 2012, ho ricominciato a studiare l’offerta di prodotti cruelty-free e ho deciso di fare un master sui beni di lusso. Nel 2013 è nata così Opificio V, una linea di scarpe realizzate da maestri artigiani italiani utilizzando i migliori materiali disponibili sul mercato e soprattutto totalmente vegan. Da pochissimo abbiamo cambiato nome e logo per celebrare un nuovo capitolo della storia di questo marchio. Nemanti è la conseguenza di una tendenza più internazionale del brand già iniziata con Opificio V. Opificio V era un nome molto nostrano, di difficile comprensione a chi italiano non è. La scelta di rilanciare il brand e creare Nemanti è stata anche legata all’ingresso di un nuovo socio, Sebastiano Cossia Castiglioni, che da molti anni investe in diverse attività vegane in Italia e all’estero.

Come nasce una vostra collezione e da dove arriva la vostra ispirazione?  Le nostre sono collezione classiche, con qualche nota più spigliata e mondana ma ci teniamo a creare dei prodotti che siano trasversali rispetto alle tendenze più modaiole e che possano durare negli anni.

Cosa significa oggi creare un business di vero lifestyle etico? E soprattutto in un mercato “saturo” di proposte, quali sono i vantaggi e gli svantaggi? Creare un vero lifestyle etico vuol dire riuscire a scardinare le vecchie logiche della moda, resettare totalmente abitudini e modi di pensare che il fast fashion ha negli anni imposto. Tornare a dare il vero valore agli oggetti, che sono il frutto del lavoro di altre persone; pensare allimpatto ambientale e alla sofferenza degli animali degli acquisti che facciamo Oggi per fortuna la moda si sta sempre più orientando verso proposte via via più green ed etiche anche perché i consumatori sono molto più informati e attenti alle scelte che fanno. Internet e i social in particolare restituiscono una veloce presa di coscienza su quanto i nostri comportamenti di acquisto abbiano una concretezza su tutto lindotto. I vantaggi ovviamente sono legati alla rarità di questo manifesto etico di cui ci facciamo portavoce, gli svantaggi sono legati alla difficoltà nello scardinare logiche di mercato date per scontate.

Quali sono i vostri principali mercati di riferimento e chi sono i vostri clienti? Attualmente il nostro mercato è principalmente quello europeo e americano. I nostri clienti? Dipende dal canale di vendita, mi spiego: Il nostro e-commerce vede prevalentemente lalternarsi di professionisti vegan, persone attente soprattutto al benessere degli animali e ambientale. Mentre le vendite legate ai punti vendita fisici non sono così focalizzate, in quel frangente ciò che colpisce è la bellezza della scarpa e della collezione, l’eticità del brand è qualcosa che va a completare e impreziosisce la scarpa ma non è sicuramente l’elemento decisionale.

Quali sono i vostri prossimi progetti che mi può anticipare? Il nostro focus attualmente è legato allo sviluppo del brand con particolare focus sul mercato americano, che oggi ha qualche anno di anticipo sulle tendenze soprattutto legate al cruelty free. Stiamo lavorando anche sullo sviluppo di accessori e una nuova linea dedicata ai più giovani.

Il futuro della moda quindi secondo lei sarà sempre più vegano? Continuando a perpetrare stili di vita inquinanti, abitudini noncuranti e modelli di business orientati al profitto a ogni costo, si consegnerà alle future generazioni un mondo apocalittico, molto vicino alle avveniristiche pellicole hollywoodiane.A invertire questa tendenza, il settore dell’alta moda si sta già facendo portavoce di un manifesto etico, che si concretizza in azioni e comportamenti green, appoggiati anche da figure di spicco nel panorama artistico e sociale. Il business sostenibile non solo è possibile, ma è l’unico immaginabile da qui ai prossimi anni.

 

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Elisabetta Franchi, la collezione autunno-inverno 2018 si rifà a Monica Vitti

Elisabetta Franchi, con la sua nuova collezione autunno-inverno 2018/2019, presentata di recente alla Milano Fashion week, compie un passo indietro nel tempo per ricordare i fantastici anni ’70, un decennio nel quale sono state registrate delle notevoli rivoluzioni. Questa è la collezione dedicata alla donna che ha saputo imporre il suo potere, mostrandosi ribelle ma al tempo stesso sensuale e femminile, ma anche ironica e spontanea. Ogni capo che riprende il tema della donna degli anni ’70 è stato ben rivisitato e proposto in chiave moderna con grande capacità da parte della nota stilista animalista.

Un’icona del cinema di quegli anni, che ha preso come riferimento Elisabetta Franchi, è Monica Vitti. Quest’ultima, infatti, è un simbolo di grande fascino, vivacità e grande intelligenza. E non è assolutamente un caso se il punto di forza di questa collezione è rappresentato dai colori vivaci e variegati che esercitano un grande impatto sia sui capi d’abbigliamento sia sugli accessori.

Il colore gianduia è predominante, soprattutto sugli accessori in pieno stile anni ’70. Il bianco zucchero filato, invece, ben si abbina con colori più scuri, come per esempio il petrolio e il pavone che risaltano soprattutto in abiti lunghi ma anche in pantaloni a palazzo.

I tessuti dotati di una certa fluidità, si caratterizzano per la presenza di particolari appariscenti intrecci di diverse forme geometriche con colori multipli.

“La Mia Bambina”, la collezione per la bimba che veste come la mamma!

Oltre alla presentazione della collezione autunno-inverno 2018/2019, Elisabetta Franchi ha riproposto recentemente la linea de “La Mia Bambina” in una collezione per il periodo primavera-estate 2018. Creata in collaborazione Gimel, sta riscuotendo tanti consensi, dando la possibilità alle bimbe di vestire proprio come le loro mamme. Tutti i modelli portati in scena nella versione junior sono stati riproposti anche per le mamme, curando ogni minimo dettaglio.

La designer bolognese, che da piccola vestiva le sue bambole sognando un giorno di vestire le donne di tutto il mondo, con questa collezione racconta delle storie che vedono come protagoniste le bimbe, dipingendole come delle vere e proprie piccole principesse.

A livello sartoriale i capi sono di una raffinatezza unica. Per quanto concerne la linea de “La Mia Bambina”, Elisabetta Franchi manda in scena una rivisitazione degli anni ’50, dove i tessuti di seta stampata ed i colori con diverse gradazioni, che passano dai più tenui ai più accesi, la fanno da padroni.

Tra le principali icone di questa collezione, segnaliamo la BETTY DOLL e il CANE TEO, quest’ultimo simbolo della filosofia di vita della convinta animalista Elisabetta Franchi, secondo la quale il rispetto degli animali e della natura sono un must.

E infatti non è un caso se molti capi delle sue collezioni, sia destinate alle donne che alle più piccole, riprendano molto spesso dei temi legati al mondo della natura. In particolar modo nelle collezioni primavera-estate, infatti, la stilista è solita dare una rappresentazione della donna in armonia con madre natura stessa e introdurre dei motivi che sono massima espressione del suo animo Animal Friendly.

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Moda primavera: ecco le tendenze del 2018

La primavera e l’estate 2018 sono alle porte e per gli amanti della moda è fondamentale sapere quali sono le prossime tendenze fashion.
C’è da dire che la moda di primavera comprende capi molto diversi proprio in virtù della volubilità della primavera stessa: può fare freddo o caldo, può piovere o esserci il sole, quindi gli abiti di primavera coprono una vastissima gamma di modelli e stoffe.

Colori moda primavera: rosa e giallo le tonalità di stagione

Partendo dai colori, la tendenza dell’estate sarà sicuramente il giallo in tutte le sue sfumature, soprattutto nei toni dell’ocra e del senape.

Maglioncini in tricot gialli e soprattutto sciarpe gialle invaderanno le vetrine e, si spera, i guardaroba di tutti coloro che vogliono restare al passo con le mode. Il giallo scuro è adatto a chi ha un incarnato perlaceo e a chi ha i capelli dal castano al rosso. Meno indicato, invece, per le persone bionde e per quelle more dalla pelle chiara: queste tonalità di colore tendono a mettere in risalto le occhiaie se non si ha una pelle più che perfetta.

Se siete amanti dei look aggressivi non preoccupatevi: il total black rimane uno dei capisaldi della primavera 2018. Contro ogni progressione climatica, che indica che si sta andando verso il caldo, la primavera spesso impone stoffe più leggere e tagli più sbarazzini, ma i fan del nero potranno continuare a indossarlo seguendo semplicemente alcune piccole accortezze di taglio. I pantaloni diventano più leggeri e ampi e i giubbini più corti in vita; spazio a cappelli a tesa larga per ripararsi dai raggi del sole. Sì, ma tutto in total black. Se vi volete collegare al colore di tendenza 2018, una bella pochette senape o una sciarpa dello stesso colore sono il tocco glamour per distinguersi dalla massa.

Maxicoat e trench

Per quanto riguarda i modelli, tornano di moda i maxicoat di diversa fattura. Che siano cappotti di lana cotta con ampie tasche verticali o trench con chiusura a doppiopetto, i cappotti di tendenza nell’estate 2018 devono arrivare almeno sotto il ginocchio.

I cappotti, da indossare nei giorni ancora freddi e incerti, vanno portati rigorosamente aperti, meglio se con un maglione oversize che spunta da sotto e fa contrasto con un pantalone piuttosto aderente. Il trench, invece, va portato sempre chiuso e ben annodato in vita. C’è da notare che proprio il trench stupisce in questo 2018: vicino ai colori classici sui toni del beige hanno fatto capolino trench rosa o verde salvia.

Rosa e unicorni: ecco come vestiranno le millennials

Proprio il rosa, fra l’altro, si impone come il colore delle giovanissime. Soprattutto sui toni del rosa antico e del rosa confetto, questo colore sognante è la tendenza 2018 per la primavera delle millennials.

Coloro che quest’anno diventano maggiorenni, e le loro amiche ancora più giovani, trovano un’ampia gamma di abiti rosa, tra i quali molte felpe oversize. La felpa ampia, dal taglio maschile e senza cappuccio trova la sua declinazione al femminile nelle varie appliques di decorazioni che diverse case di moda hanno scelto di cucire sopra di essa. Si va da simboli di noti cibi o bevande (come la Coca cola, le patatine fritte, gli hamburger) alle note musicali, fino ai sensualissimi fiori rossi cuciti. Insomma, la felpa diventa una tela da arricchire con le decorazioni in rilievo che si preferiscono.

Accessori primavera: Il ritorno del sabot

La primavera, stagione un po’ ballerina e sempre in continuo mutamento, nasconde la sua anima in un modello di scarpa molto anni Novanta: si tratta dei sabot. Ultimamente si erano intravisti sulla scena dei sabot bassi foderati di pelo, simili a delle ciabatte, targati Gucci. Forse un po’ estremi, sono comunque disponibili senza pelliccia e con varie altezze di tacco, dal raso terra al tacco importante anche di 5 centimetri. Il sabot cela la sua doppia anima di scarpa chiusa davanti e aperta dietro, e si abbina perfettamente ai pantaloni palazzo molto ampi e leggeri. Una scarpa di grande tendenza in questa primavera 2018, soprattutto per eventi mondani ed eleganti.

Tra le tendenze della moda di primavera 2018 non si può non lasciare spazio a loro, i re incontrastati del fashion e delle fantasie: gli unicorni. Chi non ha fatto caso al fatto che da qualche anno siamo letteralmente invasi dagli unicorni è di certo un po’ distratto: unicorni sulle tazze, sulle maglie, sulle felpe, persino nei pigiami interi di lana a forma di animaletto fatato, con tanto di cappuccio con il corno.

Gli unicorni si impongono anche nella moda, soprattutto in quella teen. Maglie e felpe con gli unicorni sono amatissime, ma anche le borse. In generale, molti accessori iniziano ad avere riconoscibilissimi arcobaleni e nuvole, oppure a presentare i sette colori dell’iride per ricordare proprio gli unicorni. Le giovani interpretano questa moda come una liberazione, un inno al colore e all’estate che arriva, e fanno riempire i negozi di abiti e accessori frizzanti e coloratissimi.

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