Sanremo 2017 la pagella dei look

La 67esima edizione del Festival della canzone italiana è cominciata con i primi undici big e dunque undici canzoni, ma soprattutto undici look (esclusi ospiti e i padroni di casa Maria De Filippi e la valletta di colore che parla bene l’italiano Carlo Conti) che adesso passerò ai voti.

MARIA DE FILIPPI: Vestire Queen Mary non è una cosa facile, lei è indiscutibilmente brava, poichè penso sia la Miuccia Prada della della televisione italiana, ma al contrario della Signora, cammina come uno scaricatore di porto e quasi sempre è impalata. Riccardo Tisci con i suoi abiti disegnati per Givenchy  è riuscito però, almeno per la prima serata a regalarle grazia ed eleganza sia con il lungo nero che con il corto bianco che vista l’ora in cui l’ha indossato pareva la veste per andare a dormire. Voto 7

Carlo Conti: Per quanto mi riguarda è lui la valletta di questa edizione, ad un certo punto aveva in mano due microfoni che manco quando presentò Eva Herzigova si sono viste scene simili. Anyway il look, devo scoprire ancora la nuance del fondo tinta/terra indiana che usa e poi fare uno speciale, non era malvagissimo ma lo stylist dovrebbe sapere che in tv il velluto nero pareva viola, dunque stava bene ma non benissimo. Voto 6

Giusy Ferreri: La cantante di origini siciliane è la dimostrazione del fatto che se sai cantare non puoi anche avere buon gusto. Il semi-tuxedo, dicono le mie fonti, l’ha comprato lei da Philipp Plein e il fatto che dal press office del chiamiamolo stilista perchè altrimenti si offende non rivendichino la dice lunga su tutto. Voto 3

Fabrizio Moro: Lui ha sempre avuto l’aria da ragazzo di periferia un pò trasandato, ma stavolta ha forse esagerato: il completo semilucido andava prima ripreso sartorialmente (le arricciature sui pantaloni non mi hanno fatto ascoltare bene la canzone) e poi stirato. In più, Fabrizio caro pettinati. Voto 5

Raoul Bova: L’Italia è il paese dove se una volta eri sex symbol allora lo sarai per sempre. Raoul Bova si ok è un bel Dilf ma sono certo che c’erano degli abiti Giorgio Armani migliori. Voto 7 (Solo perchè ho fissa nella testa l’immagine di lui che esce dall’acqua nel film “piccolo grande amore”)

Raoul Bova veste Giorgio Armani

Raoul Bova veste Giorgio Armani (Photo by Venturelli/Getty Images)

Elodie: L’abito è di Etro e l’idea delle stampe per evitare il total black ad un certo punto ha pure funzionato, ma l’orecchino a cerchio con le borchie indossato da solo, mi ha ricordato alcune mie compagne del liceo di cui non ho grande piacere, per non parlare degli anelli troppo grossi. Voto 5+

Lodovica Comello: Stonata come la Lecciso o forse un po’ di più, a salvarla l’abito firmato Vivetta, forse uno dei più belli visti ieri sera. Voto 8

Lodovica Comello veste Vivetta

Lodovica Comello veste Vivetta

Fiorella Mannoia: in Antonio Grimaldi (chi è?) L’ho trovata essenziale, chic, pulita, femminile e assolutamente moderna, e giusto per citarla: “che sia benedetta” Voto 9

Alessio Bernabei: Errore n.1: perchè non ha messo i calzini? Errore n.2: Perchè ha messo quelle scarpe così lucide? Errore n.3: la giacca sembra nata dalla collaborazione di qualche stilista con l’Amsa. (si quelli dell’immondizia). Voto N.C.

Tiziano Ferro: In classico Dolce&Gabbana per andare sul sicuro. Voto 7

Carmen Consoli: L’abito di Philosophy by Lorenzo Serafini non l’ho capito molto bene, troppe citazioni per un pezzo solo però le stava d’incanto, un po’ meno il trucco. Voto 7++

Al Bano: Lui piuttosto cambia moglie ma mai il vestito. Voto 3-

Samuel: I revers bianchi fanno tanto cameriere di lusso russo, il jeans probabilmente comprato da Piazza Italia puoi indossarlo ovunque ma non a Sanremo. Anonimo più della canzone Voto 3

Paola Cortellesi: Mi è piaciuto tantissimo il rossetto, credo il 404 Marzo di Armani, più che il vestito. Ma a Paola sta bene un po’ tutto. Super chic. Voto 8+

Paola Cortellesi veste Giorgio Armani

Paola Cortellesi veste Giorgio Armani

Ron: I capelli della Mannoia e gli occhiali di Malgioglio fanno pensare al peggio, ma invece il verde petrolio non è sbagliato. Voto 5+

Clementino: Marcelo Burlon è insignificante un po’come le canzoni di quelli che veste, ma per Clementino il look è giusto, anche se un pelino didascalico. Voto 5

Ricky Martin: Non lo so, è vestito così dal 1996 e nonostante basta che muove il bacino e tutti collassiamo, io non dimentico che vorrei vederlo con abiti nuovi. Voto 5+

Ermal Meta: Tra gli uomini in gara ieri è stato il migliore vestito bene, o meno peggio, Look chiaro, semplice ma con stile. Ho adorato le maniche tirate su e le spille sul revers e la canzone. Voto 8

Diletta Leotta: Penso che Alberta Ferretti ultimamente stia avendo una crisi stilistica, l’abito che ha indossato la “giornalista” ieri sera è discutibilissimo, per non dire orrendo, peggio di quelli che sta facendo indossare alla Marcuzzi all’Isola dei famosi. Ok, l’ho detto. Voto 5

Rocio Munoz Morales: L’abito superbo di Francesco Scognamiglio ha oscurato un po’ tutti quelli visti ieri sera, peccato per le “antenne”. Lei bellissima. Voto 7++

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Ingredienti naturali che fanno bene a pelle e capelli

Se tra i buoni propositi per il nuovo anno c’era anche l’intenzione di prendersi cura di sé con ingredienti naturali e sani, ecco una lista che fa al caso vostro: sono gli ingredienti naturali che fanno bene a pelle e capelli da introdurre nella propria beauty routine quotidiana.

Quando scegliamo un prodotto per la pelle o i le chiome siamo spesso abbandonati a noi stessi se non abbiamo qualche nozione relativa alle formule e agli ingredienti più o meno dannosi per la pelle o per l’ambiente. Come regolarsi, allora? Usando gli ingredienti puri, per esempio.

Aloe vera

L’aloe vera è una delle nostre migliori alleate. Lenitiva, addolcente, previene le irritazioni ed è utile particolarmente in estate come doposole sulla pelle accaldata e arrossata. Tenetela in frigorifero per un effetto fresh più intenso.

Camomilla

La camomilla lenisce i rossori e le infiammazioni grazie al suo contenuto di bisabololo. Preparate un infuso e utilizzatelo a freddo sulle zone del viso arrossate. Le bustine utilizzate per l’infusione potete applicarle sugli occhi – anch’esse dopo che si siano ben freddate – per un piccolo trattamento di bellezza espresso.

Olio di cocco

L’olio di cocco si può usare in moltissimi modi diversi: sulla pelle bagnata dopo la doccia, come struccante naturale sugli occhi, per ammorbidire la pelle molto secca, come impacco su mani e talloni screpolati, sulle labbra o sui capelli. Unica accortezza: che sia puro.

Miele

Il miele si presta ad essere utilizzato in tanti modi grazie alle sue proprietà nutrienti e antibatteriche. Potete usarlo come base per uno scrub sulle labbra o come ingrediente per una maschera da applicare sul viso o sui capelli.

Olio di Neem

Addolcisce la pelle infiammata e con la sua consistenza non grassa è perfetto anche sui capelli, per un impacco pre-shampoo che non resti oleoso sulla cute e sia facile da risciacquare ma anche molto nutriente e lucidante sulle lunghezze.

Sale marino

Usate quello fine per uno scrub delicato sul viso miscelandolo a yogurt (se avete la pelle grassa) o miele (se avete la pelle secca). Se scegliete quello a grana grossa potete farne un bagno drenante e rivitalizzante o un scrub anticellulite ed esfoliante per il corpo unendolo al fondo del caffè e a olio di mandorle dolci o di cocco.

Burro di karitè

Estremamente nutriente, il burro di karitè è la base perfetta per una crema corpo nutriente o un burrocacao che ripara e idrata le labbra screpolate. Si può usare anche per un impacco ai piedi.

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Il Vanity Case di Chanel

Non solo borse ma anche accessori ideali per un viaggio da sogno: ecco il Vanity Case di Chanel che appartiene alle linee Pre-Spring 2017 e nasce come beauty case. Con l’avvento dei voli low cost e le limitazioni del bagaglio abbiamo perduto l’abitudine, così chic, di portare a parte il beauty case con i prodotti di bellezza per il viaggio.

È un vero peccato. Ma Chanel recupera la tradizione e la aggiorna ovviamente ai giorni presenti. Lo fa scegliendo una forma classica ma dimensioni compatte e un colore pieno di vitalità e luce, perfetto per la bella stagione e le vacanze estive.

Ci immaginiamo subito a Capri mentre scendiamo dalla nave con un foulard intorno al collo, un paio di grandi occhiali da sole sul viso e il nostro beauty case che fa bella mostra di sé in una mano. Il sogno si può realizzare grazie alla deliziosa proposta di casa Chanel.

Le dimensioni del beauty case sono di 21 centimetri per 15 con 14 di profondità. È dunque compatto ma ben capiente. Si trasporta con il manico singolo e contiene tutto quello di cui abbiamo bisogno per la cura del viso, del corpo e dei capelli quando siamo in viaggio.

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Beyoncé incinta di due gemelli

Queen B ha dato l’annuncio un’ora fa sulla sua pagina Instagram. Uno scatto che la ritrae con un pancione ormai più che accennato, davanti ad una composizione di fiori e rose multicolore.

Beyoncé e Jay-Z aspettano due gemelli

“Vorremo condividere con voi tutto il nostro amore e felicità. Siamo stati benedetti due volte. Siamo incredibilmente grati, la nostra famiglia cresce “per due” e vi ringraziamo per i vostri auguri – The Carters” scrive la star su Instagram. Così la piccola di casa, Blue Ivy, sarà presto una sorella maggiore a tutti gli effetti.

Un annuncio che dovrebbe quanto meno far tacere tutte le voci riguardo ad una presunta crisi nella coppia…

We would like to share our love and happiness. We have been blessed two times over. We are incredibly grateful that our family will be growing by two, and we thank you for your well wishes. – The Carters

Una foto pubblicata da Beyoncé (@beyonce) in data:

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Facebook anniversario: i numeri di un grande successo

Il 4 febbraio 2004 nasceva Facebook e da quel momento la storia della comunicazione mondiale era destinata inesorabilmente a mutare. Nato come semplice social che aiutava a ritrovare i compagni di scuola, oggi Facebook è una piattaforma che sta cercando di fagocitare dentro sé il maggior numero di servizi possibili, per far sì che l’utente non abbia alcuna ragione per abbandonarlo.

In futuro, sempre più, sarà possibile trovare in Facebook tutto ciò che occorre: accedere ad internet potrebbe equivalere ad accedere a Facebook. Fantascienza? Impossibile? Lo sapremo solo tra qualche anno, o anche meno.

Nascita e numeri di Facebook

Parlare del compleanno di Facebook significa ricordare anche come tutto ciò possa aver avuto inizio. E per far questo dobbiamo tornare a quel 4 febbraio 2004, giorno in cui il social network nasce ufficialmente, grazie alla collaborazione dei giovanissimi Mark Zuckerberg, Eduardo Saverin, Andrew McCollum, Dustin Moskovitz e Chris Hughes. E da quel momento la scalata di Facebook è stata praticamente inarrestabile: all’inizio del 2010 l’azienda valeva già 14 miliardi di dollari, a fine 2015 Facebook valeva oltre 44 miliardi di dollari. E nel frattempo erano state acquisiste importanti realtà come WhatsApp (pagato 19 miliardi di dollari) e Instagram (per cui Mark Zuckerberg e soci hanno sborsato un miliardo di dollari).

facebook compleanno mark zuckerberg

Il grande valore di Facebook è ovviamente legato al numero di utenti che lo utilizzano in ogni istante della propria vita. In base ai dati aggiornati all’anno 2016, si stima che la piattaforma social possa contare su 1,65 miliardi di persone che utilizza Facebook almeno una volta al mese; 1,09 miliardi di persone che usano il social quotidianamente; 1,51 miliardi di persone che ogni mese utilizzando Facebook da dispositivo mobile. Tradotto in percentuale, il 66,1 per cento degli utenti iscritti al social vi accede quotidianamente e in media lo utilizza per almeno quaranta minuti al dì.

Se tutti questi numeri vengono tramutati in possibile platea di clienti per le aziende, si comprende immediatamente quanto Facebook possa essere appetibile per chi lavora e punta alla comunicazione e al raggiungimento di clienti e mercati sempre più ampi.

Facebook e il potere di fagocitare tutto

Se Facebook ha avuto così tanto successo, lo deve soprattutto alla grande mole di servizi e contenuti per aziende e privati che consente di utilizzare. Ma non solo. Procediamo con ordine però. Gli utenti privati, attraverso il social, possono, tra le altre cose, mantenere i contatti con le persone che conoscono oppure possono conoscerne di nuove, possono gestire foto, far parte di gruppi di discussione, trovare notizie e informarsi, condividere quello che reputano giusto mostrare agli altri, possono comunicare in modo semplice e immediato, possono commentare i contenuti degli altri utenti, possono guardare video e dirette streaming e a loro volta possono pubblicare e condividere video e dirette live. Gli utenti commerciali possono comunicare le proprie iniziative, possono utilizzare Facebook come una vetrina in grado di far ampliare il mercato, possono pubblicizzarsi e trovare tantissime nuove opportunità di business grazie agli strumenti messi a disposizione da Facebook.

facebook compleanno mobile

Accanto a tutti questi aspetti pratici di Facebook, non bisogna tralasciare però l’aspetto psicologico che potrebbe spingere a utilizzare il social. E non bisogna tralasciare neppure il fatto che questa piattaforma abbia in parte mutato abitudini e relazioni (basta pensare a quanto sempre più spesso Facebook finisca per essere citato nelle cause di divorzio), dato spazio alla frustrazione di chi si sfoga trascorrendo il tempo ad insultare gli altri utenti – con commenti spesso violenti e offensivi ma anche incentivato il voyeurismo e la curiosità morbosa di controllare le vite degli altri. Solo per quest’ultimo aspetto ci si potrebbe scrivere un intero trattato di psicologia!

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