Soleil Sorgé e le colazioni nei momenti difficili [VIDEO]

SOLEIL SORGE

Soleil Sorgé è una delle ragazze più discusse ultimamente, per aver lasciato senza neanche presentarsi in puntata il fidanzato Luca Onestini. Cyberbullizzata e attaccata sui social, la bionda influencer ex corteggiatrice di Uomini e Donne ha fatto sapere di non voler “sfamare il gossip” con i fatti suoi. Nel frattempo pensa a sfamarsi lei, però, con una colazione dolce e particolare, perfetta per consolarsi nei momenti difficili. Volete scoprire di cosa si tratta? Guardate il video.

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GfVip: tutti i look del Grande Fratello Vip 2017

Che avremmo sentito parlare dei look mostrati dai partecipanti al Gf Vip era da immaginarselo, non solo per la partecipazione di Cristiano Malgioglio, noto per i suoi outfit non proprio sobri, ma anche per la partecipazione di Giulia De Lellis che, presentatasi come esperta di tendenze non poteva non attrarre le critiche del pubblico per la scelta dei suoi outfit ed abbinamenti.

giulia de lellis gonna tulle

Sui social le critiche non hanno tardato ad arrivare: così l’abito nero lucido indossato durante la seconda puntata è stato immediatamente paragonato ad un sacco per la spazzatura e non è andato meglio per l’outfit con gonna in tulle, che i telespettatori hanno indicato come una brutta copia del look di Sara Sampaio, la modella portoghese conosciuta per essere uno degli angeli di Victoria’s Secret.

Anche abiti ed accessori sfoggiati nel quotidiani dall’esperta di tendenze proveniente dal regno di Uomini e Donne non sono passati inosservati, a partire dalle ciabatte con pelo.

Cecilia Rodriguez, la hit girl del GfVip

Tra le partecipanti del Grande Fratello Vip 2017, a farsi notare per il suo stile (in maniera positiva!) è Cecilia Rodriguez, sorella minore della showgirl argentina Belen Rodriguez. I suoi look non risultano essere mai volgari e fuori luogo, seppure la piccola Chechu spazi da look eleganti ad outfit più aggressivi. Al dì là delle presentazione, a dettare tendenza sembra essere proprio la sorella minore di casa Rodriguez.

Apprezzato dai telespettatori il mini abito in pelle nera, abbinato a stivaletti Fendi con elastico blu e lavorazione à jour, sfoggiato nella puntata dove ha incontrato sua sorella Belén (quest’ultima indossava l’ormai iconico maglione di Alberta Ferretti con la scritta “Monday”, accostato ad una mini gonna con glitter).

clzedonia calzini perle

Se a farsi notare erano stati anche i calzini in rete con decori di perle di Calzedonia, indossati qualche settimana fa sotto un paio di decolletè nere, i telespettatori hanno notato (e molto apprezzato) il look maschile di Cecilia dello scorsa punta del Grande Fratello Vip. Giacca doppiopetto lunga, con profonda scollatura e indossata come fosse un mini-dress. Ai piedi, la classica e inconfondibile Christian Louboutin. E se c’è qualche concorrente che possa essere definita “esperta di tendenze”, questa è senza dubbi Cecilia.

Ilary Blasi, i migliori e peggiori look del GF Vip

La rassegna dei look sfoggiati nella casa più spiata d’Italia ha colpito anche la padrona di casa, la conduttrice Ilary Blasi. Dimentichiamo i look sensuali e sbalorditi dei tempi de Le iene. Durante i serali del Grande Fratello, gli outfit di Ilary sono più sobri e con linee molto più semplici. Abiti di colore bianco o nero, pochi i gioielli indossati e sempre decolletes ai piedi. La scorsa puntata invece il look di Ilary ha ricordato a molti telespettatori quello di Uma Thurman nel film Kill Bill.

ilary blasi look gf tuta

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Le extension per i peli del naso

Questa è una di quelle notizie che farà inorridire molti, per non dire tutti: dopo le extension ai capelli e alle ciglia, il nuovo trend parla di extension ai peli del naso. Vi lasciamo un momento per riprendervi prima di procedere oltre.

Sì, la colpa è come sempre di Instagram che accoglie e diffonde le tendenze più interessanti ma anche quelle decisamente bislacche, ed è questo il caso. A segnalare l’emergere del trend è stata per prima la rivista Allure, sempre attentissima a cogliere i segnali di qualunque tendenza beauty.

Lo ammettiamo, siamo un po’ confuse e un po’ spaventate da questa tendenza che non sappiamo bene come interpretare. Non è una provocazione come il rifiuto di depilarsi le ascelle per andare contro le convenzioni sociali che impongono una immagine univoca e poco realistica delle donne. Non è neanche qualcosa che effettivamente ci renda più belle.

Di sicuro però fa notare chi indossa queste bizzarre extension che fanno capolino dalle narici. La “colpevole” di tutto pare sia un’utente di Instagram nota come GretChen Chen che ha decorato le sue narici usando le ciglia finte a ciuffetti. Non sappiamo se volesse lanciare un trend o no, ma ormai il danno è fatto, si parla pericolosamente di trendenza. Si affermerà?

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Le borse Vuitton di Alessandra Ambrosio

Alessandra Ambrosio non è solo una delle modelle più ambite e l’indimenticabile angelo di Victoria’s Secret ma anche una delle celebrità che più spesso si fanno notare anche per il loro stile personale. Oggi ci concentriamo sulle borse.

Pare che la Ambrosio ami particolarmente le borse di Louis Vuitton a giudicare dal numero di modelli che possiede e dalla frequenza con la quale li porta orgogliosamente a spasso, spaziando dallo zainetto alla tote bag, dalla clutch alle tracolle.

Tra le preferite spicca la Capucines che la supermodel ha scelto in una bellissima colorazione di verde squillante. Si fa notare anche la Neonoe, rivisitazione del modello del secchiello tradizionale e che indossa davvero spessissimo, in diverse varianti.

Non poteva mancare alla sua collezione la Petite Malle, la clutch che riproduce le linee del classico baule da viaggio e che si indossa sia a mano per la sera che con la tracolla per il giorno, versatile come poche altre. E no, non è assente neanche la Twist bag, nella variante leopardata della linea Resort 2017 presentata a Rio de Janeiro.









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Intervista a Marco Porcaro, fondatore e CEO di Cortilia

L’invito parlava chiaro: “Per un pomeriggio potrò fare lo Chef con i prodotti di Cortilia e sporcarmi le mani con uova, frutta e cioccolato in compagnia di altri bambini”.  Insieme ai bambini e ai loro inseparabili cappelli da cuoco, c’erano anche il gastronomo di Cortilia, Paolo Camozzi, e Marco Porcaro, Fondatore e CEO di questa bellissima realtà.

Durante l’evento abbiamo avuto modo di fare qualche domanda proprio a Marco Porcaro, il fondatore di Cortilia, per scoprire com’è nata questa azienda che oggi permette a moltissime famiglie di ricevere direttamente a casa alcuni tra i migliori prodotti agricoli d’Italia.

Com’è nata l’idea di Cortilia? Facevo la spesa in campagna tutte le settimane, perché mi piacciono i prodotti freschi, genuini e raccolti insieme all’agricoltore, e ad un certo punto mi sono chiesto: perché non c’è un servizio che me li porta a casa? Sì, è vero, c’erano i gruppi d’acquisto, ma non c’era un servizio semplice, snello e veloce che mi permettesse di accedere a questi prodotti tutte le settimane, in modo automatico… e quindi ho deciso di crearlo io.

Qual è l’attimo in cui è scoccata la scintilla che ti ha portato dall’idea alla creazione vera e propria di una piattaforma online come Cortilia? Il mio background è prevalentemente tecnologico, quindi mi è venuto naturale usare internet e la tecnologia per veicolare questo tipo di offerte e di servizi. Posso considerarmi un imprenditore seriale perché ho creato diverse aziende. Mi muovo soprattutto quando vedo che c’è una forte domanda e una grande opportunità. A quel punto creo l’azienda e metto in gioco le mie competenze per esprimermi al massimo in quella realtà, scommettendo, investendo e rischiando. Non sapevo se Cortilia potesse funzionare, non sapevo se c’era una domanda concreta di clienti disponibili fin da subito ad acquistare questo tipo di prodotti, e non potevo sapere nemmeno se ci sarebbero stati agricoltori disponibili a veicolare i propri prodotti sul web. Ho scommesso in questo servizio e da qualche anno stiamo raccogliendo buoni risultati.

Chi è il cliente tipo di Cortilia? Per Cortilia i clienti principali sono le famiglie con bambini. Per noi è molto importante sensibilizzare le famiglie verso la stagionalità, verso l’agricoltura di prossimità, verso l’agricoltura fatta con passione. Per noi è fondamentale far percepire alle mamme l’importanza di avere a casa un prodotto fresco e di stagione, ma anche il valore del territorio, l’influenza positiva dei prodotti di qualità e magari quel sapore che un po’ si è perso a causa della distribuzione moderna.

Il 16 ottobre è la giornata mondiale dell’alimentazione. Quali sono i valori di Cortilia sul mangiare sano e come li comunicate? Per quanto riguarda il mangiare sano, il primo elemento che spingiamo è quello di consumare la frutta e la verdura. Quindi per noi è molto importante valorizzare quei prodotti che negli ultimi trend dei nutrizionisti devono essere presenti nella dieta quotidiana, senza però perdere di vista anche la carne e il pesce, perché pensiamo che siano prodotti, che se coltivati con passione e con attenzione alle metodologie produttive, possono comunque continuare ad avere un forte valore… magari se ne mangia un po’ meno, ma si mangiano prodotti di una qualità nettamente superiore e si contribuisce al bilancio complessivo di un benessere fisico e di un apprezzamento del prodotto al palato. Per noi il gusto è molto importante, anzi fondamentale, ma a patto che sia un gusto derivato della freschezza, della stagionalità e dalla conoscenza diretta con la filiera di chi produce, e non solo per quanto riguarda le aziende vicine, perché abbiamo dei prodotti come le arance che arrivano da aziende non proprio dietro l’angolo. Il fattore importante non è sempre la prossimità,  ma chi produce e soprattutto come. In questo modo, a volte, ci ritroviamo davanti agricoltori con storie meravigliose. Persone che è fantastico poter coinvolgere sulla nostra piattaforma, valorizzando il loro prodotto, perché attraverso internet loro possono raccontarlo anche a centinaia di chilometri di distanza attraverso un app o un sito internet.

Prodotti Cortilia

Quanto è cresciuto Cortilia in questi anni? Siamo cresciuti tanto. Tendenzialmente raddoppiamo ogni anno. Siamo partiti che facevamo una decina di consegne, mentre oggi facciamo un migliaio di consegne alla settimana. Siamo partiti che fornivamo solo Milano, mentre oggi siamo presenti in 12 città. Siamo cresciuti sia in termini di clienti, sia in termini di produttori coinvolti. Abbiamo cominciato con 3 aziende che vendevano i loro prodotti all’interno della nostra piattaforma, mentre ora siamo arrivati a più di 100, e stiamo crescendo ancora. Siamo cresciuti molto anche per il numero di persone coinvolte e sull’indotto generale, in termini di lavori generati sul territorio. C’è stata una crescita molto forte di tutto il sistema Cortilia che alimenta la tavola dei nostri clienti tutti i giorni.

State pensando di svilupparvi anche verso il Sud dell’Italia? In questo momento siamo molto concentrati sulle aree che stiamo coprendo, perché pensiamo che siano estremamente ricettive e che ci sia una grande opportunità di mercato e una gran voglia di acquistare prodotti di qualità stagionali direttamente dall’agricoltore… e noi pensiamo di essere un ottimo canale per fare tutto questo.

Avete mai pensato di internazionalizzare questo servizio valorizzando i prodotti made in Italy all’estero? Sì, è un tema molto interessante, ma in questo momento per strategia vogliamo valorizzare al massimo la conoscenza del mercato che stiamo servendo e il brand Cortilia, perché abbiamo – non volendolo, ma indirettamente – costruito un nome molto conosciuto, che nutre forte credibilità da parte della propria clientela. Vogliamo lavorare sul valorizzare al massimo questo tipo di esperienza sui territori che copriamo, perché abbiamo una penetrazione ancora relativamente piccola in confronto ad un mercato – quello della spesa alimentare offline – che è relativamente grande. Il mercato sull’online è ancora molto piccolo e quindi abbiamo dei grandissimi margini di crescita. Siamo però fiduciosi per il futuro, anche grazie all’ingresso sul mercato di nuovi player che stanno educando i clienti a comprare online. Pensiamo di essere nel posto giusto al momento giusto per far provare la nostra esperienza al cliente, che una volta che avrà capito che abbiamo un ottimo servizio e un eccellente prodotto, si chiederà: “perché non comprare da Cortilia?”

Quanto è importante il vostro servizio di distribuzione? Una delle cose più importanti per Cortilia è il nostro box. Perché è fortemente elitario e ci aiuta moltissimo – a trasportare i prodotti, ma anche – a raccontare e comunicare. Importanza fondamentale anche per i mezzi brandizzati che utilizziamo per le consegne, creati per risolvere una complessità iniziale che abbiamo avuto nel gestire l’ultimo miglio nel delivery. Questi mezzi ci hanno aiutato ad aumentare il livello di penetrazione sulla clientela. Ti faccio un esempio: sul mercato non sono disponibili flotte refrigerate? Ce le siamo create da noi – rivolgendoci a partner esterni, ma gestendole su nostri input – e questo da una minaccia-costo è diventato un asset molto importante della nostra azienda.

Cassetta Cortilia

Quali sono i prossimi obiettivi di Cortilia? Crescere, crescere, crescere! Bisogna pensare che la penetrazione dell’e-commerce online in Italia è veramente ridicola, mentre c’è un mercato enorme su l’offline. Quindi nel nostro futuro siamo sicuri di crescere ancora, così da poter semplificare sempre di più la logistica e la distribuzione, dando benefici sia agli agricoltori che al consumatore finale. Avendo una densità di clientela più alta, questo ci permetterà di ottimizzare i trasporti e di migliorare tutta la filiera, rendendola sempre più sostenibile ed economicamente più vantaggiosa per tutti.

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