Guida semi-seria alle tendenze estate 2018

tendenze estate 2018

Vestiremo di sogni, delle emozioni più vere e primordiali che si scontrano con una realtà prossima, a tratti futuristica. Mai senza dimenticare, però, il passato, con la pop art che torna con i colori più decisi come vuole Donatella Versace. O con i fumetti che diventano stampe sui completi di Miuccia Prada. Mai così tanto giallo si è visto sulle passerelle: da Trussardi a Tom Ford fino a Msgm, si vede sfilare alla Milano fashion week il colore della risata del folle. Come a dire: per osare con il giallo, ci vuole un pizzico di pazzia. Come per indossare trasparenze che regalano sussulti sensuali come insegnano Francesco Scognamiglio e N. 21, rese regali da brillanti come vuole Gucci che si ispira alle favole dell’infanzia di tutte noi. E invece che riceverne, i fiori li indosseremo per far sbocciare la bellezza a suon di rugiada come vuole Marni. E saremo pronte anche a volare con le piume rosa di Moschino e di Alberta Ferretti che fasceranno la nostra vita come le corone delle regine. Anzi per essere delle regine senza regno ma capaci di governare i cuori come vogliono Dolce & Gabbana che ci ricordano come l’amore sia bellezza. Quella senza tempo, che supera le correnti gravitazionali, fine a se stessa, senza limiti. Come quella di Naomi Campbell, Claudia Schiffer, Carla Bruni, Cindy CrawfordHelena Christensen. E, forse, il vero femminismo attuale è senza dubbio questo: più delle parole che si perdono tra mode del momento, è solo lei, la bellezza pura, candida e semplice. Che ha il colore bianco della collezione di Laura Biagiotti e del suo ricordo.

Vestiremo esattamente così.
Con i sogni di donne rimaste un po’ bambine.

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Trecentosessantacinque giorni prima del sole, del mare e della sabbia che scivola tra le dita. Alla Milano fashion week i best of delle tendenze estate 2018 parlano chiaro: saremo libere di sognare ancora una volta di vivere una favola. E per ora non resta che sognare che questo anno trascorra più veloce che mai per indossare tutto questoLes Copains - Backstage - Milan Fashion Week Spring/Summer 2018

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Le 8 cose da seguire durante la fashion week (FOTO)

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Poco più di un mese e Milano sarà il centro della moda nello scenario mondiale. Verrà invasa dai più facoltosi compratori da tutto il mondo e dalle modelle più ambite dello scenario modaiolo. Non tralasciando il fatto che è possibile incontrare donne potentissime come Anna Wintour in una delle tante auto con vetri oscurati tra le strade della città più glamour d’Italia.
La fashion week inizia a New York, per poi spostarsi nella sopracitata Milano, volando subito dopo a Parigi, concludendo il giro a Londra. Insomma un mese intenso di passerelle, party esclusivi nei locali più in delle città e, ovviamente, la presentazione delle sfilate che poi segnano la storia della moda per le generazioni future. Un concentrato di emozioni e glamour nell’aria da lasciare senza fiato anche a chi non concepisce la grandezza di questo business serissimo.

A settembre dal 23 al 29 sarà il turno di Milano, che ospiterà i grandi del fashion system. È bene allora, in vista della fashion week imminente, sapere alcune top cose da seguire se si vuole affrontare una settimana ricca di impegni in giro per la città.

Scaricare sul proprio smarthphone il calendario delle sfilate

Con i rispetti orari, location e nome del brand che sfila, in modo tale da decidere a quale fashion show si è interessati particolarmente e a quale è possibile arrivare più facilmente.

Avere delle scarpe di ricambio

Per potersi muovere facilmente da una location all’altra, visto che tra una sfilata e l’altra vi è un margine di tempo di mezz’ora con circa quindici minuti di ritardo per ognuna.

Avere un mezzo a disposizione per gli spostamenti

Sarebbe comodo avere un mezzo di trasporto che possa aiutare il raggiungimento della prossima sfilata, in vista della frenesia cui sarà vittima la città intera.

Avere il giusto cambio con il capo firmato dallo stilista cui si partecipa

È bene indossare abiti che rispecchino lo stile e la marca del brand cui si è invitati a partecipare, per dare piacere allo stilista stesso e per mostrare anche come lo stilista si sia evoluto rispetto alle collezioni precedenti.

Avere l’invito per poter entrare alle sfilate

É possibile ricevere l’invito alle sfilate milanesi tramite conoscenze all’interno di redazioni importanti di moda, a meno che tu non sia Franca Sozzani, che di certo non ha bisogno dell’invito per poter entrare ad un fashion show.

Avere dei look appariscenti per essere fotografati per strada

Prima dell’inizio della sfilata lo street style ormai detta legge, per questo i fotografi immortalano tutti i look più improbabili che si trovano in giro per le strade modaiole.

Cercare di farsi delle foto con dei personaggi ‘big’ della moda e postarli nel momento stesso sui social

Tramite una foto un po’ particolare si può entrare in contatto con un mondo a cui si è sempre aspirato e sperare di avere tanto seguito anche dopo la fashion week.

Farsi conoscere e presentarsi a gente importante del mondo della moda

Può offrire tante opportunità per farsi notare e perché no, avere anche qualche aggancio per uno stage in una redazione di moda.

Per concludere una chicca per chi è solo curioso e per chi, per una sola giornata, vuole partecipare al mondo frenetico della moda, può benissimo assistere a dei piccoli red carpet davanti l’ingresso dei palazzi in cui avvengono le sfilate, soprattutto dei marchi più grandi e famosi, immedesimandosi nel famigerato e tanto ambito mondo dell’alta moda.

the guardian.com
weekendpremium.it
chaos-mag.com
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Milano fashion week SS 2015

milano-fashion-week-ss-20155 giorni.
Un bagaglio di abiti e di scarpe, poi trucchi e creme. Dimenticarsi del balsamo e della spazzola che è un po’ come lasciare a casa spazzolino e dentifricio, questa volta però nel beauty-case. E poi Milano che ti accoglie con un sole che scalda l’anima. E l’estate, alla fine di settembre, non sembra poi lontana.

Così la metro, le corse e tutti i tacchi del mondo portati in valigia non indossati. Siano benedette le Converse e i mini-dress. Sempre. Non appariscenti, nemmeno così interessanti ma comodi per lo meno per arrivare da una sfilata a un’altra senza inciampare, perché sapete? Anche a Milano ci sono i sampietrini della peggior specie poi, un po’ invisibili. GoogleMaps sempre a portata di mano e se non ci fosse stato sarei arrivata anche prima. Cambi di rotta e di strada con i milanesi pronti a darti indicazioni manco fossi loro figlia e con i taxisti che “Fashion week? Stasera gioca il Milan”. Pausa a California Bakery e poi arrivare tardi a una sfilata per osservare immobile gli artisti di strada nei pressi del Duomo. Incantano: un gruppo di ragazzi alle prese con la breakdance, i mimi, un pappagallo, sonorità peruviane, un giovane mentre suona il piano. Quello stesso piano con i tasti bianchi e neri che giorni dopo avrei visto sfiorati dalle dita di Einaudi, come se fossero il corpo di una donna in occasione della presentazione di Emozione, la nuova fragranza di Salvatore Ferragamo. E poi i sogni che quelli non mancano mai. Dalle gonne lunghe e gli abiti corti di Dsquared2, a quello stile un po’ confuso, melting pot, un po’ mal d’Africa di Stella Jean. I pois di Genny si trasformano nelle stelle di Philipp Plein, l’abito lungo lilla di Roberto Cavalli con la schiena scoperta, gli anni ’70 che tornano prepotentemente con Casadei e Angelo Marani, senza tralasciare l’Oriente di Andrea Incontri e la pop art di Alberto Guardiani. Dolce & Gabbana che non deludono mai, nemmeno ispirandosi alla corrida e al flamenco spagnolo piuttosto che alla Sicilia.

Un ritorno alla natura e ai suoi colori. Con il verde, il rosa, il lilla, il blu e soprattutto il giallo – divino quello di Luisa Spagnoli – insieme all’oro e all’argento, cominati tra loro per il ritorno del color-block. E poi Moschino con la sua Barbie con quella tonalità di rosa che stomaca. Quello che più mi ha colpito di questa sfilata? Il modo con cui una delle modelle teneva le mani, all’insù, per un’idea di bambola a mo’ del film “Una donna perfetta” con Nicole Kidman. Non mi ha convinto, nemmeno colpito. Ma già “sei matta? Questa è la storia. Ma ne sai qualcosa dello stile di Moschino? Che poi Jeremy Scott che è un genio”, tuonano quelle/i che è tutto amazing sempre e comunque. Ma io ne capisco poco di moda e di storia, dico la verità. Vado a pelle, a vista, a gusto e non potrebbe essere diverso con Coccinelle e le sue borse con le caramele Haribo. Scoprire pure che le presentazioni possono essere meglio delle passerelle, che ridere è il passpartout per ogni evento e lo fanno anche le modelle, sapete? Un po’ meno le fashion addicted che passeggiano avanti e indietro per le strade di Milano aspettando che qualcuno le noti o le fotografi per la fiera dell’apparire. Ma anche questo è viversi la fashion week.

E imparare che più imprevedibile di Dio, di Anna Dello Russo e del destino c’è solo Trenitalia.

Dolce & Gabbana spring/summer show at Milan fashion week

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Dolce & Gabbana Spring/Summer 2015 collection

Pics Dolce&Gabbana: TheGuardian

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Moda uomo Laifei, look stiloso per l’uomo tra t-shirt, bermuda e costumi

Moda uomo Laifei, look stiloso per l’uomo tra t-shirt, bermuda e costumi

LAIFEI è uno dei brand fashion di proprietà di Fashion Style, azienda svizzera con sede a Lugano. Il nuovo brand ha aperto il suo sipario direttamente alla Milan Fashion Week Spring / Summer 2015 con l’innovativa ed esclusiva linea da uomo “water in – water out – water proof”. La collezione si compone di camicie, giacche, pantaloni, bermuda, t-shirt, felpe ma soprattutto di costumi. Costumi che si caratterizzano per la loro vestibilità e sicuramente per la possibilità di dotare il costume di un effetto push up dato dalla conchiglia. Una discreta coppa, un piccolo segreto maschile quindi per sentirsi più seducenti: un “particolare” che caratterizza ancora di più la collezione rendendola adatta ad un uomo sicuro di sé, sicuro del suo corpo, libero, di tendenza e che ama mostrare la sua personalità attraverso la ricercatezza dei dettagli.