Pelle perfetta: un bicchiere d’acqua per il viso

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Fleur de Rocher, il deserto e l’acqua. Dietro questi elementi, si cela una realtà miracolosa che permette una, due, cento rinascite come un’araba Fenice. Siamo in Messico, precisamente nella zona desertica dove qualche millimetro di pioggia cade durante l’anno e in cui le condizioni termiche sono estreme. In questo ambiente ostile vive il Fleur de Rocher che semplicemente dalla rugiada mattutina riesce a vivere anche dopo un lungo periodo di siccità e riesce a resuscitare anche più volte nei suoi 300 anni di vita. Un miracolo che le è valso anche il soprannome di “pianta della resurrezione”.

La formula di Galénic per la pelle perfetta

Fleur de Rocher, dicevamo. Il segreto di questa pianta viene rubato da  Galénic per una pelle perfetta. Sull’idea dell’assorbire come una spugna e trattenere l’acqua osservato in natura,  è stata creata una collezione idratante per il viso derivato dalla formula perfetta elaborando un mix di ingredienti e in cui l’estratto della pianta della resurrezione permette alle cellule di rimanere perfettamente intatte anche dopo un’ora a 37 gradi. La linea dal nome Aqua Infiniti è un vero e proprio rituale che disseta, protegge e nutre la pelle, composto da quattro trattamenti d’eccezione, dalle texture uniche e dalle note olfattive che esaltano la femminilità, la raffinatezza, l’eleganza.

My beauty experience per una pelle perfetta

Ho provato il sérum booster d’eau Aqua Infini dall’effetto idratante e rimpompante. Inutile dirvi – e chi segue Glamour Marmalade lo sa – che amo incondizionatamente i sieri, ma questo – dalle note olfattive floreali – è efficace immediatamente. Soprattutto in estate, quando la pelle del viso ha bisogno di essere idratata più frequentemente, vi consiglio di usare frequentemente un prodotto che riesca a farvi sempre sentire fresche e perfette come questo.

Prezzo: 45 euro

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Fiori: F. Rocher

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All’amore, ai nuovi inizi, a me

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Voglio che sia un inizio, uno dei più belli e dei più liberi. Che della libertà ne ho fatto una ragione di vita per la quale mai scenderei a compromessi. Libera di decidere, sbagliare, arrovellarmi la mente e distruggere in mille pezzi il cuore disseminandolo qua e là come fosse dei petali di fiori. Per poi ricomporlo, e così una, due, mille volte. E chissà quante altre succederà. Ho amato e lo sono stata in maniera folle, così dannatamente, da farmi arrossire come se non me lo meritassi. E lo sono tutt’ora da quelle persone che – puoi contarci – puoi chiamare nel cuore della notte, tanto loro ci stanno anche con figli, mariti e mogli a seguito. Ho trascorso serate indimenticabili a ballare sotto la pioggia a piedi scalzi con le amiche di sempre, altre passate a guardare le stelle, a contarle una a una, immersa nei pensieri ascoltando musica in sottofondo. Non ho rimpianti e lo dico: rifarei tutto, dal primo fino all’ultimo giorno, senza cambiare una virgola e nemmeno un punto. Ho ricevuto messaggi quando meno me lo aspettavo che mi hanno tolto il respiro e non sono mai quelli alle 2 della notte. Ho imparato a dire no, a vivere le emozioni, a trovare l’ironia anche nella disperazione, a non trattenere i sorrisi e neanche le lacrime, che l’ho capito con il tempo non sono segno di debolezza ma di liberazione. A entrare nella vita delle persone in punta di piedi e uscirne allo stesso modo. A guardare il mondo in rosa, “la vie en rose”. A emozionarmi ascoltando alcune canzoni, a continuare ad amare la cinematografia francese e a piangere per alcune scene di film. A continuare a sognare che il finale di Pretty Woman sia possibile per tutte noi, perchè l’amore esiste, anzi gli amori a seconda della nostra vita. Basta aspettare e non avere paura. Con coraggio ho lasciato andare persone che ho amato alla follia, come amici che erano fratelli, e in pochi sanno quanta forza ci vuole. Ingestibile anche per me stessa, ho imparato ad accettare i miei difetti che la perfezione la lascio a chi vive a seconda di convenzioni, fogli excel e buoni propositi. Che poi di propositi io, a dire la verità, ne avrei anche ma che di buono non hanno nulla. Ho inseguito i miei sogni fino a raggiungerli alcuni, su altri ancora ci sto lavorando. Ma non ho mai rincorso un uomo: del resto, non vado a correre per una taglia 40 figuriamoci per uno di loro.

Ai miei 30 anni, che non sono un traguardo ma un nuovo inizio.

buon compleanno

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7° campionato NBFI di natural bodybuilding

bemagazine_nbfi_bodybuilding-20Eccoci a Figline Valdarno (FI) per il 7° campionato NBFI di natural bodybuilding. Il BodyBuilding (Culturismo in italiano) o cultura fisica, è lo sport che tramite principalmente (ma non esclusivamente) l’uso di sovraccarichi (pesi) e un’alimentazione specifica si pone come fine ultimo il cambiamento della composizione corporea, con l’aumento della massa muscolare (mantenendo la definizione… bassa percentuale di grasso corporeo), dove le finalità sono puramente estetiche prima che competitive. Noi ci siamo concentrati unicamente (per scelta nostra) sulla categoria Women BIKINI. La gara Women’s Bikini è una gara organizzata per trovare le modelle più in forma (fitness model) per costumi da bagno… belle e adatte dal punto di vista della comunicazione che rappresentano l’ideale per il Women’s Bikini. Il Women’s Bikini è un aspetto più “morbido” del fitness agonistico (Figure).

bemagazine_nbfi_bodybuilding-43Abbigliamento per la gara: le concorrenti devono indossare un costume da bagno due pezzi e scarpe con i tacchi alti. Il costume da bagno in due pezzi deve essere di buon gusto; non sono permessi micro bikini, tanga e perizomi. Il costume deve essere a tinta unita però può essere decorato con strass, lustrini, paillette. Il piercing è permesso a patto che non sia offensivo. E’ possibile indossare altri gioielli a patto che non coprano il corpo.

Sessioni di Valutazione:

– Bellezza (bellezza del viso, abbronzatura, acconciatura, trucco, unghie, ecc…)

– Fitness ed equilibrio complessivi

– Presentazione/Camminata (presentazione, pose)

ecco qui per voi la classifica finale della categoria Women BIKINI small:

 CLASSIFICA FINALE:

1° (n°72) Porchia Samantha
2° (n°77) Tappatà Giada
3° (n°53) Calistri Elisa
4° (n°3) Calò Francesca
5° (n°44) Cicalese Rosanna
6° (n°1) Falcinelli Stefania
7° (n°92) Maranca Marjorie
8° (n°103) Onano Sara
9° (n°79) Raimondo Cristina
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E invece qui per voi la classifica della categoria Women BIKINI tall:

CLASSIFICA FINALE:

1° (n°90) Matissek Virginia (Overall Winner)
2° (n°82) Pallucca Cristiana
3° (n°74) Savio Anna
4° (n°27) Albanese Erika
5° (n°73) Perrotta Valentina
6° (n°9) D’anzeo Velia
7° (n°100) Preste Roberta
8° (n°87) Micutar Florentina Angela
9° (n°97) Guiotto Lorna
10° (n°99) Proskurivska Nataliia

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YSL Rouge Pur Couture, il rossetto che ti veste con un guardaroba di 38 nuance

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Nel linguaggio non verbale, le labbra da sempre rimandano ad un messaggio inconscio di seduzione. Laccate di rosso, vestite di colori accesi, illuminate da nuance nude, le labbra vestite da lipstick sono sinonimo di femminilità e specchio del nostro umore ma anche della nostra personalità: optiamo per il rosso se ci sentiamo un po’ femme fatale, le lasciamo “nature” quando vogliamo un look acqua e sapone, le tormentiamo se siamo nervose, le mordicchiamo quando siamo impegnate nel gioco della seduzione.

Con le labbra baciamo, parliamo, sorridiamo, abbiamo il primo approccio con il cibo, possono essere carnose, sottili, più o meno pronunciate, le labbra sono la parte più esposta del nostro viso ed il rossetto un fedele alleato per sottolinearle; lo sa bene Yves Saint Laurent Beauté che già nel 1978 ha creato, per celebrare il binomio labbra+ rossetto, la sua linea Rouge Pur Couture.

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Oggi, YSL le rende omaggio con un packaging in edizione limitata con le 4 nuances icona. L’astuccio oro, con scritta nera e un bacio rosso, che è assieme essenziale, minimal, ma anche sinonimo di opulenza. Un accessorio che fa piacere tirar fuori dalla borsa, per ritocchi fugaci.

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Sono ben 38 i rossetti della linea Rouge Pur Couture, un vero e proprio guardaroba di nuance per poter scegliere ogni giorno quella che più si addice allo stato d’animo, al look, all’occasione.
Mi sono innamorata delle quattro nuance in limited edition che ho avuto modo di provare in questi giorni: sono quattro colori iconici, veri e propri must che rimandano ad un’ideale di femminilità audace e indipendente. Altamente idratanti, a lunga tenuta e dal finishing lucido.

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Le Rouge: il n. 1 E’ quello che indosso in questi scatti, quello che mi ha immediatamente catturato, il Rosso icona universale, il Rosso che ti veste già dal mattino per cominciare la giornata con la giusta grinta e un pizzico di irriverenza. 

Le Fuchsia: il n. 19. è un Fucsia effetto shocking. Perchè, diciamolo, a chi non piace sentirsi un po’ scandalosa?
Le Orange: il n. 13. questo Arancione, è un tributo ai viaggi in paesi lontani ed esotici, ideale quando ci si vuole sentire un po’ misteriose come una meta sconosciuta, tutta da scoprire.

Le Nu: il n.70. L’assenza del colore ha talvolta più carattere di tante altre nuance decise, se saputo indossare. Questa nuance raffinata veste le labbra di eleganza quando si vuole puntare sulla semplicità, ma senza risultare banali.

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Capite quindi perchè Rouge Pur Couture non è “solo” un rossetto? Racchiuso in un astuccio gold c’è il manifesto di una femminilità audace, libera e che trasgredisce i codici per reiventarli. E se vi verrà voglia di far colazione al mattino e vestire le labbra di rosso acceso, quando il cielo fuori è grigio, fatelo. Rompete le regole, siate audaci e rifiutate a priori i compromessi.

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Change your life (in 10 minuti)

09Incredibile quante cose si possono fare in dieci minuti. Mandare un messaggio, rispondere a un’email. Rubare un bacio, ascoltare una canzone dall’inizio fino alla fine. Camminare a piedi nudi. Decidere di stravolgere la propria vita o cosa mangiare per cena. Sedersi e pensare, sentire il rumore del mare. Prepararsi un centrifugato di carota, pesca e zenzero o un thè caldo alla cannella. E rendersi conto che siamo già il 4 di settembre, che l’estate sta per finire ufficialmente, che nei prossimi giorni niente più mare e né sabbia, né bikini e né interi piegati nell’armadio per riprenderli la prossima estate. Come verranno messi nel cassetto dei ricordi le chiacchiere davanti uno spritz, le cena, gli amori di una vita o di una notte, le persone incontrate e quelle a cui abbiamo detto addio. I baci sul collo ascoltando più che una canzone, i battiti del nostro cuore, in una serata qualsiasi di agosto. Un istante.

Incredibile quante cose si possono fare in dieci minuti. Tipo cercare l’occassione della vita. E far continuare l’estate anche in questo inizio di settembre, per tutto l’autunno ed ancora per l’inverno e per la primavera che verranno. Come? Cercando la nostra occasione di vita. Che poi, riflettendoci, è sempre meglio cambiare direzione, magari verso l’ignoto, ma felici, che percorrere la strada di sempre ma infelici imprigionato in tutti i “se” e i “ma” dell’universo. E prolungate così l’estate. Del resto, le stagioni sono semplicemente uno stato d’animo.

ps. A proposito, se state aspettando quel messaggio, se avete voglia di sentirlo, mandateglielo voi.  

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