Velvet dreams

Un semplice vestito di velluto, nulla di più che scivola sul corpo come le cose poco importanti, come gli amori finiti e dimenticati, come le parole dette per rancore. Lungo tanto quanto basta per mettere in mostra le gambe con la seduzione del vedo e non vedo, che ha sempre il suo non so che, da indossare di sera perché di giorno il velluto sa di qualcosa di troppo vistoso, eccessivo, troppo in tutto. Tacchi sempre e comunque per quelle che non sanno mai dire addio all’estate, in qualsiasi giorno dell’anno. Spacco vertiginoso che lascia tutto all’immaginazione e calze a rete che speriamo di togliere come Sophia Loren in Ieri, oggi, domani.

Perché in alcuni momenti, è meglio togliersi tutto.
Anche fosse un abito di velluto.

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Cosa comprare per i saldi estivi?

Che ve lo dico a fare: i saldi estivi sono iniziati, come la nostra voglia di spendere senza sensi di colpa. Del resto, se non comprare con gli sconti, quando farlo? Caparbie, determinate e decise che se lo fossimo anche nella vita di tutti i giorni, a quest’ora, saremmo le nuove Kendall Jenner di turno. Ma poco ci importa del successo, quello che vogliamo ora è solo prendere il vestito che ci piace prima della nostra nemica. In caso contrario, strapparglielo dalle mani è un’ottima alternativa. Un consiglio: lui lasciatelo a casa. Ma cosa acquistare per i saldi d’estate? Tutto quello che vi fa sognare.

La wish list dei saldi estivi

1. Un paio di jeans è sempre cosa buona e giusta.
2. Le mules per sentirsi sempre alla moda.
3. L’abito check (con i quadretti), maniche larghe e cintura in vita, quello che fa tanto picnic in campagna con cappello di paglia e cesta con i fiori.
4. Le t-shirt che con un jeans possono salvarti la vita.
5. Due paia di orecchini, perchè due? Perché si indossano spaiati, datemi retta.

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6. La lingerie soprattutto se siete single come me (l’occasione giusta è sempre dietro l’angolo).
7. Le perle come dettaglio, poco importa che sia su jeans o su una camicia jeans.
8. Il chiodo in pelle per sentirsi come Sandy in Grease.
9. Una camicia bianca che non passa mai di moda, mai. Nemmeno tra cinquant’anni.
10. Un abito lungo giallo (sì, avete letto bene).

Avvertenza: il pizzo lasciatelo dov’è, ormai ha stufato come l’insalata che abbiamo mangiato per mesi per essere perfette per la prova costume (e tanto non ci siamo arrivato).

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A volte ritornano

E ritorno a scrivere perché prima o poi tutti dobbiamo tornare a casa.
Anche dopo un lungo viaggio. «Chiudi gli occhi immagina una gioia molto probabilmente penseresti a una partenza», ma a volte si sogna di aprire la valigia nella propria camera sempre in disordine con il profumo al pepe rosa (ebbene sì, ne sono diventata dipendente) che si respira in ogni angolo. Ritorno perché è la cosa più semplice da fare, quella più facile quando si ha bisogno di qualcosa e non sto parlando di un abito nuovo. Ma di quella sensazione che ti fa credere che sia la cosa giusta da fare. Ritorno, come fanno i vecchi amori mai dimenticati che sanno del profumo del mare, delle risate e delle paure mai rivelate a voce ma solo con gli sguardi. Quella paura di perdersi per poi ritrovarsi, prima o poi. Quando ci si dimentica di ciò che è stato, perché due anime quando si scelgono non possono stare distaccate a lungo. Ed è proprio questo il senso di tutto, perdersi per poi ritrovarsi.

Glamour Marmalade è casa per me.
Il luogo dove rifugiarsi per un po’, senza pensieri con voi.
E dovevo tornare prima o poi.

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Il nostro volto ha bisogno di armonia: qual è la durata dell’acido ialuronico come filler per il viso e le labbra

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La chirurgia estetica e la chirurgia plastica fanno sempre più parte della vita di molte persone e i risultati devono tendere al soft, devono essere poco evidenti, sia per affrontare serenamente la vita sociale di tutti i giorni, sia gli impegni di lavoro.

Tutti i trattamenti di medicina estetica e anche gli interventi di chirurgia estetica non sono più, da tempo, appannaggio solo di attrici e donne dello spettacolo, ma sono ormai strumenti a cui in tanti possono ricorrere per apparire più giovani, efficienti, grintosi nel difficile cammino della vita e della carriera.

Su un’importante rivista americana di chirurgia estetica è uscito proprio di recente un interessantissimo articolo su che fa chiarezza sulla durata dell’acido ialuronico utilizzati come filler del viso e delle labbra nel 2017, per questo chiediamo al Professor Mario Dini, già primario del reparto di chirurgia plastica di Firenze e noto chirurgo plastico estetico con Studi a Firenze, Roma e Milano, di commentarci questo articolo:

Professore, quanto dura l’acido ialuronico come filler per il viso e le labbra?

In effetti oggi, nel 2017, di filler a base di acido ialuronico ve ne sono sul mercato di molte tipologie e qualità, e con prezzi molto differenti fra loro. Questa grande differenza dipende molto dalla preparazione farmaceutica e dal paese di provenienza (es: sicurezza molto maggiore se il prodotto proviene da un paese affidabile come Europa o Stati Uniti; qualità della casa farmaceutica; qualità acido ialuronico; cross-linkaggio delle molecole; additivi aggiunti, ecc…).

L’acido ialuronico (HA) o acido D-glucuronico + (D-N) – acetilglucosamina, è il glicosaminoglicano più abbondante nel corpo umano e il 50% di esso si trova nel derma. L’acido ialuronico è coinvolto in diverse importanti funzioni biologiche, quali la regolazione dell’adesione e della motilità cellulare, la manipolazione della differenziazione e della proliferazione cellulare. Durante l’invecchiamento l’acido ialuronico si danneggia e si degrada. I fattori chiave di questo processo includono il riassorbimento del sostegno strutturale, cambiamenti ormonali, fattori ambientali come il fumo e il sole e molto altri fattori ancora non ben conosciuti.

L’utilizzo di filler riempitivi dermici a base di HA sta diventando sempre più popolare per il ringiovanimento del viso e delle labbra.
Questa procedura è relativamente non invasiva e fornisce eccellenti risultati con ripristino tridimensionale del volume del viso, riequilibrio delle proporzioni facciali e della simmetria e riduce le rughe sottili e medie.
L’acido ialuronico è stato originariamente isolato nel 1934, dopo essere stato estratto dai bovini, e si è rivelato versatile per scopi terapeutici come in oculistica e in ortopedia. Solo negli ultimi 20 anni è stato utlilizzato in chirurgia plastica e medicina estetica.

I filler riempitivi basati sull’acido ialuronico possono essere classificati come non reticolati (non cross-linkati) o reticolati (cross-linkati). I reticolati hanno legami intermolecolari che aumentano la stabilità e la durata dell’acido ialuronico.

I materiali di reticolazione più comunemente utilizzati sono il divinyl sulfone, 1,4-butanediol diglicidil etere (BDDE) e il p-fenilene bisetil carbodiimide.

I filler reticolati sono classificati come monofasici o bifasici.

I filler riempitivi monofasici possono essere ulteriormente classificati come monodensificato (si verifica il collegamento a croce dopo miscelazione omogenea) o polidensificato (reticolazione avviene separatamente, prima della produzione della miscela).

Questo studio molto attuale ha sancito che: la durata dei filler a base di acido ialuronico bifasici era simile a quello dei monofasici monodimensionati, ed entrambi quindi avevano una durata molto superiore dei filler monofasici polidensificati.

Queste informazioni tecniche, anche un po’ complesse, fornite dal Professor Mario Dini serviranno ad aiutare il paziente a verificare direttamente sui filler e sulle tecniche che il proprio chirurgo plastico propone.


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Niente tabù: si parla di forfora e del nuovo Head&Shoulders 3ActionFormula con micro particelle di Zinco

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Se mi chiedete qual è la parte che amo di più del mio corpo io rispondo i miei capelli. Me ne prendo cura con gesti quotidiani, se loro stanno bene mi danno sicurezza e fanno stare bene anche me. Se loro tengono la piega, sono luminosi, morbidi al tatto, persino nella giornata più grigia, anche io riesco a tenere duro. Dalle spazzole giuste ai giusti prodotti, dalle abitudini per non stressarli, ai rimedi per proteggerli, sono probabilmente la cosa a cui presto maggiore attenzione da sempre in fatto di bellezza e sarà per questo che spesso ricevo messaggi e e-mail con domande sulla mia hair routine.

E fra i miei indispensabili c’è un prodotto che da anni non manca mai e di cui faccio a meno neanche in viaggio, che sia per qualche giorno o alcune settimane: lo shampoo Head&Shoulders.

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Sembra un argomento tabù, quello della forfora o del cuoio capelluto sensibile che si squama, ma se noi donne siamo abituate a leggere e parlare di cellulite, perché parlare dei problemi che affliggono i capelli dovrebbe fare differenza?

Nei periodi di stress o a causa di trattamenti aggressivi ai capelli, per via del clima o di un periodo fitto di impegni e di decisioni importanti, il mio cuoio capelluto rivela il mio stato fisico ed emotivo, diventa più delicato e in alcune zone può squamarsi così, quando durante un periodo di grandi cambiamenti in cui ero abbastanza stressata (cosa che mi provocava un certo disagio e la necessità di lavare troppo spesso i capelli, con il rischio di stressarli ulteriormente), ho provato i prodotti Head&Shoulders, (erano appena arrivati in Italia ed avevo sempre letto che era considerato il marchio n1 nella cura della forfora e del cuoio capelluto) ho notato la loro efficacia e li ho inseriti di diritto nella lista dei miei prodotti top.

Quando mi hanno parlato della nuova 3ActionFormula con micro particelle di Zinco, avendo un’ottima opinione e vista la mia esperienza (niente più problemi alla cute ormai da anni) ho voluto saperne di più ed ho letto che è la formula più avanzata al mondo per proteggere i capelli dal microrganismo che causa la forfora e per averli sempre in salute e belli già a partire dalla cute. Il segreto a quanto pare risiede nel potere dello Zinco che, in particelle piccolissime (otto volte più piccole del normale), aiuta a proteggere i capelli così da prevenire o curare la formazione di forfora, così da garantire capelli belli dalla radice ed un cuoio capelluto che non si deve avere timore di mostrare.

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Consiglio beauty: Quando applicate lo shampoo badate bene a non trascurare le zone in cui notate che si manifesta maggiormente il vostro problema sulla cute, spesso si applica lo shampoo solo al centro del cuoio capelluto, ma è importante trattare tutta la cute e massaggiare delicatamente.

Sì alla riga centrale, al ciuffo da gestire senza timore di mostrare una zona “delicata” della radice, e sì alle acconciature, dalle più semplici alle più complesse, specialmente con l’arrivo della stagione estiva, quando i capelli ci piace raccoglierli in trecce, bun e chignon.

Se siete alla ricerca di un prodotto che vi aiuti ad avere capelli belli a partire dal cuoio capelluto e se avete sempre cercato un prodotto, per esperienza vi consiglio di provare i prodotti Head&Shoulders e in particolare il nuovo 3ActionFormula con micro particelle di Zinco.


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