Un cerchietto a fiori

outfit-casual-sportivoIn questo 2015 voglio creare. E non questa volta con le parole ma con le mani. Il cerchietto con fiori che vedete l’ho comprato (H&M 10 euro circa). Ma visto il costo e considerato che non ci vuole molto, perchè non sperimentare un po’? E perchè non indossarne uno a mo’ di Lana Del Rey?

Come fare un cerchietto per capelli fai da te.
La mia scelta i fiori.
Cosa serve? Dei fiori in stoffa della grandezza che preferite, un filo di ferro – non troppo sottile – che dovrete ricoprire con della stoffa, della colla o del filo per cucine per le più esperte. Come fare?  Spazio alla creatività. (E attendo io qualche consiglio dopo che l’avete fatto. Vi farò sapere come è andata nei prossimi giorni).

fashion-blogger-italiaidee-capelli-cerchietto-fioricerchietto per capelli fai da te fiori cerchietto-capelli-fiori

L’articolo Un cerchietto a fiori sembra essere il primo su Glamour Marmalade.

Il significato di "difficile" per l’uomo e la donna

Se per voi è così difficile tirare in rete la palla tanto da farci vedere tutte le partite dei Mondiali, che pure Martinica – Kenya non vi perdereste, direi che molto più complicato è fare le cose che fanno le donne. Quella della Coppa del mondo, o del calcio più in generale, è una fissazione per voi uomini. PrendeteLana Del Rey, la cantante che a tutti piace. A noi donne per le canzoni e lo stile, a voi uomini per tutto il resto. Vuoi che si fidanza con un italiano: Francesco , che pochi di voi conosceranno ma questo fotografo e regista è il figlio diFranca Sozzani, direttrice di Vogue Italia. Come si sono conosciuti i due?Velo spiego su GIOIA!ma loro si fanno vedere al mondo felici e contenti a Portofino. Gelato, passeggiata, sole, cuore, amore e… partita. Belgio-Usa per la precisione. Non importa che ti chiami Anna, Chiara, Francesca o sei Lana Del Rey in persona, se ti fidanzi con un italiano la partita ti tocca. E’ la dimostrazione di quanto ami il tuo lui. Il giorno che non reggerai più quei 90 minuti + pubblicità + il trucco diPaola Ferrari, significa che è il momento di mettere la parola fine alla relazione.

A proposito quando dico “cose che fanno le donne” non intendo cucinare, stirare, fare la spesa, lo shopping con attenzione minimale allo 0.99 da Zara che sta tutta lì la differenza psicologica tra i 44 e i 45 euro, neanche a eventuali figli o nipoti, mariti e amanti, NO. Mi riferisco a farehula hoop. Con due cerchi. Sui tacchi 12 cm. Ridendo.

Quando sarete capaci a fare questo ne parliamo sul significato di difficoltà.
Altro che palla in rete.
Gonna:Romwe

Oscar 2014: ecco le dieci canzoni più belle tratte dalle colonne sonore dei film di successo

Domenica 2 marzo al Kodak Theatre di Los Angeles andrà in scena l’86ma edizione degli Oscar, i premi più famosi e più ambiti nel mondo del cinema. Bisogna però pensare a tutto ciò che porta un film al successo: dalla recitazione alla fotografia, fino ad arrivare alla colonna sonora. In occasione del weekend degli Oscar dunque, Spotify ha “steso” il suo tappeto rosso e svelato le canzoni più popolari contenute nelle colonne sonore dei film usciti negli ultimi 12 mesi. And the winners are…

I See Fire di Ed Sheeran: registrata apposta per Lo Hobbit: La Desolazione di Smaug, è stata la canzone più riprodotta su Spotify negli ultimi 12 mesi. Il brano, che compare nei titoli di coda, è stato scritto da Sheeran lo stesso giorno in cui ha visto il film per la prima volta. La pellicola della Disney Frozen presenta ben due canzoni nella top ten; questo risultato riflette il grande successo che la colonna sonora ha avuto negli ultimi mesi.

Anche la colonna sonora del Grande Gatsby ha colpito gli appassionati di musica lo scorso anno con Young and Beautiful di Lana del Rey e No Church in the Wild di Jay-Z e Kanye West, come dimostra la loro presenza nella top ten. Happy, il singolo di Pharrell Williams inserito nella colonna sonora di Cattivissimo Me 2, rafforza la propria popolarità raggiungendo il secondo posto nella classifica delle canzoni tratte dai film più ascoltate, nonostante sia stato lanciato verso la fine del 2013. Continue reading

SOS make up

E’ un periodo in cui ho voglia di cambiare. Dare un taglio ai capelli, un carrè asimmetrico, più lungo davanti e più corto invece dietro, con uno shatush deciso e non appena accennato. Quello che mi manca? Un po’ di coraggio, le solite paranoie di ogni donna. Perché poi il rischio, se non piacciono, è quello di dover aspettare che i capelli ricrescano. Ci vogliono giorni, settimane, mesi. E io non sono una che sa aspettare. Nemmeno un secondo.

Posso però cambiare. Posso farlo. Come? Giocando. Prendendo i colori e poi passandoli sopra le palpebre. Delicatamente. Con una linea di kajal, che a me quel tocco orientale manda letteralmente fuori di testa, e un effetto naturale sulle labbra. Una passata di gloss che sarà ultimata appoggiando le labbra tra loro e muovendole. Se non dovesse piacermi? Basta una passata di struccante e tutto torna come prima.Perciò questa volta chiedo a voi. Questi i miei trucchi Kiko make up. Palette dal marrone al bianco, insomma di qualsiasi tonalità, perfette per questa e anche la prossima stagione. Kajal, eyeliner e mascara per un effetto extra volume (trovate tutto QUI). Cosa mi consigliate? E quando dico “cambiare”, nel mio vocabolario intendo “stravolgere”. Non cerco manuali, esperti o chissà chi. Voglia un’amica sincera e io ho la fortuna di averne, accanto a me, migliaia. Mi fido di voi.

(E se volete potete lasciarmi suggerimenti, dritte e tutto ciò che volete qui su Instagram o Facebook. Ah anche twitter).

Il fascino di una sottoveste

Una suite francese. La seta e quel tocco di pizzo. Nero.
Un piumone bianco e una luce soffusa.
Del Chianti versato in un calice che, poco dopo, sarà marchiato dalle labbra tinte di magenta.
Chanel Rouge allure n. 14. E della musica in sottofondo. Lana Del Rey.
Young and beautiful come ne “Il grande Gatsby”.
Che così, io potrei anche morire.

E’ questo forse il paradiso? Desiderare un attimo come questo
grazie a Marc Jacobs. Louis Vuitton docet in questa stagione FW 2013 – 2014.
Se Marcel Rochas ha fatto una rivoluzione, portando per la prima volta la sottoveste in passerella, c’è un motivo. La seduzione. Che passa anche per la purezza della seta, per un semplice velo. Nulla di più sensuale con quell’inconfondibile fascino retrò. Con quell’essenza fatta di un’unica contraddizione: una innocenza maliziosa. E così quello che rimane è un amante, una sottoveste di seta gettata a terra. Sul parquet. Quello che sarà, lo lascio alla vostra immaginazione.