Make up, le tendenze SS 2014 e l’età dell’oro con Excess di Max Factor

E’ luce, semplicemente. Per la precisione, un pizzico, giusto un tocco, capace di illuminare lo sguardo e l’anima. Sensuale quanto basta per un’esaltazione dell’opulenza senza eccessi, ma leggera. Una delicatezza che si respira nelle paillettes, nel glitter e nei cristalli, nella pelle nuda contrapposta all’ostentazione nelle sopracciglia e nelle palpebre. Così per questa estate, i make up artist ci propongono un effetto ispirato ai metalli più preziosi che esistano: oro e argento.
Prendi ispirazione dalle passerelle
Dior, Louis Vuitton, Chanel e Givency
(Pat McGrath di Max Factor proprio su Givency ha dichiarato che sono state impiegate
più di quattro ore 4 ore per ogni volto delle modelle per applicare paillettes cristalli e glitter).
Non sono brava a truccarmi e non ne ho mai fatto mistero. Anzi, sono stata fin troppe volte sincera nel dirvi che se il risultato è su di me buono, voi saprete di certo fare meglio. Ho estrema fiducia in voi, più che in me stessa. E’ per questo che voglio consigliarvi un’innovazione perfetta in campo del make up: mi sto riferendo alla linea Excess di Max Factor, in particolare agli eyeliner. Perché ve lo indico? 12 ore non stop, Expert glide-on di precisione in una matita autoaffilante, water-proof e 6 tonalità brillanti disponibili per Excess Intensity. Tra queste, appunto l’oro da poter applicare con estrema semplicità, grazie alla composizione quasi cremosa, dell’eyeliner. Per rendere profondo lo sguardo e dargli un tocco dark, senza appesantirlo, il mascara Excess volume extreme della stessa linea dal nero intenso, volumizzante. Poi non ditemi che non vi avevo avvertito.

Ho qualcosa in comune con Kim. Kim Kardashian.

Posso dire di avere qualcosa in comune con Kim. Kim Kardashian. E non per quei capelli lunghi neri, non per il fondoschiena da “selfie” che fa il giro del mondo in 180 secondi, ma nemmeno perché prossima al matrimonio o per qualche dieta, per avere un fidanzato rapper. Nulla di tutto ciò. Ma vi dirò di più: se continuo così diventerò la nuova Kim Kardashian.
E non lo dico tanto per dire ma seriamente. Ho pure le prove.
Le scarpe, intendo. Questo modello di sandali, con perle e in stile zampa d’elefante, ce le abbiamo solo io e lei, lei e io.
Lei quelle formate Kanye West per lo stilista Giuseppe Zanotti (6mila euro – più di 4mila euro). Io quelle Jessica Buurman (150 euro). Un misto di pelle, cotone, tacchi a spillo e perle. Insomma, un caos.
Quello che ci unisce in una parola? La sobrietà.
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I want to show you my new shoes. They are the same of Kim Kardashian. The designer is Kanye West: he’s created them for Giuseppe Zanotti’s collection a few months ago (6.000 $). Mine is not of the Italian designer but I bought it on Jessica Buurman store (160 $). I don’t know if you like this model. It’s very particular: a mixture of leather, cotton, high heels and pearls.

In one word? The sobriety.
Shoes/Scarpe: Jessica Buurman
Credits: A. O.

Avremmo bisogno

Abbiamo bisogno di qualcosa. Qualcosa che, a dir la verità, neanche noi sappiamo. Magari un abito nuovo semplicemente, di quelli con i fiorellini e i colori pastello. Che non metteremo, lo sappiamo, ma compriamo lo stesso. Giusto per tirarci su il morale. O un libro che troviamo tra uno scaffale o un altro un po’ per caso, scelto per la copertina e un po’ anche per il titolo. Niente di impegnativo. “Amore,zucchero e cannella”. A me la cannella è sempre piaciuta, soprattutto con le mele cotte, come le cose dolci, lo zucchero e l’amore. Ah si l’amore, giusto. Quella cosa dei due cuori e una capanna, così lo raccontano. Che poi il più delle volte in quella capanna ci abita solo un cuore, spazzata via da una semplice follata di vento, manco un incendio. Ecco avremmo bisogno di un incendio: quello del cuore, delle passioni, del sesso, quello un po’ fine a se stesso. Senza legami, senza pretese, senza messaggi, senza pretese. Del buon sesso che serve a tornare a capire e a riprendere la strada. Perché spesso le mappe e tutti i navigatori del mondo non sono in grado di indicarci dove andare con un “Ricalcolo percorso” agli incroci. E se andiamo in cerca dell’amore dovremmo, prima di tutto, amare noi stesse.
Avremmo bisogno di desideri talmente forti capaci di rendere meno nere le giornate amare, disperate. Che poi perché chissà il nero è sempre sinonimo di presagio o di qualcosa di negativo come il viola. A me piacciono, con il dubbio che a questo punto sia io negativa. Forse. Di avere delle piccole rivincite, non perché siamo vendicative ma perché abbiamo buona memoria. Di farci trascinare dal caso, destino, dalle fatalità e dagli incontri senza stare tanto a dare un appuntamento a ogni orario. Che poi le giornate in cui pensi di aver programmato ogni cosa, ogni minimo dettaglio, incastrando appuntamento minuto per minuto, nascondono sempre qualcosa di imprevedibile. Qualcosa pronto a sorprendere. Credo si chiamino imprevisti. Avremmo bisogno a volte di solo una cosa: partire.
Anche se credo che la voglia di partire nasconda il bisogno di cambiare.
Trucco, musica, abito, libro, casa, amore. Vita.

Credits: weheartit

"Saving Mr Banks" – (quando a salvarci siamo tutte noi)

Non sono mai stata a Disneyland sapete? Ci pensavo l’altro giorno.
Eppure mi piacerebbe. Mi piacerebbe fare un giro in giostra su uno di quei cavalli bianchi,
come quelli che si vedono nelle favole. Avete presente quelli di Cenerentola
che a mezzanotte si trasformano?
Ecco non quelli, appunto, ma caso mai quelli di Mary Poppins,
o sarebbe meglio dire quelli di #SavingMrBanks.

SOS make up

E’ un periodo in cui ho voglia di cambiare. Dare un taglio ai capelli, un carrè asimmetrico, più lungo davanti e più corto invece dietro, con uno shatush deciso e non appena accennato. Quello che mi manca? Un po’ di coraggio, le solite paranoie di ogni donna. Perché poi il rischio, se non piacciono, è quello di dover aspettare che i capelli ricrescano. Ci vogliono giorni, settimane, mesi. E io non sono una che sa aspettare. Nemmeno un secondo.

Posso però cambiare. Posso farlo. Come? Giocando. Prendendo i colori e poi passandoli sopra le palpebre. Delicatamente. Con una linea di kajal, che a me quel tocco orientale manda letteralmente fuori di testa, e un effetto naturale sulle labbra. Una passata di gloss che sarà ultimata appoggiando le labbra tra loro e muovendole. Se non dovesse piacermi? Basta una passata di struccante e tutto torna come prima.Perciò questa volta chiedo a voi. Questi i miei trucchi Kiko make up. Palette dal marrone al bianco, insomma di qualsiasi tonalità, perfette per questa e anche la prossima stagione. Kajal, eyeliner e mascara per un effetto extra volume (trovate tutto QUI). Cosa mi consigliate? E quando dico “cambiare”, nel mio vocabolario intendo “stravolgere”. Non cerco manuali, esperti o chissà chi. Voglia un’amica sincera e io ho la fortuna di averne, accanto a me, migliaia. Mi fido di voi.

(E se volete potete lasciarmi suggerimenti, dritte e tutto ciò che volete qui su Instagram o Facebook. Ah anche twitter).