I gadget più originali per un bagno diverso dal solito

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Il bagno è il regno della bellezza. Un luogo dove stacchiamo la spina e ci dedichiamo a noi stesse prendendoci cura del nostro corpo.

Il nostro bagno quidi deve essere per forza di cose un posto non solo pulito e ordinato ma anche gradevole e accogliente, una stanza che non meno delle altre della casa merita cura dei dettagli e attenzione ai particolari, con quel tocco personale che mettiamo anche quando ci vestiamo.
Se nell’abbigliamento quel tocco alternativo lo portano gli accessori, per il bagno ci sono tanti gadget pronti a rendere speciale l’ambiente.
Il bello dei gadget però è che non sono fini a se stessi. Hanno un aspetto originale che rende più bella la stanza, certo, ma oltre all’estetica hanno anche una funzione che li rende ancora più desiderabili.
Tutti questi oggetti possono essere degli ottimi regali per un’amica, per unire la bellezza di un oggetto insolito all’utilità di un prodotto da collocare – e usare – nel proprio bagno.
Un sito dove è possibile trovare questa tipologia di prodotti è dottorgadget.it, sito specializzato in idee regalo originali e gadget insoliti. La categoria dedicata al bagno ha proprio alcune chicche molto interessanti, così ho scelto per voi qualche gadget per darvi qualche spunto su come rendere più bello e particolare il vostro bagno o fare un regalo originale.


Lumaca dispenser per sapone
Nel settore della cura della persona la bava di lumaca è uno degli ultimi ritrovati miracolosi. Per la pelle è davvero un portento, ma le chiocciole non producono solo bava. Nella loro versione di gadget da bagno erogano anche sapone liquido. Questa non è una pazzia della natura, è solo un dispenser di sapone con delle forme molto particolari. Difatti il dispenser ha proprio le forme di una chioccola e premendo sul suo guscio si attiva lo stantuffo che aspira e eroga il sapone. Rispetto alle vere lumache cambia il punto di uscita della “bava”, ma per praticità la bocca è decisamente più comoda.
Il dispenser per sapone a forma di lumaca è disponibile in due colori ed è un modo davvero insolito per avere il sapone liquido sempre a portata di mano.

Saponetta Unicorno
Dal sapone liquidi passiamo a quello solido, con una saponetta che sembra arrivare da qualche mondo delle fiabe. La Saponetta Unicorno è un grosso pezzo di sapone modellato proprio con le forme di un cavallo magico. La saponetta pesa 163 grammi, è di colore rosa e ha anche un cordino per renderla adatta per l’uso nella doccia. La profumazione non è di crine di cavallo, che piacerebbe a poche, bensì di una più deliziosa fragranza allo zucchero filato. Il risultato è una saponetta favolosa sia per l’aspetto sia per il profumo. Un trionfo dei sensi che aggiungerà un tocco di magia a ogni doccia.


Cuffie da doccia alternative
Un altro gadget unicorno per il bagno è la Cuffia da doccia unicorno, una cuffia bianca che è resa speciale dalla presenza delle orecchie del corno dorato in 3D. DottorGadget però offre anche altri modelli per una linea di cuffie da doccia molto intrigante. C’è la Cuffia da doccia da Regina, che rievoca una corona; la Cuffia da doccia Cupcake, per chi ama così tanto i dolci da volerseli portare anche sotto la doccia; la Cuffia da doccia Panda, per chi ama questi buffi e teneri animali.
Per essere cuffie da doccia sono davvero tanti modelli, c’è quasi più scelta in questo settore che in quello dei cappelli. OK, sto esagerando, però avreste mai pensato di poter indossare delle cuffie da doccia così particolari?


Elefante Porta spazzolini
Se cercate un contenitore originale per mettere gli spazzolini questo elefante arriva in vostro aiuto. L’aspetto è insolito, non tanto per le dimensioni o la posizione, ma per lo stile. Sembra una scultura d’arte moderna.
Il suo design però è molto gradevole ed è perfetto da collocare sul lavandino per mettere gli spazzolini e il tubetto di dentifricio. Il design però non è tutto, l’elefante ha anche un intelligente sistema di scolo nascosto nella proboscide, così l’acqua che in genere finisce sul fondo del barattolo cola fuori dritta nel lavandino. Insomma un gadget bello, utile e ingegnoso.

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Problemi della pelle: impariamo a conoscere la dermatite atopica per scoprire come combatterla

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La pelle può cominciare a soffrire di diverse problematiche, spesso simili nei sintomi ma molto distanti in termini di origine. La dermatite atopica, nota anche come eczema costituzionale, è una delle forme più diffuse: ad oggi colpisce circa un milione di italiani, causando delle conseguenze sulla pelle molto fastidiose. Chi soffre di questo disturbo, infatti, nota un violento arrossamento di certe zone della cute, unito ad una spiccata secchezza e ad una sensibilità molto più elevata. Poi, non di rado, sulla pelle malata compaiono eczemi, placche e croste, che possono essere accompagnate da un prurito molto difficile da tollerare.

Quali sono le cause della dermatite atopica?

Ancora oggi l’origine di questa malattia non è del tutto nota: molti studiosi, infatti, sostengono che la dermatite atopica sia causata da fattori genetici, che rendono la cute più sensibile rispetto a quella delle altre persone, nonché soggetta ad allergie. Sarebbe dunque scorretto parlare di cause, dato che ci si trova più che altro in presenza di fattori scatenanti: ad esempio l’alimentazione, ma anche le condizioni atmosferiche, che possono incidere non poco sullo stato di una pelle sofferente di eczema costituzionale. Gli elementi legati al clima più pericolosi sono l’umidità e il freddo, perché stressano la pelle e concorrono alla sua disidratazione.

Quali sono le cure per l’eczema atopico?

Le cure farmacologiche sono spesso le più indicate per trattare l’eczema costituzionale: è possibile ad esempio utilizzare una crema per dermatite atopica come Lichtena Med II, che aiuta a lenire il prurito e a far recedere gli arrossamenti della cute. Esistono però anche altri sistemi che possono favorire il trattamento dell’eczema, stavolta di origine naturale: spiccano in questo elenco l’olio di borragine e l’estratto di cardiospermum halicacabum. Altri trattamenti consigliati sono la fototerapia e l’utilizzo di immunosoppressori e corticoidi, sempre sotto prescrizione medica.

Quale alimentazione seguire in presenza di dermatite?

Una dieta controllata è spesso il modo migliore per contrastare la dermatite atopica: fra i cibi consigliati troviamo il pesce, perché ricco di Omega 3, insieme ai cereali e alle verdure, preziosa fonte di proteine vegetali. Naturalmente anche la frutta dovrebbe avere un ruolo di rilievo in una dieta contro l’eczema costituzionale: questo per l’importanza delle vitamine. Anche gli integratori, come quelli a base di olio di ribes, possono rivelarsi molto utili in queste circostanze. Quali alimenti evitare? Le arachidi e le uova, insieme ai pomodori, alla soia, alle fragole, al cioccolato e ai salumi insaccati.

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Beauty trend per la sposa: qualcosa di nuovo, qualcosa di prestato…ma soprattutto ciò che ti dona

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Siamo nel pieno della stagione dei matrimoni e, passando da una cerimonia all’altra da invitate, non si può fare a meno di immedesimarsi nella sposa e pensare a come potrebbe essere il nostro giorno speciale. Se questo tour de force da un banchetto all’altro, da una lista nozze all’altra, passando per una sapiente pianificazione dei look in modo da non apparire due volte nelle foto social dei matrimoni con lo stesso outfit ti sta mettedo alla prova ma, allo stesso tempo, ti sta facendo venire voglia di essere tu la protagonista della prossima stagione di nozze, ecco alcune idee per iniziare a pensare ad un matrimonio romantico, ma magari un po’ più “tuo” di quelli a cui siamo abituati a presenziare.

Perché, sì, il giorno del tuo matrimonio deve essere speciale, tu devi essere fantastica, ma non è detto che debba necessariamente conformarti alla canonica formula che prevede un vestito da cenerentola, i capelli raccolti in un rigido chignon e, magari, un make-up che non ti rappresenta.
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Il trend c’è già: sempre più future spose decidono infatti di puntare su un look che le valorizzi, che le renda splendide, ma senza “impacchettarsi” in un outfit preconfezionato. L’obiettivo è trovare un abito, degli accessori, un make-up e un’acconciatura che esaltino le tue qualità e ti facciano sentire la più bella del reame, senza stravolgere il tuo stile.

Se non ami tanto il look da principessa, o se semplicemente non lo trovi adatto a te, le opzioni sono tante: un abito corto, o in stile boho o hippie chic, con fiori e pizzi, o country, magari abbinato a degli stivaletti, o anche vintage, in stile ’30, ’40, ’50. Che il bianco non sia un must ormai è cosa nota ma, oltre ad affidarti alle tinte pastello dell’avorio, dell’azzurro o del rosa antico, puoi osare con dettagli colorati che ti facciano sentire unica. Sempre di più sono anche le spose che decidono di non comprare un abito da sposa, ma di scegliere un abito non da cerimonia che però le faccia sentire belle e a loro agio, magari impreziosendolo con dei gioielli o con un velo sbarazzino.

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Trucco e make-up sono ovviamente un punto chiave. Se non sei un’amante del trucco molto vistoso e solitamente esci di casa con un velo di BB cream e un po’ di eyeliner, vederti di colpo truccata da diva potrebbe non farti sentire a tuo agio. Per questo un consiglio è quello di puntare su uno o due elementi del tuo viso che vuoi far risaltare. Se ad esempio decidi di sottolineare le labbra, magari con un colore scuro o particolarmente acceso, basterà un tocco di mascara per avere tutti gli occhi puntati su di te.

E i capelli? Anche qui la parola d’ordine è naturalezza. Che tu decida di lasciarli sciolti con soffici beach waves, ornati da un pettine gioiello o da un fermaglio floreale, magari comprato online su siti come Etsy, o scovato in qualche mercatino vintage, sia che tu li preferisca raccolti in morbide e romantiche trecce, l’importante è che l’acconciatura valorizzi il tuo volto e ti faccia sentire radiosa e bellissima, come negli esempi proposti da Zalando Privé nella sua guida alle acconciature da sposa.

Ma non dimentichiamoci delle mani. Dallo scambio degli anelli, al lancio del bouquet, al taglio della torta: le tue mani saranno in primo piano. Fai in modo che siano perfette, optando per smalti dalle tinte pastello o osando con una manicure sgargiante.

Insomma, ora più che mai non ci sono regole. Scegli il tuo look pensando a sentirti bella, raggiante e soprattutto a tuo agio!


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Il nostro volto ha bisogno di armonia: qual è la durata dell’acido ialuronico come filler per il viso e le labbra

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La chirurgia estetica e la chirurgia plastica fanno sempre più parte della vita di molte persone e i risultati devono tendere al soft, devono essere poco evidenti, sia per affrontare serenamente la vita sociale di tutti i giorni, sia gli impegni di lavoro.

Tutti i trattamenti di medicina estetica e anche gli interventi di chirurgia estetica non sono più, da tempo, appannaggio solo di attrici e donne dello spettacolo, ma sono ormai strumenti a cui in tanti possono ricorrere per apparire più giovani, efficienti, grintosi nel difficile cammino della vita e della carriera.

Su un’importante rivista americana di chirurgia estetica è uscito proprio di recente un interessantissimo articolo su che fa chiarezza sulla durata dell’acido ialuronico utilizzati come filler del viso e delle labbra nel 2017, per questo chiediamo al Professor Mario Dini, già primario del reparto di chirurgia plastica di Firenze e noto chirurgo plastico estetico con Studi a Firenze, Roma e Milano, di commentarci questo articolo:

Professore, quanto dura l’acido ialuronico come filler per il viso e le labbra?

In effetti oggi, nel 2017, di filler a base di acido ialuronico ve ne sono sul mercato di molte tipologie e qualità, e con prezzi molto differenti fra loro. Questa grande differenza dipende molto dalla preparazione farmaceutica e dal paese di provenienza (es: sicurezza molto maggiore se il prodotto proviene da un paese affidabile come Europa o Stati Uniti; qualità della casa farmaceutica; qualità acido ialuronico; cross-linkaggio delle molecole; additivi aggiunti, ecc…).

L’acido ialuronico (HA) o acido D-glucuronico + (D-N) – acetilglucosamina, è il glicosaminoglicano più abbondante nel corpo umano e il 50% di esso si trova nel derma. L’acido ialuronico è coinvolto in diverse importanti funzioni biologiche, quali la regolazione dell’adesione e della motilità cellulare, la manipolazione della differenziazione e della proliferazione cellulare. Durante l’invecchiamento l’acido ialuronico si danneggia e si degrada. I fattori chiave di questo processo includono il riassorbimento del sostegno strutturale, cambiamenti ormonali, fattori ambientali come il fumo e il sole e molto altri fattori ancora non ben conosciuti.

L’utilizzo di filler riempitivi dermici a base di HA sta diventando sempre più popolare per il ringiovanimento del viso e delle labbra.
Questa procedura è relativamente non invasiva e fornisce eccellenti risultati con ripristino tridimensionale del volume del viso, riequilibrio delle proporzioni facciali e della simmetria e riduce le rughe sottili e medie.
L’acido ialuronico è stato originariamente isolato nel 1934, dopo essere stato estratto dai bovini, e si è rivelato versatile per scopi terapeutici come in oculistica e in ortopedia. Solo negli ultimi 20 anni è stato utlilizzato in chirurgia plastica e medicina estetica.

I filler riempitivi basati sull’acido ialuronico possono essere classificati come non reticolati (non cross-linkati) o reticolati (cross-linkati). I reticolati hanno legami intermolecolari che aumentano la stabilità e la durata dell’acido ialuronico.

I materiali di reticolazione più comunemente utilizzati sono il divinyl sulfone, 1,4-butanediol diglicidil etere (BDDE) e il p-fenilene bisetil carbodiimide.

I filler reticolati sono classificati come monofasici o bifasici.

I filler riempitivi monofasici possono essere ulteriormente classificati come monodensificato (si verifica il collegamento a croce dopo miscelazione omogenea) o polidensificato (reticolazione avviene separatamente, prima della produzione della miscela).

Questo studio molto attuale ha sancito che: la durata dei filler a base di acido ialuronico bifasici era simile a quello dei monofasici monodimensionati, ed entrambi quindi avevano una durata molto superiore dei filler monofasici polidensificati.

Queste informazioni tecniche, anche un po’ complesse, fornite dal Professor Mario Dini serviranno ad aiutare il paziente a verificare direttamente sui filler e sulle tecniche che il proprio chirurgo plastico propone.


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Niente tabù: si parla di forfora e del nuovo Head&Shoulders 3ActionFormula con micro particelle di Zinco

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Se mi chiedete qual è la parte che amo di più del mio corpo io rispondo i miei capelli. Me ne prendo cura con gesti quotidiani, se loro stanno bene mi danno sicurezza e fanno stare bene anche me. Se loro tengono la piega, sono luminosi, morbidi al tatto, persino nella giornata più grigia, anche io riesco a tenere duro. Dalle spazzole giuste ai giusti prodotti, dalle abitudini per non stressarli, ai rimedi per proteggerli, sono probabilmente la cosa a cui presto maggiore attenzione da sempre in fatto di bellezza e sarà per questo che spesso ricevo messaggi e e-mail con domande sulla mia hair routine.

E fra i miei indispensabili c’è un prodotto che da anni non manca mai e di cui faccio a meno neanche in viaggio, che sia per qualche giorno o alcune settimane: lo shampoo Head&Shoulders.

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Sembra un argomento tabù, quello della forfora o del cuoio capelluto sensibile che si squama, ma se noi donne siamo abituate a leggere e parlare di cellulite, perché parlare dei problemi che affliggono i capelli dovrebbe fare differenza?

Nei periodi di stress o a causa di trattamenti aggressivi ai capelli, per via del clima o di un periodo fitto di impegni e di decisioni importanti, il mio cuoio capelluto rivela il mio stato fisico ed emotivo, diventa più delicato e in alcune zone può squamarsi così, quando durante un periodo di grandi cambiamenti in cui ero abbastanza stressata (cosa che mi provocava un certo disagio e la necessità di lavare troppo spesso i capelli, con il rischio di stressarli ulteriormente), ho provato i prodotti Head&Shoulders, (erano appena arrivati in Italia ed avevo sempre letto che era considerato il marchio n1 nella cura della forfora e del cuoio capelluto) ho notato la loro efficacia e li ho inseriti di diritto nella lista dei miei prodotti top.

Quando mi hanno parlato della nuova 3ActionFormula con micro particelle di Zinco, avendo un’ottima opinione e vista la mia esperienza (niente più problemi alla cute ormai da anni) ho voluto saperne di più ed ho letto che è la formula più avanzata al mondo per proteggere i capelli dal microrganismo che causa la forfora e per averli sempre in salute e belli già a partire dalla cute. Il segreto a quanto pare risiede nel potere dello Zinco che, in particelle piccolissime (otto volte più piccole del normale), aiuta a proteggere i capelli così da prevenire o curare la formazione di forfora, così da garantire capelli belli dalla radice ed un cuoio capelluto che non si deve avere timore di mostrare.

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Consiglio beauty: Quando applicate lo shampoo badate bene a non trascurare le zone in cui notate che si manifesta maggiormente il vostro problema sulla cute, spesso si applica lo shampoo solo al centro del cuoio capelluto, ma è importante trattare tutta la cute e massaggiare delicatamente.

Sì alla riga centrale, al ciuffo da gestire senza timore di mostrare una zona “delicata” della radice, e sì alle acconciature, dalle più semplici alle più complesse, specialmente con l’arrivo della stagione estiva, quando i capelli ci piace raccoglierli in trecce, bun e chignon.

Se siete alla ricerca di un prodotto che vi aiuti ad avere capelli belli a partire dal cuoio capelluto e se avete sempre cercato un prodotto, per esperienza vi consiglio di provare i prodotti Head&Shoulders e in particolare il nuovo 3ActionFormula con micro particelle di Zinco.


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