Merano, come viverla in 4 giorni?

merano-cosa-vedere-guida

Ci sono viaggi che arrivano inaspettati, un po’ come la neve.
E per me, Merano, è  l’incanto di quando cominciano a cadere i fiocchi e rimani a guardarli dalla finestra, come fosse la cosa più bella che hai mai visto prima.

Le cose belle hanno dei colori luminosi, talmente scintillanti che fanno chiudere gli occhi, tanto da rimanere folgorati  dalla loro bellezza. Come la neve del ghiacciaio della Val Senales, come la zuppa all’Onkel taa, come la mattina con il sole che trapassa le nuvole e fa sentire più leggere. Le cose belle hanno un nome e a volte un gusto come quello dello speck, del formaggio e del pane dai mille gusti. Questa è la felicità ora, qui, fatta dalle piccole cose.

C’è una frase che ora va di moda ed è “non conta la mèta ma il viaggio“. In alcuni casi sarà anche così, ma in altri, come a Merano, si ha quella sensazione che la destinazione conti eccome. E ora vorrei solo che quel biglietto di A/R del blog tour in Sudtirol, fosse stata di sola andata. Per restare lì, anche solo per un altro po’.

Cosa vedere a Merano in pochi giorni?

Cosa non vedere a Merano è caso mai la domanda. Quello che posso consigliarvi è di lasciarvi trascinare dall’istinto. Di vivere la città come meglio credete. Armatevi di macchina fotografica, perché ogni angolo vale la pena di conoscerlo, di immortalarlo. Perciò uscite dall’albergo e andate dove meglio credete (potete tranquillamente visitarla a piedi): oltre all’incanto dei monumenti e dell’architettura, lasciatevi emozionare dalla natura.

Orizzonti e punti di vista. #meranoedintorni #merano #sudtirol #italia

Un post condiviso da martina cancellotti (@glamourmarmalade) in data:


Dove soggiornare?

Le dimore storiche are a good idea. Ne trovate diverse in città e io ho soggiornato in una di queste, Villa Bergman. Ho invece fatto colazione (una maxi breakfast con tanto di portate, quattro per la precisione) all’Ottmanngut, di cui sono rimasta incantata. In qntrambi i casi trovate passato e presente che si incontrano con l’ospitalità e cordialità che sono di casa, e vi spiego perché.

VILLA BERGMAN – Progettata nel 1873 dall’architetto Karl Moeser, la dimora storica Villa Bergman è una piccola oasi nel centro storico di Merano. Cinque le suite, ognuna con un nome diverso e con uno stile diverso. Quello che le unisce? Come il passato (vedi i pavimenti in legno o le stufe in maiolica) si intrecciano con la contemporaneità. Uno spazio intimo e affascinante per poter vivere Merano anche architettonicamente. Per informazioni: www.villabergmann-meran.it

OTTMANNGUT -SUITE E BREAKFAST – Una dimora d’epoca che ha una storia immensa, centenaria e che vive di uno spirito diverso da tutte le altre ville. Perché qui c’è la storia di una famiglia, tramandata di generazioni e ora, dopo il restauro della struttura con 11 camere vive di una nuova anima, quella di Georg, Clemens e Martin Kirchlechner. Nulla è studiato, dall’estetica raffinata fino alla colazione. E proprio il primo pasto della giornata dimentica i buffet per potervi in un lungo viaggio del palato fatto di slow food e materie prime del posto legate alla tradizione dell’Alto Adige, portati a tavola piatto dopo piatto come fosse una cena. Dagli yogurt alle marmellate fatte in casa fino ai succhi di frutta: tutto sarà una scoperta fantastica con sapori che assaggerete per la prima volta in vita vostra. Da gustare con calma. Per informazioni: www.ottmanngut.it    

E oggi alla scoperta di #Merano, prima una buona colazione è quello che serve… #meranoedintorni Un post condiviso da martina cancellotti (@glamourmarmalade) in data:

In cerca di un hotel tra le montagne?

Se volete vivere il luogo riscoprendo le tradizioni del passato, non potete che  scegliere hotel o rifugi che vi immergeranno in atmosfere in cui sembra che il tempo si sia fermato, in cui si riscopre la più grande capacità dell’uomo: quella di adattarsi a qualsiasi situazione e condizione, anzi a trarne anche dei vantaggi. E chi meglio del Sud Tirolo lo dimostra?

HOTEL ROSA D’ORO – Se volete svegliarvi tra le montagne, scoprire i sapori e ritrovare armonia tra mente e corpo, l’hotel Rosa d’oro a Certosa è quello che fa per voi. La struttura, gestita dalla famiglia Grüner, è un’antica dimora monastica, distrutta da un incendio. Qui è possibile rilassarsi con la spa e il centro benessere che vi permetteranno di uscire dalla frenesia quotidiana e prendersi del tempo tutto per se stessi. Per informazioni: www.goldenerose.it.

RIFUGIO BELLAVISTA – Tra le montagne della dw, dove è stato ritrovato Ötzi (la più antica mummia al mondo), il rifugio Bellavista vi permetterà di vivere un’esperienza magica in cui ci si immerge nella natura e nello spirito più selvaggio. Si vivono atmosfere magiche in cui ogni angolo suscita emozioni uniche in cui a parlare è la natura. Per rilassarsi, lasciatevi coccolare tra i ghiacciai con saune finlandesi e la vasca d’acqua riscaldata.

A proposito, dormireste mai in un igloo? Al rifugio Bellavista è possibile soggiornare negli igloo su letti matrimoniali dormendo su pelli di pecora. Non temete: non sentirete freddo!

Quando non servono parole #meranotour #merano #meetmerano #italia #italy #viaggi #travel #travelblog #meranoedintorni

Un post condiviso da martina cancellotti (@glamourmarmalade) in data:

Vi racconterò molto altro del mio blog tour (tipo dove mangiare, i segreti della cucina del Sudtirol, relax e benessere a Merano) ma, come si dice in questi casi, stay tuned!

L’articolo Merano, come viverla in 4 giorni? sembra essere il primo su Glamour Marmalade.

Ricordi e madeleine

PicMonkey Collage

Notti che sono pomeriggi e mattine che sembrano notte fonda. Vivo capovolta. Spettinata e con poche ore di sonno. Non ho una canzone preferita in questo momento ed è un peccato. Solo chi sa cosa significhi non avere una melodia, può capire come sia triste: è come se mancasse un qualcosa che racconti un momento. Vi è mai capitato di ascoltare la radio, magari mentre state guidando, e mandano in onda una canzone della tua paylist di vita? Non siete colti da una insolita malinconia, nostalgia o da una risata improvvisa? Quella canzone racconta qualcosa di voi, una parte del passato che in quell’istante avevate dimenticato, cogliendone addirittura i profumi. Effetto Madeleine, direbbe Proust. E ogni volta che succede, mi emoziono davvero, è come se rivivessi tutto. Con il senno del poi, tutto sembra così semplice e ci scappa sempre da ridere. Perché? Perché ho vissuto. E il bicchiere, a me, piace vederlo sempre mezzo pieno, traboccante. Meglio se di mojito.

Non avere una canzone significa che manca qualcosa.
Mi mancano non le emozioni, ma le sorprese, anche solo fossero fiori.
(A proposito, il consiglio per San Valentino è uno: non diamanti ma fiori come se piovesse.
Ed evitate la cioccolata che siamo a dieta).

Ho fatto il punto della situazione attuale.
Ormai esco così: direttamente in sottoveste.
Ma con il velluto ai piedi.

Stivali: Jessica Buurman

DSCN0064

16 cose che abbiamo imparato con i 30 anni

Chi pensa che a 20 anni si fanno delle cazzate, non avete idea di quello che si riesca a fare ai 30 anni.

30-anni-cose-imparate

1. Se ti lascia, non è più così tragica. Lo si fa con dignità, non si pensa più che sia la fine del mondo come a 20 anni in fiumi di lacrime. Tanto, hai imparato, che la teoria è sempre e solo una: prima o poi tornano sempre. Quindi si aspetta, del resto la vendetta è un piatto che va servito freddo.
2. Non hai più 8mila amici per le serate, ma sono rimaste tre o quattro (quelle vere).
3. Hai imparato a camminare con i tacchi. E, in caso contrario, pianelle tutta la vita.
4. Puoi avere un toy-boy che abbia finito le superiori e che non vada alle elementari.
5. Non segui più le mode e le tendenze. Questo significa: andare a una festa e non trovarsi vestita simile al 90% di ragazze intorno a te.
6. Hai capito come funziona l’universo maschile: “Calcio, calcetto, fantacalcio”. Perciò hai imparato la regola del fuorigioco: conoscere il nemico fa sempre comodo. E lo abbiamo anche messo in pratica: se un uomo parte a mille con 8mila chiamate e messaggi della buonanotte subito, insomma prima che tu abbia lanciato ogni segnale, per poi perdersi e farsi sentire ogni tanto con il dubbio di chiamare Chi l’ha visto?, lascialo andare. Tanto non segna.

30-anni-cose-che-ho-imparato
7. Abbiamo imparato anche a scappare da quegli uomini che si sono lasciati da poco, puzzano di ex.
8. Pensi che l’amore esista, ma anche del buon sesso (senza amore, ovvio).
9. Ormai hai provato di tutto: dal caschetto al taglio corto, dai boccoli al mosso, dal make up dai colori più impensati, e finalmente hai capito lo stile che ti valorizza di più.
10. Abbiamo imparato a raccontarci storie così credibili per superare le delusioni che meriteremmo l’Oscar alla regia.
11. Il più bello degli amori è sempre l’ultimo.
12. Se prendiamo un chilo in più, non smettiamo di mangiare: vestiamo di nero, e continuiamo a mangiare.
13. Non per forza si deve uscire per divertirsi, essere nei posti più chic. Basta un divano, un bicchiere di vino, la migliore amica e un film che puntualmente non si guarda per perdersi in chiacchiere per fare serata.
14. Sappiamo la differenza tra giusto e sbagliato. A 20 anni no, sbagli. A 30 lo fai consapevolmente.
15. La puntualità non è il nostro forte: la scusa è sempre il lavoro, no?
16. E soprattutto: le 20enni saranno pure più fighe, ma subito dopo il pensiero è: “Venite avanti, tanto prima o poi i 30 anni toccano a tutte. Voglio vedere come ci arrivate voi”.

L’articolo 16 cose che abbiamo imparato con i 30 anni sembra essere il primo su Glamour Marmalade.

#MissioneCorpoPositivo: 5 regole per chi non ha più 20 anni

cereali nestlè

Il meteo ci ha aiutato: la prova costume è rimandata ma prima o poi arriverà.
A 20 anni è tutto più semplice e indolore: torni alle 6 della mattina, dormi solo 2 ore e sei fresca come una rosa, puoi fare colazione alle 3 della notte senza che quel cornetto vada a finire sui fianchi, non fai palestra ma – che problema c’è? – quando la bilancia segna sempre gli stessi chili? E mangi pure cioccolata quando e come ti va. Insomma, ti senti immortale. E alla prova costume ci arrivi, il più delle volte, senza fare nulla di nulla. Un sogno.

Dopo i 30 anni: torni alle 3 della mattina e ti servono 48 ore per recuperare, mangi la metà di quando ne avevi 20 ma la bilancia segna sempre un chilo in più, la palestra – e non è un vanto – è diventata una necessità come mangiare, bere e stalkerare lui su whatsapp. Palestra che, però, cerchi in tutti i modi di evitare cadendo nella tentazione di usare creme efficaci contro la cellulite. Che non funzionano. In caso, si chiamerebbe miracolo. Alla prova costume ci arrivi imperfetta, ma te ne freghi: che tra tutti i 3mila impegni al giorno quello che vuoi è solo startene sotto l’ombrellone a non fare nulla. Se non bere mojiti.

Ma c’è sempre l’eccezione e chi ci tiene, almeno tentando si arrivarci in forma.
Come prepararsi all’estate dopo aver raggiunto e superato i 30, quindi, con una dieta estate efficace?
Con 5 semplici regole e ricordate: prevenire è sempre meglio che curare.

1) Non saltare i pasti e fare colazione, sempre e comunque.
Non saltarla mai. I cereali fanno sempre al caso nostro, ne esistono un’infinità di gusti. Ad esempio, per iniziare al meglio la giornata Nestlé Fitness ha pensato al gusto classico, cioccolato latte, cioccolato fondente, cioccolato bianco e frutta esotica. Se non bevete latte come me, optate per lo yogurt bianco magro senza zuccheri. 

2) Bere, bere, bere. Acqua.
Niente bevande gassate, nulla di nulla. Unica eccezione? Lo champagne. Con le fragole.
Come si fa a dire di no? (Dimagrire sì ma senza perdere le gioie della vita).

detox-tumblr-690x453
3) Muoviti… per 30 minuti
Non basta ridurre il mangiare, non si può dimagrire senza esercizio fisico o la palestra. Per chi non ha tempo, Nestlé Fitness ha pensato a una guida pratica per le donne che vogliono rimettersi in forma ma che non hanno tempo (che trovate QUI). Sono esercizi facili e veloci da svolgere in qualsiasi luogo e momento della giornata, anche in ufficio o a casa. Ogni donna può seguirli e postare sui social la propria esperienza con l’hashtag #BenvenutaEstate. Imperativo? Minimo 30 minuti al giorno.

4) Riposo
Otto ore al giorno consigliano gli esperti.
E come Penelope Cruz non mangiare dopo le 21.30 di sera.

5) Obiettivi, no sogni
Non è una gara. Bisogna porsi obiettivi raggiungibili e soprattutto avere costanza nel realizzarli. Non serve esagerare o sognare. Un passo alla volta, con calma e senza fretta. Anche la #MissionCorpoPositivo può essere un divertimento, invece che una imposizione. 

Tutto questo, per dire: diffidate da chi dice che sia così per via di Madre Natura.
Ognuna di noi ha dei piccoli segreti di bellezza.

cereali nestlè (2)

L’articolo #MissioneCorpoPositivo: 5 regole per chi non ha più 20 anni sembra essere il primo su Glamour Marmalade.

#Shapeyourbrow, missione sopracciglia perfette

THE BROW STUDIO diego dalla palma

La bellezza è una bugia meravigliosa che lascia senza respiro. Ma come ogni bugia nasconde piccoli segreti.

Ve ne rivelerò uno oggi: le sopracciglia. Alla Julia Robert mood anni ’90, selvagge come quelle di Cara Delevingne, definite alla perfezione come Miranda Kerr e ancora natural come Gisele Bundchen, bastano da sole a definire uno stile, a dare tutta un’altra allure al viso anche senza make-up e a dare profondità allo sguardo. Il loro potere è immenso ma il design è una vera e propria arte.

Da dove cominciare? Dagli strumenti e ricordatevi non bastano solo le pinzette, ma servono anche pennelli, pettinini, forbicine. Per i prodotti, invece, matite, fissatori e delineatori in crema. Diego Dalla Palma Milano lancia The Brow Studio una linea di prodotti professionali dedicati alla cura delle sopracciglia con un how to do, una guida precisa da seguire per averle perfette. Posso solo dirvi che l’ho provato e sono in modalità Cara Delevingne ON come potete vedere dalle foto. Risultato e giudizio dopo aver provato pinzette, matite, fissatori, declinatori in crema e pennelli di diego dalla palma milano? Semplice: a prova anche di chi – come me – si sente alle prese con il make-up come con la cucina: una pivella. Professionale: come se a definirle sia stato un esperto. Rivoluzionario: perchè avere cura delle sopracciglia cambia un po’ tutto, come la profondità dello sguardo o i tratti del viso. Perchè quindi usare The Brow Studio? Per vedersi e sentirsi più belle. #shapeyourbrow, insomma.

E per tutte voi: avete la possibilità di vincere un esclusivo kit THE BROW STUDIO che comprende tutti i prodotti della linea. Ogni giorno in palio su diegodallapalma.com tre kit su per sopracciglia a prova di seduzione.

sopracciglia perfette the brow studio diego dalla palma 2 sopracciglia perfette the brow studio diego dalla palma 1sopracciglia perfette the brow studio diego dalla palma