"Romwe first flash saleon best sellers" (non è una minaccia)

Mi annoia fare shopping nel periodo dei saldi e da qualche anno ormai, preferisco farlo online. I motivi sono innumerevoli. Questione di tempo, varietà degli abiti, originalità e soprattutto meno stress. Non meno importante, il fatto che molti store invece di scontare la collezione della stagione appena trascorsa, ripropongono linee di un passato non ben decifrato. Odio i luoghi affollati, le ore di attesa in cassa (se andate da Zara, reparto bambini per i pagamenti. E’ un consiglio). E so già che quando mi impongo di comprare qualcosa, torno a casa il più delle volte a mani vuote.
Romwe è uno di quei portali che visito spesso e mi permette di poter scegliere tra innumerevoli capi di diversi stili (non so se vi ricordate ma ve ne avevo già parlato su Glamour Marmalade
QUI
e QUI). Ho sempre detto che decido come vestirmi in base all’umore e il mio armadio spazia dal rock al punk, fino ad arrivare allo sportivo e all’elegante, con la stessa semplicità con cui Barbara D’Urso cambia le sue espressioni in diretta da un servizio sulla crisi economica a quello su Fabrizio Corona. Soprattutto ogni mese, su questa piattaforma ci sono continue sorprese ed anche i saldi. “Romwe first Flash Saleon Best Sellers” è il nome dell’ultima promozione che vede per tre giorni, dal 30 gennaio fino al 2 febbraio, uno sconto del 40% sulla collezione dedicata ai cartoon. Che ne pensate?
marti
Glamour Marmalade

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Haute Couture Parigi e la dialettica della compostezza

Non c’è semplicità ma sofisticatezza e illusorietà, contro ogni senso di ordinario. L’Alta Moda di Parigi, così, si conclude tra suggestioni enigmatiche in cui la compostezza si mescola con la ridondanza di stilemi classici. Per una questione di fisica, di geometrie composite, di un’eleganza ispirata dal trascorrere del tempo. Di una dialettica continua tra passato e presente, tra ciò che è stato e quello che sarà attraverso stoffe, rouches e pizzi, in cui l’estro maggiore è dimostrato nell’artigianalità e nella cura di ogni minimo dettaglio e cucitura.
Una Haute Couture, quella della primavera/estate 2013, che delinea uno spirito contrapposto, ma composito alla ricerca di quelle ombre sempre meno nitide che celano le sfumature dell’anima femminile. Ispirazioni diverse, a volte, totalmente contrarie, così prendono vita.

Sono androgine, infatti, le collezioni di Ulvana Sergeenko e Atelier Versace. Ciò che viene rappresentato è una femminilità che impone la propria essenza attraverso capi legati all’universo maschile. Il total black, accompagnato da un make up deciso come quello dello smoke eyes, caratterizza smoking, blazer e camicie, che si perdono però nella seconda parte delle sfilate, quella dei capi da sera, in cui avviene un tripudio di sensualità dato da abiti inguinali, come nel caso di Sergeenko, o con tonalità accese mescolate con un gusto anni ’70, come in Versace. E questa visione così definita della donna, entra in contrasto con le proposte sulle passerelle di Eliee Saab e Zuhair Murad. Abiti e pelle: non c’è distinzione tra i due ma viene creata una dialettica spontanea tale che la stoffa si trasforma in una sorta di carne umana. Tessuto ed epiderma diventano un unisono per uno splendido spaccato creativo che rimanda alla mitologia classica. E non c’è, invece, mito in Jean Paul Gaultier che, al contrario, gioca con le avanguardie futuristiche del primo ‘900 che si miscelano alla perfezione con la cultura indiana. Il geometrismo più puro rivoluziona le forme più tradizionali con gonne lunghe in shantung arricchite di ruches o l’abito bustier classique, dai colori della terra di Siddharta. Cardamomo e zafferano, verde curry e paprika, beige e grigio, non solo creano suggestioni orientali ma rimandano agli odori di quelle terre ed ai paesaggi dell’India. E’ eterea illusione del fermarsi del tempo, invece, quella degli splendidi scenari, ispirati dalle novelle dei fratelli Grimm, di Christian Dior e Valentino. E’ desiderio ciò che viene espresso con abiti dalle tonalità cipria e pastello che avvolgono il corpo con volant e ricami idiomatici.
Ed è, così, che in questa Haute Couture viene esaltato l’incanto della compostezza.
marti
Glamour Marmalade
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La sfida di Makati

Vi riassumiamo cosa è successo, sia per chi si fosse perso i capitoli precedenti, sia per chi, magari colto da troppa fretta, abbia tratto delle conclusioni erronee.

  • Il 22 Gennaio ITFB pubblica un articolo dal titolo Saluti da Makati, dove segnala un fenomeno molto strano. Pagine Facebook di blogger che aumentano i propri fan a dismisura nel giro di pochi giorni e che – contemporaneamente – hanno come centro di interesse paesi del tutto fuori dal nostro settore. Albania, Brasile, Filippine solo per citarne alcuni.
  • A distanza di poche ore sono già moltissimi i consensi che riceviamo relativamente a questa semplice constatazione della realtà che chiunque può fare aprendo le statistiche della pagina che si desidera analizzare. Sono dati pubblici.
  • Contemporanemente a ciò, alcune blogger – ne citiamo alcune : Zagufashion, Fashionsinner, ma ce ne sono diverse altre – si scagliano contro di noi e contro l’ autrice dell’articolo, accusandoci di aver pubblicato i loro dati riservati senza autorizzazione. E di aver tratto conclusioni errate. (Potete trovare tutti i messaggi – pubblici anche questi – sulla nostra pagina ufficiale, cliccando ‘elementi condivisi’ sul post  ’Saluti da Makati’)

Facciamo notare a queste persone che :

  • I dati che abbiamo analizzato sono pubblici (l’unico eventuale proprietario è Facebook).
  • Sono stati inseriti nell’articolo in forma anonima (potevamo mettere tutti i riferimenti di ciascuno, ma non era questo lo spirito del post), quindi non si capisce come possano loro essersi ‘riconosciute’ .
  • Il nostro articolo non traeva conclusioni, al massimo poneva un interrogativo a detta di tutti molto problematico. Vista l’accusa di incompetenza che ci è stata mossa, il 23 Gennaio abbiamo consultato tre agenzie di web marketing indipendenti, che hanno – tutte e tre – dato un parere molto chiaro sulla nostra analisi ed espresso una precisa valutazione, che potete ri-leggere qui.

Chiariamo una volta per tutte la nostra posizione in merito alla pubblicità su Facebook : 

  • Non abbiamo mai avuto nulla contro le inserzioni pubblicitarie offerte da Facebook, quando utilizzate correttamente.
  • Se queste inserzioni vengono però impostate in modo da garantire nuovi Mi Piace in massa in paesi fuori target, ci sembra una politica inutile e sicuramente poco etica.
  • Siamo totalmente contrari all’acquisto di fan su Facebook, fenomeno reale, diffuso e molto grave.

Come dicevamo, diverse persone si sono sentite ‘chiamate in causa’ da questa vicenda ed oggi, 24 Gennaio, stiamo assistendo alla pubblicazione di diverse immagini di ‘giustificazione’ , accompagnate da messaggi trionfalistici contro di noi. Ricordando a tutte che noi non siamo contro le blogger (come mai potremmo esserlo??), segnaliamo che queste immagini – purtroppo –  non dimostrano assolutamente nulla.

La nostra proposta :

Invitiamo tutte le blogger che si sono sentite chiamate in causa, o semplicemente tutte coloro che vogliono dimostrarci la qualità del proprio lavoro a fornirci accesso alle loro pagine in qualità di Analista di Insight e ad autorizzarci alla pubblicazione e diffusione.

(Analista di Insight è una funzione che permette di vedere dall’interno e nel dettaglio tutti i dati di traffico e provenienza utenti relativi ad una determinata pagina).

Come sempre sottoporremo i dati a delle agenzie di social media marketing indipendenti per farci dare – da loro – una valutazione reale. Di questa valutazione daremo ampia diffusione su tutti i nostri canali.

Siamo certi che tutte coloro che non hanno nulla da nascondere risponderanno rapidamente al nostro invito.

The shoots of Torné Leigh Velk (interview)

Her name is Torné Leigh Velk and she is a young photographer who lives in South Africa. I adore her shoots: they are exciting and more particular. Amazing.
So I have decided to interview her and now you can know her personality and her creativity too.
I suggest you to visit her facebook page TorneVelk Photography to be enchanted watching her shoots.
Thank you so much, Torné.
With love,
marti
ps. You can read other interviews HERE.

1.Who’s Torné Leigh Velk?
Photographer based in Cape town South Africa shooting for 2 years now.
2. When did your passion for photography start?
2 years ago shooting for fun with my friends.
3. Where do you usually take inspiration from?
Anywhere ranging from blogs to tumblr to webtorials on online magazines.
4. Your favourite themes are women. Why?
Not particularly, but they are easier to shoot considering fashion and beauty.
5. What do you want to express with your shoots?
Emotion and movement. I want to have a raw feel to my shoots.
6. What do you expect from the future? What are your dreams? And have you got any suggestions for people who loves photography like you?
I expect to progress and improve. I love the small things I learn on a day to day basis about my work and development. My dream is to shoot all over the world in places like Israel and Venice. Never give up and keep being determined to reach your goals.

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Bentornati a Makati : gli esperti rispondono

Il nostro articolo di ieri, firmato da Alessandra Razete, ha avuto un grandissimo successo. Nonostante questo alcune persone hanno ritenuto opportuno rispondere in maniera piuttosto piccata, accusandoci di non avere competenze in materia di social network.

Per questo motivo abbiamo ritenuto opportuno rivolgerci a tre differenti aziende operanti da anni in questo settore, per chiedere il loro parere su quanto scritto nel nostro articolo di ieri in merito ai dati facebook di svariate fanpage italiane.

Ecco le nostre domande : 

Come interpreta la vostra azienda i dati che abbiamo esposto nel nostro articolo ‘Saluti da Makati’ ?

Emiliano Cappai, CEO e Co-founder di Mamadigital : “I dati riportati nell’articolo, in merito alla presunta crescita esponenziale di fan su alcuni profili di blogger o fanpage di blog, mettono in evidenza una realtà e una metodologia ben radicate anche nel nostro paese. Non è la prima volta che si parla di falsi fan. Basti pensare alle polemiche emerse qualche mese fa, questa volta su Twitter, sui follower fasulli di certi personaggi politici e non solo. La “tecnica” di comprare falsi fan o follower è una pratica che vediamo di frequente “

Claudio Vaccaro e Jose Gragnaniello, rispettivamente managing partner e Social Media Specialist di BizUp :
Sono sicuramente interessanti. La tendenza a falsificare il numero di follower e fan, per poi vendere questo dato al fine di ottenere contatti, è abbastanza diffusa, in special modo tra siti di fashion blogger. Chi contatta questi siti per ottenere delle PR, oltre a valutare il Page Rank e l’attività sulle pagine fan, dovrebbe richiedere dati ufficiali riguardanti le visite del sito.

Anna Torcoletti, specialista di Creavalore S.P.A. : Sono dati che denotano delle anomalie ed è lecito porsi delle domande su un’eventuale “campagna acquisti” di utenti non profondamente in target e non corrispondenti pienamente agli obiettivi delle pagine analizzate. La nostra azienda tende a scoraggiare i clienti nel valutare come unico parametro di successo il numero di iscritti, ma cerca di proporre politiche volte ad aumentare il grado di coinvolgimento e di interazione degli utenti ovvero indicatori di valore, per chi ha intenzione di utilizzare i Social Media a supporto del proprio business.

Che dimensione ha il fenomeno dell’acquisto/scambio di follower nel nostro paese ? La vostra azienda ne è a conoscenza ?

Claudio Vaccaro Jose Gragnaniello : Non abbiamo diretta conoscenza di casi di questo tipo ma il fenomeno è sicuramente di diffuso. Basti pensare ai molteplici ads di agenzie che propongono fan in vendita. Il social media marketing non dovrebbe essere focalizzato su numeri senza senso (es: numero di fan) ma sulla qualità delle relazioni con utenti/clienti e sulla profilazione dei contatti. Il fine ultimo dovrebbe essere quello di conquistare un miglior rapporto attraverso un supporto continuo ed una strategia tesa a comunicare il proprio prodotto secondo logiche differenti dalla pubblicità. Tutto questo è ancora molto lontano dalle pratiche odierne ma noi, come agenzia di social media marketing, ce la mettiamo tutta per far sì che qualcosa cambi, anche a livello “culturale”.

Anna Torcoletti : Sì la nostra azienda ne è a conoscenza come tutti gli operatori in questo settore. Tuttavia non esiste nessun impedimento formale a tali pratiche ma è solo una scelta etica che denota professionalità e rispetto verso gli utenti ed il proprio mestiere. Presupposti fondamentali per produrre valore e fidelizzare i propri clienti, trasferendo la cultura dei Social Media.

Una doverosa conclusione : Italian Fashion Bloggers non è contro le blogger (come mai potrebbe..!) Italian Fashion Bloggers è per le blogger. Quelle vere. Quelle che ogni giorno, con fatica e passione, scrivono nuovi capitoli di questa incredibile avventura iniziata tre anni or sono.

Qualsiasi fashion blogger potrà sempre trovare spazio sulle nostre pagine per rispondere o argomentare il proprio disaccordo a quanto scriviamo, purchè vengano mantenuti sempre toni civili e corretti.

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Qualche informazione sulle aziende che abbiamo interpellato :

Bizup : La nostra mission – Sviluppare il business delle aziende attraverso i digital media. Vogliamo progettare insieme al Cliente la migliore strategia e le azioni più efficaci per raggiungere gli obiettivi di marketing ottimizzando il ritorno dell’investimento.

Crearevalore S.p.A. è una web agency creata da persone, con background diverso, unite da una forte passione per la ricerca e l’innovazione in ambito digital. Il Core Business è costituito da attività di Web Marketing, siamo un’azienda certificata capace di rendere visibili online i nostri clienti attraverso obiettivi concreti. Crearevalore dispone inoltre, di un reparto progettuale altamente specializzato su attività di Social Media Marketing, UX Design e sviluppo di soluzioni digitali per il mercato Mobile e per quello relativo allo sviluppo di Applicazioni per Facebook.

Mamadigital è un’agenzia indipendente, focalizzata nel Marketing digitale, con una specializzazione fortissima nel Search Engine Marketing e la Comunicazione online innovativa. Il team di Mamadigital è formato da 30 persone, provenienti dalle più significative realtà del Search Marketing e dell’Advertising online italiano. Cuore della proposta di Mamadigital è l’Universal Optimization®: l’ottimizzazione dell’intera presenza su internet dei nostri clienti, partendo dalla SEO classica, ma andando molto oltre.