Pensavo fosse oro ed invece era uno shatush

Pensavo fosse oro ed invece era uno shatush.
Potrebbe essere riassunta così la giornata di ieri mia e di una mia amica che in un tranquillo sabato di marzo, ci siamo ritrovate di fronte alla richiesta impossibile di 160 euro per un taglio, uno shatush e una messa in piega. Dove? Ad un noto salone di fama internazionele. Ma andiamo con ordine. Ore 19 la mia amica, in vista di una cena importante domenica, decide di rifarsi il look (e per fortuna visto i costi ma soprattutto i risultati, l’accompagno e basta). Guardiamo i prezzi in vetrina e il calcolo veniva sugli 80 euro e poteva andare. Entriamo. La responsabile del centro, una signora Adams in versione bionda, nemmeno saluta e ci fa una lastra dalla testa ai piedi come se non dovevamo essere nel suo salone. Ma la sua maleducazione si rivelerà solo più tardi. Ore 19.30 La mia amica spiega quello che vuole. Non stravolgere il colore ma solo dargli luminosità con un colore poco più chiaro sulle punte che riprenda però l’effetto naturale. Uno shatush “light”. Le due giovani parrucchiere, forse stagiste o allieve ancora di un’accademia, vestite e truccate come se dovessero da lì a poco andare in discoteca, ridacchiano e dicono di aver capito. Non avevano compreso nulla. Ore 20 Quelle due “parrucchiere” cominciano a dire:“Questo è Gloss, un nuovo trattamento, vedrai come diventano i tuoi capelli”. Un trattamento dal costo di 20 euro, lo abbiamo visto dopo dallo scontrino, NON richiesto. A questo punto dovrebbe essere gratis o mi indichi il prezzo prima di cominciare l’opera. Ore 20.45 Non avevamo ancora finito il lavoro, ancora era al taglio, che già era evidente un biondo platino in fondo alle punte. La gentile responsabile del salone si avvicina e chiede alla mia amica come avrebbe pagato se in contanti o in bancomat, visto che la chiusura del centro commerciale è prevista per le 21 e il terminale perde poi la linea. Alla risposta “bancomat” ci dice che avremmo dovuto pagare subito e poi le altre avrebbero finito la piega. Che problema c’è? Per noi andava bene ma quella ci spara 160 euro. In ordine i pensieri sono stati:
1. 160 euro?
2. Scappiamo ancora con i capelli bagnati.
3. Le chiediamo gentilmente come mai una cifra così alta.
La signora, sempre carina (?) lo sottolineo, ci dice: “I capelli come li facciamo noi non li fa nessuno”. E non abbiamo nessun dubbio: hanno fatto quello che volevano loro, come molti parrucchieri. Un lavoro che sarebbe da denuncia. Inoltre, sono stati presuntuosi e maleducati. 160 euro le avevamo pure ma ci sembrava esagerato, visto che dal nostro calcolo precedente veniva sugli 80 – 90 euro. Facendole notare questo, lei ci ha detto di chiamare la finanza e che i prezzi sono esposti in vetrina. Dandoci anche delle morte di fame tra le righe. Esposti in parte, per due motivazioni: ci sono una marea di promozioni ed offerte, non ci sono tutti i costi dei trattamenti ed usano nomi tecnici che un comune mortale, come me, non capisce. Certo è che lo shatush è lo shatush. Le abbiamo chiesto se non era possibile fare la piega per abbassare i costi. NO. Però siamo riuscite a farci togliere il costo della maschera e un 20% sul taglio.
Risultato 129 euro. Per un effetto ombre che, se fatto a casa, sarebbe costano si e no 10 euro.
E pensare che spendendo di meno ed avendo un risultato migliore, da Wella ti offrono pure il thè e pasticcini.

Ora al di là della presunzione e della maleducazione di chi ci lavora, della confusione dettata dal fatto che hanno aggiunto quello che non era stato richiesto, il risultato è orribile. Non dico di non andare in questi saloni, lungi da me e per fortuna non tutti i saloni sono uguali, ma definite prima di ogni operazione i costi perché il rischio è di trovarsi a spendere una cifra improponibile e di trovarsi a fare lo shampoo alle altre clienti per pagare il conto, non è un’utopia. Ed il fare cassa a fine sera, non è una filosofia che premia. 160 euro li spendo anche, ma per un lavoro ottimo e perfetto. Visto che siamo giovani, sarebbe stato corretto che la signora Adams in biondo ci avesse indicato prima il costo di quei trattamenti NON richiesti, cosa che fanno invece quei parrucchieri che “non hanno un richiamo internazionale”, ma sono legati a piccole realtà. Perché sanno che essere trasparenti e leali, cercando di ascoltare quello che vogliono realmente le clienti e non quello che impongono loro, è la mossa vincente.
I 129 euro peggio spesi nella vita.
ps. Volevo dirvi che la mia amica oggi non andrà alla cena. E martedì andrà da un parrucchiere per cercare di rimediare ad un lavoro pietoso che, a detta di un esperto non internazionale, è di bassa leva. I capelli, inoltre, sono stati rovinati.
Non basta avere un nome bisogna saper fare e saper trattare le persone come tali.Anche se hanno anfibi ai piedi e non Versace, anche se sono giovani studentesse e non mogli di imprenditori.
Ma la responsabile del salone, che cambiava umore in base a chi aveva davanti, aveva ragione su una cosa: i capelli come li fate voi non li fa nessuno. Neanche chi non è parrucchiere.
marti
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Come abbinare i capi di abbigliamento in pizzo senza esagerare

Uno dei must have della moda donna primavera – estate 2013 è il pizzo che abbiamo già ritrovato l’anno scorso, sia nella versione invernale che estiva. Il pizzo sta attraversando una stagione d’oro e, come spesso consiglio, sarebbe opportuno evitare di buttare via capi che potrebbero presto o tardi ritornare di moda gli anni successivi. Il pizzo in genere lo ritroviamo quasi in tutte le stagioni, anche se con interpretazioni differenti. Al di là della moda del momento, vorrei però concentrare l’attenzione su come abbinare i capi in pizzo per evitare di appesantire troppo gli outfit.

E’ facile passare dall’eleganza alla volgarità, e il pizzo, se non lo sai abbinare, lo imbruttisci facilmente. Nella foto in alto lo vediamo con il jeans; un accostamento insolito ma che sdrammatizza benissimo l’outfit senza renderlo per questo meno interessante.
Quando si indossa il pizzo sarebbe opportuno evitare di indossare troppi pezzi difficili da portare, o tessuti troppo elaborati; solo a titolo di esempio, eviterei di indossare un gonnellone plissettato con una maglia in pizzo e un cappello a falde larghe. Sarebbe opportuno evitare di indossare canotta in pizzo e orecchini in pizzo; l’outfit diventerebbe troppo pesante. Lo stesso dicasi per eventuali sandali in pizzo o sandali gioiello, assolutamente da evitare nel caso si dovesse indossare un abito in pizzo o un qualsiasi altro capo in pizzo.

Invece l’abbinamento gonna corta con top in pizzo della foto sopra, è semplice ed azzeccato; anche i sandali sono perfettamente abbinati.

Molto belli anche i blazer o i giacchini in pizzo, anch’essi un’arma a doppio taglio in fatto di abbinamenti.
Quando volete indossare il pizzo, dosate sempre bene i capi che intendete mixare, e che siano sempre piuttosto sobri, in modo da non attirare troppo lo sguardo su di loro. E voi di che pizzo siete?

H&M Conscious exclusive collection SS 2013 e la moda sostenibile

Si respirano le atmosfere di una Hollywood passata con quello stile intrigante che ha reso celebre la cinematografia americana nel corso degli anni. Non si è così ancora spento il clamore per la notizia di Beyoncé come nuova musa per la campagna estiva di H&M, che il brand svedese ci sorprende con la collezione di partywear Conscious Exclusive SS 2013. Il fascino bon ton e retrò si unisce ad una concezione ecosostenibile capace di dare un valore aggiunto ad ogni abito. Ed il fil rouge che lega questa linea a quella dello scorso anno è, oltre alla filosofia ambientalista, la ricercatezza e l’eleganza sartoriale. Le silhouette sono lineari e definite da materiali ecocompatibili come il cotone biologico e poliestere riciclato. Pizzi sovrapposti e corpetti ma anche la precisione sartoriale, oltre alla certosina attenzione ai dettagli ed alla scelta dei colori pastello e neutri, definiscono una Conscious Exclusive collection SS 2013 dal gusto hollywoodiano con quelle suggestioni legate alla cinematografia in bianco e nero. Adoro questa collezione perché è un concentrato di glamour e stile, inoltre è realizzata con materiali sostenibil”, ha dichiarato Ann-Sofie Johansson, Head of Design di H&M. Conscious Exclusive collection SS 2013 sarà disponibile in 140 negozi selezionati in tutto il mondo dal 4 aprile.
(Per vedere tutti i capi della collezione di H&M, clicca QUI)
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Il sesso (o l’ amore) risolve tanti di quei problemi ad una donna


Molte di voi lo chiamano sesso. Molte altre amore. Le prime più emancipate, le seconde romantiche legate ancora all’idea ed all’attesa del principe azzurro che – detto fra noi – forse ha sbagliato strada o forse, nel suo cammino, ha incontrato qualche altra lei. Del resto, è tipico degli uomini deviare e prendere altre vie.
Ma, tornando al discorso, come vuole la proprietà commutativa, cambiando gli addenti, e quindi i nomi, il risultato non cambia. Il sesso, o amore che dir si voglia, risolve tanti di quei problemi ad una donna. Per dirne uno, il malumore che se ognuna di noi stesse più tra le lenzuola invece di mangiare la mattina bifidus, sarebbe meno acida ed anche più regularis. Ed ancora il sesso o l’amore – avrebbe, secondo gli esperti, effetti elastici sui muscoli, meglio addirittura di un anno di yoga con lezioni a cadenza settimanale. Aumenta anche le difese immunitarie tanto che la mela potrebbe essere sostituita con un po’ di “sesso/amore al giorno toglie il medico di torno“. Fa anche sentire più belle, che voglio dire non è mica cosa da poco. Combatte l’isterismo con gli stessi effetti di una tisana di erbe rilassanti come valeriana, camomilla, malva, passiflora, tiglio. Tutte insieme, intendo.

E’ la soluzione ai kg di troppo. Gli specialisti avrebbero dimostrato che in un’ora si perderebbero circa 600 calorie, anche se gli stessi medici avrebbero indicato come, in realtà, la durata media di un rapporto si aggira sui 5 minuti (30 calorie più o meno). Senza preliminari. Come dire, in alcuni casi, il sesso/amore risolve anche i problemi di insonnia.
marti

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H&M: t-shirt a meno di 10 euro

In tempi di crisi come quello che stiamo attraversando fa piacere vedere che da H&M, il mio brand preferito, tutto è rimasto invariato e i prezzi sempre bassi. Pensate che ci sono numerose t-shirt a meno di 10 euro, tutte molto belle e adatte più o meno a qualunque tipo di situazione. Diamo uno sguardo ai nuovi arrivi!
€ 9,95
Guardate che carina questa t-shirt in pizzo elasticizzato, disponibile in bianco, nero e verde kaki; con appena € 9,95 portiamo a casa uno dei must have della nuova stagione. Ebbene sì: anche quest’anno il pizzo è uno dei pezzi forti dell’abbigliamento femminile: lo ritroviamo su borse, scarpe, t-shirt e gonne. Scavate nel vostro guardaroba: troverete sicuramente qualcosa in pizzo che ancora non avete utilizzato abbastanza!
€ 9,95

Altra t-shirt che mi ha colpito è questa blusa in jersey con sezioni laterali in chiffon; anche in questo caso sarà vostra a soli € 9,95.

€ 9,95

Che dire poi della t-shirt con cuore gocciolante, oppure la t-shirt con la tigre, sempre allo stesso prezzo. Già penso ai vari abbinamenti che posso realizzare. Mi piacerebbe comprarle tutte, ma dovrò accontentarmi, almeno per il momento. Voi cosa ne pensate?
€ 9,95