Anniel ballerine ed il mondo della danza

Non sono un’amante delle ballerine e ormai sapete bene che preferisco un tacco 12 per svariati motivi. Il primo è chiaro: a malapena raggiunto 1.64 cm, nonostante sulla mia carta d’identità abbia barato di un paio di cm. Ma è un gusto del tutto personale. Non a caso, su Glamour and fashion molte di voi hanno invece più volte ribadito che non possono fare a meno di questo modello di scarpe ripreso dal mondo della danza. Così ho deciso di indossarle per una volta e ho scelto le ballerine Anniel. Quello che vedete negli scatti è un modello semplice che ricorda nel colore rosa e nei laccetti proprio le scarpette delle danzatrici. In realtà, però, sono innumerevoli le fantasie che vengono proposte in tutte le collezioni dall’azienda che è riuscita ad unire sapientemente la creatività e l’artiginalità del made in Italy. Anniel da 35 anni è specializzata nella realizzazione di scarpette da balletto italiane ma con l’incontro di un esperto giapponese, che si innamora del modello jazz bianco, entra a far parte del mondo della moda. Le ballerine Anniel, così, riescono ad unire il rigoroso mondo della danza con quello della femminilità nella sua quotidianità. Che ne pensate voi? Alle amanti delle ballerine, non ho dato un ottimo consiglio?
marti
pics: Riccardo Ruspi

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Pics by Riccardo Ruspi

Pensieri sparsi – l’influenza continua

1) Credo che il Milan abbia perso. E che se il Barcellona avesse vinto a tavolino, magari senza giocarla proprio la partita, sarebbe stato meglio. Di certo, un gol in meno incassato per i rossoneri.

2) Mi piacciono i film gialli. Quelli vecchi in cui il commissario ha un’impermeabile e le macchine sono d’epoca. Dove non si parla di dna e il sospettato è sempre quello a cui avevi pensato.

3) Un paio di Melissa. Non chiedo nulla di più.

4) Kate Moss e Mario Testino di nuovo insieme: questa volta per il designer di scarpe Stuart Weitzman. All’angolo tra West Broadway e Prince Street a New York, già è possibile ammirare uno degli scatti in bianco e nero con Kate Moss in tacchi alti e slip neri. E nient’altro se non i sandali di Weitzman. Divina.

5) In questi giorni a letto ho capito tante di quelle cose. Tipo che ci sono donne che vogliono sposarsi in perfetto stile «Alice nel paese delle meraviglie» o «Fantasma dell’opera» (real time). Che esistono, inoltre, torte perfette nel design che é un peccato mangiarle. Che ad «Amici» la Celentano comincia a starmi simpatica. Che esistono profilattici vegetariani (non lo sapevate eh?). Poi dicono che la tv non sia educativa.

6) Mangio biscotti a letto, bevo thè caldo e guardo film tutto il giorno. Cosa chiedere di più dalla vita? Per tutto il resto c’è Mastercard.

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Prova costume: ricette tisane drenanti

Anche se siamo tecnicamente ancora in inverno, tra qualche giorno sarà già primavera e per evitare di arrivare impreparate alla fatidica prova costume, sarebbe opportuno iniziare a pensare a come eliminare la cellulite che si è accumulata inevitabilmente su fianchi e cosce. Ma per chi è pigra come me, e appena sente il nome palestra le viene l’orticaria, è opportuno ripiegare sulle tisane drenanti, non quelle che costano fior di euro e che con i tempi che corrono non tutte possono permettersi, ma quelle fatte in casa con gli ingredienti che tutte, più o meno, abbiamo a portata di mano.

In giro per il web si trovano numerosissime ricette di tisane drenanti fai da te; io ne ho selezionata solo qualcuna che ho già provato e che mi è piaciuta. Ecco alcune ricette di tisane drenanti:
TISANA ALLE ERBE (trovata su leitv.it)
Ingredienti:
– 25 gr foglie di basilico
– 25 gr foglie di menta

– 10 gr foglie di alloro
– 15 gr semi di anice
– 5 gr fiori di lavanda

Preparazione:
E’ opportuno utilizzare erbe secche, ma in alternativa potrete utilizzare anche erbe fresche. In entrambi i casi lasciate le erbe in infusione per circa 10 minuti: filtrate e addolcite con un cucchiaino di miele.

TISANA DEPURATIVA (anche questa presa su leitv.it)

Ingredienti:
– 25 gr di fiori essiccati di sambuco nero
-25 gr di fiori di violetta selvatica
– 10 gr di bardana

Preparazione:
In un pentolino, portate ad ebollizione gli ingredienti di cui sopra; filtrate subito. Bere una tazza la mattina a digiuno e due tazze nell’arco della giornata lontano dai pasti.


TISANA DEPURATIVA ALL’EQUISETO (pourfemme.it)

Ingredienti:
4 cucchiaini di equiseto
250 ml di acqua

Preparazione:
Prendete un pentolino e mettete dentro l’acqua e l’equiseto, portate a ebollizione e cuocete per 10 minuti. Filtrate il decotto e servite.
Voi cosa ne pensate delle tisane? Io mi diverto a provarne sempre di nuove… anche se i risultati sono decisamente migliori se si unisce all’uso delle tisane, una corretta e costante attività fisica.

La calma prima della tempesta

Le mie giornate cominciano all’alba con la sveglia alle 6,30 e con quel rumore ripetitivo che ho imparato ad odiare con il trascorrere del tempo. Rimango sempre nel letto più del dovuto, a volte riaddormentandomi proprio per poi fare tutto con frenesia. Un copione che si ripete quasi tutte le mattine inevitabilmente. E poi ci sono quelle giornate, invece, che cominciano con la lentezza e la tranquillità che aspettavo da tempo. In cui me ne starei lì tra le lenzuola bianche ore ed ore a guardare le tende da cui filtra la luce del sole, che fanno strane forme mentre vengono mosse dal vento, e con la mente libera da ogni pensiero. Nessun rumore se non quello del respiro. Una di quelle mattine con la colazione a letto. Biscotti e thè caldo al limone, con la pelle nuda delle gambe a contatto con le coperte stropicciate. Il disordine della stanza e la tv accesa a guardare la serie tv preferita del momento o le puntate di qualche commedia americana che guardavo da piccola nelle giornate in cui non andavo a scuola. Alle elementari restavo a casa perché malata, alle medie e superiori mi rinchiudevo in qualche club o bar perché bigiavo le lezioni con gli spostamenti in motorino in due senza casco. E tutte le volte, in queste mattine tra le lenzuola e la tv accesa, rido e la giornata comincia nel migliore dei modi. Senza voler chiedere nulla di più.
Che poi passare da Otto sotto un tetto a Grey’s anatomy, fino a Nip and Tuck, ed ora non perdersi una puntata di American horror story, con la stessa velocità con cui si risponderebbe alla proposta di matrimonio di David Beckham “si, lo voglio”, non è da tutti. Sia benedetto Sky fox.
marti
Pigiama: Yamamay
Calzini – che adoro (Guai a chi pensa il contrario):Red sox appeal

Leggins push-up: pro e contro

Una delle ultime trovate in fatto di moda donna sono i leggins push up che, come dice la parola stessa dovrebbero sollevare e rendere più tonici cosce e glutei. I leggins sono diventati un capo indispensabile nell’armadio di donne e ragazze: li indossiamo praticamente con tutto! Stanno bene sotto le gonne, con i miniabiti, con t-shirt extralarge e tuniche; in due parole sono i nostri alleati migliori soprattutto quando siamo indecise su cosa indossare. I leggins rappresentano il compromesso migliore: stanno bene praticamente a tutte, a patto che li si abbini nel modo giusto.

Leggins Calzedonia

Ma allora che senso aveva inventare i leggins push up? Sono l’ideale per quante devono nascondere qualche chilo di troppo, oppure per quelle donne che non hanno un lato B ben tornito e decidono di affidarsi a leggins modellanti.
Stando ai commenti sparsi per la rete, pare che i leggins push up siano miracolosi; io sono un po’ scettica, nel senso che se si ha bisogno di sollevare i glutei ed eliminare un po’ di pancetta, va bene, ma se ci si aspetta che questi leggins facciano miracoli, no!
Ad ogni modo sono diversi i marchi che hanno creato questo tipo di prodotto, primo fra tutti Calzedonia, seguito poi da Tezenis ed altri. Le donne curvy dovrebbero indossarli con cautela, per evitare di ottenere l’effetto ‘salsiccia’, che non è proprio il massimo; in alternativa possono optare per i leggins tradizionali.
Voi cosa ne pensate di questo prodotto? Quanto vi affidereste all’intimo modellante per migliorare il vostro aspetto fisico?