Anna Pitto per The Show, it’s a blogger fashion week

Anna Pitto

La decima blogger professionista che parteciperà a The Show è Anna Pitto.

Freschezza, un momento di relax in continuo cambiamento. Questo è la moda per Anna Pitto, fashion blogger di FollowPix. In questo blog, oltre ad apprezzare gli outfit è possibile scoprire luoghi e caratteristiche interessanti di Genova, la sua città.

Anna Pitto

E poi food, arte, design.. e molto altro ancora. Insomma, un prodotto davvero interessante e con un forte legame con la città della lanterna.

Potrete seguire anche lei dal 20 al 26 febbraio su The Show.

Giulia Pergolati per The Show, it’s a blogger fashion week

Giulia Pergolati

La nona fashion blogger professionista che parteciperà a The Show è Giulia Pergolati.

Capelli rossi, occhi da cerbiatto e una simpatia travolgente, Giulia è letteralmente una Red Girl Smile con uno sguardo conquista chiunque le stia intorno.

Giulia Pergolati

Fashion blogger con una passione per il beauty, i look che propone esprimono l’essenza di uno stile glamour dai particolari chic. Il suo blog, oltre agli outfit, propone dettagliate e precise review.

Potrete seguire anche lei dal 20 al 26 febbraio su The Show !

Federica Orlandi per The Show, it’s a blogger fashion week

Federica Orlandi

L’ottava blogger professionista che parteciperà a The Show è Federica Orlandi.

Studentessa di lettere con una grande passione per la scrittura che puntualmente trasmette in ogni post che pubblica su LeFreaks, Federica è una moderna Jane Austen.

Federica Orlandi

Uno stile vintage dal sapore retrò arricchito da sfumature bon ton chic, un amore smisurato per i gatti e per i Beatles.

Potrete seguire anche lei dal 20 al 26 febbraio su The Show !

Le pagelle agli abiti della prima serata del Festival di Sanremo 2013

Il Festival di Sanremo è iniziato ieri sera e, come ogni anno l’attenzione del pubblico si è concentrata, oltre che sulle canzoni in gara e sugli ospiti, anche sugli abiti indossati dalle protagoniste. In primo piano Luciana Littizzetto che ha inaugurato una nuova stagione del Festival di Sanremo abolendo i tacchi a spillo ed indossando scarpe realizzate ‘ad hoc‘ per il suo piedino minuscolo da Rizieri. Per quanto riguarda gli abiti, la Littizzetto ha deciso di affidarsi a giovani designers italiani, uno per ogni serata; ieri è stata la volta di Aquilano Rimondi. Passiamo ora ai voti degli abiti indossati da lei e dalle altre donne nella prima serata del Festival di Sanremo:

Luciana Littizzetto: voto 8

Luciana ha cambiato abito 4 volte, puntando sul lungo solo a fine serata; per il resto ha usato abiti corti o completi giacca e gonna, tutti impreziositi da applicazioni luccicose a rilievo. Ci piace la scelta dei collant coprenti: tra l’altro con quelle scarpe è stata quasi una scelta obbligata. Anche la pettinatura, molto semplice e praticamente la stessa con cui siamo abituati a vederla, è stata sempre uguale dall’inizio alla fine della puntata.

Prima serata del Festival di Sanremo e Habemus papam

Non mi ha entusiasmata e nemmeno incuriosita.
Questa prima serata del Festival di Sanremo è scivolata via con la noia di quando uno spettacolo viene costruito sul peso delle attese.
E non ditemi che volete parlare delle canzoni.
A Sanremo, l’unico momento in cui non si parla di musica, è proprio durante i giorni del festival. A dire la verità, anche nei mesi successivi, anni dopo. Insomma mai. Pensateci. Della edizione scorsa vi ricordate il vincitore della categoria big? E tra i giovani? (Ma Belen Rodriguez con il vestito lungo, rosa e celeste si, eh? Furbacchioni).
Ritmi lenti in scena con quella pesantezza di grandi discorsi sopra i massimi sistemi del mondo e con la paura che una Anna Oxa (sta facendo più satira politica lei che Maurizio Crozza e Luciana Littizzetto messi insieme per l’esclusione alla gara), potesse eludere la sicurezza e presentarsi sul palco dell’Ariston in stile attiviste ucraine del gruppo Femen, gridando versi oscuri di protesta scritti da Ivano Fossati. E il timore resta nell’aria fino a sabato, giorno in cui calerà il sipario sulla kermesse. A sconvolgerci, però, ci ha pensato la Littizzetto con degli abiti che altro a San Remo, la lettera di inizio serata sarebbe dovuta essere indirizzata a tutti i Santi del paradiso.
Per non parlare della scenografia scarna, ombrosa, senza fiori che un attimo mi sono chiesta se non stavo guardando Quelli che il calcio, quando a condurlo era proprio Fazio affiancato sempre dalla comica torinese.
Che poi, al di là di tutto, si fanno tante riflessioni sul festival, spesso inutili, quando la vera domanda per tutti è una sola: “Ma chi diavolo è Maria Nazionale? E il perché di quel vestito rosa confetto in versione mon chéri?”. Parliamone.
Non mi soffermerò sulle canzoni e lascerò agli altri la retorica dei giudizi sul cantante, sulla melodia, sull’arrangiamento e su tutto il resto. Piuttosto voglio trattare del momento clou della serata: i fischi a Crozza durante i suoi 40 minuti di monologo e di satira politica scontata, banale e a tratti qualunquista. Conoscere i nomi dei contestatori durante la sua esibizione diventa così più avvincente che sapere i motivi per i quali Papa Benedetto XVI ha presentato le sue dimissioni. In molti esperti, come vaticanisti, teologi e casalinghe (le donne ne sanno semrpe una più del diavolo), chiamano in causa complotti, misteri, drammi, segreti e chi più ne ha, più ne metta, che “Il codice da Vinci” di Dan Brown in confronto è una favola raccontata ai bambini. Una sorta di Peter Pan per i piccoli clericali. Dimissioni che entreranno di fatto in atto il 28 febbraio, giorno in cui in molti sono convinti che tra i candidati compaia anche un certo Berlusconi I, che non è in riferimento alla prima Repubblica di Silvio Berlusconi, ma al primo eventuale papato. E, secondo i suoi sondaggi, anche contro gli altri candidati provenienti da tutte le parti del mondo, sarebbe in ripresa nel conclave e starebbe vincendo pure in questa corsa, guadagnando due punti con la futura partecipazione da “Anno clero“, che con quel santo di Santoro potrebbero arrivare a 4. A chi dice che il prossimo papa sarà nero? Berlusconi non teme nulla, visto che quando ancora era premier, disse di invidiare «l’abbronzatura» del presidente americano Barack Obama. “Se Obama con due lampade è riuscito a fare il presidente degli Stati Uniti d’America, io con una lampada una volta a settimana sono abbronzato tutta la vita”.

Habemus papam.
marti
Glamour Marmalade
Chiara Galiazzo
Malika Ayane
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