Dolce & Gabbana fall/winter 2013 – 2014

Dolce & Gabbana fall /winter 2013-2014

Tasselli e pietre preziose che si incastrano tra loro e nella loro individualità riescono a creare una continuità visiva affascinante, senza tensione. E’ un fluire di opulenza e di lusso quello che viene proposto da Dolce & Gabbana per “Mosaico sartoriale”, la collezione fall/winter 2013 – 2014, che si ispira alle rappresentazioni musive del duomo di Monreale. Ed è così ancora una volta la Sicilia a dare un’anima all’organza di seta e lana, al broccato, al doppio crepe stretch e al pizzo.
Sulle musiche originali di Nino Rota tratte da “La strada”, “I clowns”, “Il bidone” e “Boccaccio ‘70” di Federico Fellini, le modelle sfilano come fossero regine con corone dorate e incastonate di pietre e mosaici. Inondate di luce, richiamano le raffigurazioni dell’arte musiva con le forme a linea ad “A” ed a clessidra, con le scarpe con tacco scultura, con il bustino in filigrana d’oro dedicato a S. Agata, come le borse sempre in richiamo della santa patrona di Catania.
“Mosaico sartoriale” è così una dedica alla storia più arcaica della Sicilia, all’epoca della conquista dei Normanni, a quella terra in cerca di redenzione. Quella stessa espiazione che prende forma nelle creazioni di Dolce & Gabbana.
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Jeveronique racconta Laura Biagiotti #mfw

Tre fashion blogger di The Show hanno assistito alla sfilata di Laura Biagiotti. Veronica ha deciso di condividere con noi le foto che ha scattato ed il suo parere sulla collazione:

“La  collezione è versatile, assortita sia di capi da giorno: come pantaloni, scaldacollo, cappotti, sia di abiti lunghi adatti alle serate importanti, realizzati con stoffe leggere ed impalpabili.

Per chi è più esigente nella ricerca del capo particolare, Laura Biagiotti propone stoffe laminate sia per abiti da cocktail sia per cappotti , pantaloni e cappe.

I colori più utilizzati sono stati il burgundi che questo inverno l’ha fatta da padrone, il total white, per affrontare l’inverno in modo chic, ovviamente non manca il nero!

Per i vestiti da sera e da cocktail ha osato con il dorato laminato oppure con colori delicatissimi, come salmone, con sfumature arancioni.

Sulle note di arrivederci Roma, Laura Biagiotti ha salutato gli ospiti della sfilata: sua figlia Lavinia, Carla Fracci, Katherine Kelly Lang e Ronn Moss e ringraziato la platea.”

Veronica Caputo – www.jeveronique.com

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Milano Fashion week #5days

Cinque giorni.

Con il freddo che smetti di sentire e la neve che cade a tratti. Quasi sembra Natale. Cinque giorni in cui spesso mi sono ritrovata a chiamare un taxi facendo un cenno con la mano, mentre con l’altra tenevo il cellulare all’orecchio. Salire in macchina al volo, sistemando i capelli e i vestiti un po’ bagnati. Per poi, terminata la chiamata, ritrovarmi a parlare con il taxista di moda, fashion week e di stilisti.

Vi giuro, non sarei voluta scendere.

Perché Milano è anche questo.

Non è successo spesso però: a disposizione la B-max di Ford Italia pronta a sfrecciare per le strade della città con il navigatore a portata di mano e l’impazienza di arrivare in tempo agli eventi, o con la frenesia di trovare un posto dove cenare dopo le 10. E forse anche più tardi.

50 minuti, se tutto va bene, per trovare parcheggio.

Perché Milano è soprattutto questo.

Senza calze e con qualcosa di leggero addosso. Tutti i giorni rispondere alla stessa domanda: “No, non sento freddo”. Perché davvero non lo sentivo. Ci sono momenti in cui sei talmente presa da quello che fai che non ti rendi conto di nulla. Fino alla mattina del terzo giorno quando vai a comprarti una tuta da Stradivarius ed un maglione (oltre a due modelli di scarpe con tacco 12). E per la prima volta nella tua vita acquisti anche un paio di calze nere e ti porti dietro anche la pelliccia – ecologica. Sempre con il cellulare perennemente scarico, l’ipad in borsa e gli inviti alle sfilate stretti in mano per la paura di perderli, ti muovi per la capitale della moda italiana. E questa fashion week la senti un po’ anche tua.

Non solo sfilate però in questi giorni, ma anche beauty e relax. Con Smarbox che al centro benessere Rigenera, mi ha coccolata con massaggi shiatsu e al viso. Ma soprattutto con le tavolette integrali. Ne avrò mangiate un’infinità. Ed anche ananas e lime. Ricordatevi questo gusto di succo di frutta che per una abituata a vodka alla fragola e lemon soda, è tutto un dire. E quasi quasi io il sabato sera chiedo quello. Carta e penna, segnate ananas e lime. Non scordatevelo. E poi Wella che al salone di bellezza Extro mi ha letteralmente trasformata. Dopo il trattamento “color care” per rendere più luminosi i miei capelli, abbiamo pensato bene al cambio di tonalità. Ora sono bionda. O, come piace dire a me, castana chiara. Perché va bene lo shatush, ma io in fondo resto nell’indole una mora. “Gli uomini preferiscono le bionde no?”, si dice. E vediamo se funziona.

marti

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Bottega Veneta autunno/inverno 2013 – 2014

Bottega Veneta fall-winter 2013 2014
Le suggestioni sono quelle del cinema. Capelli cotonati, rossetto rosso, una sottile linea di eye liner, quanto basta per marcare lo sguardo e renderlo glaciale, fermo, attento. Potrebbero essere delle perfette interpreti di un film francese le modelle di Bottega Veneta che sfilano sulla passerella della Milano fashion week per la collezione fall/winter 2013-2014. Un gioco di proporzioni nel make-up styling ce si riversa anche negli abiti con le asimmetrie che rendono informale ma allo stesso tempo raffinata ogni creazione. “La collezione è incentrata sulla proporzione, la precisione, la facilità e la bellezza semplice della materia”, afferma il direttore creativo Tomas Maier.

La silhouette così enfatizza il volume, sempre con l’intento di accentuare la forma del corpo, ed è realizzata su un lavoro di costruzione, quasi che i vestiti si trasformassero in origami con la sovrapposizione di tessuti come flanella, seta, satin. Come se sotto ogni strato ci fosse qualcosa di nascosto da scoprire. Un’esperienza personale alla scoperta di ciò che non ci si aspetta.

marti
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Ermanno Scervino fall/winter 2013 – 2014

Assenza di tempo, di lancette di orologio pronte ad indicarci il trascorrere dei secondi, dei minuti, dei secondi. Non c’è imperfezione ma un continuo fluttuare tra epoche passate. E’ il dialogo tra ciò che è stato e il presente la chiave di lettura della sfilata di Ermanno Scervino per la collezione fall/winter 2013 – 2014. Definire il futuro, recuperando il passato con una interpretazione moderna è quello che incarnano le creazioni indossate dalle modelle sulla passerella della Milano fashion week. Un’eleganza dal gusto retrò in cui la semplicità degli abiti di seta, flanella, pelle, è solo apparente. Al di là della superficie, infatti, si nasconde la complessità della lavorazione sartoriale, impreziosita da Swarovski che illuminano le creazioni dalle tonalità spente. I grigi, dal chiaro all’antracite, l’off white e il glacé, il move e il bordeaux, il blu e il nero risplendono grazie alla luminosità di cristalli, che si trasformano in una sorta di punti luce. Asimmetrie, pelliccia, organza, chiffon e ricami così vanno a dare vita ad un mood anni ’20 che richiama la ricercatezza della modernità. E la sensazione non può non essere quella di essere trasportati in una dimensione parallela in cui si trascende lo spazio fisico ed in cui le lancette dell’orologio scompaiono misteriosamente.

marti
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