Nara camicie e longuette per il ritorno del black&white

Nara Camicie (camicia); De’Hart (giacca)
Al di là degli eccessi, delle regole che ci impongono le passerelle. Delle mode che si trascinano stagione dopo stagione. Della ricercatezza di un pizzo macramè e della poesia del tulle e del volant. Di tutto quello che leggiamo su Vogue e Glamour. Stenterete così a crederlo. Ma si può essere eleganti al di là di tutto questo. Ripercorrendo quel gusto classico, con il bianco ed il nero, che il senso dell’estroso ha messo da parte nel corso del tempo e che ora sta ritornando lentamente in voga con questa dualità cromatica che ricorda le vecchie fotografie.
Una longuette di Zara. Una giacca De’Hart. Una blouse firmata Nara Camicie.

Per poi scombinare tutte le regole con un accessorio. Le scarpe.
Moderne, geometriche che richiamano quella creatività avanguardistica di McQueen.

marti

Glamour Marmalade

(Per le più curiose, la collezione di Nara Camicie QUI e QUI su facebook.

Per le giacche De’Hart invece QUI)

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Il meglio e il peggio dei Choice Awards 2013

Ieri si sono tenuti i People Choice Awards 2013 e, quale occasione migliore per spettegolare sugli abiti indossati dalle star sul red carpet? La più bella in assoluto è stata Taylor Swift, che ha indossato un abito lungo bianco con profonda scollatura firmato Ralph Lauren. I capelli raccolti in uno chignon e orecchini pendenti con pietra celeste, insieme al make up smokey eyes completano un look curato alla perfezione.

Jennifer Laurence, eroina di Hunger Games, ha indossato un abito Valentino Couture che, sinceramente avrei visto meglio addosso a un’attrice più vecchia, ma a 22 anni non ci si può vestire così.

Emma Watson ha indossato un abito che avrei visto più per un incontro da ‘Cinquanta sfumature…‘ che per un red carpet. Non so chi sia lo stilista, ma Emma ha proprio bisogno di una personal shopper.

Katy Perry ha indossato invece un abito molto carino di Valentino, che però non era proprio indicato per un red carpet, abbinato a un paio di decolletèe Jimmy Choo, anch’esse poco adatte all’evento. Io avrei visto più appropriati un paio di sandali gioiello, ma le decolletèe chiuse senza calze o peggio con le calze velate, no!
Che dire poi di Jennifer Aniston, con un abito nero che la ingrassava enormemente; peccato perché era firmato Dior ed era interamente in ecopelle.

Chloe Morets, eroina del prequel di ‘Sex & the City‘, indossa un abitino di pizzo giallo neon con decolletèe firmate ; anche qui look molto discutibile… le forme non vengono proprio valorizzate!

Kristin Krauk, protagonista di ‘The Beauty and the Beast’, ha indossato un abito color pesca con top in tulle e gonna di paillettes; se le scarpe erano abbinate, forse ha sbagliato borsa.

Voi cosa ne pensate?

Berlusconi, il Pitti, Cinderella’s sisters e poi i saldi

Non ci mancava ma ognuno ha le sue croci e noi italiani dovremo sopportarlo, a quanto pare, ancora per molto.
Silvio Berlusconi torna e litiga con i conduttori dei programmi televisivi in cui è ospite (auto-invitato), non considerando che non tutti sono come Carmelita Barbara D’Urso a Domenica Live, che lo osanna manco fosse un santo in via di beatificazione. Non rendendosi conto che più di miracoli, con l’ex premier si parla di vere e proprie apocalissi. Non sarà un caso se con il suo ritorno, lo spread è aumentato. No? E se anche Massimo Giletti all’Arena, nella discussione con Silvio, appare intelligente o quanto meno un essere pensante, c’è da riflettere.
Silvio Berlusconi così le racconta a noi. O, piuttosto, se le racconta, affiancato dalla nuova fidanzata ufficiale Francesca Pascale che litiga a distanza con la presunta girlfriend ex miss Montenegro, Katarina Knezevic. Non è così cambiato poi tanto rispetto al passato, considerato poi che l’ex presidente del Consiglio, ancora, vede i comunisti un po’ ovunque (aggiungerei che è l’unico che li nota). Ma questa volta sarebbero però marxisti al femminile. «Non sono 100 mila euro al giorno, sono 200 mila al giorno», ha dichiarato Silvio a Otto Mezzo parlando degli alimenti all’ex moglie Veronica Lario, non prima di aver attaccato la professionalità di Lilli Gruber, una delle poche Giornaliste in Italia. Una cifra decisa da «3 giudichesse femministe e comuniste», ha tuonato Berlusconi.
Che poi si lamenta tanto ma durante il Bunga Bunga ha mantenuto un harem fatto di olgettine, nipoti di presidenti ed ancora ex consigliere regionali. Cosa vuole che siano, perciò, alla ex moglie 36 milioni di euro all’anno quando per anni ha pagato gli alimenti, magari con più soldi spesi, a circa metà del palinsesto di soubrettine di Mediaset?
Non per il lavoro televisivo, sottolineo.
Ma la politica?
Per la candidatura come premier non se ne parla vista la credibilità che ormai gli viene attribuita (pari a zero), nonostante sia convinto ancora di essere in testa nei sondaggi. In un’altra nazione, credo. Ma forse nella selezione per i prossimi comici di Zelig ha maggiori possibilità di riuscita.
Del resto, la rete televisiva è la sua. E poi potrebbe continuare a parlare di politica con l’assessore Palmiro Cangini che sarà sempre personaggio di finzione (interpretato da Paolo Cevoli), ma di gran lunga più realistico delle farse e siparietti di Berlusconi che, giorno dopo giorno, ora dopo ora, siamo costretti ad assistere.
Così, quando i Maya secoli or sono hanno parlato di fine del mondo, forse si riferivano a questo grande ritorno.
Ed alla ospitata di Silvio ad Anno zero domani.
Da Santoro, Travaglio & company.
(In bocca al lupo, Silviè)

Ma torniamo alla frivolezza.
1) E’ cominciato il Pitti, se non l’avevate ben compreso dai 2.500 tweet e dai 3.000 stati su facebook. Con concorsi, vedi Kocca, che vengono retwittati manco fossero l’evento clou di Firenze. Oggetto? Un contest. Una borsa che, detto fra noi, non è neanche tutto sto chè. Io voglio sapere delle proposte, delle creazioni e quant’altro. Ecco, da chi è lì vorrei essere aggiornata su tutto questo. Seriamente però e non attraverso marchette di poco valore. Bocciato, perciò, fin dall’inizio Kocca che, forse, non ha ben capito il valore del Pitti. Diamo spazio a chi merita davvero (e di nomi ne avrei tanti, ma tanti davvero).
Non sono potuta essere fisicamente a Firenze, ma con il cuore sono là.
Buon divertimento a tutti.
2)Molte di voi non lo conosceranno ma Cinderella’s sisters scritto da Dorothy Ko, è il libro che devo assolutamente avere. Tratta, neanche a dirlo, di scarpe attraverso un excursus storico che inizia dall’antica Cina. Ed in questa opera, Dorothy Ko riesce ad esaltare il potere del tacco, senza soffermarsi troppo sul modello (se decollète o sandali), e sui fashion designers, (se D&G o Casadei), ma sul significato legato all’universo femminile. In cui quei cm in più diventano emblema di determinazione e potere per tutte le conquiste delle donne nel corso della storia. E non sono state certo poco.
3) Non ho comprato niente per questi saldi.
E non sono malata.
Sono sempre la stessa. Almeno mi pare.
Perciò, e mi rivolgo a Zara, Bershka, Sisley, H&M e tutti gli altri brand sulla terra, la domanda è semplice quanto lecita: “Dove diamine avete nascosto tutte le collezioni autunno/inverno 2012 – 2013? Non siate i timidi, suvvia”.
(Con i vestiti, calzoni e scarpe di due epoche fa, poco ci faccio io).
marti
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"Se un vestito sta male alla modella, a voi starà sicuramente peggio"

Regola numero 1 dello shopping
“Se un vestito sta male alla modella, a voi starà sicuramente peggio”.

Regola n.2 dello shopping
“Quando indossate un vestito, uno qualsiasi, la domanda “Come mi sta?” non rivolgetela nè ad un’amica (soprattutto la migliore) che vi risponderà sempre “sei stupenda” per non offendervi o dispiacervi, nè alla commessa che dovrà venderlo quindi sarete in quel momento, solo per merito di quell’abito, le donne più belle del mondo, anche meglio degli angeli di Victoria’s secret. Nemmeno al vostro ragazzo che non vedrà l’ora di uscire dai camerini di Zara e dirà si a qualsiasi cosa – anche alla proposta di matrimonio – proponiate per dare fine a quell’inferno chiamato “shopping”.
Fidatevi solo dello specchio. E del vostro giudizio.
Quella che vedete riflessa, è la realtà. Perciò se pensate di sembrare un sacco di patate rinchiuso in un tubino nero, non sperate nella dieta, nei Maya o nei miracoli. Probabilmente, infatti, lo siete. Abbandonate ogni aspirazione di essere la nuova Audrey Hepburn e siate sincere con voi stessi.
Rimettetelo a posto e provate quell’abito che non sarà alla moda come quello in pizzo appena provato o che forse non vi ha subito colpite, ma vi sentirete non solo meglio una volta indossato, ma sarà pure perfetto per voi.
E se lo dice anche lo specchio, a questo punto non resta che comprarlo”.

Regola n.3 dello shopping
“Un corso di sopravvivenza nel periodo saldi ci vorrebbe. Ne sono convinta. Ma armatevi di grinta. E di buonsenso. Ve ne avevo già parlato (QUI): non costringete il vostro lui a file estenuanti in camerino, a discorsi glamour nell’attesa del conto alle casse, a crisi isteriche convinte che entrerete nella s (la vostra taglia da sempre, non considerando però le abbuffate fatte di lasagne, tortellini in brodo, patate ed arrosto, concludendo con panettoni e torroni vari dei giorni appena trascorsi). Con crisi di pianto quando, davanti allo specchio di Zara, vi accorgete di essere voi quella con indosso la tuta nera con peplum, simile ad un cotechino, e non la vicina che si sta specchiando con lo stesso capo.

Il vostro lui, inoltre, non comprenderà mai che il blu e lo smeraldo sono le tonalità di questo inverno, che le tendenze sono gonne lunghe, voulants o pied de poulle. Dove il poulle, per lui, è il pollo del McChicken menù. Non tentate nemmeno di spiegargli che non è così, perdereste solo tempo.

Perciò ecco a voi degli abili modi per evitare il problema fidanzato:

1. Andate con lui solo nei centri commerciali iper, super, mega attrezzati e assicuratevi che ci sia l’area tecnologia o relax;

2. Le possibilità ora sono due: o lo lasciate libero e gli dite “Ci rivediamo tra 2 ore qui su questo punto. Ciao a dopo”, ma questo implica del tempo limitato, o lo posteggiate nell’area prova della play station 3 con Fifa 2013 così che, anche dopo 4 ore, lo ritroverete lì. Altra alternativa, la partita dell’Inter, Juve, Milan e qualsiasi squadra della serie A in concomitanza con la giornata di shopping. Andate nell’area TV Lcd, Led e ultrapiatti, lui rimarrà ipnotizzato. Ma anche in questo caso non avete a disposizione molto tempo: 90’ di gioco + 15′ di intervallo. E state pur certe che in quel quarto d’ora vi chiamerà per sapere cosa fate e dove siete. Puntualmente. E potete scommetterci, starete al 100% in camerino incastrate in un abito troppo stretto che non si toglie più con il Samsung, che continua a suonare, infilato in una delle 3000 tasche della maxi bag, portata per l’occorrenza. Integerrimo lui chiamerà di seguito circa una cinquantina di volte, fino a quando riuscirete ad uscire da quella presa in tessuto, vi rivestirete velocemente, riuscite a rispondere e vi porterete fuori dal camerino in quel corridoio dalle lunghezze chilometriche, dove una fila di donne imbestialite in attesa di uno spazio per indossare i vestiti selezionati, vi guarderà con sospetto. “Ma guarda questa”, “prenditela con comodo, sa, tanto noi abbiamo tempo da vendere”, “ma hai provato i capi o te ne stavi al telefono?”, “Muoviti!”.

E mentre reggete circa 400 capi appena provati e vi nascondete il viso con l’abito appena provato, proprio quello che neanche con 10 kg in meno vi entrerebbe, con lo smartphone in bilico tra la spalla e l’orecchio, lui dall’altra parte vi dirà quelle parole così importanti che hanno richiesto ben 800 chiamate in fila:
Ho fame. Quando andiamo al Mc Donald’s?”.
Al suono di quella frase, ricordatevelo: è solo colpa vostra.
Poi non ditemi che non vi avevo avvertito.
marti

Glamour Marmalade

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Look di Capodanno !

Ci lasciamo alle spalle il 2012, pronti ad accogliere questo 2013 ormai iniziato da una settimana. Con l’inizio dell’anno si avvicinano anche tutti i nuovi appuntamenti con la moda.

Sperando che il vostro 2012 si sia concluso bene e che il 2013 sia iniziato nel migliore dei modi, vi mostriamo gli outfit scintillanti di alcune fashion blogger italiane.

Siamo davvero curiosi di vedere tutti i nuovi look che le fashion blogger realizzeranno in questo 2013, cosi’ come i loro nuovi progetti,  e la loro innata dote di entusiasmo. Sarà un anno ricco di novità anche qui in casa ITFB. Per adesso però vi lasciamo agli outfit, con i nostri migliori auguri per uno splendido 2013 !

Le Freaks