Glass nail art, nuova tendenza dalla Corea

Arriva ancora una volta dalla Corea l’ultima tendenza della nail art più artistica e originale: è la glass nail art, la manicure effetto vetro dai risultati sorprendenti e più vari di quanto non si possa immaginare a prima vista.

Abbiamo visto di tutto, dall’effetto occhiale da sole a specchio fino alla nail art tridimensionale con filo metallico, dunque stupirci non possiamo, ma rimanere ammirati per la grande creatività che la nail art è capace di raccontare certamente sì.

Sui social network, e in particolare su Instagram che è potente per diffondere i trend beauty del momento, spopola la nuova tecnica che talvolta si chiama glass nail art e altre volte più semplicemente opal.

La particolare manicure ha lo scopo di trasformare le unghie ispirandosi ai flaconi dei profumi, alle bottigliette dei prodotti beauty, alle boccette di cristallo esposte sul vanity table. Sfaccettate, piene di riflessi, con giochi di trasparenze e colori, i risultati possono essere tantissimi. Scoprite i più belli e originali in gallery.










Continue reading

Design: l’eleganza del Piatto (Unico)

Gli architetti che conosco si manifestano con una molteplicità di vite possibili veramente sorprendente. Li trovi nelle fila degli stilisti, dei giornalisti, degli artisti, dei fotografi.

Si travestono da qualche altra cosa, ma sotto sotto restano comunque, e per fortuna, meravigliosamente architetti cioè custodi di quell’irresistibile e cocciuta tendenza a costruire cose mettendo insieme elementi diversi e lavorando fino a raggiungere fra di loro la perfetta armonia. Emanuela Sala, ideatrice di Piatto Unico, applica perfettamente questo principio creativo che inventa il nuovo mettendo in ordine cose che non c’entrano niente.

Piatto Unico - Mammiferi Esclusi
Piatto Unico – Mammiferi Esclusi

I suoi ingredienti sono ceramiche d’epoca e stoviglie vintage sommate a illustrazioni con soggetti d’altri tempi ma non solo, che si incontrano nobilitandosi reciprocamente e aggiungendo una doppia vita anche al piatto: strumento per mangiare o oggetto da guardare, a seconda di come è stato realizzato, e che ognuno faccia il suo gioco.

A noi l’idea è piaciuta e abbiamo inseguito Emanuela nel suo buen retiro sulle rive del lago per farle un po’ di domande, per vedere dove nasce Piatto Unico e cominciare a entrare nel clima della Milan Design Week (a proposito, Piatto Unico sarà da Bloft alla Casa dello Zecchiere nel distretto delle 5 vie – via Bollo 3 dal 4 al 9 aprile, just in case).

Piatto Unico - Tempo
Piatto Unico – Tempo

Cosa ti affascina del passato? “Non mi affascina in sé il passato, ma i segni del tempo che passa e contemporaneamente la sua ciclicità. Il tempo è qualcosa che ci sfugge, assoluto e relativo insieme, è un enigma pazzesco!”

Ogni piatto è una piccola opera d’arte, come suggerisci di usarlo? Quando lo crei lo pensi su una tavola o appeso a una parete? “Sì, ogni piatto è una micro storia, se ne trovi uno che ti parla semplicemente scatta qualcosa e lo vuoi avere con te. Pensavo che i miei pezzi diventassero complementi d’arredo (centrotavola, svuota-tasche, porta gioie su un comodino) invece spesso vengono appesi alle pareti, a quanto sento è una moda mai tramontata. Si cercano pezzi che, per quanto provenienti dal passato, parlino al nostro presente, con grafiche nuove, non necessariamente legate alla tradizione. Poi c’è la serie limitata di Piatto Unico, pensata espressamente per la tavola, perché le ceramiche utilizzate, pur preziose e fatte a mano, vanno anche in lavastoviglie”.

Come è nato il primo Piatto Unico? “Non lo so! Non è nato a tavolino, ma dalla voglia di fissare un’idea su una vecchia ciotola di ceramica, per averla sempre sott’occhio all’ingresso della casa in campagna. Poi un’idea tira l’altra…”

PiattoUnico - Homo Faber
PiattoUnico – Homo Faber

Chi sono i clienti di Piatto Unico? Come li immagini? Come immagini la loro cucina o la loro casa? “I clienti dei pezzi unici sono per la maggior parte uomini, la serie limitata invece piace alle donne. Hanno le età più diverse e quelli a cui ho venduto direttamente sono tutte persone con cui uscirei volentieri a pranzo, sono persone originali, c’è sintonia”.

Se dovessi definire il tuo mestiere che parole useresti? “Designer, maker. Non mi sento degna di essere chiamata artigiana perché non padroneggio nessuna tecnica manuale con totale maestria, anche se faccio diverse cose, sui mobili oltre che sui miei piatti. Amo progettare e realizzare velocemente quanto pensato, in fondo sono pur sempre architetto”.

Piatto Unico - Mammiferi Esclusi
Piatto Unico – Mammiferi Esclusi

Hai un pensatoio, un luogo dove immaginare le tue creazioni con calma prima di realizzarle? “Incorporo di continuo stimoli visivi ed emotivi, cerco sempre ceramiche e vecchi libri, poi nel fine settimana, col silenzio intorno, tiro fuori un po’ di cose su un grande tavolo di cristallo e comincio a fermare qualche idea, che poi, con pazienza, prende vita sulla ceramica giusta”.

Continue reading

Zaino Gucci Soft GG Supreme

Uno zaino è un modello immancabile nel nostro parco borse, ormai il ritorno è compiuto e che si scelga una variante sportiva o una versione più ricercata, il diktat non si può ignorare. Anche Gucci si allinea al trend e propone il suo nuovo zainetto.

Ha spirito sporty e anima pop perché riprende un modello multitasche preso a prestito dalla montagna, lo declina in tela monogrammata con lussuose finiture in cuoio e poi lo ricopre quasi completamente di toppe ricamate e colorate che vanno da Paperino agli stickers da che un tempo si incollavano sui bauli da viaggio.

Lo zaino è grande, capiente, comodo ma anche lussuoso, ricercato e raffinatissimo nella scelta dei dettagli in cuoio per la chiusura con fibbie, i profili delle tasche, lo schienale e gli spallacci regolabili. Tutto è al tempo stesso lussuoso e pratico.

Sotto la patta superiore lo zaino si chiude con una stringa e gli interni sono in cotone con una ulteriore tasca per riporre al sicuro gli oggetti più piccoli. Il retro è leggermente imbottito, come gli spallacci, per garantire una vestibilità perfetta e comoda. Lo zaino ideale per i viaggiatori.

Continue reading

KIKO nuovi ombretti Bright Duo Baked e High Pigment Wet and Dry

KIKO ci sorprende con una nuova veste per i suoi ombretti: delle piccole trousse quadrate ma dagli angoli arrotondati, moderne e pratiche – oltre che sicure – con il loro sistema a calamita. Ciascuna cialda è estraibile e riposizionabile nell’apposita palette vuota per creare la propria selezione di colori personalizzata.

ombretti

Questi ombretti sono disponibili in due versioni: mono e duo, ad alta concentrazione di pigmento e cotti. Gli High Pigment Wet and Dry presentano quattro differenti finish, matt, perlato, satinato e metallizzato, per un totale di 91 referenze; i Bright Duo Baked offrono la scelta tra effetto matt, perlato o metallizzato e sono 24 ombretti dal doppio colore.

Di seguito ve ne presentiamo alcuni!

Bright Duo Baked Eyeshadow n. 17

ombretti

Il duo perfetto per un trucco veloce da tutti i giorni: ormai, per andare al lavoro, utilizzo sempre e solo questo. Le combinazioni che si possono creare con la combo Beige Metallico – Ebano Satinato sono diverse, personalmente prediligo utilizzare il colore più chiaro e brillante nell’angolo interno dell’occhio e sotto l’arco sopraccigliare, mentre la nuance più scura mi serve per sfumare e stemperare la matita grigio/taupe che abitualmente uso per contornare l’occhio. Il Beige è molto scrivente, l’Ebano leggermente di meno ma nel complesso li trovo soddisfacenti per la loro resa. Aderiscono bene alla palpebra anche senza base, non causano fall-out e persistono fino a sera.

Bright Duo Baked Eyeshadow n. 22

ombretti

In questo Duo abbiamo un bellissimo tono di grigio scuro che a seconda della luce può apparire come un freddo color grafite o acquisire accenti un po’ più caldi simili al color talpa. La sua pigmentazione è molto elevata e si sfuma magnificamente rivelandosi ottimo per un magnetico smokey. L’altro colore è un bianco argenteo glitterato e super luminoso con una texture sorprendente che sembra quasi liquida. E’ molto appariscente e ne basta pochissimo per dare un tocco di luce speciale al makeup. Nella durata non mi ha deluso, infatti pur avendo palpebre che tendono ad essere oleose entrambi i colori non si sono sciolti nemmeno dopo diverse ore.

Prezzo: 7,95 €

Leggi anche: Kiko Smart Colour, gli ombretti e le matite economici

High Pigment Eyeshadow n. 04

ombretti

Il n. 04 è un color champagne velatamente rosato dal finish satinato. La sua texture è setosa, finissima e per niente polverosa, caratteristiche che insieme all’alta pigmentazione lo rendono un ombretto facile da lavorare sulla palpebra. Se utilizzato bagnato la sua luminosità risulta ancora più accentuata diventado perfetto per un trucco da sera.

High Pigment Eyeshadow n. 09

ombretti

Il n. 09 è un marrone dal finish mat che potrei definire “trasformista”. Utilizzato asciutto è una tonalità media e tendenzialmente calda, bagnato invece diventa molto più intenso e acquista un sottotono freddo. Anche in questo colore ho trovato una texture finissima e leggera che si applica e sfuma senza problemi, soprattutto asciutto, sia con il pennello sia con le dita.

Prezzo: 5,90 €

Come tutti i prodotti KIKO, questi ombretti sono reperibili negli store fisici e sull’e-shop ufficiale dell’azienda.

The post KIKO nuovi ombretti Bright Duo Baked e High Pigment Wet and Dry appeared first on MakeUpWorld Italia.

Continue reading

È la primavera

martina-cancellotti

Credo che la vita sia fatta di inizi, di nuove strade da percorrere, di cambi di direzioni improvvisi. Non è vero che ci si deve sentire sempre pronti ai cambiamenti. A volte capitano in un giorno qualunque senza senso e possono sconvolgerti. Se ti va bene è come quando per la prima volta assaggi la crema alla vaniglia con scaglie di cioccolato o quando indossi l’abito nero lungo dei tuoi sogni. Se ti va male è un po’ quando perdi il tuo primo amore, il dolore può essere così assordante dentro di te da non aver mai amato il silenzio. In questi casi, non c’è molto da fare se non reagire: chiudere i rubinetti del cuore per ripartire. E nessun momento è migliore della primavera per ricominciare. A vivere.

Andate dal parrucchiere cambiate colori di capelli, osate. Cambiate i cuscini di casa e comprate candele profumate. Alla ciliegia, alla cannella, all’arancia le mie preferite. Circondatevi delle persone che vi fanno stare bene, stalkerizzatele all’occorrenza, tanto loro capiranno. Prendete la sabbia tra le dita lasciatela scivolare, come dovrebbero scivolare alcune parole mosse dalla rabbia. Non cercate un nuovo amore, arriverà come le piogge improvvise che non ti aspetti quando tutto è sereno. Perché la pioggia serve a cancellare il passato per ritrovare se stessi. E vi ritroverete lì negli occhi di qualcun altro.

fashion-blogger-italia DSCN0346 DSCN0363 martina-cancellotti (2)

L’articolo È la primavera sembra essere il primo su Glamour Marmalade.