Disadattate in cerca d’ amore

disadattate in cerca d'amore

Corriamo, ci sbattiamo, studiamo, pensiamo. Ci confrontiamo, facciamo serate e disastri in notti che hanno il sapore di menta, il rumore di parole che si ripetono e il più delle volte hanno il gusto della paura. Paura di quello che sarà, di come dovrebbe essere, di un salto nel vuoto. E poco importa che sia nelle relazioni, in amicizia o nel lavoro o in qualsiasi situazione che rientri nella sfera della quotidianità, in quella vita fatta di abitudini. Ti svegli la mattina, spegni la sveglia, controlli il cellulare ancor prima di alzarti. Ti lavi i denti, la faccia, metti una crema idratante, ti levi la t-shirt bianca per dormire che indossi d’estate, prendi le prime cose che trovi dall’armadio. Controlli le email, scrivi, lavori, pensi, tremila chiamate tranne quella che aspetti, messaggi su whatsapp. Pranzi, ti rimetti al lavoro, a fine passeggiata le lunghe passeggiate che tu non sei tipo da palestra, da quattro mura in cui ti senti rinchiusa, mancare l’aria. La musica e l’aperitivo con le amiche. Le abitudini spaventano. Ma la verità è che, nonostante tutto sia una ripetizione costante di eventi e di situazioni, di dejavù continui, la vita è meravigliosa se c’è qualcuno con cui condividere ogni singolo giorno. Siamo disadattate in cerca d’amore.

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Chewingum

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Dicono che non conoscerai mai bene la persona che ami finchè non ne capirai i difetti e imparerai ad apprezzarli. Mi sono sempre chiesta come fosse possibile, come potesse succedere. Perchè le persone si amano per una serie di concatenazioni astrali che non prevede di “innamorarsi del peggio”. E’ solo una delle tante favole raccontate, una scusa per non vedere le differenze abissali caratteriali, di vita. Una favola un po’ come quella che esiste un unico amore nella vita, quando sarebbe più corretto dire “che sì esiste un amore ma per ogni momento della vita”. E, credetemi, ce ne sono talmente tanti ma in nessun caso e da nessuna parte è prevista la sopportazione dell’altro. Che poi quando si ama una persona, si tende talmente tanto a idealizzarla da non vedere nulla, nemmeno la messa in piega appena fatta. Figuriamoci i difetti. E poco importa che tutti te li facciano notare. “E’ una irrimediabile stronza maleducata, irrispettosa di tutto, compresa di te”, ti ripetono. Inutile, non lo vedi o non lo vuoi vedere. Perchè l’amore non va di vista e nemmeno di logica, va di cuore.

Ma c’è un momento in cui scatta qualcosa e l’altra persona la vedi così come è, senza difese d’amore. Non si conosce, infatti, mai bene l’altra persona fino a quando non ci sarà un periodo difficile, complicato, irrisolto. Paradossalmente non conoscerete mai bene l’altra persona fino a quando non sarà finita o non sarete in procinto di dirvi addio. Con i suoi atteggiamenti, i suoi modi di fare che vedrete dall’esterno, in prima fila come foste a teatro, notando cose che prima non avevate visto. Il modo di camminare, il sorriso accennato, gli occhi che magari hanno sempre quel velo di tristezza, i capelli mai in ordine, la dolcezza. Vi mancherà e magari la ricercherete. Oppure l’arroganza, la volgarità nell’anima e la maldicenza cercando di screditare gli altri per avere ragione, dimenticandosi che  se il rispetto ci vuole mentre si sta insieme, non è meno importante il dopo, senza sputare su una storia come fosse la Big Babol appena masticata. In questo caso ringrazierete ogni singolo giorno che sia finita e se, mai dovreste tornarci insieme, sarete solo un chewingum calpestato. Nulla più.

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Mai dire mai

mai-dire-mai C’è dubbio, insicurezza, curiosità insensata, mai innocua, mai banale o scontata. Mai come “mai dire mai” che le amiche ci ripetono finita una storia con la delusioni,i ripianti, la voglia di chiudere una parentesi e gettarsi con i piedi leggeri, come se sfiorassero la sabbia e poi l’acqua del mare, in un’altra storia. Che chiodonon schiaccia chiodo, però aiuta a non pensare quanto meno. Con tutte le promesse del non ricascarci che vengono giurate e spergiurate. E con l’attesa che il portone si apra dimenticandosi della porta, facendo dei giri immensi per poi tornare sempre lì.

“Mai dire mai”, dicono le amiche. E hanno ragione. Perché poi finisce che tutte le promesse vengono rinchiuse in un cassetto chiuso a chiave da un semplice messaggio, uno sguardo, una serata a base di vodka e di vino bianco. Che quello che ci spinge a riprovarci con un ex è la sensazione di aver fatto tutto il possibile per una storia, più che per noi stesse.

(Una volta sola però, poi basta)

Ogni tanto una serata passata a casa ha quel che di straordinaria ordinarietà. Prendi un mercoledì, anzi un freddo mercoledì di fine ottobre, con l'euforia di tanti per Halloween alle porte. Di tanti tranne la mia. Una tisana e pantofole di pelliccia con leggins e maglione. Le gocciole e i cereali ai frutti di bosco nei contenitori trasparenti sul tavolo. Perchè tutto sia pronto per domani mattina a colazione. E un film. Che in televisione non è vero non ci sia mai niente da guardare che non sia X-Factor. Prendi su canale 5 questa sera "Quasi amici - intouchables". E, se non l'avete visto, lasciate perdere qualsiasi riferimento all'amore. Che noi siamo fissati con il romanticismo, non riuscendo a vedere, come se fossimo dietro a un vetro appannato, che ci sono altre emozioni e relazioni e questioni di cuore che vale la pena vivere. Vedi l'amicizia.

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Debutto italiano al salone nautico di Genova per Ferretti Custom Line Navetta 28

Debutto italiano al salone nautico di Genova per Ferretti Custom Line Navetta 28

 

Navigare in armonia col mare, su un’imbarcazione emblema del più sofisticato Made in Italy, dall’eleganza classica e dalla tenuta perfetta in ogni condizione, efficiente al punto di garantire una grande autonomia in termini di range, abbinata a una praticità di gestione tipica solo delle imbarcazioni di minori dimensioni.

Fra ambienti ricercati, realizzati a misura dei desideri dell’armatore e arricchiti da oggetti d’arredo frutto del miglior design internazionale. Per vivere il proprio tempo su una “villa” affacciata sul mare e pensata per armatori che prediligono una crociera tranquilla, circondati da un comfort senza eguali.

Questa è la filosofia dello slow motion che contraddistingue da sempre i maxi yacht semi-dislocanti Ferretti Custom Line – da tempo nella storia del Gruppo nautico italiano – e che ora si arricchiscono del nuovo modello della serie Navetta: Ferretti Custom Line Navetta 28.

Destinata a diventare punto di riferimento nel proprio segmento, la nuova imbarcazione è il risultato della collaborazione fra dipartimento di Ricerca e Sviluppo AYT&D e Centro Stile del Gruppo insieme a Studio Zuccon International Project. 

Ferretti Custom Line Navetta 28 misura 28,31 metri (92,11 piedi) fuori tutto (LOA), con una lunghezza scafo (LH), di poco inferiore ai 24 metri (78,8 piedi), che la classifica come imbarcazione da diporto CE Categoria A. La larghezza massima è 7 metri (23 piedi).

Presentando il nuovo modello, l’Avv. Alberto Galassi, amministratore Delegato di Ferretti Group, ha parlato di “un nuovo capitolo nell’avventura Ferretti Custom Line; una barca straordinaria, che siamo orgogliosi di presentare quest’anno a Genova.  Ferretti Custom Line Navetta 28 concentra in sé competenze ingegneristiche, progettuali, stilistiche e produttive che operano sinergicamente e che hanno consentito la realizzazione dei cinque modelli attualmente in gamma. Imbarcazioni all’avanguardia, che rendono unico il tempo trascorso in navigazione, soddisfacendo le aspettative e le esigenze di qualunque armatore.”

Ferretti Custom Line Navetta 28 recepisce diverse soluzioni innovative già presenti sulla “Sorella maggiore” ed ammiraglia della serie, Navetta 33 Crescendo, proponendo al contempo numerose novità, a partire dall’inconfondibile profilo esterno dalle linee eleganti e sinuose, che impreziosiscono una costruzione realizzata con cura artigianale, tale da rendere questo maxi yacht una scultura sull’acqua, dalle rotondità materiche quasi plasmate dalla stessa brezza marina.<br
/> Fra i tanti dettagli che coniugano estetica e funzione emerge, ad esempio, il sistema a vetrate circolari scorrevoli nell’area pranzo panoramica sul ponte superiore, che consente grande flessibilità nell’utilizzo dell’ambiente, chiuso a poppa e connesso al salone oppure aperto verso l’esterno.  L’ampio sun-deck è un confortevole ponte privato per l’armatore e i suoi ospiti, allestibile con vasca idromassaggio e tendalino.

La luce naturale è assoluta protagonista degli ambienti. Sul ponte principale una finestratura continua si estende da poppa a prua, allargandosi a centro barca, mentre sullo scafo, all’altezza delle quattro cabine ospiti, sono installate per la prima volta innovative vetrate a scafo, straordinarie per ampiezza del vetro senza montanti (1,4 mq ciascuna) quanto originali nel disegno, grazie ai due oblò “invisibili” incollati su ogni vetrata, senza il fissaggio ad alcuna struttura in vetroresina. Sviluppate da AYT&D insieme all’azienda italiana Amaregroup, hanno superato una serie di test da parte del RINA per l’ottenimento del Type Approval (prova idrostatica a 0,85 bar di pressione per verificarne deformazione e perdite), oltre ad ulteriori crash e breaking test volontari da parte di Ferretti Group.

AREA DI POPPA E SISTEMA BREVETTATO DUAL MODE TRANSOM (DMT)<br
/> Ferretti Custom Line Navetta 28 stupisce immediatamente per un’innovazione assoluta nell’area esterna di poppa, destinata a divenire un trend per i maxi yacht. Si tratta del Dual Mode Transom (DMT), frutto della collaborazione fra dipartimento Ricerca e Sviluppo AYT&D e i partner tecnici Centro Stile Srl e Besenzoni Spa: un brevetto Ferretti Group che offre enormi vantaggi in termini di praticità, sicurezza e comfort coniugando, in un unico sistema, garage allagabile, plancetta di immersione e un beach club senza precedenti per modelli di simili dimensioni.

Questo rivoluzionario sistema elettro-idraulico rende il portellone apribile sia verso l’alto sia verso il basso con una sola coppia di pistoni, unendo tre diverse funzioni per massimizzare l’utilizzo dell’area. Quando il portellone viene aperto verso l’alto, si accede all’ampio garage allagabile dove può alloggiare un tender jet lungo fino a 4,45 metri, movimentabile senza necessità di gruetta. L’immersione della parte centrale della plancetta, infatti, consente al tender di galleggiare all’interno del garage allagabile ed essere varato o alato con poche e sicure manovre. La piattaforma centrale immergibile funge anche da comodo pianale per tuffarsi in acqua e risalire a bordo nonché da lift per la movimentazione di water toys ed altre attrezzature. Il garage, infatti, permette anche lo stivaggio di eventuale attrezzatura diving.

L’apertura del portellone verso il basso – anche col tender nell’invaso – crea invece un’area beach di circa 9 mq, in quanto nella sua posizione di completa apertura forma un piano di calpestio orizzontale allineato alle due porzioni laterali della plancetta di poppa. A tale scopo, la parete interna dello stesso portellone è stata rivestita in teak. Un eventuale secondo piano scorrevole in teak, alloggiato sul soffitto del garage, può scendere a coprire ampia parte dell’invaso, allineandosi al portellone ed estendendo l’area beach di altri 6 mq circa, fino a un totale di quasi 15 mq.

Ponte principale<br
/> L’accesso al pozzetto dalla spiaggetta è garantito da una doppia scala ricavata nella poppa, a cui si aggiunge la passerella elettroidraulica a sinistra. L’area è caratterizzata da un grande e originale prendisole multifunzionale, formato da tre cuscini con schienale movimentabile, che lo rende utilizzabile in cinque diverse maniere:

in modalità “walk around”, il cuscino a poppa è reclinato su quello centrale permettendo il passaggio fra divano e portellone del garage;<br
/> – posizionato verso prua, lo schienale è utilizzabile per il pranzo al tavolo del pozzetto;<br
/> – in modalità “chaise longue” fronte prua, lo schienale è un poggiatesta sistemato sulla parte alta del portellone;<br
/> – steso a estrema poppa, funge da estensione supplementare del prendisole;<br
/> – col cuscino a prua reclinato, si può infine godere di un grande “sun pad” aperto sul mare.<br
/> Il sistema, installato per la prima volta su questo modello, sarà applicato anche sui prossimi Ferretti Custom Line.

A dritta del pozzetto si sale all’upper deck, mentre a sinistra una porta si apre sulle scale per scendere in sala impianti e in sala macchine. Questo comodo accesso indipendente – tipico dei mega yacht e molto apprezzato da comandanti ed equipaggio – conduce a una sala controllo separata dalla sala macchine.

Proseguendo verso prua lungo i camminamenti esterni si nota un’altra importante novità: l’innalzamento strutturale della falchetta di circa 40 cm, una soluzione che aggiunge carattere allo slancio di prua donando leggerezza al profilo dell’imbarcazione e aiutando a muoversi in estrema sicurezza. Nella tuga, circa a metà del camminamento di sinistra, è stato ricavato un ulteriore vano storage molto utile per l’equipaggio.

La zona esterna di prua – vero e proprio “rifugio privato” per gli ospiti a bordo – è caratterizzata da dinette con divano a “C” e tavolo in teak, a cui si aggiunge un prendisole ad estrema prua sull’intero triangolo prodiero rialzato. Sulla tuga si trova un secondo sun pad, accessibile dai camminamenti del ponte superiore.

L’ingresso agli interni del ponte principale avviene da una grande porta vetrata scorrevole che introduce a un ampio open space, sapientemente organizzato, in cui dominano le tonalità chiare del rovere sbiancato abbinate, sulla prima unità di Navetta 28, al rovere naturale: un gioco di contrasti a cui si aggiungono numerosi inserti in laccato lucido chiaro presenti in tutti gli ambienti interni.<br
/> Agli straordinari volumi interni si affianca – come per tutta la gamma Ferretti Custom Line – la possibilità da parte dell’armatore di personalizzare gli interni, modificando il soft decòr a bordo grazie al supporto degli architetti e designer del Gruppo, in modo da rendere il proprio yacht davvero unico.

Il pavimento in moquette, sulla prima unità è invece sostituito da un parquet in rovere sbiancato. Subito a dritta è allestibile, su richiesta, un’area bar con due sedute, dotata di lavabo, icemaker e frigobottigliera: una proposta volta ad aumentare le “relazioni” fra pozzetto e salone.<br
/> Proseguendo nel salone si trova il divano centrale a “U”, fronteggiato da un lungo mobile basso e da una poltrona. Lo schermo tv LED a scomparsa, disponibile da 46 fino a 55 pollici, è posizionato sul cielino.

Nella versione tradizionale il salone – come tutti gli interni – è illuminato da faretti a LED incastonati in fasce di laccato. Sulla prima unità, sono invece installate delle strisce luminose al LED che corrono per l’intera larghezza del salone.<br
/> Una parete frontale a doghe orizzontali, sulla sinistra, separa il living dalla lobby centrale dove si trovano il vano scale che conduce sia alle cabine ospiti sia al ponte superiore. Completa l’allestimento un cassettone estraibile a tutt’altezza per la cristalleria. A dritta si entra in cucina, completa di ogni elettrodomestico e con un grande frigorifero side by side, oltre ad una zona dinette.<br
/> All’ambiente si accede anche dal camminamento esterno a dritta e dalle cabine equipaggio sottocoperta. Proseguendo a prua, una porta scorrevole introduce a un disimpegno dove si trova anche il bagno giorno, mentre una seconda porta a battente dà accesso alla suite armatoriale, organizzata a sinistra con un ampio guardaroba/spogliatoio calpestabile chiuso da ante scorrevoli e con la camera matrimoniale arredata con mobili bassi su entrambi i lati, che lasciano libera la visuale sul mare.<br
/> A sinistra è posizionata una zona scrittoio con vanity in cristallo. Mensole luminose a LED ai lati del letto contribuiscono a creare uno scenario particolare e di grande fascino. Il bagno armatoriale si trova a dritta, a poppa della cabina: è allestito con pareti in laccato, top in marmo e una coppia di lavabi in ceramica. I lavabi possono essere in marmo o venire sostituiti da un’intera struttura, anche questa in marmo.<br
/> La doccia, con pavimento dello stesso materiale del piano dei lavabo, ha pareti in laccato sostituibili, su richiesta, con un mosaico.

Ponte inferiore<br
/> Scendendo le scale dal main deck si accede alla lobby centrale con parete a specchi e ampio vano storageche introduce alle quattro cabine ospiti, di cui tre matrimoniali e una doppia, tutte con bagno privato completo di doccia separata.<br
/> Le due Vip a poppa possono essere allestite con letti separabili, mentre alla cabina ospiti a letti singoli, a dritta, può essere aggiunto un terzo letto abbattibile.

Gli ambienti prevedono un allestimento al top di gamma per un maxi yacht di queste dimensioni: ogni cabina, illuminata dalle nuove finestrature che permettono una visuale panoramica impareggiabile, è arredata da un totem fronte letto in laccato, con tv LED e mensole basse sulla parete fronte letto. Nelle due Vip può essere aggiunta una zona scrittoio con vanity e pouf e una parete a specchio.<br
/> Eleganti quanto funzionali, le scelte di illuminotecnica: oltre ai faretti al LED a cielino – sostituibili con strisce luminose, sempre al LED, per tutta la larghezza dell’ambiente – le mensole ai lati dei letti sono retroilluminate, creando un effetto davvero suggestivo. Può essere comunque aggiunta anche una coppia di luci lettura ai lati del letto, e una terza nella zona scrittoio.

I bagni ospiti delle cabine Vip hanno servizi a murata e doccia verso centro barca, separata da parete in cristallo. Il decoro è in linea con quello del bagno armatoriale e prevede pareti in laccato, piatto doccia e top dei lavabo in marmo. I lavabi sono in ceramica bianca o, su richiesta, in marmo.

Nella zona equipaggio a prua, oltre alle due cabine marinai con coppia di letti singoli a murata e bagni, è stata inserita una cabina comandante indipendente dotata di bagno privato.

Ponte superiore panoramico<br
/> A dominare la scena sul ponte superiore panoramico è il sistema a vetrata cilindrica con ante scorrevoli che “avvolge” la zona pranzo e rende versatile la connessione fra interno ed esterno.<br
/> L’accesso al ponte è duplice: o dalla scala rivestita in teak che dal pozzetto principale conduce alla loungepanoramica esterna, arredata con divani free standing e tavolo fumo, o dalla scala interna che sale dal disimpegno del ponte principale.

Gli spazi all’aperto sono estremamente ampi anche grazie all’eliminazione della gruetta, comunque installabile in ogni momento su un’apposita predisposizione, se si desidera un secondo water toy sul flybridge. Nel cielino esterno è possibile inserire una tv a scomparsa, ruotabile di 180° e visibile da fuori oppure dalla zona pranzo. Quest’ultima è arredata con tavolo in cristallo estensibile e circondata dalla vetrata circolare in grado di garantire una visibilità ampia fino a circa 230°. È composta da quattro elementi, due fissi a prua e due mobili a poppa, con apertura scorrevole fino a 120°. La zona lounge panoramica interna è arredata con un divano a “L”, un mobile basso dotato di frigorifero e un secondo tv da 32 pollici.<br
/> La parete di prua con porta scorrevole separa dalla plancia di comando, che – come sulla prima unità – può essere dotata di nuovi monitor Simrad multi touch di ultima generazione. Alla plancia si può accedere anche dai camminamenti esterni, dove si trovano due stazioni di controllo utili alle manovre. Dal camminamento esterno che prosegue davanti alla timoneria si può scendere al prendisole sulla tuga.

Sun deck<br
/> Il ponte sole di Ferretti Custom Line Navetta 28 beneficia di ampi spazi e di un ricco allestimento. È caratterizzato da un mobile centrale attrezzato con grill, lavabo e, su richiesta, icemaker e frigorifero,sopra al quale si trova l’albero dove risiedono le dotazioni elettroniche di navigazione. A poppa può essere arredato con alcune chaise longue mentre a prua si trova un grande prendisole arricchito da una poltroncina fronte marcia.<br
/> Su richiesta, il ponte sole può essere allestito con una vasca idromassaggio a mantenimento automatico della temperatura, posizionata al posto del prendisole.

Processo di costruzione, insonorizzate e comfort<br
/> Oltre al Dual Mode Transom (DMT), il nuovo maxi yacht presenta altre importanti soluzioni all’avanguardia,sia dal punto di vista costruttivo sia per quanto riguarda le dotazioni tecnologiche installate.<br
/> Lo scafo è costruito con processo di infusione, una tecnica che richiede grande attenzione ed elevate competenze produttive: il risultato è un maggior controllo sui pesi e una maggiore qualità della laminazione in termini di spessore e rapporto di impregnazione della resina sul vetro, per un prodotto finale di qualità eccellente.<br
/> Lo scafo e la copertura del ponte principale sono inoltre realizzati con materiali resistenti alle elevate temperature, garantendo così nel tempo il mantenimento degli standard qualitativi, anche in caso di scafo colorato o di prolungata esposizione solare.

Per raggiungere il massimo risultato in termini di isolamento acustico, e quindi offrire agli ospiti il miglior comfort e la massima privacy durante la permanenza a bordo, Navetta 28 è coibentata con nuovi materiali e agenti fono-impedenti, fono-assorbenti e anti-vibranti per interrompere il passaggio dei rumori.<br
/> Estremamente curato è anche l’isolamento fra sala macchine – dove gli apparati accesi anche nelle ore notturne sono tutti posizionati a estrema poppa – e cabine Vip, divise anche dal serbatoio verticale a tutt’altezza.<br
/> Paratie realizzate con numerosi strati e materiali fono-impedenti sono poi inseriti fra le pareti degli ambientinonché fra la pavimentazione ed i cielini sia sottocoperta sia sul ponte principale, in modo da garantire il massimo confort anche in termini di privacy fra zone armatore, ospiti ed equipaggio.<br
/> Un ulteriore elemento di confort è infine offerto dalle pinne stabilizzatrici elettroidrauliche con funzionalità underway e zero speed, standard a bordo. Su richiesta – e sulla prima unità – sono installabili anche una coppia di stabilizzatori giroscopici, per un’ulteriore modalità di confort mentre si è ormeggiati all’ancora.

Il sistema d’intrattenimento “votis”<br
/> Davvero notevole la dotazione audio/video di Ferretti Custom Line Navetta 28. A bordo è installato un sistema chiamato “VOTIS” (Videoworks One Touch Infotainment System), frutto della collaborazione fra gli ingegneri di AYT&D e Videoworks, uno dei principali partner tecnici del Gruppo, che permette di gestire grazie a un iPad il sistema d’intrattenimento installato nel salone del main deck, sostituendo così con un unico supporto i telecomandi dei vari dispositivi.<br
/> Il controllo può essere esteso agli altri ambienti della barca, oltre ad essere integrabile anche con altri dispositivi personali dell’armatore. Sono previste inoltre funzioni opzionali installabili anche ad imbarcazione costruita che consentono, ad esempio, di controllare lo stato di funzionamento dell’imbarcazione e di visualizzare da ogni dispositivo e cabina le telecamere di sorveglianza e il coordinamento dell’equipaggio, oltre a poter comunicare in maniera biunivoca fra cantiere e armatore.<br
/> Questo sistema consente inoltre di utilizzare le library digitali contenute nel server centrale, gestire la discesa della televisione a cielino nel salone principale e navigare in internet.

Infine, grazie alla tecnologia AirPlay, è possibile condividere in streaming tramite wi-fi i contenuti audio/video nei singoli ambienti interni dell’imbarcazione.<br
/> Questo ricco allestimento tecnologico porta ai massimi livelli l’offerta d’intrattenimento: in base alle proprie preferenze, a bordo si può ascoltare musica o guardare filmati video in maniera indipendente oppure condividere gli stessi contenuti in più ambienti, fino all’intera imbarcazione, grazie alla modalità Party.

Scendendo nel dettaglio, Navetta 28 installa negli ambienti interni televisori Samsung a LED di diverse grandezze, Apple TV e predisposizione alla ricezione video satellitare, oltre a lettori cd, dvd e BluRay, presa HDMI, hi-fi surround, mediaserver ed AirPlay. In particolare il salone principale, oltre allo schermo a scomparsa e all’iPad per gestire il sistema, installa un potente sistema audio con ben cinque amplificatori e un subwoofer.<br
/> La cabina armatore è amplificata con sound bar sotto lo schermo tv e subwoofer.

Sia il ponte principale che il ponte superiore beneficiano della tecnologia AirPlay come della modalità Party, per essere separati oppure in connessione con tutti gli spazi esterni. Soluzioni che si ripetono anche sul ponte sole, privilegiata “terrazza” dove condividere la vita di bordo, ma che può trasformarsi in un esclusivo rifugio per rilassarsi con la musica preferita, lontani dal mondo, godendo del mare e dell’aria aperta.

Motorizzazioni e prestazioni<br
/> Il nuovo maxi yacht sorprende anche in termini di prestazioni.

Bastano pochi, ma significativi dati: la motorizzazione prevede una coppia di MAN V8 a 1.200 mhp, con cui si raggiungono i 16 nodi di massima velocità e un’andatura di crociera di 13,5 nodi. L’autonomia è, rispettivamente, di 400 e 650 miglia nautiche. Eccezionale anche l’autonomia che Ferretti Custom Line Navetta 28 raggiunge alla velocità di crociera economica di 10 nodi, che tocca le 1.250 miglia nautiche.

Eton, fantasia e mistero nei nuovi capi

Polpi irriverenti e misteriosi fanno capolino sul capo più classico dell’heritage di Eton trasformandolo in un “must have” per l’estate 2014. La camicia secondo Eton è un mix di creatività grafica e versatilità, in cui gli accostamenti di colore pieno amplificano i codici dell’eleganza e rinnovano il cotè classico del guardaroba maschile con un tocco strong e inedito.

Così la Octopus Shirt possiede quel twist in grado di impreziosire anche il capo più intramontabile del guardaroba maschile con fantasia e ironica, senza mai perdere in stile, nel più autentico mood Eton. Le camicie della maison sono modelli unici e preziosi, caratterizzati da una cura artigianale e sartoriale che, nel tempo, le ha rese amatissime da uomini celebri per la loro classe, come i regnanti di Svezia, l’attore Keanu Reeves e il calciatore David Beckham.